22-apr-2009

Analisi sulle vere cause della Crisi



Dove andrà a finire l'economia dei ricchi?? (2001)


Lo Stato 
Ciò che conta è il puro dato statistico, dal quale si evinca che la produzione abbia avuto un incremento. Un esempio divertente di questa stortura nel calcolo di un Totem come il PIL, è data da questo fatto che si è recentissimamente verificato negli USA. Sappiamo che il PIL è composto, tra l’altro, dal saldo della bilancia dei pagamenti, ovvero dalla somma algebrica delle esportazioni, con il segno positivo meno le importazioni. Ebbene, se si verifica un forte calo delle importazioni, per effetto di una crisi, che evidentemente si riflette in minori consumi, il PIL cresce, poiché quel saldo si sposterà decisamente verso il positivo. L’effetto sarà, quindi, di un’apparente crescita della ricchezza, che però produce (relativo) impoverimento tra la gente. 
Allora cerchiamo di capire quali incongruenze si nascondano dietro la realizzazione dei modelli di equilibrio e quali conseguenze aberranti essi comportino.

Il livello dei prezzi dipende da quattro variabili:

1) i costi di produzione, 2) la domanda, 3) l'offerta e 4) la quantità di moneta in circolazione.

Dobbiamo considerare che, per ragioni storiche, la variabile costi tende a diminuire mentre la variabile quantità di moneta tende ad aumentare, entrambe con andamento non lineare ma con direzionalità costante. 
Anche le altre due variabili principali, domanda ed offerta, tendono storicamente ad aumentare in relazione diretta l'una con l'altra. La teoria dell'equilibrio descrive l'andamento dinamico delle quattro variabili e la loro relazione con altre due variabili, il tasso di disoccupazione ed i profitti che dipendono nel loro insieme dalle variabili considerate e, a loro volta, ne determinano l'andamento.

Nelle condizioni ideali, il tasso di occupazione è costante, costi e profitti diminuiscono, offerta e domanda crescono in parallelo e la quantità di moneta cresce meno del tasso di riduzione dei costi[1]. 
Da decenni la crescita del sistema è assicurata dal controllo di queste variabili effettuata dall'intervento dei governi su costi, occupazione ed offerta, e delle autorità monetarie sulla quantità di moneta. Profitti e domanda sono determinati di conseguenza dal mercato.

In questo bel quadretto, si spiegano gli interventi delle banche centrali sui tassi di interesse, che determinano la quantità di moneta creata, le preoccupazioni sulla riduzione del tasso di occupazione o su una sua eccessiva crescita, la necessità di rallentare la crescita (id est la produzione) per evitare squilibri con la domanda o di tenere a freno i consumi per non esercitare pressioni sui prezzi, eccetera, eccetera. 
I tassi di crescita dei paesi occidentali ed in misura diversa, del mondo intero negli ultimi tre decenni, danno lustro ed affidabilità al modello. 
Ci sono però alcune cose che questo modello non dice e che falsificano l'intero ragionamento.

L’economia del debito 
La prima cosa che non ci dice, è che il presupposto della crescita è un indebitamento crescente del sistema, sotto forma d’indebitamento privato (famiglie ed imprese) e pubblico (stato ed enti pubblici). La questione coinvolge sia l'equilibrio del sistema sia la natura stessa del potere.
In altri termini, la variabile quantità di moneta, che dal modello appare neutra, nasconde una distribuzione ineguale delle risorse finanziarie che incide in maniera determinante sia sulla qualità che sulla misura della domanda complessiva.

Immaginate che qualcuno vi proponga un lavoro, una casa ed anche i soldi per mangiare e per gli svaghi. Ne sareste felicissimi, credo. Dopodiché scoprite che i soldi che vi da per il vostro lavoro sono meno di quelli che vi servono per vivere, per cui ogni mese vi indebitate un po’ di più e su questo debito pagate anche interessi che aumentano il vostro indebitamento. E’ ragionevole ritenere che la vostra felicità scomparirebbe immediatamente? 
Un film degli anni settanta proponeva un tema simile ambientato in una piantagione del sud degli Stati Uniti. 
Il protagonista, vedovo con due figli piccoli, è alla ricerca di un lavoro e di una sistemazione decente. Capita in un’azienda agricola dove cercano dei lavoranti. Gli viene proposto uno stipendio di mille dollari al mese (incredibilmente alto), la casa, l’alimentazione, la macchina, gli svaghi e la scuola per i figli. 
Lui trova le condizioni che gli vengono proposte straordinariamente soddisfacenti, e si mette alacremente al lavoro. Per la verità, la casa è una stamberga invivibile, l’automobile uno scassone inguidabile, il mangiare fa schifo e gli svaghi sono inesistenti, ma non si può andare troppo per il sottile nella sua situazione.

Alla fine del mese la sorpresina. Eh già, perché quando va a ritirare lo stipendio. dopo un mese di duro lavoro, gli viene detto che al suo stipendio di mille dollari devono essere detratti 600 dollari per l’alloggio, 400 dollari per il vitto ed altri 400 dollari per la macchina, le bevande e gli svaghi (il whisky era un po’ caro). 
Insomma, dopo un mese di duro lavoro, non solo non aveva guadagnato nulla ma era debitore in totale di 400 dollari. Nel film, come era prevedibile, la questione è finita a pistolettate. 
Nel mondo sta accadendo la stessa cosa, ma stranamente nessuno se ne lamenta. Il debito pubblico dello Stato aumenta ogni anno in termini assoluti. Ciò che si riduce e su cui si interviene, è il deficit pubblico, che è uno degli elementi che determina il tasso di crescita del debito[2].

All’aumento della massa finanziaria per mezzo dell’indebitamento, corrisponde un impoverimento della popolazione e non un suo arricchimento. 
In effetti, nel mondo occidentale, si sta verificando una crescita dell’impoverimento degli strati di popolazione tradizionalmente poveri, e l’ingresso nella fascia di povertà anche di settori della classe media. 
Infatti, l’aumento della massa finanziaria, comporta un incremento in termini assoluti degli interessi che sono pagati su tale massa, dato che le emissioni monetarie avvengono, in pratica, solo per il tramite del meccanismo di creazione di denaro da parte delle banche. In altre parole, più si produce con il lavoro e più ci si indebita verso il sistema finanziario che, invece di essere di stimolo per le attività produttive, per le dimensioni che ha raggiunto è diventato una palla al piede del sistema economico. Per questa ragione, chi non possiede strumenti finanziari, e vive solo di lavoro, diventa necessariamente più povero, mentre chi possiede strumenti finanziari diventa allo stesso tempo più ricco.

Un esempio illuminante del vicolo cieco in cui si è cacciato il sistema, è dato dal particolare meccanismo di emissione di titoli di debito in deficit pubblico. 
In pratica, il deficit pubblico consiste nella quantità di denaro necessaria per coprire le spese dello Stato che non sono assicurate dai ricavi della fiscalità complessiva. 
Le emissioni in deficit pubblico devono essere commisurate al prodotto interno lordo. Per gli accordi di Maastricht, il requisito essenziale per entrare nell’ambito della moneta unica è che il deficit pubblico non superi annualmente il 3% del PIL. Negli anni passati questa percentuale è stata anche molto più alta, fino ad oltre il 12% in momenti di gravi difficoltà per lo Stato italiano.

La perversione consiste nel fatto che tali emissioni vengono calcolate sulla base di quanto prodotto dai cittadini, ma non vengono erogate a favore di coloro che con il proprio lavoro ne hanno consentito l’emissione. 
Al contrario, vengono poste a loro carico. Infatti, le emissioni in deficit pubblico vanno ad aggravare il debito pubblico e questo si scarica prima o poi sulla fiscalità ordinaria. 
Con l’assurda conseguenza che più si produce e più ci si indebita in termini assoluti. In effetti, il debito pubblico dello Stato italiano ha raggiunto nel 2000 la rispettabile cifra di 2.500.000 miliardi.

Per fare fronte a questa cifra spaventosa, gli italiani dovrebbero lavorare per oltre dieci anni senza tenere nulla per sé, vale a dire senza mangiare senza bere, senza tempo libero, senza fare figli, stando attenti persino a respirare. 
Capite qual è l’assurdo? Che un gruppo di signori, ignoti ma non tanto, che detiene la maggior parte di questa ricchezza finanziaria non solo usufruisce di ricchezze spaventose, ma soprattutto ha il potere di decidere della vita e della morte di intere popolazioni sulle quali esercita il potere per mezzo del debito.

Il meccanismo si risolve in una sottrazione di ricchezza alla popolazione che non usufruisce di ritorni dal mondo della finanza. E questo, ovviamente, aumenta il divario tra ricchi e poveri.

La seconda cosa che il modello nasconde, è che per mantenere la crescita del sistema, è necessario un tasso di fiscalizzazione crescente, ovvero, in alternativa, un indebitamento pubblico crescente. 
Anche se cercano di spacciarlo per un sintomo di ricchezza, l’aumento delle tasse comporta da sempre una diminuzione della ricchezza soprattutto per le classi più povere. 
Vi faccio un esempio concreto. 
Una mia giovane amica con cui ogni tanto condivido i viaggi da pendolare, lavora come impiegata presso un’agenzia di viaggi romana. 
Com’è noto, è fortunata ad avere un lavoro di questi tempi. Per otto ore di lavoro che diventano dieci e più sommando i tempi del pendolarismo, guadagna, lorde in busta, 2.400.000 il mese, che si riducono ad un milione e mezzo per effetto delle varie ritenute.

E’ innegabile che sia un buono stipendio, dati i tempi, però lei fatica ad arrivare alla fine del mese, pur spendendo solo lo stretto indispensabile per vivere. Vorrebbe sposarsi, ma il fidanzato guadagna più o meno come lei e in due hanno difficoltà a mettere da parte qualche soldo per la festa, il viaggio di nozze, i mobili, la cucina e magari pensare di fare qualche figlio. Figuriamoci per comprare casa! 
Riflettendo sulle tasse, lei ha fatto questo ragionamento. Il mio stipendio lordo è di 2.400.000 lire, che è quanto il mio datore di lavoro spende, ma a me arriva in tasca solo un milione e mezzo.

Non ho però finito con ciò di pagare tasse, dato che qualunque cosa acquisti, dalla benzina ai vestiti, dal pane alla luce elettrica, anche se mi è strettamente indispensabile per vivere e lavorare, è a sua volta gravata di tasse, e non certo in misura irrisoria. Con l’Iva al 20% praticamente su tutto e le altre tasse ed accise sulla produzione e sul lavoro, il prezzo di ogni bene è formato per almeno il 50% da tasse, dato che com’è noto le imprese scaricano sui prezzi le tasse che pagano. 
La mia amica conclude che il suo stipendio è quindi gravato da tasse per oltre il 70%. 
Se la volete leggere in termini temporali, lei lavora per lo Stato da gennaio fino a settembre inoltrato, e tutto ciò solo per avere il diritto di ottenere lo stretto necessario per vivere.

Se volesse comprare casa, dovrebbe indebitarsi, accendendo un mutuo con una banca e gravandosi dei relativi interessi che ne diminuirebbero ulteriormente il tenore di vita già ai limiti della povertà. Per colmo d’ironia, questa ragazza è considerata nel comune modo di sentire, una persona fortunata!
All’estremo opposto, vediamo quello che può accadere ad una persona che abbia duecento milioni da investire e che sia disposto a perderli senza subire gravi conseguenze. 
Duecento milioni è una cifra relativamente modesta su un mercato, come quello italiano, in cui ogni giorno si trattano cinquemila miliardi di lire e ancora di più su quello americano, dove ogni giorno le azioni trattate assommano a quattro milioni di miliardi di lire.

Il nostro investitore fa le sue brave considerazioni e poi sceglie di investire su un titolo che gli sembra buono. Ne acquista cento azioni a cento dollari, spendendo circa 23 milioni. 
Il giorno dopo, il titolo in questione scende violentemente del 20%. Non è una follia, è quello che accade quotidianamente a centinaia di titoli sul mercato americano. A fine seduta il nostro investitore acquista duecento azioni a 80 dollari, spendendo altri 36 milioni. 
Il giorno successivo, però il titolo continua a scendere, e ancora nella percentuale record del 20%. I tecnici di borsa direbbero che il titolo si trova in una situazione di ipervenduto. 
Il nostro non si perde d’animo e acquista adesso 400 azioni a 64 dollari l’una, spendendo 58 milioni. In totale il nostro ha investito 118.680.000 lire e possiede adesso 700 azioni del titolo. E’ altamente probabile che a questo punto il titolo risalga con altrettanta violenza, anche se in genere si attesta al di sotto del livello da cui è partita la discesa.

E’ sufficiente che il titolo del nostro investitore arrivi a 85 dollari perché lui guadagni in pochi giorni, sull’intero investimento 18 milioni, ovvero proprio lo stipendio che la mia amica pendolare riceve per un anno di lavoro. 
E se il titolo dovesse scendere ancora, il nostro è pronto ad effettuare nuove mediazioni al ribasso. Se poi il titolo dovesse crollare i casi sono due: o è la fine del capitalismo finanziario, e allora i soldi non servono più a nessuno, né all’investitore né all’impiegata, o la scelta del titolo era clamorosamente sbagliata ed allora, incassate le perdite, il giochetto si può ripetere su altri titoli.

D’altra parte avevamo presupposto che per fare questa attività è necessario disporre di denari che si è disposti a perdere. Se poi il titolo che il nostro ha acquistato all’inizio della storia sale, invece di scendere, allora lui dopo un po’ vende ed incassa, passando ad un’altra operazione. 
Non crediate che siano pochi fortunati a fare questa attività. Nel mondo occidentale, sono ormai decine di milioni le persone che svolgono attività di borsa per proprio conto dalla quale traggono proventi maggiori di quelli che ricevono dal lavoro. 
Il 70% delle famiglie americane ha denari in titoli o fondi di investimento che hanno avuto una redditività media superiore al 20% negli ultimi cinque anni. Insomma cento milioni ne rendono venti l’anno, senza far nulla e con le tasse pagate.

Ah già, le tasse. Sapete quanto paga di tasse il nostro investitore sui diciotto milioni che ha guadagnato con il giochetto di cui parlavamo prima? Una cedolare secca del 12,5% e senza dover fare né dichiarazioni né gli altri complicati calcoli richiesti dalla normale dichiarazione dei redditi, dato che fa tutto la SIM attraverso la quale passano obbligatoriamente le operazioni di borsa.
Da quanto avete letto, potete dedurre che più denaro avete meno rischi correte di perderlo, dato che potete mediare al ribasso molte volte e, soprattutto, diversificare il rischio su un numero elevato di titoli recuperando altrove le perdite che avete subito con alcuni di essi. 
E vi viene in soccorso la statistica, per la quale negli ultimi 30 anni la redditività dei titoli in borsa è stata in media del 16% netto l’anno. Applicandola al nostro esempio di chi possiede duecento milioni, questi ne ricaverebbe ben trentadue l’anno, tasse pagate ed escludendo l’inflazione. Vale a dire, quasi il doppio di quello che riceve la mia amica per le sue otto ore di lavoro oltre alle due o tre di trasporto.

Un vecchio detto popolare sostiene che i soldi vanno a chi già ce li ha e questo meccanismo di funzionamento della borsa ne è appunto una riprova. 
In altri termini, ciò che produce ricchezza è l’attività finanziaria che cresce a tassi compresi tra tre e quattro volte quelli dell’economia reale. 
C’è, però, un piccolo particolare spesso dimenticato quando si parla di queste cose. Il particolare è che la ricchezza finanziaria non produce nulla, se non pezzi di carta e adesso bytes di memoria sui computer. 
Perciò, chi si è arricchito per il tramite della finanza, deve togliere ricchezza a coloro che questa ricchezza l’hanno prodotta con il proprio lavoro.

Non solo. Se la ricchezza finanziaria continua a crescere a tassi superiori a quelli di crescita della ricchezza reale, alla fine ci saranno un’infinità di pezzi di carta che gireranno sempre più velocemente tra la gente ed a valori sempre più variabili. 
Eh già, perché più aumenta la quantità di mezzi finanziari, più cresce la loro velocità di circolazione e maggiori diventano le oscillazioni tra i prezzi. L’enorme massa di strumenti finanziari si risolve in una definitiva perdita di correlazione tra il prezzo delle azioni o il valore nominale dei titoli, e l’effettiva attività delle aziende.

I prezzi dei titoli, come di qualunque altro bene che sta sul mercato, dipendono dalla domanda e dall’offerta. Poiché la crescita degli strumenti finanziari è maggiore della crescita della produzione, le transazioni relative agli stessi strumenti finanziari finiscono per diventare preponderanti nel sistema economico, e questa preponderanza tende a crescere in misura esponenziale, dato che essa stessa diventa uno strumento finanziario. Alla base di questa riflessione è il dato della continua nascita di nuovi strumenti finanziari, soprattutto derivati dai principali, che ha caratterizzato le attività finanziarie dell’ultimo decennio. 
Ma questa crescita dell’area finanziaria avviene a discapito della produzione economica che è gravata da un indebitamento crescente dal quale non può liberarsi se non per mezzo di una distruzione di buona parte della massa finanziaria. Oltretutto, alla crescita degli strumenti finanziari non si accompagna una loro distribuzione equa, o quantomeno, non tanto squilibrata.

In conseguenza di questo squilibrio, la domanda non riesce a crescere in maniera congrua, poiché comunque le innovazioni tecnologiche hanno portato nuova linfa nella produzione. 
Come nel 1929, quando il mondo sperimentò le delizie della crisi di sovrapproduzione, anche oggi ci si trova di fronte allo stesso pericolo. Allora, come oggi, le innovazioni tecnologiche spinsero la produzione a livelli mai raggiunti prima. Allora, come oggi, la distribuzione delle risorse finanziarie era ineguale. Ne seguì un’improvvisa caduta della domanda ed una profonda crisi dalla quale i paesi occidentali uscirono solo nel dopoguerra.

Uno dei primi a trovare una soluzione al problema della debolezza della domanda fu Henry Ford, che pure, nei primi tempi della crisi, aveva reagito con ottusa durezza alle proteste ed alle iniziative degli operai e del sindacato contro la chiusura degli stabilimenti di produzione. 
Prima della crisi, la produzione della Ford era rivolta soprattutto ad una fascia di acquirenti medio alta, dati i prezzi delle automobili prodotte dall’azienda. Ford pensò di introdurre modifiche ai modelli ed al ciclo di produzione tali da abbassarne in maniera consistente il prezzo di produzione ed allo stesso tempo alzare enormemente la quantità di unità prodotte, cosicché fosse possibile vendere le automobili ad un pubblico più ampio, compresi gli stessi operai della sua fabbrica. Nel 1935 lanciò l’obiettivo di produrre un milione di automobili in quell’anno, e finalmente, dopo tanti anni di recessione, assunse molti nuovi operai, cui propose di acquistare l’automobile a rate.

Nacque in questo modo empirico l’economia fondata sul debito al consumo, dato che l’esempio di Ford fu ben presto seguito dalla maggior parte dei proprietari delle altre aziende. Soprattutto nel dopoguerra, milioni di famiglie americane, così come milioni di famiglie europee, furono indotte ad acquistare ogni sorta di beni di consumo utilizzando i crediti che venivano erogati da Banche, finanziarie o dalle stesse aziende di produzione.

La finanza del debit
L’economia fondata sul debito ci sta portando verso una nuova crisi, poiché appare sempre più chiaro che questo debito non solo non potrà mai essere pagato, ma che esso cresce in misura maggiore dell’economia reale. 
Com'è noto, in tutti i tempi ed a tutte le latitudini, un eccesso di massa monetaria rispetto alla quantità dei beni in circolazione produce inflazione. Lo strumento tradizionalmente usato per ridurre la crescita della massa monetaria, è il rialzo dei tassi di interesse, che genera una contrazione del credito. Le banche, infatti, creano denaro per mezzo della concessioni di linee di credito a imprese, famiglie ed enti pubblici.

A questa massa monetaria creata dalla banche si aggiunge la massa dei titoli di credito creati dallo Stato a fronte del debito pubblico e per la copertura delle politiche di deficit pubblico, nonché quella creata dai privati per mezzo di obbligazioni o titoli (c'è anche da considerare la circolazione semi illecita, quale quella degli assegni postdatati, cambiali, tratte e ricevute bancarie). 
Si tratta di strumenti finanziari che hanno un'origine diversa, ma da tempo tutti questi strumenti svolgono una funzione monetaria checché ne dicano l'Istat e la Banca d'Italia. Essi sono, infatti, crediti inesigibili nei confronti di soggetti istituzionali o privati la cui esistenza è giustificata dalla circolazione e basta.

A questi strumenti, dobbiamo aggiungere sia le azioni, la cui funzione monetaria è sempre più rilevante, sia i derivati la cui elasticità ne consente l'uso monetario in determinate circostanze. Sui derivati gira la favola che essi siano un giochino a somma zero, nel senso che le Clearing Houses[3] aprono sempre posizioni equivalenti ma di segno opposto. 
Si tratta, appunto di una favola, dato che com'è noto, l'apertura delle posizioni avviene sul margine e non sul sottostante e quindi, in caso di forte direzionalità in un senso o nell'altro, l'effetto leva genera squilibri pesanti nei conti. La chiusura forzata di posizioni indurrebbe crisi di panico non dissimili da quelle vissute dalle banche fino al 1932. 
E, a proposito di derivati, le opzioni, che non hanno posizioni put in corrispondenza, non sono certo strumenti finanziari a somma zero.

Le dimensioni del fenomeno ci chiariscono i termini della faccenda. Le banconote in circolazione in Italia sono oltre 50 miliardi di euro. I depositi bancari a vista e breve sommano oltre 2.600 miliardi, più o meno come i titoli del debito pubblico. Aggiungendo i titoli emessi da enti pubblici, regioni e comuni, il debito pubblico complessivo dovrebbe attestarsi intorno ai 1.800 miliardi di euro. 
Azioni ed obbligazioni di società quotate sommano circa 1.000 miliardi, mentre i titoli ed obbligazioni emessi dai privati (dagli assegni postdatati alle ricevute bancarie) sommavano oltre 1.500 miliardi nel 1998. La maggior parte degli economisti consideravano fino a qualche anno fa', che i derivati ammontassero a circa il 50% di tutti gli altri strumenti finanziari, percentuale che a me sembra un po' bassa, ma che, se presa per buona, porta la somma totale della carta in circolazione in Italia a circa 8.000 miliardi (la mia stima per il 2000 è di oltre 9.000, con un picco a marzo di circa 9.500).

Ah, dimenticavo le riserve di oro ed altri preziosi, che attualmente sono di poco superiori ai 24 miliardi di euro, ovvero circa lo 0,25% del totale dei pezzi di carta, alla faccia della convertibilità stampata sulle nostre banconote! 
E' proprio l'inesigibilità (nel senso dell'inconvertibilità) degli strumenti finanziari (se non tra loro) che ci induce a ritenere che tutti svolgano la stessa funzione, che si risolve alla fine in una funzione monetaria dalla maggiore o minore elasticità. 
Nel senso che non posso andare a comprare con i BOT le sigarette, ma certo ci compro un appartamento. D'altra parte, se porto da un notaio un camion di 20 tonnellate di monetine da cento per pagare 200 milioni di lire per un appartamento, è presumibile che riaprano un manicomio per rinchiudermi dentro.

Sempre più spesso, per l'acquisto di aziende, società quotate in borsa e non emettono proprie azioni fissando il rapporto di concambio con quelle dell’azienda acquistata. 
In questo caso le azioni svolgono una funzione monetaria né più né meno dei BOT o degli assegni circolari. 
A fronte di questa montagna di carta, il popolo italiano produce più o meno 1000 miliardi, ovvero il Prodotto Interno Lordo. Sul conteggio del PIL ci sono un'infinità di obiezioni, ma adesso prendiamo per buono il dato, depurandolo dalle attività finanziarie che incidono sul PIL per circa 150 miliardi.

In altri termini, la carta in circolazione è circa tra 9 e 11 volte la produzione nazionale. Non solo: mentre infatti, il PIL cresce ad un tasso medio inferiore al 2%, la massa finanziaria cresce al tasso decisamente superiore di oltre il 6%. Da questo diverso tasso di crescita discendono le preoccupazioni sull'inflazione e le politiche di tassi alti che, però, abbiamo constatato non risolvere il problema, dato che il tasso di crescita della massa è maggiore di quello dell'economia reale, per di più depressa per via dell'alta redditività delle obbligazioni (pubbliche e private). 
Una politica di bassi tassi di interesse nemmeno risolve il problema, dato che produce un aumento della massa monetaria creata dal sistema bancario in misura comunque maggiore del tasso di crescita dell'economia.

Alla fine questa montagna di carta collasserà su sé stessa bruciando di colpo tutta la ricchezza virtuale e non che essa rappresenta.

E' questo lo scenario che viene comunemente indicato come lo scoppio della bolla speculativa, che precipiterà di colpo nel momento in cui sarà stato raggiunto il limite dell'indebitamento del sistema.

Lo scenario prossimo venturo 
Questa analisi descrive in linea generale un sistema economico che cresce sul debito, qual è quello che si è venuto determinando dal 15 agosto 1971, data in cui Nixon proclamò l'abrogazione unilaterale degli accordi di Bretton Woods. Quegli accordi prevedevano la convertibilità di tutte le monete nel dollaro e la convertibilità di questo nell'oro. Prevedevano, anche, l'istituzione del FMI come strumento per il controllo e l'intervento finanziario diretto al sostegno dei livelli dei cambi decisi nell'ambito politico. Com'era presumibile, il FMI ha svolto un ruolo politico essenziale per il mantenimento degli assetti di potere usciti da Yalta, mentre la sostanza del potere, all'interno dei singoli paesi, era determinata dalla gestione del credito nei confronti di pubblico e privato.

Qual è il rischio in questa situazione? 
Che all’improvviso, l’impossibilità di far crescere ulteriormente l’economia sul debito, ovvero le difficoltà della gente comune e delle imprese, nonché degli Stati, di contrarre altri debiti determini una brusca caduta della domanda, proprio in un momento in cui il sistema, spinto verso nuovi livelli di produttività dalle attività della nuova economia, ne ha più bisogno. I tassi di crescita presupposti dalle produzioni della nuova economia sono formidabili. Con tutti i freni che la politica monetarista di Greenspan ha imposto agli USA negli ultimi anni a colpi di rialzi dei tassi di interesse, l’economia americana è cresciuta ad un tasso superiore al 5% all’anno, alla faccia dei menagramo che ritenevano illusorio un tasso del 4%.

Questo è potuto accadere per le peculiari caratteristiche delle produzioni della nuova economia di cui parleremo in seguito. Resta il fatto che il monetarismo, figlio di questo sistema di gestione della ricchezza finanziaria, ha necessità di ridurre i tassi di crescita dato che altrimenti il sistema rischia di generare un’inflazione incontrollabile. 
Le cause di questa inflazione sono dovute alla crescita della massa finanziaria maggiore di quella dell’economia, ed abbiamo visto che non c’è modo di arrestarla, né alzando né abbassando i tassi di interesse. In entrambi i casi, infatti, la massa finanziaria continua a crescere o per il verso del debito pubblico o per quello del debito privato. 
Questi elencati di seguito sono, in sintesi, i punti deboli del sistema:

1) La crescita del debito pubblico non è più tollerabile, anche se è continuata imperterrita negli ultimi dieci anni

2) Il livello di indebitamento delle famiglie sta spingendo fasce crescenti di popolazione in condizioni di povertà in tutti i paesi occidentali, USA compresi, il che rende, tra l'altro, ridicole certe cifre sull'occupazione e la crescita economica.

3) L'incremento esponenziale dell'immigrazione, ovvero di gente alla ricerca di condizioni accettabili di vita (non sanno quello che trovano qui), indice dell'impoverimento crescente nel terzo mondo.

4) L'estrema volatilità dei mercati finanziari, nonché l'estrema sensibilità dell'economia reale alle manovre sui tassi (la caduta del PIL USA nell’ultimo semestre del 2000 dal +5.4% di giugno allo 0.9% di dicembre è estremamente significativa).

5) L'enorme potenzialità produttiva della new economy a fronte della quale c'è una domanda sempre più debole, ai limiti della recessione. In questo contesto una crisi improvvisa di sovrapproduzione diventa probabile.

6) L'assoluta mancanza di chiarezza tra economisti, politici, operatori finanziari e banche centrali sulla gravità della situazione e sui rimedi possibili. Chi mette in guardia sui pericoli viene tacciato, nella migliore delle ipotesi, di essere uno iettatore, come accadde nel 1929 a Paul Warburg e Roger Babson.

Dal lato dei politici, non mi stancherò mai di ricordare le ottimistiche previsioni di crescita e sviluppo formulate dal Presidente americano Coolidge nel suo discorso sullo stato dell'Unione del dicembre 1928, a pochi mesi dal crollo[4].

I segnali che stanno giungendo da tutto il mondo sono di un rallentamento delle attività dell’economia reale e di un aumento della povertà in tutto il mondo, mentre i PIL continuano a salire in alcuni paesi in maniera consistente. 
E’ chiaro che si tratta di segnali contraddittori, poiché alla crescita del PIL dovrebbe corrispondere un miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni. Ma così non è, per la semplice ragione che quell’incremento del PIL tiene conto di attività finanziarie che, non solo non migliorano la vita della gente, ma al contrario ne determinano un aumento della povertà. 
I segnali, peraltro ci dicono che la soluzione giusta, oltre che da un punto di vista etico anche da un punto di vista di mera convenienza economica, è quella di una maggiore distribuzione della ricchezza finanziaria e di una sua omogeneizzazione con la crescita dell’economia reale al fine di evitarne l’esplosione.

L’unico strumento che ci consente di effettuare una manovra del genere è quello fiscale. In altri termini è necessario ridurre le tasse sulle attività dell’economia reale e spostare il peso fiscale sull’economia finanziaria. Allo stesso tempo, è necessario distribuire ricchezza finanziaria in maniera equa, riconsiderando il ruolo di essa nell’economia.

Date le proporzioni tra le attività finanziarie e quelle dell’economia reale, lo spostamento può avvenire in tempi relativamente brevi ed in maniera pressoché indolore[5]. 
Ho ipotizzato che in cinque anni si possono detassare completamente le attività economiche e spostare tutte le imposte sulle attività finanziarie senza provocare crolli dei mercati azionari né fughe di capitali dai paesi che adottassero provvedimenti del genere.

Una considerazione finale. Anche nel 1929, nessuno pensava che gente come Charles Mitchell o Richard Whitney o Ivan Kreuger o Goldman e Sachs, si facessero scippare il giocattolo dalle mani. Chi erano costoro? Appunto i Gates, i Colaninno, i Whiteman, i Soru dell'epoca. 
Purtroppo non è andata così. Il giocattolo si è rotto. E le dichiarazioni di un economista famoso ed indubbiamente capace come Irving Fisher, che nell'autunno del 1929, pochi giorni prima del crollo, disse testualmente; "I corsi delle azioni hanno raggiunto quello che sembra un livello permanentemente elevato" ci spiegano perché la caduta fu così dura.

www.disinformazione.it 
Domenico De Simone 2001

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23-feb-2009

La costituzione inesistente

Di Solange Manfredi

A chi serve la Costituzione?

La domanda può sembrare banale e forse lo è, ma la risposta è poi così scontata? Io credo di no. Mi spiego.

Credo che la maggior parte dei cittadini abbia dimenticato che la costituzione, nonché le leggi, servono a tutelare il popolo. I potenti non ne hanno bisogno, anzi, per i potenti leggi e costituzione sono un inutile fastidio perché pongono, o dovrebbero porre, dei limiti che loro mal tollerano.Cosa comporta tutto ciò? Che i potenti cercano di fare di tutto per aggirare, cambiare o violare la costituzione e le leggi. I cittadini, dal canto loro, dovrebbero fare di tutto per difendere la costituzione e le leggi, loro unico strumento di difesa contro l’arroganza dei potenti.Questo purtroppo non è accaduto ed oggi non ci siamo neanche resi conto di come la nostra inerzia ci abbia privati di tutti i nostri diritti, anche quelli fondamentali. Non ci credete?Vediamo.

Perdita della sovranità.

L’art. 1 della Costituzione recita: "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione".
Ma il popolo italiano ha perso da tempo la sovranità sull’Italia. Siamo stati sostanzialmente attaccati, conquistati ed infine venduti senza neanche accorgercene.Ecco come.

Banca d’Italia

Negli anni ’90, con la privatizzazione degli istituti bancari, abbiamo ceduto la nostra sovranità monetaria alle banche private, che sono diventate proprietarie al 95% di Banca D’Italia. (Probabilmente per rendere più facile ad agevole questo passaggio e permetterne il consolidamento l’elenco degli azionisti di Banca D’Italia è stato coperto da segreto di Stato. Solo nel settembre 2005 l’elenco è stato reso pubblico).
Così lo Stato, delegato dal popolo ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, l’ha ceduta a soggetto diverso dallo Stato: la Banca D’Italia, proprietà al 95% di privati.
La Banca d’Italia, inoltre, organo di controllo, è di proprietà degli istituti su cui dovrebbe vigilare.Il “leggerissimo” conflitto di interessi è probabilmente la causa delle “sviste” (ovvero mancato controllo) avute in questi anni da Banca d’Italia che ha portato ai noti scandali (bond argentini, parmalat, cirio, swap, ecc…).
Queste “sviste” hanno privato migliaia di cittadini dei risparmi di una vita. (con buona pace anche dell’art. 47 della Costituzione: La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme)

BCE

Successivamente lo Stato ha ceduto la nostra sovranità alla BCE, soggetto privato, soprannazionale ed extraterritoriale così violando anche l’art. 11 della Costituzione che recita: “L’Italia….consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad uno ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
L’art. 11 della costituzione, dunque, consente limitazioni (non già cessioni) della sovranità nazionale solo:
- in favore di altri Stati. Ma la BCE non è uno Stato, né organo di altri Stati.
- a condizioni di parità con altri Stati. Ma le quote di partecipazione alla BCE non sono paritarie. Inoltre vi fanno parte anche Banche di Paesi (vedi l’Inghilterra) che non fanno parte dell’area euro, però, partecipano alle decisioni di politica monetaria del nostro Stato.
- al fine di assicurare “la pace e la giustizia tra le Nazioni”. Ma i fini della BCE non sono quelli di assicurare pace e giustizia fra le nazioni, bensì quello di stabilire una politica monetaria (per un approfondimento vedi articolo su altalex “violazioni costituzionali nell’esercizio della politica monetaria”: http://www.altalex.com/index.php?idnot=37819 ) .

Trattato di Lisbona

In ultimo il parlamento ha ratificato il Trattato di Lisbona. Una legge assurda, che non conosce nessuno, ma che tutti i politici hanno votato in massa, lasciando all’oscuro la gente sulla sua reale portata e sul suo contenuto.Il Trattato di Lisbona prevede i seguenti punti essenziali:
1) l’aumento dei poteri del consiglio; un consiglio che nessuno conosce. Se provate a chiedere a qualcuno i nomi dei consiglieri europei, vedrete che avrete un cento per cento di risposte negative. Nessun italiano, e nessun cittadino europeo in genere, conosce i componenti del Consiglio. Figuriamoci se gli chiedete cosa fanno e quali provvedimento prendono.
2) La diminuzione dei poteri del Parlamento europeo.
3) L’ulteriore perdita di sovranità degli stati centraliPer poter fare tutto questo con maggiore facilità lo Stato ha posto il segreto di stato con il decreto D.M. 13 ottobre 1995, n. 561 così sottraendo ai cittadini, titolari della sovranità, il controllo su quanto accadeva (es. Art. 2. segreto di stato su: c) atti, studi, analisi, proposte e relazioni che riguardano la posizione italiana nell'ambito di accordi internazionali sulla politica monetaria….; d) atti preparatori del Consiglio della Comunità europea; e) atti preparatori dei negoziati della Comunità europea… Art. 3. a) atti relativi a studi, indagini, analisi, relazioni, proposte, programmi, elaborazioni e comunicazioni …..sulla struttura e sull'andamento dei mercati finanziari e valutari….; ecc…)In altri paesi come Francia (che ha fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani per ottenere l'annullamento del processo di ratificazione del trattato), Germania e Austria, ecc… vi sono state vere e proprie rivolte per evitare o porre rimedio alla ratifica.
In Italia, per evitare problemi, il Parlamento non ci ha spiegato cosa ha ratificato.

Uranio impoverito: strage di Stato.

Noi chiamiamo il nostro invio di militari in zone di guerra missioni di pace (e qui pare vi sia una palese violazione dell’art. 11 della Costituzione che recita: L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali).
Ma, tralasciando le opinioni che ciascuno di noi può avere circa la veridicità di quanto ci viene detto sulle missioni all’estero, vediamo come lo stato italiano tutela i suoi militari. Perché è qui la vergogna.
Tra i militari tornati negli ultimi anni dalle missioni all’estero oggi, più di 2000, sono ammalati di tumore (molti sono già morti).Si parla di contaminazione da uranio impoverito, una scoria nucleare, ovvero uno scarto delle centrali nucleari che viene utilizzato per rafforzare gli armamenti.
Dal 1977 vi sono documenti ufficiali che avvertono sulla pericolosità dell’uranio impoverito e sulla possibilità, per chi ne viene a contatto, di sviluppare forme tumorali o, in caso di procreazione, di dare alla luce figli deformi.Per tale motivo la Nato, dal 1984, emana precise norme di protezione per chi opera nelle zone a rischio (ovvero nelle zone dove noi mandiamo i nostri militari in missione di pace).L’Italia, però, pur a conoscenza delle norme di protezione (facciamo parte della NATO), ha inviato i nostri soldati in missione senza alcuna informazione, nè protezione.
Ad oggi, più di 2000 dei nostri soldati, tornati dalle zone di guerra dove sono state usate armi con uranio impoverito, sono ammalati di tumore (con buona pace dell’art. 32 della Costituzione che recita: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti).
I militari malati si sono quindi rivolti al Ministero per ottenere un indennizzo (necessario, peraltro, a far fronte alle spese per curarsi).
Ed ecco l’ulteriore beffa: il ministero era disposto a dare un misero indennizzo ai nostri soldati solo se questi sottoscrivevano una dichiarazione con cui affermavano che la malattia :”... può riconoscersi dipendente da fatti di servizio che risultano sussistere nello svolgimento degli incarichi assegnati, nelle condizioni estreme quali elevata tensione emotiva, continua e prolungata ipervigilanza in costante pericolo di vita nell’ambito di missioni svolte in teatro bellico, di assoluta eccezionalità e con altro rischio personale e collettivo”... “Considerato che il cumulo di tali circostanze è idoneo a compromettere le difese immunitarie, il cui deficit può favorire la crescita di una neoplasia allo stadio pre-clinico, è plausibile ritenere che il servizio abbia potuto svolgere un ruolo concausale efficiente e determinante nell’insorgenza e/o slatentizzazione del processo neoplastico”.
In altri termini il militare malato, per ottenere l’indennizzo, doveva gettare nel fango la sua dignità e firmare una dichiarazione in cui affermava di essersi ammalato perché se la faceva sotto dalla paura (in linguaggio casermistico “strizza da servizio”), altrimenti niente indennizzo (per un approfondimento vedi articolo su questo blog: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2007/12/vergognamoci-per-loro-3-migliaia-di.html ).

Discarica radioattiva: strage di Stato.

Ma anche per chi resta in Italia le cose non vanno meglio.
Infatti il primo maggio 2008 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 aprile 2008, numero 90) il governo ha posto il segreto di stato sulle discariche piene di scorie nucleari.
Cosa significa questo?
Significa che se vicino a casa tua c’è una discarica piena di scorie nucleari che contaminano l’aria, l’acqua, il cibo, ecc… nessuno te lo può dire, così che tu possa ammalarti e morire senza protestare e creare problemi alle istituzioni con denunce, associazioni vittime o altro (anche in questo caso con buona pace dell’art. 32 della costituzione ovviamente)

La democrazia senza difesa.

Con la legge 24 febbraio 2006 n. 85, pubblicata in G.U. del 13 marzo 2006, n. 60 con il titolo: “Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione”, il legislatore ha, nella sostanza privato di qualsiasi effettiva tutela le istituzioni democratiche del paese.
Le modifiche più importanti apportate dalla legge hanno ben poco a che vedere con i reati di opinione, infatti vengono modificati gli artt:
- 241 c.p. (attentati contro l'indipendenza, l'integrità e l'unità dello Stato);
- 283 c.p. (attentato contro la Costituzione dello Stato);
-289 c.p. (attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali)ovvero le figure di attentato alle istituzioni democratiche del paese.Con questa modifica, perché sia integrata la fattispecie di reato, gli atti devono essere non solo idonei e diretti, ma anche violenti.Ma un attentato all'integrità dello Stato, o alla Costituzione, o al funzionamento di organi costituzionali, può venir benissimo perpetrato anche con un abuso di pubblici poteri, senza alcuna violenza (come riteniamo sia già successo visto che il popolo italiano ha sostanzialmente perso la sua sovranità senza che venisse neanche dato uno schiaffo). In questo caso non si commette neanche più reato (per un approfondimento vedi articolo su questo blog: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2007/11/attentato-agli-organi-costituzionali.html )Ma ancora non basta.Si perché sono state modificate anche le pene.Oggi attentare agli organi costituzionali con atti idonei, diretti e violenti (la cui previsione di pena massima edittale è 5 anni) viene punito meno gravemente del furto di un valigia in albergo o aeroporto (la cui pena massima è 6 anni).
Dunque se il popolo ruba una valigia va in galera, mentre i potenti, che abusando di pubblici poteri attentano alle istituzioni democratiche del paese, non sono neanche imputabili (per un approfondimento vedi articolo su questo blog: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2007/11/attentato-agli-organi-costituzionali.html ).
Come è stato possibile questo? “Perché - come ebbe a dire Alberto Sordi nel film “Il Marchese del Grillo- io so' io... e voi nun siete un cazzo!

Pubblica ammnistrazione.

Sempre negli anni ’90, compaiono le società di riscossione e un servizio pubblico impositivo viene dato a privati. Risultato? Le c.d. cartelle pazze, ovvero cartelle esattoriali sbagliate.
Negli ultimi anni si calcola siano state notificate circa 37, 7 milioni di cartelle esattoriali sbagliate (per un approfondimento sull’argomento vedi l’articolo su questo blog: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/04/cartelle-esattoriali-pazze-una.html ).
Errore? Forse.
Però il dubbio che non si sia trattato di errore c’è. Infatti una sentenza della Corte Costituzionale stabiliva che le cartelle esattoriali che arrivavano al contribuente prive dell’indicazione del funzionario responsabile erano nulle.
Finalmente, il contribuente poteva almeno sapere chi era responsabile di quella cartella pazza.
Ma la gioia è durata poco, come la tutela del contribuente.
Immediatamente i nostri politici si sono attivati, con il comma 4 ter dell’articolo 36 delle legge di conversione del Decreto Milleproroghe, per privare il contribuente di un suo diritto costituzionale. Come a dire. Questo è un tuo diritto costituzionale, ribadito (visto che l’abbiamo violato) da una sentenza ma, per ora, non se ne fa nulla. Per ora, anche se la cartella è nulla, non puoi impugnarla, devi pagare.
Visto tale comportamento qualche dubbio che le cartelle pazze non siano tutte un errore viene. Comunque questi “errorini” permettono all’Italia di pagare il barbiere del Parlamento più di quanto gli Stati Uniti paghino il loro vicepresidente.

Privatizzazioni

Sempre agli inizi degli anni ’90, dopo una decisa speculazione sulla lira, molti privati hanno comprato le aziende pubbliche a prezzi decisamente vantaggiosi.Il governo ci aveva detto che la privatizzazione sarebbe servita a rendere più efficiente e meno costoso (grazie alla concorrenza e il libero mercato) per il cittadino il sistema dell’energia, il telefono, autostrade, ferrovie, acqua, ecc..Risultato? Anche in questo caso è sotto gli occhi di tutti.Truffe a 360° e compagnie, prima sane ed economicamente forti, oggi sostanzialmente fallite.

Schedature illegali.

Nel 2003 la Procura della Repubblica di Milano, scopre che a Roma, in Via Nazionale, il SISMI dispone di un ufficio deputato ai depistaggi, alla creazione di documenti falsi e al condizionamento della stampa.
Vi ritrova un archivio contenente migliaia di note e dossier illegali su politici, magistrati, giornalisti, personaggi del mondo economico- finanziario, ecc.. e delle relazioni da cui si evince l’esistenza di un programma per «neutralizzare» e «disarticolare», anche con «eventi traumatici», persone e gruppi indicati come «nemici» non delle istituzioni, ma del presidente del Consiglio allora in carica.Su questa vera emergenza democratica il governo che fa? Pone il segreto di Stato (per un approfondimento vedi articolo su questo blog: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/01/sismi-pollari-ed-il-meccanismo-sempre.html ) .Oggi l’emergenza democratica per il governo sono i controlli incrociati fatti dalla magistratura sui tabulati telefonici per scoprire gli autori di reati gravissimi.

Magistratura

Nel corso degli articoli del blog abbiamo dato conto di come, e quante volte, la magistratura non sia riuscita a processare il potere.I meccanismi attuati per impedire il corretto svolgimento delle indagini e del processo sono stati diversi, a volte molto cruenti, ma mai palesemente sfacciati.Oggi il potere opera in maniera sfacciata, vediamo come e perché.Iniziamo con il come.In questo ultimo anno si è verificato, in un excursus imbarazzante, un attacco senza precedenti all’indipendenza della magistratura da parte del potere.
Le vicende Forleo, De Magistris, e Procura di Salerno ne sono la triste testimonianza.
Purtroppo su queste vicende c’è stata così tanta disinformazione che il popolo non ha capito la gravità di quanto accaduto, ed è convinto si sia trattato di una guerra tra Procure. Niente di più falso.

Facciamo un breve riassunto per chiarire il punto.

Catanzaro indaga su ipotesi di reato commessi (a danno dei cittadini ) da diverse persone, tra cui imprenditori, politici e Ministri.
Le indagini vengono sottratte al Pm incaricato (De Magistris) che, ipotizzando degli illeciti commessi a suo danno da colleghi della Procura di Catanzaro, sporge regolare denuncia alla Procura competente (Salerno).
La Procura di Salerno, ricevuta la notizia di reato, inizia ad indagare (ne ha l’obbligo) e chiede quindi per ben sette volte, alla Procura di Catanzaro, copie degli anni necessari all’indagine.
La Procura di Catanzaro non invia nulla.
La Procura, quindi, emette un decreto di perquisizione e sequestro assolutamente legittimo (per approfondire l’argomento vedi articolo su questo blog: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/12/la-vicenda-de-magistris.html ).
La Procura di Catanzaro (con buona pace dell’art. 3 della Costituzione) non rispetta il provvedimento e compie un atto assolutamente illegittimo, il controsequestro.Per far capire la gravità di questo atto illecito riporto un esempio comparso sul blog uguale per tutti ( http://toghe.blogspot.com/, blog straordinario, curato da magistrati e che consiglio a tutti vivamente di leggere): “sarebbe come se un Procuratore della Repubblica destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare, invece che fare ricorso al Tribunale del riesame come ogni cittadino, ne impedisse l’esecuzione disponendo il sequestro dell’auto dei Carabinieri venuta a catturarlo, comprendendo nel sequestro le armi dei militari, così da impedire che essi portino coattivamente ed esecuzione il legittimo ordine del giudice”.A fronte di tutto ciò cosa fa il CSM? Sanziona i magistrati di Catanzaro che hanno commesso atti assolutamente illegittimi? No, sanziona disciplinarmente i magistrati di Salerno e li trasferisce!Il Procuratore Apicella, poi, viene addirittura sospeso dalle funzioni e dallo stipendio perché ha firmato il decreto di perquisizione e sequestro.Ma la cosa più assurda, e che i media non hanno riportato, è che il provvedimento firmato da Apicella è stato confermato e dichiarato legittimo dal Tribunale del riesame.Abbiamo quindi un provvedimento assolutamente legittimo che viene addotto dal CSM come atto disciplinarmente censurabile e sanzionato addirittura con il trasferimento dei magistrati che lo hanno adottato.Perché?Queste attività illecite, perpetrate peraltro nell’assoluto silenzio anche dell’associazione nazionale magistrati, hanno un significato ben più ampio e più pericoloso che non impedire l’indagine in oggetto, sono un atto intimidatorio nei confronti della generalità dei magistrati: colpirne uno per educarne cento.Una volta chi indagava veniva tolto di mezzo con il tritolo.Ma questa modalità aveva delle controindicazioni. Il popolo scendeva in piazza e lo Stato era costretto, per calmare gli animi, a varare leggi che scontentavano alcuni criminali (ad esempio come successo dopo le stragi di Falcone e Borsellino).Così attuando, invece, non si hanno controindicazioni.

Ma non solo.

La cosa più importante è che il cittadino ora sa che, quando i suoi diritti vengono violati anche solo da qualcuno legato al potere, non ha alcuna difesa.Il potere vuole creare ed alimentare questa consapevolezza e questa frustrazione nel popolo.
Perché un popolo frustrato si autoelimina, non sporge neanche più denuncia, ovvero rinuncia a priori a far valere i suoi diritti, rendendo la vita decisamente più facile al potere che non deve neanche più fare la fatica di far sparire fascicoli, uccidere testimoni, ecc…La frustrazione è una grande arma, crea schiavi, persone che accettano passivamente la loro condizione e non provano neanche più a ribellarsi.Noi siamo diventati schiavi.Oggi il potere ci ha tolto i nostri diritti fondamentali e ci deruba, uccide, inganna, sfrutta a suo piacimento ogni giorno certo dell’impunità con l’arroganza tipica di chi può dire: Perché? Perchè - come dice il Marchiese del Grillo - io so' io... e voi nun siete un cazzo!

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31-gen-2009

Anche ratzinger sa del signoraggio...

5-ago-2008

Memoriale Calcara (Mafia,Massoneria,Istituzioni e Vaticano)

Vi riporto il memoriale di Vincenzo Calcarà, pubblicato da Salvatore Borsellino.... (http://www.19luglio1992.com/)....
Vi invito a leggerlo attentamente perchè è in grado di aprirvi gli occhi su chi realmente detiene il potere nel nostro paese...


PRIMA PARTE


Inizio con oggi, dopo averne ottenuto l'autorizzazione da parte dell'interessato, la pubblicazione di alcune lettere e di un memoriale che mi è stato consegnato da Vincenzo Calcara.
Ho conosciuto di persona Vincenzo durante la trasmissione Top Secret ma quasi mi sembrava di conoscerlo da tanto tempo. Me ne avevano parlato la moglie e i figli di Paolo che hanno continuato ad aiutarlo e stargli vicino da quando lo Stato, nella sua costante opera di scoraggiamento dei testimoni di Giustizia, dei collaboratori di Giustiza e dei (pochi) veri pentiti, lo ha abbandonato al suo destino.
Me ne aveva parlato già lo stesso Paolo negli ultimi mesi della sua vita, quando stava raccogliendo le sue rivelazioni nello stesso periodo in cui ascoltava anche Gaspare Mutolo e Leonardo Messina, ma con Vincenzo Paolo aveva stabilito un rapporto particolare perchè era quello che gli aveva confessato di avere avuto, dalla famiglia di Francesco Messina Denaro, la famiglia che deteneva saldamente il controllo della zona di Castelvetrano, alla quale apparteneva come uomo d'onore "riservato", l'incarico di ucciderlo con un fucile di precisione in un agguato sulla statale tra Palermo ed Agrigento.
Gli uomini d'onore "riservati" sono quelli che non rientrano nella normale gerarchia della "famiglia" mafiosa e la cui affiliazione viene decisa direttamente dal capo famiglia, spesso sul modello e con i riti "massonici", informando della sua qualità soltanto i capi dell'organizzazione e restando poi segreti all'interno dell'organizzazione segreta.
Come dice Antonio Ingroja "solo i capi di Cosa Nostra possono decidere, naturalmente in maniera segreta, simili affiliazioni, che rimangono assolutamente riservate rispetto agli altri aderenti alle varia famiglie mafiose sparse nel territorio. L'uomo d'onore riservato serve anche per difendersi del fenomeno dei collaboratori di giustizia.....".
Ad essi vengono affidate le operazioni più delicate, e certamente l'assassinio di Paolo Borsellino era tra questi, nel caso in cui, come spesso succede, non vengano svolte direttamente dal "capo famiglia" insieme con gli uomini più fidati ed esperti del "gruppo di fuoco" della famiglia stessa.
Come leggerete c'erano due piani alternativi per uccidere Paolo, il primo prevedeva l'uso di un fucile di precisione ed era affidato a Vincenzo Calcara, il secondo l'uso di un'autobomba ed in questto Vincenzo avrebbe svolto soltanto un lavoro di copertura. Da Palermo arrivò poi però, direttamente da Totò Riina, l'ordine che avrebbe dovuto essere ucciso prima Giovanni Falcone e così i piani furono momentaneamente accantonati.Vincenzo Calcara è uno dei pochi collaboratori di Giustizia che possono veramente essere chiamati "pentiti".
In lui, come leggerete dalle sue parole, l'incontro con Paolo Borsellino provocò una profonda crisi e un sovvertimento dei valori ai quali era stato indotto a credere fin da bambino. Oggi per lui la "Giustizia" e il "Bene" sono al di sopra di tutto ed è tanto più da ammirare in quanto quelle Istituzioni nelle quali oggi lui crede fermamente le vede ogni giorno infangate da chi, indegnamente, le occupa e quello Stato che per lui rappresentava il nemico da combattere o nel quale infiltrarsi capisce oggi come abbia contribuito all'assassinio del "suo" Giudice e come non voglia e non possa, perchè esso stesso responsabile, rendergli Giustizia.
Oggi Vincenzo Calcara, uscito volontariamente dal programma di protezione, vive con la nuova compagna e le quattro figlie avute insieme con lei, dopo che la famiglia precedente lo ha abbandonato a seguito della sua scelta.
Non ha una nuova identità, non ha un lavoro che gli permetta di vivere dignitosamente e di provvedere alla sua famiglia, lo Stato e le Istituzioni nelle quali, nonostante tutto crede fermamente, lo hanno abbandonato e rischia ogni giorno di cadere sotto la vendetta della mafia, che, diversamente dallo Stato, non dimentica mai.
Del memoriale di Vincenzo Calcara si trovano tracce nelle motivazioni delle sentenze, di diversi processi, del processo Calvi, al processo Antonov per l'attentato al Papa, al processo Aspromonte, al processo per l'omicidio Santangelo, figlioccio di Francesco Messina Denaro, ai processi Alagna+15 e Alagna+30, alla sentenza del Giudice Almerighi, nei quali tutti si è dimostrata la piena attendibilità di Calcara nononostante i numerosi tentativi di screditarlo.
Ma Calcara non è stato mai messo a confronto con altri pentiti come Leonardo Messina o Gaspare Mutolo o come Giuffrè, che, quindici anni dopo di lui, ha parlato di quelle stesse cose di cui lui aveva già parlato tanti anni prima.
Non è stato mai chiamato a deporre nel processo Andreotti anche se aveva parlato del notaio Albano quando nessuno ne conosceva neppure il nome, non è stato mai chiamato nel processo Canale, non è stato mai utilizzato nell'istruttoria sui Mandanti Occulti delle stragi del 92 o nell'istruttoria del processo, mai arrivato alla fase dibattimentale, sulla sottrazione dell'Agenda Rossa, nonostante io stesso avessi portato al tribunale di Caltanissetta le parti del memoriale dove di quell'agenda proprio si parlava.
Ho deciso allora di pubblicare su questo sito. nella loro interezza, queste lettere e questi memoriali perchè almeno arrivino ad essere conosciuti dall'opinione pubblica.
Nel trascriverli ho riportato fedelmente anche tutte quelle maiuscole che spesso Vincenzo adopera quando vuole dare più risalto a certe parole, ho evidenziato invece io in grassetto i punti che ho ritenuto essere più importanti.--------------------------------------------------------
22 Marzo 2008

Mio Amatissimo e Stimatissimo Salvatore, tutto ciò che doverosamente ho comunicato a tua Cognata Agnese e a tuo Nipote Manfredi ritengo giusto dirlo anche a te.
Tutto ciò che scrivo è dettato, ponderato e pensato secondo la mia coscienza alla quale non posso mai mentire!
Qualsiasi desiderio, compresa ogni mia decisione ritenuta "DOVEROSA" e giusta, non verrà mai messa in atto da me se prima non passa attraverso la mia coscienza!
Dopo di che agisco secondo la mia coscienza che è accompagnata dai miei sentimenti e da quella RAGIONE che sa far rispettare i Sentimenti.
Ma sono anche consapevole che di fronte ad una coscienza più Grande della mia coscienza ed a Sentimenti, DOVERI e DESIDERI e DECISIONI più Grandi dei miei, tutto ciò che è passato attraverso la mia coscienza si deve fermare!
Caro Salvatore, in questi lunghi anni di intensi colloqui avuti con tua Cognata Agnese, ho percepito non solo il Suo Grande Affetto verso di me ma anche il Suo desiderio di non voltarmi più al passato e di pensare ai miei figli.

Ovviamente non posso fare a meno di apprezzare le preoccupazioni di questa Grande Donna e alle LEZIONI di VITA che con Animo sincero ha saputo darmi.
Il desiderio di Donna Agnese sicuramente "significa" che lasciando il passato ci si mette in una posizione di potere afferrare e vivere meglio il PRESENTE e l'AVVENIRE.
Una cosa è certa, e cioè, tutto quello che mi ha trasmesso questa Nobile Grande Donna, compreso quell' ONORE che solo Donne particolari sanno AVERE, MANTENERE, DIFENDERE e METTERE IN ATTO, lo trasmetterò alle mie FIGLIE.
Se tutto quello che indegnamente ho ricevuto da Tuo Fratello Paolo, da Tua Cognata, dai Tuoi Nipoti e adesso anche da te, non riuscissi a trasmetterlo alle mie quattro figlie a causa di una mia debolezza sarebbe per me una VERGOGNOSA e TERRIBILE SCONFITTA!!!
Nelle lunghe conversazioni che ho avuto con la Grande Anima di Tuo Fratello Paolo e con Tua Cognata non posso non ricordarmi due Grandi PAROLE che mi hanno detto: “VERITA'” e “UOMO LIBERO”.
Queste due meravigliose parole fanno parte e sono racchiuse in quel Grande Patrimonio di Valori che stavano dentro e dietro al Tuo Amato Fratello Paolo e che anche a Te Degamente APPARTENGONO!
La Verità rende Liberi è VERO! Ma è anche vero che un diamante sporco e impreganto di carbone non può mai riflettere la propria LUCE!

Sono fermanente convinto che un UOMO può essere definitivamente LIBERO solamente dopo aver fatto rispettare la VERITA' e AMARE ciò che sta dentro e oltre la VERITA'!
La VERITA' solo dopo essere stata AMATA più di ogni altra cosa, allora si che entra nell'Animo di un UOMO rendendolo LIBERO!
La figlia del RE di TROIA, CASSANDRA diceva la Verità ma non è stata creduta. Nessuno si è mosso in suo favore in quanto la Verità di Cassandra era una Verità di Previsione, di Presagio e quindi senza fondamento.
Solo quell' UOMO "USATO" e comandato dai CAPI GRECI affinchè convincesse con inganno i Troiani a far entrare il CAVALLO dentro le MURA, sapeva la VERITA'.
Prima di pensare ai miei figli sono consapevole che prima devo Amare la Verità in quanto è stato il precursore e la Base della nascita delle mie FIGLIE.
Solo con questo Profondo Sentimento di Amore verso la Verità posso diventare un UOMO LIBERO e quindi evitare una triste sconfitta!

Cosa sarebbero le mie Figlie senza ONORE? Sarebbero come il cibo senza SALE!
Come posso trasmettere e insegnare a queste quattro Creature quel Sentimento d'ONORE che mi fa essere UOMO LIBERO quando poi questo ONORE è inquinato da paura ed egoismo?
Messina Denaro Francesco amava più della sua stessa vita, più di suo figlio Matteo e più di ogni altro affetto o cosa, quell'idea del MALE che ha partorito "COSA NOSTRA" e che ha fatto di essa una forte "ENTITA'" collegandola ad altre ENTITA'.
Messina Denaro Francesco era ben cosciente che solo mettendo in primo piano l'ENTITA' di Cosa Nostra avrebbe potuto fare di suo figlio Matteo un genio e un grande CAPO.
Matteo Messina Denaro, testimonia suo Padre Francesco Messina Denaro che continua a vivere dentro suo figlio.

Al contrario di Messina Denaro Francesco io ho consacrato le mie quattro Figlie a quell'IDEA del BENE dove ci sono racchiuse tutto ciò che il mio AMATO Dr. Paolo BORSELLINO AMAVA, compresa la VERITA', i VALORI e il CORAGGIO e anche il DOVERE.
E io se non farò il mio DOVERE non mi sento degno di pensare ai miei figli.
Sappi mio stimatissimo Salvatore che se io ho consacrato le mie quattro figlie e la Propria Madre e tutto me stesso a questa NOBILE IDEA del BENE piena di LUCE infinita è stato perchè gli ho CREDUTO!!!
E io vado a morire per ciò che credo!!!
E quindi queste mie figlie e la mia Donna hanno il Sacrosanto diritto di essere amate da me non con Amore egoistico, privo di coraggio, di Valori e di Verità che li renderebbe schiavi di quella IDEA del MALE portandoli alla distruzione fisica e Spirituale.
Le mie figlie hanno il diritto di attingere attraverso di me quella Verità che mi ha reso LIBERO e che io ho il Dovere di trasmettere con Amore altruistico unitamente a Sentimenti di Coraggio e di valori che daranno sicuramente alle mie figlie una solida Base affinchè Esse possano degnamente partecipare alla Gara di questa vita presente come DONNE LIBERE insieme alla LIBERA SOCIETA' CIVILE e quindi proiettarsi sul futuro e avere come META la VITTORIA FINALE su quell'INFAME IDEA del MALE (che per cognizione diretta ho conosciuto) che tante AMARE LACRIME, SANGUE e DOLORE ha causaro ai figli della Grande e Nobile IDEA del BENE piena di LUCE e di VERITA'.
Sono consapevole che il mio presente di oggi è legato a quel presente ed a quei momenti che ho fatto la mia scelta e dall'incontro che ho avuto con tuo fratello Paolo.

Il Dr. Paolo Borsellino ha tolto delle ore preziose alle persone che Amava per dedicarle alla Verità e facendo della Verità lo scopo della Sua Vita.
Io non ho il suo Coraggio ma ho il dovere di far rispettare e difendere la Verità che mi ha reso LIBERO.
Carissimo Salvatore, ciò che continuo a comunicarti ha un solo "FINE", il mio dovere verso il Dr. Paolo Borsellino e quindi quello di dirti ogni mio pensiero, Sentimento, IDEE e ogni cosa che realmente sono state e sono collegate a quel "Presente" che ho vissuto con tuo Fratello Paolo.
Quel Presente che è e sarà sempre il mio Presente! E non permetterò a nessuno di mettere questo "Presente" nel DIMENTICATOIO .
Al Cuore non si comanda ma ancor di più alla RAGIONE!

Ma sono consapevole che a un Cuore e a una RAGIONE più Grande della mia mi devo fermare e UBBIDIRE.
Farò sempre di tutto per dimostrare che dietro ogni mia parola ci sia un riscontro, una realtà.
Qualcuno che continua a dimostrarmi di volermi bene, con le BELLE PAROLE e in modo intelligente e credo con diabolica sottigliezza mi ha dato l'impressione che ha interesse a mettere nel dimenticatoio quel Presente che mi lega a Tuo Fratello Paolo.

Questa mia impressione è dovuta a queste parole: “Sono passati molti anni”.
Vorrei tanto far capire a qualcuno il quale con intelligenza sa mettere in atto la RAGIONE che ha insegnato MACCHIAVELLI di non mettere insieme a questa RAGIONE quella SOTTIGLIEZZA DIABOLICA che contribuisce a rafforzare l'IDEA del MALE.
Mi posso permettere di dire a qualcuno che vuole apparire come Paladino di Francia, facendo credere di essere all'altezza di saper combattere il MALE, che il frutto non nasce con le BELLE PAROLE ma nasce e si matura con una forte e DETERMINATA AZIONE.
Vogliono dimostratre chissà che cosa ma in realtà cercano il loro interesse! Tutti i frutti non sono uguali, ci sono FRUTTI che saziano solo il CORPO e ci sono frutti che saziano sia il Corpo che lo Spirito.
Le Belle Azioni di chi ha in mano i "SEMI" del Dr. Paolo Borsellino non devono essere egoistiche da saziare solo il Corpo ma devono essere ALTRUISTE e pieni di LEALTA' e coraggio, per così SAZIARE CORPO e SPIRITO. Se c'è da andare che si vada BENE.
L'AZIONE più deplorevole e meschina è quella TIEPIDA, quella che non è nè fredda nè calda! Quella Società Civile a cui il Dr. Paolo Borsellino era DEVOTO e con Fedeltà Serviva deve ben sapere che quegli uomini dei "POTERI OCCULTI" degli anni 80-90 che facevano parte delle Istituzioni (comprese quelle Religiose) hannoi lasciato degli EREDI.
Questi EREDI comntinuano a portare avanti ciò che hanno ereditato!
Sicuramente come allora quando il carnefice andava al FUNERALE della VITTIMA anche oggi si fa la stessa cosa.
Ci sono tante Associazioni che sono schierate apertamente contro la MAFIA, e non solo Mafia, che continuano ancora tutt'oggi a ricordare, a difendere e a onorare le Vittime delle stragi, e sono anche consapevoli del rischio che corrono (come ad esempio Giorgio Bongiovanni).
Ma qualcuno non dovrebbe dimenticare che anche il carnefice sa piangere, è bravissimo a saper dimostrare un falso dolore e che gli EREDI dei CARNEFICI sanno anche schierarsi apertamente a ricordare con inganno e ipocrisia le vittime di questo MALE OSCURO!
Anzi in certi casi dimostrano di essere più bravi di chi veramente combatte con lealtà.
Chi ha erditato "forza e potere" a sua insaputa, se vuole essere veramente leale, per prima cosa non deve mai onorare e difendere quel NEGATIVO che l'ha creato e deve rendersi consapevole che la GUERRA non si fa come la faceva DON CHISCIOTTE.
Una volta l'ex Sindaco di CASTELVETRANO PUPILLO e DELFINO di Francesco Messina Denaro (Vaccarino n.d.r.) mi disse queste parole:
“La FORZA dell' ANTICA ROMA e le conquiste dei Romani era dovuta esclusivamente all' "IDEA" di ROMA. ROMA era un' IDEA ! Sappi Caro ENZUCCIO che l'idea a cui noi apparteniamo è più forte dell' IDEA di ROMA e in questa SUBLIME e POTENTE IDEA c'e' racchiusa la nostra ENTITA' insieme ad altre ENTITA'.”
Carissimo Salvatore, per vincere questa IDEA del Male si devono attaccare gli EREDI di questa IDEA che li fa essere forti e colpirli nel Cuore!
Mio Stimatissimo, devi anche sapere che l'Affetto particolare che il Tuo Amato Fratello nutriva per me è nato e si è rafforzato solo dopo aver toccato con le Sue Mani la mia lealtà verso di Lui e facendoci trovare prove e riscontri di certi "MISTERI" che per Lui erano più importanti di quella Sua Vita che io cercavo di salvargli.
Dopo di che ha fatto venire a S.E. L'Alto Commissario Finocchiaro mettendomi al sicuro nelle mani di questi e quindi salvandomi la VITA!!!
La Società Civile non deve sapere solo i rapporti d'affetto e gli Abbracci tra me e il Dr. Borsellino ma deve essere al corrente della SUA PROFESSIONALITA' e di tutte le altre cose che hanno fatto paura e continuano a fare paura tenendoli chiusi negli Armadi.

Il Dr. Borsellino era in possesso di VERITA' scomode, di Verità a cui tanti si devono vergognare per averlo lasciato solo al suo DESTINO.

Mi rivolgo soprattutto a quelle persone della Società Civile che anche se non COLLUSI con nessuna di queste ENTITA' malefiche non hanno avuto il Coraggio di fare un passo avanti per così blindare e difendere la Vita e il Corpo Fisico del Dr. Borsellino.
I primi mesi del 1992 in Corte d'Assise d'Appello di Palermo dove si procedeva contro Nitto Santapaola e Mariano Agate per l'omicidio del Sindaco di Castelvetrano Vito Lipari dissi apertamente che il Dr. Borsellino doveva morire con un fucile di precisione o con un'auto bomba e che questo piano era stato organizzato da Messina Denaro Francesco.

Di questa morte annunciata la televisione di Stato ne ha parlato ampiamnente!
Quel PENTITO a "META'" di GIUFFRE' ha confermato ciò che io dissi in Corte D'Assise di Palermo al Presidente BARRECA.
Ma per quanto riguarda ciò che va oltre "COSA NOSTRA" il Collaboratore di Giustizia Giuffrè ha paura di parlare!!!
Ripeto il Dr. Paolo Borsellino come Magistrato non era secondo a nessuno, la sua UMILTA' da vero CRISTIANO lo faceva apparire SECONDO al Suo Amico Falcone ma in realtà la Sua Professionalità era tale che ha fatto si da accelerare la Sua Morte!
Nell'Autunno del 1991, quando il Dr. Borsellino era Procuratore a Marsala il mio Capo Assoluto Messina Denaro Francesco mi ha detto queste parole: "Di questo BORSALINO (così lo chiamava) non deve rimanere niente, neanche le sue IDEE, DEVE ANDARE nel DIMENTICATOIO. Lui deve morire e basta! Lui non deve morire solo per il danno che ha causato a "Cosa NOSTRA", per questo si era deciso di aspettare il momento giusto, ma Lui deve morire subito in quanto non gli si deve dare la possibilità di causare un danno irreparabile verso il cuore di "Cosa Nostra" e verso il Cuore dei nostri fratelli alleati. Caro ENZUCCIO, da informazioni sicure si è venuto a conoscenza che questo Borsalino sta costruendo una solida BASE con appoggi personali e segreti e dopo di chè con il Suo Sostituto 'Ingroia' " (Salvatore, per la sicurezza del Dr. Ingroia il Dr. Borsellino non voleva che io dicessi a verbale il nome Ingroia) "che gli sta a Cuore e che ne vuole fare il Suo braccio destro attaccherà come un PAZZO! Dobbiamo distruggerlo!"

Dopo aver ascoltato queste parole ho percepito e sono sicurissimo che chi ha ordinato a Messina Denaro Francesco di organizzare il piano per uccidere il tuo Amato Fratello gli ha anche manifestato la preoccupazione e la paura che questo piano fallisse. Tanto è vero che per mettersi al sicuro il Messina Denaro Francesco ha organizzato non uno ma due piani per ucciderlo affinchè sia nell'uno che nell'altro, non possa avere scampo! Doveva morire o col fucile di Precisione o con l'autobomba.
In quella cella d'isolamento in cui c'era in me un grande travaglio interiore e prima che io mi decidessi di chiamare il Dr. Borsellino, ho capito che questa Forza del Male che mi aveva PLASMATO fin dalla Giovinezza ha mostrato tutta la sua debolezza e Vigliaccheria davanti alla Professionalità e al coraggio del Dr. Borsellino dimostrando paura che li ha resi davanti ai miei occhi non invincibili come mi avevano fatto credere, ma VULNERABILI!!!
Ed io Vincenzo Calcara, che credevo a questa forza del Male ed ero pronto a morire per essa, non potevo non unirmi ad un UOMO coraggioso con il quale avevamo in comune una sola cosa, LA MORTE!!! ....
Continua






2-ago-2008

Il signoraggio è una bufala !? Non creod proprio...

25-lug-2008

Castronerie varie - Il doppio gioco di Travaglio e C.




Nel nostro paese esistono diversi personaggi che si ergono a denunciare gli aspetti più paradossali della nostra politica. Queste persone appaiono oneste e autorevoli, ma analizzando meglio i contenuti delle loro argomentazioni emerge che accanto a molte cose vere, ci sono anche contenuti mistificati, non detti o travisati.
L’effetto è quello di far apparire il nostro paese peggiore di ciò che è, come se la classe politica rispecchiasse i cittadini. Inoltre, questi personaggi, facendo leva sulle naturali tendenze esterofile degli italiani, tendono a far apparire paesi stranieri, come gli Stati Uniti o altri paesi europei, come esempi da seguire. Ad esempio, Marco Travaglio nella “Lezione di legalità dall’Albania” su Passaparola(vedi http://www.youtube.com/watch?v=2sNxqXJZZYs&eurl=http://www.mentereale.com/)denuncia le leggi inique e altre assurdità del governo italiano, ma non fa luce su tutta la verità circa la situazione del sistema.


Dice Travaglio:"Furio Colombo ieri scriveva: ‘Nella campagna elettorale degli Stati Uniti, espressioni come ‘guerra fra politica e giustizia’ insomma le stupidaggini che scrivono i Panebianco, i Sergio Romano, gli Ostellino, i Galli Della Loggia, i Pierluigi Battisti, il plotone anti toghe del "Corriere della Sera" sono intraducibili. Sul "New York Times" non si riuscirebbe nemmeno a tradurli in lingua inglese. Infatti i due candidati dei grandi partiti americani che si fronteggiano alle elezioni non hanno alcuna posizione sulla giustizia salvo le garanzie e i diritti umani e civili di tutti i cittadini. Non l’hanno e non devono averla perché tutto è già stabilito dalla Costituzione Americana, e inoltre perché i candidati delle elezioni sono in corsa per ottenere il potere esecutivo, non il potere giudiziario.

Quando il presidente e la signora Clinton sono finiti sotto inchiesta per bancarotta – su una piccola proprietà dell’Arkanso gestita insieme con soci infidi – l’America non si è fermata un istante. Non c’è stato alcun convegno… Il presidente… si è ben guardato dal denunciare persecuzioni. Eppure il procuratore che lo aveva convocato era Kenneth Starr, un esponente del partito repubblicano a lui avverso.
Quando i Clinton sono poi stati assolti nessuno ha parlato di teorema svuotato come una bolla di sapone – come dice il portavoce di Berluscon Bonaiuti, a proposito dei processi di Berlusconi. Hanno semplicemente detto – i Clinton – ‘è finita bene’.
Hanno ricominciato e sono stati sottoposti ad altre sette inchieste.”Allora io e tre colleghi, Pino Corrias, Peter Gomez e Marco Lillo, abbiamo preparato questo libretto che esce oggi e si chiama “Bavaglio”… Ci siamo andati a studiare i sistemi stranieri perché quello che sta succedendo in Italia è talmente grave da richiedere un surplus di menzogna rispetto a quelle che ci vengono somministrate quotidianamente. Quindi ci stanno martellando sul fatto che in tutto il mondo c’è l’emergenza della guerra della magistratura contro la politica e all’estero i politici si mettono al riparo perché in tutto il mondo – ci dicono – ci sono il Lodo Alfano, il Lodo Schifani, … non c'è paese al mondo che conosca sistema d’immunità che ci stanno per regalare a rate prima per le quattro cariche – per le faccende urgenti – poi per tutti gli altri parlamentari come si vuole prevedere per la ripresa autunnale. Cominciamo a vedere alcuni flash tratti dal libro.

Il Parlamento Europeo dovrebbe essere il nostro punto di riferimento: al Parlamento europeo c’è una norma approvata l’anno scorso, una brutta norma che prevede che il Parlamento possa chiedere di sospendere qualche procedimento a carico di un europarlamentare. Questo non significa però che i processi ai parlamentari si bloccano autonomamente: deve intervenire il Parlamento per bloccarne uno. E quando lo può bloccare?
Lo può bloccare, spiega il socialista tedesco Rothley che ha fatto da relatore a questa norma, quando ci siano dietro l’indagine sul parlamentare, azioni repressive arbitrarie e ostacoli frapposti dal potere esecutivo sul libero esercizio del mandato elettivo. Cosa vuol dire? Che se c’è una magistratura collegata al governo che vuol perseguitare un oppositore, allora il Parlamento europeo lo deve proteggere. Questo per quali paesi vale? Vale per quei paesi in cui la magistratura è il braccio operativo del governo, le procure sono dipendenti dal ministro della giustizia e quindi può capitare che qualche giudice particolarmente servile e zelante voglia addirittura colpire qualcuno soltanto perché si oppone al governo a cui è legato e nel quale vuole, magari, fare carriera.

Non è il nostro caso perché noi siamo l’unico paese al mondo che può vantare… una magistratura che non è collegata al governo. Tant’è che qui sono spessissimo membri del governo che chiedono protezione contro le indagini fatte dalla magistratura. Quindi accusano la magistratura di essere troppo indipendente dal governo, il sogno di tutti gli altri paesi democratici.
L’immunità eiropea col sistema italiano non c’entra e mai può capitare che il governo usi un magistrato per colpire un oppositore… In Franci il parlamentare è un cittadino come un altro… L’unico tutelato è il Capo dello Stato… il che ha consentito a Chirac di non avere il processo durante la sua presidenza, ma appena uscito. Infatti è sotto processo, tra l’altro per una sciocchezzuola, per aver fatto assumere, quando era sindaco di Parigi alcuni impiegati che in realtà erano attivisti del suo partito. In pratica li pagava il comune ma lavoravano per il partito. Una cosa che accade in Italia comunemente… Vorrei concludere con un paese che sta diventando un faro di legalità e di eguaglianza dal quale prima o poi dovremo prendere anche noi: l’Albania.
Nella Costituzione albanese… all’articolo 72 si legge: “Il mandato del deputato termina o è invalido…” e c’è una serie di casi in cui il parlamentare decade dal suo mandato. A, B, C, D, E, assenze, indennità varie, conflitti di interesse – ci sono persino i conflitti di interesse puniti in Albania! – e alla lettera F si dice che il deputato decade… speriamo che gli albanesi vengano presto a civilizzarci”.

Ma di quale paese parlano i vari Furio Colombo e Marco Travaglio? Forse dovrebbero fare un ripassino di Storia per tener conto che il nostro paese è di fatto una colonia statunitense, occupato militarmente ed economicamente, e che le autorità occidentali (europee o statunitensi) non possono dare alcuna lezione di civiltà né agli italiani né ad altri. I genocidi commessi da queste persone presentate da Colombo come “a modo”, non si contano.Si utilizza il pretesto delle leggi inique proposte da questo governo per esaltare un’improbabile “civiltà” degli ex presidenti statunitensi e si citano da esempio paesi come l’Albania.
Va benissimo l’ironia di Travaglio, ma, attenzione, dire che alcuni fenomeni iniqui e illegali siano “sciocchezzuole” soltanto perché il sistema attuale ci costringe a subirli è una cosa moralmente gravissima.

La corruzione, il conflitto di interessi, il clientelismo, l’assumere personale di partito e farlo pagare ai cittadini sono fenomeni assai gravi, e non bisogna minimizzarli. Da ciò possono derivare altri fenomeni, come le persecuzioni ai lavoratori statali per costringerli al prepensionamento per assumere personale di “partito”, oppure la creazione di società pseudo-statali per poter assumere personale che lavora per il gruppo politico. Questi fenomeni, caro Travaglio, non vanno banalizzati soltanto perché il sistema attuale, basato proprio sulla corruzione e sulla mafia, li vuole spacciare come “normali” o inevitabili.Personaggi come Travaglio e Colombo denunciano la corruzione di Berlusconi ma tendono a giustificare altri fenomeni altrettanto gravi per far ingoiare il “rospo” ai cittadini italiani. I loro argomenti tendono a far apparire l’Italia come il paese peggiore del mondo, e addirittura prendono a baluardo paesi come gli Stati Uniti e l’Albania.

Ricordiamo che il presidente Clinton, mostrato tanto pacato e rispettoso della giustizia, è un criminale contro l’umanità, come tutti i presidenti statunitensi e molte autorità europee. Egli approvò nel 1996, la "deregulation", una legge che rese possibile grandi concentrazioni di proprietà nel settore delle comunicazioni, rendendo impossibile una vera democrazia, dato che oramai le stesse persone controllavano un numero enorme di mass media.
Ad esempio, la Clear Channel Communications è diventata la più grande proprietaria di stazioni radio degli Usa. Gestisce ben 1.233 emittenti che trasmettono nei 50 Stati del paese, ed è seguita da più di 100 milioni di americani. La Clear Channel Communications è un'enorme piattaforma propagandistica a favore del governo americano. Trasmette moltissimi programmi patriottici a favore della guerra in Iraq e a favore delle politiche degli ultraconservatori.

Clinton, come altri presidenti statunitensi, ha dato prova molte volte di essere contrario alla democrazia e favorevole a sistemi dittatoriali. Ad esempio, egli creò uno stretto rapporto con l’allora presidente russo Boris Eltsin, a tal punto che i due ormai agivano in perfetta armonia. Le scelte dittatoriali di Eltsin erano non soltanto approvate dagli Usa, ma auspicate e suggerite. E quando Eltsin decise di utilizzare le maniere forti per rafforzare il suo potere, i potenti di Washington lo appoggiarono decisamente. Il 3 ottobre del 1993 il Parlamento russo venne preso a cannonate, a significare che una "nuova era" stava sorgendo nel paese. Un'era di prepotenze, di saccheggi, di corruzione e di grave impoverimento per il popolo. Secondo stime in difetto, i morti del bombardamento del Parlamento furono almeno un centinaio.
Nel 1994, Clinton impedì che l'Onu mandasse le forze di pace per contrastare il genocidio in Rwanda. Il giornalista David Corn scrisse:“Bill Clinton e la sua amministrazione hanno reso possibile il genocidio di 500.000/800.000 ruandesi nel 1994.

Negando ogni responsabilità e senza un briciolo di vergogna, l'amministrazione Clinton si è rifiutata di muovere un dito per evitare il genocidio in Ruanda”.(1) Inoltre, egli, il 20 agosto del 1998 fece bombardare la parte Nord-est dell'Afghanistan, dicendo che lì c'erano i campi di addestramento di Osama Bin Laden. Ma le vittime, 21 morti e trenta feriti, erano tutte afghane e pachistane.Nel 2000, Clinton chiese l'inasprimento delle sanzioni contro l’Afghanistan, in vista di una futura nuova invasione. Le sanzioni furono confermate da Bush junior, nel gennaio del 2001, e provocarono la morte di centinaia di persone, soprattutto vecchi e bambini. Questi e altri crimini di cui Clinton è responsabile sono ormai tristemente noti, ma sembra che né Colombo né Travaglio ne abbiano notizia, dato che parlano di Clinton e del sistema statunitense come di un esempio per noi tutti.
Denunciare la corruzione imperante oggi in Italia senza rivelare chi sono coloro che garantiscono e proteggono tale sistema, anzi, addirittura elevare queste stesse persone ad esempio, è ripugnante. Specie se questi giornalisti italiani suscitano fiducia e hanno ampio spazio mediatico, al contrario di quelli che la verità la dicono per intero.

Il sistema giudiziario statunitense è assai diverso rispetto a quello italiano, e molto più sottomesso al sistema. Le persecuzioni giudiziarie subite da Clinton derivavano da personaggi del sistema stesso, con l’obiettivo di limitare l’operato del presidente, specie negli anni in cui egli aveva come consigliere l’economista Joseph Stigliz, che cercò di attuare una politica più favorevole ad un vero sviluppo economico, naturalmente avversata dagli altri. Non si trattava dunque di giudici veramente indipendenti dal sistema, che avevano l’intento di fare il proprio dovere, ma di uso strumentale della giustizia, molto comune negli Stati Uniti, anche se i vari Colombo sembrano non accorgersene.
In Italia abbiamo vari casi di giudici davvero indipendenti, come la Forleo e De Magistris, che fanno paura alle autorità statunitensi perché tendono a rivelare ciò che il sistema è alla radice, ovvero le tecniche di corruzione, massoniche e mafiose.

Dunque, la magistratura è diventata un problema per i politici italiani non già soltanto per esigenze di Berlusconi, ma per la protezione dell’intero apparato di potere, e tale situazione non è da considerare avulsa rispetto alla morsa del potere statunitense, che non ci lascia mai, ed è alla base del fenomeno massonico e di quello mafioso. E’ ovvio che dietro ogni corrotto c’è un corruttore. E se la nostra attuale classe politica è corrotta significa che qualcuno con un notevole potere finanziario, economico e mediatico ha scelto di imporre tale sistema controllando dall’alto i partiti e decidendo le candidature politiche.
Questo è ovvio, eppure i vari Travaglio e Colombo non lo notano, e si prodigano a criticare l’operato del governo senza scoperchiare gli altarini alle autorità statunitensi. Anzi, curandosi di far apparire queste ultime di gran lunga migliori di ciò che sono.Occorre ricordare a Travaglio, brevemente, che anche la nostra Costituzione ha conservato una certa qualità, e che l’Albania, negli ultimi decenni è un paese devastato dalla mafia e dalla corruzione.Prendere ad esempio l’Albania soltanto perché un articolo della loro costituzione è ben fatto significa dare uno schiaffo morale al popolo albanese (oltre che a quello italiano), che negli ultimi anni più volte ha protestato contro la miseria e il potere mafioso, che rendono questo paese oggi assai simile al nostro Sud.L’Albania è uno dei paesi in cui maggiormente i vertici politici sono corrotti e si ergono a proteggere la mafia (come le nostre autorità).

Specie dal 1991, i traffici illeciti sono lievitati e la corruzione ha dilagato. L’idea del guadagno facile ha creato una realtà di corruzione e altri crimini.
Le autorità occidentali, proteggendo traffici mafiosi e cercando possibilità di sfruttamento di risorse e persone, hanno rafforzato tale sistema, scatenando le proteste del popolo. Nel 2000, in una statistica fatta da Transparency International sulla percezione che i cittadini hanno del grado di corruzione nel paese, l'Albania era all'84° posto fra 99 paesi. In Albania, le accuse di corruzione hanno riguardato quasi tutti i personaggi politici più importanti, compreso il presidente. Le condanne sono state pochissime, e molti personaggi sono rimasti al loro posto.

Per questo motivo i cittadini albanesi hanno alimentato sfiducia nel sistema giudiziario. In realtà c’è stata, nel periodo 1994-95, un’”epurazione” con cui il governo Berisha si sbarazzò dei magistrati più indipendenti, accusandoli di essere “oppositori” e sostituendoli con giovani laureati disposti a sottomettersi al governo. Ciò produsse l'effetto di rendere il sistema giudiziario albanese inefficiente e facilmente manipolabile dal governo. Ma questo Travaglio sembra non saperlo, e ci vuole far credere che un paese con tali caratteristiche possa costituire un esempio per noi, che invece qualche magistrato onesto ancora lo abbiamo. Travaglio e Colombo, essendo persone molto conosciute e considerate autorevoli hanno una notevole responsabilità nell’informare gli italiani su ciò che succede in Italia e nel mondo.

Dare un’informazione parziale, per non toccare chi il sistema lo ha creato e lo rafforza a suon di bombe, di corruzione, di mafia e di saccheggi, è gravemente immorale.
Chi non denuncia l’intero sistema, è complice di coloro che torturano e uccidono civili inermi per conservare il potere. Far credere che i presidenti americani possano costituire un esempio e non raccontare la verità sul nostro paese e sui paesi esteri, rimanendo a denunciare soltanto le leggi inique che sono la punta dell’icesberg del sistema, significa fare male il proprio lavoro di scrittore e giornalista.La verità prima o poi viene a galla, ma si ricorda che dovrebbero dirla (tutta) coloro che hanno ruoli mediatici, e non i piccoli blogger su Internet.


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18-lug-2008

Controllo delle nascite

Il Birth Control alla luce del sole Dal libro: “Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia” (http://www.disinformazione.it/).


R. Sumonds e M. Carder, autori del menzionato studio sui problemi della popolazione in rapporto alle nazioni unite, osservano: “Lord Caradon, in un rapporto alla Conferenza dell’Istituto per la Pianfinicazione Familiare di Santiago nel 1967, criticava le Nazioni unite e le Agenzie specializzate perché fino al 1965 non erano state prese da esse "azioni pratiche" a supporto dei programmi per il Birth Control [ ... ].
Anche se ammettessimo le critiche di Lord Caradon, l'influenza indiretta delle Agenzie del sistema delle Nazioni Unite non dovrebbe essere sottovalutata. In primo luogo esse diffondevano immagini globali tali da essere universalmente accettate, che dimostravano come la popolazione raddoppiasse ogni trent'anni. Secondariamente le loro assemblee legislative contemplavano un foro nel quale attivare il dibattito sul diritto ai mezzi di pianificazione della famiglia e la necessità del birth control. “In terzo luogo, appena il corso degli eventi era favorevole a queste misure, le risoluzioni delle Nazioni Unite davano ad esse le legittimazione internazionale che rendeva più facile il cambio di atteggiamento dei leaders nazionali".
In altre parole: centralizzazione del birth control in un'unica sede, quella dell'ONU, e sua legittimazione internazionale - il vero, appunto, potere delle Nazioni Unite - passi indispensabili per ottenere un'azione incisiva e a largo raggio. La Fondazione Rockefeller non perde tempo: 15,6 milioni di dollari sono iniettati nell'impresa solo fra il 1963 e il 1970; il dr. J.H. Knowles, presidente della Fondazione Rockefeller, il 14 marzo davanti al Consiglio Nazionale del Centro di sviluppo del Planning Family, potrà dichiarare: “E’ ruolo del settore privato come di quello pubblico accelerare lo sviluppo degli aborti legali negli Stati Uniti da 1,2 a 1,8 milioni l’anno”
Da parte sua David Rockefeller, uno dei dirigenti dell' International Planned Parenthood Federation (Federazione Internazionale della Procreazione Pianificata, IPPF), creazione delle grandi Fondazioni cui aderiscono tutte le associazioni del Family Planning del mondo, circa 120, assume la direzione del progetto UNA (United Nations Association) - USA, da cui era sortito il rapporto che aveva impressionato il presidente Nixon. Tale rapporto dichiarava che l'UNESCO doveva giovarsi in modo diretto dei sistemi scolastici per appoggiare la pianificazione familiare.

Dovevano pertanto essere predisposti degli insegnamenti e programmi scolastici modificati in tal senso, al fine di incoraggiare fra gli studenti una "coscienza in materia di demografia e appropriate attitudini quanto alle dimensioni della famiglia". Nell'ottobre 1969 la Commissione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Internazionale diretta da Lester Pearson, Premio Nobel per la Pace 1957 e membro del CIIA, l'Istituto Affari Internazionali canadese, nominò una Commissione per la Popolazione , secondo l'esigenza formulata nel rapporto. La Commissione veniva finanziata nientemeno che dalla Banca Mondiale, istituita assieme al Fondo Monetario Internazionale nel 1944 a Bretton Woods (New Hampshire, USA) col nome di Banca per la Ricostruzione e lo Sviluppo. Banca che si dichiarò disposta “a finanziare i mezzi necessari ai paesi membri per dar corso ai programmi relativi alla pianificazione delle famiglie".

Straordinaria coincidenza: la Banca Mondiale era allora diretta da Robert McNamara, membro dei Lucis Trust, organizzazione luciferina americana con sedi a New York, Londra e Ginevra, del CFR, dei Circoli Bilderberg, della Commissione Trilaterale, dell'lstituto Internazionale di Studi Strategici di Londra, amministratore della Fondazione Ford e della Brooking Institution... organizzazioni controllate essenzialmente dal trio Oppenheimer, Rothschild, Rockefeller! All'UNESCO, all'OMS, alla Commissione per la Popolazione si affiancava fin dal 1967 la U.N. Fund for Population Activities dotata di fondi che, stando al Guardian britannico del 15 febbraio 1973, passarono dal milione di dollari del 1967 ai 77 del 1973... e i frutti non tardarono a mostrarsi: nel solo Brasile 7,5 milioni di donne vennero sterilizzate grazie appunto ad un versamento di 3,2 milioni di dollari messi a disposizione da varie fondazioni e dall'ONU.

Diventa assai più razionale allora trovare spiegazioni ad apparenti contraddizioni come quelle di una UNICEF, che ad un tempo proclama l'Anno del Fanciullo e mostra di farsi paladina dei diritti e della protezione dell'infanzia, dopo avere, fidando nell'incapacità dell'uomo moderno - alluvionato dal bombardamento mediatico - di ritenere per lungo tempo la memoria degli avvenimenti, formulando dichiarazioni in senso opposto. Ecco infatti il pensiero dell'UNICEF in tema di diritto alla vita dei nascituri: "[...] non si otterrà una diminuzione del tasso delle nascite senza ricorso all'aborto, legale o illegale [...] Gli aborti provocati hanno un effetto molto più efficace per diminuire il tasso di natalità che l'utilizzo dei metodi contraccettivi”.

Ciò che colpisce e amareggia il cattolico, tanto più a fronte di situazioni come quella descritta, di patente contrasto con la morale e la tradizione cattolica, è il constatare come la gerarchia ecclesiastica sempre più si presti a far da cassa di risonanza alle iniziative ONUsiane, solitamente offrendo ad esse forte sostegno. Allo stesso tempo appare di evidenza solare come l'Alta Loggia spinga in direzione di un nuovo ordine mondiale nel quale la Chiesa Cattolica , forzata a tradire la sua missione, in qualche modo è considerata una componente fra le altre, in grado di fare avanzare il processo mediante un contributo attivo al piano generale, contributo che nello specifico sembra identificarsi nel ruolo organizzativo di un sincretismo di tutte le religioni. E, se contra factum non valet argumentum, purtroppo è giocoforza constatare, dopo avere assistito ai Pantheon di Assisi nel 1986, di Roma nel 1987, di Varsavia nel 1989, di Bari nel 1990, di Malta nel 1991, di Bruxelles nel 1992… - emolti altri! - che non si tratta più di incidenti di percorso, ma di tappe di un cammino voluto, iniziato col Concilio Vaticano II, che procede di pari passo con le iniziative ONUsiane e quindi delle logge massoniche.

Nella "bibbia" - ormai centenaria - della massoneria, Morals and Dogma, composta da Albert Pike, Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato, nonché fondatore del famigerato Ku-Klux-Klan, si trova un passaggio che spiega esaurientemente eventi come quello di Assisi: "[…] Attorno agli altari della massoneria il Cristiano, l'Ebreo, il Mussulmano, il Buddista, il seguace di Confucio e Zoroastro possono unirsi come fratelli e accomunarmi nella preghiera al solo Dio che è al di sopra di tutti gli dei”..
Odio per l'umanità Il già menzionato documento dell'ONU riconosceva nel 1972 la necessità dì attuare alcune misure per rendere efficace il birth control sia in Occidente che fra i poverissimi del Terzo Mondo:
- “diffondere il profilattico, "uno dei primi gradini [...] la cui presenza dovrà essere massiva e a basso prezzo" (p. 91)
- “promozione di matrimoni tardivi e modelli di famiglia ridotta, programmi di istruzione sulla pianificazione familiare, incentivi ai partecipanti al programma..." (p. 81) accompagnati da un'azione tendente a "creare un tipo di donna con alternative alla gravidanza" (p. 85)
- includere gli orientamenti (del Family Planning, N.d.A.) nelle materie di studio delle scuole mediche "per legittimare la pianificazione della famiglia come disciplina appartenente all'area della medicina" (p. 89)
- combattere l'idea cristiana di astinenza: essa "non promuove la salute mentale e i rapporti piacevoli fra mariti e mogli... il metodo non è né accettabile né efficace... e sostanzialmente incrementa il tasso degli aborti..." (p. 90)
- la sterilizzazione chirurgica, ampiamente adottata a Puerto Rico dove nel 1965 risultavano sterilizzate un terzo delle donne, mentre a Madras, nel novembre 1968, 5,3 milioni di persone avevano subito l'intervento (p. 100). (Giova peraltro segnalare che la sterilizzazione è nel frattempo diventata il contraccettivo più diffuso e che secondo le Nazioni Unite nella sola India sono già stati sottoposti a vasectomia il 70% dei maschi.
- promuovere l'aborto come mezzo anticoncezionale: "come l'evidenza dimostra, molti sono pervenuti ad avere coscienza che l'aborto può costituire oggi l’unico metodo di largo impiego adottato per il birth control su scala mondiale" (p. 101).

Il documento allega una tabella da cui si evince che in Giappone fra il 1959 e il 1965 furono effettuati 6.860.000 aborti con "sole" 278 donne decedute, e focalizza il problema cruciale sul minimizzare rischi alla donna e i costi (p. 107) che a livello nazionale richiedono un’attenta valutazione economica (p. 111). Di particolare interesse, aggiunge, sarà un prodotto orale per l'aborto sicuro: tale prodotto “sarà meritevole di alta priorità internazionale" (p. 108).
E la Upjohn , la Robins , la Dalkon Shield , ditte farmaceutiche del gruppo Rockefeller specializzate in contraccettivi, accolsero con zelo l'appello, anche se, per prima, bisogna darne atto, nel dicembre 1986, giunse la Roussel-Uclaf del gruppo tedesco Hoechst con l'ormai nota pillola abortiva RU 486. "Monsieur RU 486” , come è già chiamato il suo inventore, è un professore israelita, Etienne-Emile Arrodi Beaulieu, che si aggiunge al funesto terzetto che ha devastato la natalità in Francia: Lucien Neuwirt, promotore della legge sulla regolazione delle nascite, Simone Veil, ex deportata di Auschwitz, presente alle sedute del Grande Oriente di Francia, ministro della Sanità in diversi governi francesi, dirigente dell'Alleanza Israelita Universale, e quel Pierre-Félix Simon di cui si è già parlato. La RU 486, definita "pesticida umano" dal prof. Jerome Lejeune. ordinario di genetica all'Università di Parigi, venne introdotta in Francia nell'ottobre 1988 dal Ministero della Sanità, mentre sono note le polemiche sorte in Italia nell'anno successivo; nello stesso periodo è stato stipulato un accordo con la Cina e un sostanzioso contratto con l'Organizzazione Mondiale della Sanità per la vendita massiva nel paesi poveri.

La pillola abortiva RU 486 negli Stati Uniti è disponibile dal 1996, dopo che è stato raggiunto un accordo fra amministrazione Clinton e la Roussel-Uclaf per il trasferimento dei brevetti e della tecnologia al Population Council di New York. Ma la cosa non sembra priva di inconvenienti: lo stesso New York Times, giornale dell?Establishment americano, non potè nascondere gli effetti della pillola che viene adottata fino alla settima settimana di gravidanza: “Gli aborti indotti dalla RU 486 sono assai dolorosi poiché l’espulsione dell’embrione può durare alcuni giorni. La procedura tipica prevede per una donna 3 o 4 visite da un medico. Circa una donna su 500 ha bisogno di trasfusione dopo aver assunto la pillola”

10-lug-2008

Maledetta scatola....


La televisione è una scatola magica.
Schiacci un pulsante è all'improvviso quella scatola diventa la tua finestra sul mondo, grazie a questa scatola di plastica puoi osservare ogni angolo della terra, lei è in grado di farti ridere,di farte commuovere,ma sopratutto è in grado di informarti su tutto ciò che accade intorno a te, anzi è la tua unica fonte di informazione; perchè se lavori otto ore quando torni a casa non hai molto tempo da dedicare ai libri al dialogo o allo scambio di opinioni, magari sei anche stanco e quindi ti siedi sul divano, schiacci il pulsante ed ecco che ad informati ci pensa lei, la scatola magica.
Ma la televisione è una scatola maledetta, basta gurdarla una volta e cadi vittima di un incantesimo, il peggiore degli incatesimi, perchè ti fa smettere di pensare, e se non puoi più pensare vuol dire che non sei libero; diventi suo schiavo.

Piano piano, giorno dopo giorno, inizi a mangiare quello che ti dice lei, inizi a vestire come ti dice lei, inizi a comportarti come ti dice lei, odi chi ti dice lei e ami chi ti dice lei.
Ma la scatola è molto di più, non solo è magica, ma è anche geniale, ti fa vivere credendo di essere libero, ti propone decine di modelli da seguire per ogni aspetto della tua vita e ti lascia la possibilità di scegliere , ma sta proprio nella possibilità di scelta la tua illusione di libertà.
Un genio. Un genio malefico, che ti obbliga a passare la tua vita alla continua ricerca del possesso, ti propone una cosa te la fa amare, te la fa volere e ti fa lavorare per ottenerla..

Ora prova a pensare che la scatola magica sia contrallata da un perfido mago, un mago per il quale tu lavori ogni giorno, un mago che attraverso la scatola ti dice cosa pensare,cosa è giusto e cosa è sbagliato, chi devi odiare e chi devi amare..
Il mago purtroppo non rappresenta il bene, è un essere malvagio,che pensa solo al proprio interesse, ha una continua ed inesauribile brama di ricchezze, lavora giorno e notte per trovare il modo di far durare sempre più a lungo il suo impero e quando esaurisce tutte le risorse di un territorio, va e prendersi con la forza quelle degli altri popoli, ma il mago non è uno sciocco, non rischia la propria vita, usa la sua scatola magica.
Attraverso la sua scatola magica ti crea un nemico, te lo fa odiare e te lo fa combattare, diventando sempre più ricco e potente....

L'astuto mago però si è accorto che qualcuno non è caduto vittima dell'incatesimo e sta facendo di tutto per combattere gli oppositori; usa la scatola magica e i suoi tanti fedeli servitori per screditarli, facendo credere al resto degli uomini che è vero solo ciò che si vede attraverso la scatola , tutto il resto è falso. Per tutelarsi crea discordia tra gli uomini, alimenta l'odio, offre ogni genere di vizio, fa di tutto per distrarli; dividi et impera, ordo ab chao, anno dopo anno le catene sono sempre più strette, le libertà si assottigliano e gli uomini sono sempre più schiavi della scatola magica, vivono da schiavi e moriranno da schiavi senza accorgersi di nulla....
Maleddeta Scatola magica......




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20-giu-2008

Perchè NO al Trattato di Lisbona


Petro

Più passa il tempo e più mi convinco che la democrazia è solo una gigantesca scatola vuota, è un illusione,un miraggio, uno specchio per le allodole,insomma un inganno una truffa,chiamatela come volete,ma sta di fatto che è inisestente...


A dimostralo è la storia,sopratutto quella più recente....I lettori del blog conoscono i motivi che mi spingono a fare queste affermazioni e per non essere ripetitivo non ve li riporto per l'ennesima volta, ma se torno a parlare di democrazia "fasulla" e diritto al voto privo di significato c'è un motivo.
Sono infatti quotidianemente disgustato dalle dichiarazioni dei leader politici del vecchio continente per quanto riguarda la ratifica dei paesi membri del Trattato di Lisbona.


Quotidiniamente questi burattini arditamente manovrati, con una noscialance quasi ammirevole ci ricordano che la nostra volontà non conto nulla e che loro di certo non sono pagati per rappresentare i nostri interessi e in base a questi presupposti hanno il diritto e l'obbligo (verso un ignoto padrone) di decidere a loro piacimento il passaggio di un popolo dallo stato di Sovrano a quello di Servo.

Se non fosse come detto sopra come si spiegherebbero altrimenti le dichiarazioni di personaggi come Berlusconi o Barroso: "Nonostante il no dell'Irlanda noi andremo avanti con la ratifica!! ecc ecc.." Cosa conta la volontà del popolo? Nulla, non è mica il popolo che comanda....
Ma la dichiarazione che più di tutte mi ha colpito è quella del Presedinte Napolitano:
.
«Le ratifiche devono continuare fino a raggiungere la soglia dei quattro quinti. Non si può neppure immaginare di ripartire da zero». Ma il capo dello Stato ha aggiunto un concetto ben più pesante: «È l'ora di una scelta coraggiosa da parte di quanti vogliono dare coerente sviluppo alla costruzione europea, lasciandone fuori chi - nonostante impegni solennemente sottoscritti - minaccia di bloccarli. Non si può pensare che la decisione di poco più della metà degli elettori di un Paese che rappresenta meno dell'1% della popolazione dell'Unione possa arrestare l'indispensabile, e oramai non più procrastinabile, processo di riforma"
.
Ha detto tutto ciò tranquillamente,come se fosse la Costituzione a prevedere che la volontà del popolo non conta nulla,che conta solo la volontà dei potenti illuminati e non, che controllano i politicanti di turno, ma d'altra parte il Presidente aveva già apertamente dichiarato la sua volontà di servire i potenti senza obbiezioni:
(come dimostra il video seguente)
.
Per rendervi più chiari i motivi che mi spingono a oppormi al tratta di lisbona vi invito a leggere l'articolo seguente:

Perché no al trattato di Lisbona"E’ la forma più assoluta di totalitarismo"
di Ida Magli – tratto da “Il Giornale”, 7 Giugno 2008
In questi giorni, con la ratifica da parte del Parlamento italiano del cosiddetto Trattato di Lisbona, si porrà fine definitivamente all'esistenza delle Nazione Italia. E mano a mano si porrà fine all'esistenza di quasi tutte le altre nazioni in Europa. Non bisogna sorprendersi del silenzio che accompagna l'atto più importante che sia mai stato compiuto dal 1870 con il Regno d'Italia. È un silenzio che non è dovuto soltanto al volere dei governanti, ben sicuri fin dall'inizio dell'operazione “Unione europea“ che bisognava tenerne all'oscuro il più possibile i cittadini, ma anche alla obiettiva difficoltà per i giornalisti di fornire informazioni e tanto meno spiegazioni di un progetto che esula da qualsiasi concetto di «politica“.

Il Trattato di Lisbona è infatti una «visione del mondo» universale, una teologia dogmatica con le sue applicazioni pratiche, la forma più assoluta di totalitarismo che sia mai stata messa in atto. Come potrebbero i giornalisti istruire con poche parole milioni di persone sulla metafisica di Kant? Eppure c'è quasi tutto Kant, inclusa la sua proposta per la Pace Perpetua , nel progetto dell'Unione europea. Ma c'è anche molto Rousseau, molto Voltaire, molto Marx, con in più quello che Tremonti definisce «mercatismo»: l'assolutizzazione del mercato. La falsificazione dei significati linguistici accompagna fin dall'inizio l'operazione europea: quello che viene firmato non è affatto un Trattato e non è neanche una «Costituzione», come era stato chiamato prima che i referendum popolari lo bocciassero. È la proclamazione di una religione universale, accompagnata in tutti i dettagli dagli strumenti coercitivi verso i popoli e verso le singole persone per realizzarla. È il passo fondamentale, dopo averlo costituito in Europa, per giungere alla meta prefissata: il governo mondiale.

Posso indicare in questo breve spazio soltanto alcuni degli strumenti preordinati:

A) Il sincretismo fra le varie religioni e fra i vari costumi culturali. Un sincretismo che verrà raggiunto con lo spostamento di milioni di persone e smussando tutte le differenze attraverso il «dialogo». Discendono da questa precisa volontà dei governanti le ondate immigratorie che stanno soffocando l'Europa d'occidente. Si tratta di decisioni di forza, prese a tavolino: se nasceranno reazioni o conflitti, come di fatto sono già nati, provvederanno le schedature biometriche, la polizia e il tribunale europeo a eliminarli.

B) Il governo concentrato in poche persone, quasi sconosciute ai cittadini, mentre diventano sempre più pleonastici i parlamenti nazionali. Il parlamento europeo, infatti, tanto perché nessuno possa obiettare in seguito che non aveva capito, è stato istituito fin dall'inizio privo di potere legislativo. Pura finzione al fine di gettare polvere negli occhi ai cittadini e tenere buoni con ricche poltrone i residui pretendenti al potere nell'impero fittizio.

C) Nella sua qualità di fase di passaggio verso il governo mondiale, l'Europa deve essere debolissima, come infatti sta diventando. Per ora qualcuno lo nota a proposito dell'economia e della ricerca (ricerca significa intelligenza), ma presto sarà chiaro a tutti l'impoverimento intellettuale e affettivo di popoli costretti a perdere la propria identità, la propria «forma» in ogni settore della vita.

In Italia la perdita è più grave per il semplice motivo che gli italiani sono i più ricchi di creatività. Di fronte al vuoto di qualsiasi ideale e di qualsiasi futuro, i giovani si battono per quelli vecchi inesistenti, oppure «si annoiano». Vi si aggiungono con uguale impoverimento i milioni di immigrati, anch'essi sradicati dalla loro identità e gettati nel crogiolo della non-forma.
Si tratta di conseguenze ovvie, perseguite con ostinazione durante il passare degli anni sia dai fanatici credenti nella religione universale che da coloro che se ne servono per assolutizzare il proprio potere. Ci troviamo di fronte a quello che i poeti tedeschi individuavano chiaramente durante il nazismo come «il generale naufragio dello spirito». Seppellire le nazioni per paura del nazionalismo significa provocare di nuovo il generale naufragio dello spirito. Significa che alla fine Hitler ha vinto.

Ida Magli Roma, 24 Maggio 2008 n. 135 del 2008-06-07 pagina 15



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28-mag-2008

Scandali finanziari: dove finiscono i soldi?


Di Solange Manfredi (http://www.paolofranceschetti.blogspot.com/)

Nel nostro paese gli scandali finanziari, in cui svaniscono nel nulla enormi quantità di denaro, sono frequenti quasi quanto le elezioni, ed hanno come costante il fatto che i soldi non vengono mai ritrovati (esattamente come per i mandanti di stragi ed omicidi eccellenti).

Il denaro pare si volatilizzi.Tesoretti ipotizzati, sussurrati, rincorsi…. ma mai ritrovati.Eppure da qualche parte devono pur essere finiti, possibile che rintracciarli sia così difficile?Migliaia di miliardi non viaggiano in contanti, chiusi in valigette e portate in ogni parte del mondo da spalloni, no?Viviamo nell’era digitale, possibile che questi passaggi non lascino traccia? Ed infatti è impossibile.Tutto lascia traccia….basta seguirla.

A leggere il libro nero della finanza internazionale la soluzione del problema esiste. Dicono gli autori:“Si è soliti pensare che il denaro, soprattutto quello virtuale, quello dei computer delle banche, non lasci traccia e sfrecci, alla velocità della luce, da un conto ad un altro, da un paradiso fiscale ad un altro senza lasciare traccia dei suoi passaggi.

E’ falso.
Ogni movimentazione di denaro o valori mobili (titoli, obbligazioni, ecc…) viene registrata e conservata. E non da adesso. Sin dagli anni ’30 tra alcuni paesi (38), ed a livello mondiale dagli anni ‘60.Questo perché da quando il trasferimento di denaro e di valori immobiliari hanno iniziato ad avvenire, non più materialmente ma, attraverso la c.d. “faxmoney”, le banche hanno avvertito la necessità di garantire queste transazioni conservando prova di questi scambi. Hanno, quindi, deciso di creare una sorta di “notaio internazionale” che potesse registrare, avvallare e conservare, in luogo sicuro, la prova degli scambi avvenuti.Tale “notaio internazionale” è costituito dalle società di claering, ovvero camere internazionali di compensazione.

Queste società, dunque, si occupano di registrare, avvallare e conservare, in luogo sicuro, la prova degli scambi per risolvere eventuali casi di contestazione da parte dei clienti.In Europa sono due le società che fungono da “notaio internazionale”per gli scambi transfrontaliferi:

1. La Clearstream, nata in Lussemburgo il 28 settembre 1970 con il nome di Cedel e, nel 2000, ribattezzata Clearstream);

2. La Euroclear, nata a Bruxelles nel 1968.

“Queste due società hanno il monopolio quasi completo degli scambi di obbligazioni a livello internazionale. Il commercio di obbligazioni permette di raccogliere ed impiegare del denaro senza apparire nominalmente tranne che nei documenti interni alle banche. E’ uno dei prodotti preferiti dagli addetti al riciclaggio e dai clienti che maneggiano molta liquidità…”.

Ovviamente queste società sono state fondate da banche ed hanno banche come soci. Tutto tra loro insomma.Fondate queste due società per la registrazione degli scambi dei valori mobili rimaneva, però, scoperto il mercato del denaro contante.Così i due principali azionisti di Clearstream ed Euroclear hanno fondato, nel 1973, la Swift, ovvero una società che permette, grazie sempre alla registrazione, avvallo e conservazione la trasmissione rapida della moneta nelle varie divise.Dunque, fin dal 1973, grazie a queste tre società (Clearstream, Euroclear e Swift) nessuna transazione internazionale di valori mobili o denaro contante può avvenire senza che venga registrata e conservata.

Naturalmente le tre società, nate per una iniziativa bancaria privata, si sono sempre opposte a qualsiasi controllo pubblico sulle loro attività. E ti pareva.Attenzione perché stiamo parlando di colossi.Si pensi che la sola Clearstream, nel 2000, trattava circa 450 volte il bilancio del Belgio, qualcosa come 50 trilioni di euro all'anno, una cifra paragonabile a quanto trattato annualmente da Euroclear.Nelle sue casse, nel 2000, aveva depositati qualcosa come 9000 miliardi di euro.Recentemente ha ammesso errori contabili per un totale di 1,7 trilioni di euro (l'equivalente del debito pubblico del terzo mondo), senza che nessuno sollevasse obiezioni.Nessun controllo pubblico e nessuna domanda per questi piccoli errorini.Ma non solo.

Da principio il regolamento interno di Cedel prevedeva che tutti i conti di tutti i clienti associati di clearing venissero pubblicati in una lista. Tale lista veniva, poi, pubblicata regolarmente e distribuita agli aderenti al sistema.Intorno agli anni ’80 Cedel, dietro richiesta di due grandi banche italiane e di varie banche tedesche, ha creato un sistema di conti “non pubblicati”, ovvero “conti invisibili” che non appaiono nelle liste ufficiali.La persona incaricata di concedere le autorizzazioni all’apertura di questi conti invisibili era Gèrard Soisson.Gèrard Soisson però, da un lato era preoccupato dell’uso illecito che si potesse fare di questi conti invisibili, dall’altro desiderava anche fortemente che la Cedel fosse controllata da un Ente Pubblico.Indovinate che fine a fatto?Gèrard Soisson è morto il 28 luglio 1983 durante una vacanza in Corsica. Il certificato medico non precisa l’origine del decesso. Si parla di “morte naturale”. Eppure Gèrard Soisson era un quarantenne sano, sportivo, cintura nera di karatè. Ma muore improvvisamente dopo aver fatto jogging mentre beve un bicchiere d’acqua al bar dell’albergo.Può capitare.Ciò che non si capisce però è perché subito dopo la morte il corpo di Gèrard Soisson sia stato stranamente eviscerato (certo è che, una volta tolte le viscere ad un corpo, diventa difficile trovare tracce di avvelenamento).Non solo ma la sua salma ha impiegato ben 4 giorni per arrivare dalla Corsica in Lussemburgo (probabilmente, per il trasporto, hanno usato un barchino a remi).

Comunque sono in molti a ritenere, compresa la sua famiglia, che Gèrard Soisson, in realtà sia stato avvelenato.Il perché è facile da intuire.Dopo la sua morte più del 50% dei conti sono diventati “non ufficiali” o “non pubblicati”.La conseguenza di tutto ciò è che noi, ancora oggi, ci chiediamo dove siano finiti i soldi del Crack del Banco Ambrosiano, Cirio, Parmalat, della mafia, della camorra, della ‘ndrangheta, ecc…Eppure tutte le transazioni di denaro o valori mobili sono registrate in queste società che non sono situate in paradisi fiscali, ma in Europa: due sono a Bruxelles ed una in Lussemburgo.E…..provare a chiedere?

Tutto questo noi oggi lo sappiamo grazie al coraggio di un ex dipendente di Clearstream, Ernest Backes, che insieme a Denis Robert ha scritto il libro “Soldi, il libro nero della finanza internazionale”.Il libro, ovviamente, è stato poco pubblicizzato (meglio sapere le avventure amorose di Bettino Craxi) ma è di grande interesse.Leggendolo si possono capire molte cose su alcune delle vicende mondiali più inquietanti (Banco Ambrosiano, Roberto Calvi, Michele Sindona, IOR, Vaticano, scandalo Iran-contra, BCCI, Gladio, mafia, riciclaggio, ONU, organizzazioni non governative, Bilderberg, Trilateral, Opus Dei, Saddam Hussein, massoneria, P2, ecc…).Cosa dobbiamo concludere dopo aver letto il libro?Che la possibilità di sapere dove va il denaro, chi lo maneggia, e per quali fini, esiste. Ma lo Stato (sia il nostro, sia gli altri stati esteri, che in questo non sono da meno di noi), non ha alcun interesse a scoprire la verità su queste vicende e farle sapere.
E chi ci ha provato, appunto, è morto.


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20-mag-2008

La nobiltà nera

La Nobiltà Nera (www.disinformazione.it)
Tratto da "Le Società segrete e il loro potere nel Ventesimo secolo", Jan van Helsing, 1995


Prima di addentrarsi di più nel "grande quadro", dobbiamo fare una piccola deviazione per rendere le cose un po' più chiare. Debbo ringraziare l'ex agente del MI6, il dott John Coleman, che ha condotto una ricerca straordinaria, per le seguenti informazioni. Lui è l’unico che abbia mai scritto qualcosa in inglese sulla "Nobiltà Nera", e nel continente americano è un pioniere in questa ricerca. Ho incontrato il dott. Coleman personalmente, e posso dire che è sincero nella sua intenzione. Ma, sicuramente non sta rivelando tutto, come faccio io, per il semplice motivo che non vogliamo perdere le nostre teste.

Il dott. Coleman ci racconta la storia di un termine che non troverete in nessun libro o dizionario corrente: "La Nobiltà Nera". Sono le famiglie delle oligarchie di Venezia e di Genova, che avevano dei diritti di commercio privilegiati nel dodicesimo secolo.
Il dott. Coleman dice: "La prima delle tre crociate, dal 1063 al 1123, instaurò il potere della Nobiltà Nera veneziana, e rafforzò il potere della ricca classe dirigente.

L’aristocrazia della Nobiltà Nera ottenne il potere assoluto su Venezia nel 1171, quando la nomina del doge fu trasferita a quello che fu conosciuto come il Gran Consiglio. Esso comprendeva i membri dell'aristocrazia commerciale, e ciò fu un totale trionfo per loro. Da allora, Venezia restò nelle loro mani, ma il potere e l'influenza della Nobiltà Nera veneziana estende ben oltre i suoi confini, e oggi, nel 1986, è sentito in ogni angolo del globo. Nel 1204, l 'oligarchia distribuì delle enclaves feudali ai suoi membri, e da allora iniziò la grande crescita del suo potere e della pressione finché il governo non diventò una corporazione chiusa formata dalle più potenti famiglie della Nobiltà Nera."

La Nobiltà Nera si guadagnò il suo titolo facendo dei brutti scherzi, cosicché, quando la popolazione si ribellò contro i monopoli nel governo, come ovunque, i leaders della sommossa furono presto catturati ed impiccati brutalmente. Adoperano l'assassinio nascosto. l'omicidio il sequestro e lo stupro, mandano in rovina dei cittadini o delle imprese ostili Allora, chi sono queste famiglie? Le più importanti sono:

la Casa di Guelfo (Inghilterra)
la Casa di Wettin (Belgio)
la Casa di Bernadotte (Svezia)
la Casa di Liechtenstein (Liechtenstein) l
la Casa di Oldenburg (Danimarca)
la Casa di Hohenzollem (Germania)
la Casa di Hannover (Germania)
la Casa di Borbone (Francia)
la Casa di Orange (Olanda)
la Casa di Grimaldi (Monaco)
la Casa di Wittelsbach (Germania)
la Casa di Braganza (Portogallo)
la Casa di Nassau (Lussemburgo)
la Casa di Asburgo (Austria)
la Casa di Savoia (Italia)
la Casa di Karadjordjevic (Yugoslavia)
la Casa di Wurttenberg (Germania)
la Casa di Zogu (Albania)

come pure quelle famiglie che si trovano nell’albero genealogico dei Windsor (“Black Nobilita Unmasked Worldwide", dott. John Coleman, 1985)

Tutte le famiglie dell'elenco sono imparentate con la Casa di Guelfo, una delle famiglie originarie della Nobiltà Nera di Venezia, da cui discende la Casa di Windsor, e quindi l'attuale Regina d'Inghilterra, Elisabetta II. I Guelfi si sono talmente intrecciati con l'aristocrazia tedesca attraverso la Casa di Hannover, che ci vorrebbero varie pagine per citare tutti i loro legami. Come potete vedere in quest'albero genealogico, quasi tutte le case reali europei discendono dalla Casa di Hannover, e di conseguenza dalla Casa di Guelfo - La Nobiltà Nera. Il re inglese Hannoveriano, Giorgio I, venne dal Ducato di Luneberg, una parte della Germania settentrionale, che fu governata dalla famiglia dei Guelfi fin dal dodicesimo secolo.


Oggi i Guelfi mantengono il potere con il controllo del mercato delle materie prime. Per anni, hanno fissato il prezzo dell'oro, un articolo che non producono né possiedono per conto proprio. La Casa di Windsor controlla anche il prezzo del rame, dello zinco, del piombo e dello stagno. E come vedrete, non è un fatto casuale che le principali borse merci si trovino a Londra. Le Società controllate dalle famiglie della Nobiltà Nera sono la British Petrolcum , l'Oppenheimer, la Lonrho , la Philbro ed altri. Un'altra famiglia della Nobiltà Nera è il Grosvenor in Inghilterra. Per secoli, questa famiglia visse, come la maggior parte delle famiglie reali europee, con i canoni delle terre cedute in proprietà di superficie. Oggi, questa famiglia possiede almeno 300 acri (1.213.800 mq) nel centro di Londra! Le proprietà non sono mai state vendute, ma sono date in affitto con un contratto di locazione per 39 anni - il canone delle terre nel medioevo.

Il Grosvenor Square, dove si trova l'ambasciata americana, appartiene alla famiglia Grosvenor, come pure Eaton Square. Nell'Eaton Square, gli appartamenti sono affittati a £ 25.000 al mese, e l'importo non comprende le spese di manutenzione. Queste cifre vi daranno un'idea del patrimonio immenso che le famiglie della Nobiltà Nera raccolgono dai canoni d'affitto, e perché le famiglie come i Windsor non sono affatto interessate al progresso industriale con la popolazione addizionale che mantiene. Questa è l'unica ragione per cui queste famiglie "nobili" sono dietro alla maggior parte, se non a tutti, i movimenti ambientalisti del mondo, che in definitiva mirano in modo velato a ridurre l'aumento della popolazione. Il principe Filippo ed il principe Carlo sono i simboli più in vista di questi movimenti, ed ambedue hanno parlato spesso con una totale insensibilità del bisogno di liberare il mondo di persone non desiderate. ("Black Nobility Unmasked Worldwide", dott. John Coleman)

Ma perché vi parlo della Nobiltà Nera? Perché sono i fondatori della società segreta dei nostri tempi da cui nascono tutte le altre che sono legate agli Illuminati - il "Comitato dei 300". Come vi farò vedere, il Club di Roma, il CFR, il RIIA, i Bilderberg, le Nazioni Unite, la Tavola Rotonda ... tutti nascono dal "Comitato dei 300", e quindi, dalle famiglie della Nobiltà Nera europea. Bene, e ora veniamo al punto più importante. Il dott. Coleman ha avuto perfettamente ragione fino adesso. Lui pensa che la Nobiltà Nera europea sia la causa di tutto quel che non va. Però, almeno dal 17° secolo, ogni casa reale europea in assoluto è stata infiltrata dagli ebrei. Consideriamo il principe Carlo! Vi renderete conto di chi erano i suoi antenati. La Casa di Hannover sembra essere tedesca, ma è ebrea. Anche la Casa di Asburgo. Allora, non furono in realtà i tedeschi che s'impadronirono del trono britannico. Brillante, non è vero? (Le fonti: "Serni Goter" di Philip Stauff e "Judenblut im deutschen Adel" (Sangue ebrea nella Nobiltà tedesca) di Otto Fúrst von Battailler). La Nobiltà Nera europea ha la collaborazione delle famiglie americane come i Harriman ed i McGeorge Bundy

Una lista delle principali organizzazioni note degli Illuminati

Il Consiglio dei Tredici "Il Grande Consiglio dei Druidi - i tredici grandi druidi formano il sacerdozio dei Rothschild"
Il Consiglio dei Trentatrè "Vi si trovano i più importanti frammassoni del mondo politico, economico e religioso. Essi sono l'élite dal ‘Comitato dei Trecento’." (Così sostengono Todd e Coralf).
Il Comitato dei Trecento Fu fondato dalla Nobiltà Nera nel 1729 mediante la BEIC (British East India Company, la Compagnia delle Indie) per occuparsi dell'attività bancaria internazionale, dei problemi legati al commercio e per sostenere il traffico dell'oppio. E’ controllato dalla Corona britannica. Comprende l'intero sistema bancario mondiale e i più importanti rappresentanti delle nazioni occidentali. Tutti le banche sono collegate ai Rothschild attraverso il "Comitato dei Trecento". Tutte le organizzazioni elencate nelle pagine seguenti sono state "create" dal Comitato dei Trecento.

Il dott. John Coleman pubblicò nel suo libro "Conspirators' Hierarchy: The Committee of 300" i nomi di 209 organizzazioni, 125 banche e 341 membri passati e presenti del comitato dei quali ve ne elencherò soltanto alcuni:

Balfour, Arthur Brandt, Willy Bulwer-Lytton, Edward (l'autore di "The Coming Race") Bundy, McGeorge Bush, George Carrington, Lord Chamberlain, Huston Stewart Constanti, Casa di Orange Delano, famiglia. Frederic Delano fu membro del consiglio d'amministrazione della Federal Reserve Drake, Sir Francis Du Pont, famiglia Forbes, John M. Federico IX, re di Danimarca George, Lloyd Grey, Sir Edward Haig, Sir Douglas Harriman, Averill Holienzollern, Casa di House, colonnello Edward Mandell Inchicape, Lord Kissinger, Henry Lever, Sir Harold Lippmann, Walter Lockhart, Bruce Loudon, Sir John Mazzini, Giuseppe Mellon, Andrew Milner Lord Alfred Mitterand, Frangois Morgan, JP Norman, Montague Oppenheimer, Sir Henry Palme, Olof la principessa Beatrix la regina Elisabetta II la regina Giuliana Rainier , il principe Retinger, Joseph Rhodes, Cecil Rockefeller, David Rothmere, Lord Rothschild, il barone Edmond de Shultz, George Spellman, il cardinale Thyssen-Bornemisza, il barone Hans Heinrich Vanderbilt, la famiglia von Finck , il barone August von Habsburg, Otto von Thurn und Taxis, Max Warburg, S.G. Warren, Earl Young, Owen

Link utili sull'argomento:
http://www.disinformazione.it/Nuovo%20Ordine%20Mondiale.htm

13-mag-2008

Matrix: il sorpasso


Petro


Ultimamente non ho molto tempo da dedicare a questo blog e di fatto anche sta sera stavo lavorando sul mio portatile, ma la casa era troppo silenziosa,così mentre mi stavo preperando un caffè ho acceso la tv e mi è apparso il faccione di Mentana,istintivamente stavo per cambiare canale, ma poi mi sono accorto che l'argomento della serata era abbastanza interessante così per mia sfortuna sono rimasto ad ascoltare e ovviamente Mentana e i suoi ospiti mi hanno rovinato la "seconda" serata.

Ho sempre pensato che un giorno Mentana sarebbe riuscito a raggiungere e sorpassare Vespa per quanto riguarda indecenza,falsità e bassezza della trasmissione, ma fino ad oggi non era mai successo.
Questa sera ho assistito ad uno spettacolo deprimente,che mi ha subito rammentato lo squallore della società in cui vivo, lo squallore di una società alla quale non sento più di appartenere.


Ogni tanto sento qualche politico affermare "mi scusi, ma allora se Berlusconi è stato rieletto vuol dire che i cittadini sono degli idioti? " e non posso che rispondere " purtroppo si", siamo un popolo di idioti e di ignoranti, ma sopratutto siamo un popolo o meglio una società che è stata spogliata di tutti i valori acquisiti col passare dei secoli; questo è un dato certo,visibile e constatabile giorno dopo giorno, la domanda da porsi è " Di chi è la colpa?" perchè ci deve essere necessariemente un colpevole, un mandante e degli esecutori,perchè è impossibile che un intero popolo o la maggioranza di esso cada nell'ignoranza volontariamente,per scelta.

Di chi è la colpa? chi può trarre interesse da cio? i lettori del blog sanno già la risposta,non è difficile....

Diffadate dai media, stanno lavorando per voi, per rendervi inoffensivi, per rendervi incapaci di pensare autonomamente,per rendervi incapaci di ribellarvi infine per rendervi schiavi...
Io oggi ho subito un attentato, un attentato alla mia intelligenza, un attentato orchestrato dai politici e dai giornalisti presenti alla puntata che ripetendo un infinita serie di cazzate e falsità tentevano di convicermi senza alcuna prova o argomentazione che erano loro ad aver ragione ed io torto; e questo è stato possibile per il semplice fatto che oggi è vero solo ciò che "passa" in televisione, e se un politico dice una falsità e nessuno lo smentisce questa viene accolta dalle masse come verità.


Diffidate dai media....


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3-mag-2008

Il dramma palestinese...la verità sui crimini israeliani...


Petro

Nel mondo vi è un luogo dove da più di cinquant'anni vengono commessi con la complicità dell'occidente orrendi crimini,dove vengono violate senza suscitare il minimo scalpore risoluzioni Onu e convenzioni internazionali,vi è un popolo che viene sterminato e perseguitato,vi è infine una nazione colpevole di tutto ciò Israele.
Da anni i sionisti commettono orrendi crimini,da anni hanno instaurato un regime basato sulla violenza,un regime che etichetta come estremisti coloro che si oppongono,e come antisemiti i pochi giornalisti e studiosi che denunciano tali crimini.

"Lo Stato d’Israele è stato creato con l'obiettivo principale di destabilizzare il Medio Oriente. Gli Usa e i paesi europei hanno finanziato il terrorismo israeliano fin dall’inizio, e ad oggi forniscono ingenti quantità di armi e di finanziamenti. Israele riceve almeno due miliardi di dollari ogni anno per "aiuti militari". Si tratta di denaro che sarà utilizzato per realizzare il progetto di sterminio del popolo palestinese.

Oggi Israele è l'unico Stato al mondo che rifiuta che vengano definite le proprie frontiere, eppure è stato accolto all'Onu. Il mancato riconoscimento delle frontiere indica che Israele ritiene di avere diritto ad occupare nuove terre e non si sente obbligato a rispettare le leggi internazionali e le risoluzioni dell'Onu. Le autorità israeliane hanno interesse a tenere sottomesso il popolo palestinese, per continuare ad esercitare sul territorio un dominio coloniale. Le autorità occidentali sono complici del piano criminale sionista per la sottomissione dei popoli islamici, architettato al fine di saccheggiare le risorse petrolifere e imporre il proprio modello economico-finanziario."( Antonella Randazzo)

Se volete approfendire questi argomenti ed avere una visione della questione medio-orientale differente da quella proposta dai media vi invito a leggere questo articolo di Antonella Randazzo ( Prima e seconda parte)

http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/04/sangue-e-orrore-in-palestina-parte_30.html
http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/04/sangue-e-orrore-in-palestina-parte.html

1-mag-2008

Soros nel calcio o Soros a calci??


Fonte: http://www.movisol.org/


Nei giorni della sonora sconfitta subita dal liberismo economico – rappresentato da chi voleva che su Alitalia decidesse il mercato, in materia di sicurezza la soluzione stesse in costosi braccialetti-gps, in materia di rilancio dell’economia le liberalizzazioni fossero il perno dell’azione di politica economica – , a Roma si tenta l’ “Operazione Soros”. Per la serie che quando Leporello fallisce, è Don Giovanni stesso che interviene.

L’ “Operazione Soros” consiste nell’introdurre uno dei padrini della finanza mondiale in un paese come l’Italia che avrebbe dovuto attuare la fase 2 dell’ “Operazione Britannia”, ovvero la terapia shock di cui tanto Veltroni ha parlato. Questa terapia shock doveva consistere nella seconda ondata di liberalizzazioni che dovevano consentire la finanziarizzazione di interi settori economici – quello dei trasporti e delle aziende municipalizzate in primis – di modo che il nostro paese desse il proprio contributo al processo di rifinanziamento della bolla speculativa internazionale scoppiata in modo evidente nel luglio 2007 con la detonazione procurata dalla c.d. crisi dei mutui subprime. La liberalizzazione-privatizzazione del settore dei trasporti e delle aziende municipalizzate però stenta; alle istanze demagogiche della tutela del consumatore e dell’abbassamento di prezzi e tariffe si è opposto il mondo del lavoro che ha intuito il vero obiettivo della campagna ideologica, dopo i pacchi tirati dal complesso finanziario (tramite politica e media) nel periodo ’92-2000.

Ora, dopo un’operazione di repulisti della reputazione dello speculatore George Soros, che da qualche anno viene tentata dai media di mezzo mondo, l’obiettivo sarebbe quello di avvicinarlo alla stanza dei bottoni del bel Paese, con la solita operazione simpatia che l’acquisto di una società di calcio consente di attuare.

Ma vediamo chi è George Soros.

Soros è uno speculatore americano di origini ungheresi. Beppe Grillo lo definì durante un suo spettacolo a Firenze del gennaio 2004 come “modello di capitalismo costruttivo, capitalismo etico”. Ma Beppe Grillo, non a caso, fa il gioco della finanza internazionale.

Il sedicente filantropo Soros mise in ginocchio mezza Europa nel settembre ’92 con una serie di attacchi speculativi diretti contro sterlina inglese, franco francese e lira italiana. Questa azione di guerra finanziaria rappresentò l’ultimo decisivo passo per la distruzione dello Sistema monetario europeo e l’avvio della fase di privatizzazione delle aziende di Stato oggi in mano ai grandi centri finanziari. Tanto per fare un esempio, la Banca d’Italia a causa degli attacchi speculativi alla lira italiana ci rimise 15.000 miliardi nel giro di un mese. Nello stesso mese, la lira perse il 30% del suo valore. Ovviamente a rimetterci furono sì le banche centrali italiane, inglesi e francesi, ma in modo più diretto le rispettive popolazioni. Una perdita del 30% del proprio valore, per la lira, ha voluto dire per i cittadini italiani perdere capacità d’acquisto del 30% su ogni prodotto importato.

Secondo la stampa economica, Soros avrebbe incassato nel giro di pochi giorni, grazie ai crolli del settembre ’92, almeno 28 milioni di dollari contro la lira italiana e ben 84 milioni di dollari contro la sterlina inglese. Se discutere di queste cifre rischia di essere pura cronaca, ben più interessante è rifarsi alla ratio ispiratrice della morale di Soros. In un’intervista rilasciata al quotidiano inglese The Guardian il 19 dicembre 1992, e riportata anche dal documento Lo sviluppo moderno dell’attività finanziaria alla luce dell’etica cristiana, preparato dalla Commissione pontificia Justitia et Pax, Soros testualmente dice: ‹‹Sono certo che le attività speculative hanno avuto delle conseguenze negative. Ma questo fatto non entra nel mio pensiero. Non può. Se io mi astenessi da determinate azioni a causa di dubbi morali, allora cesserei di essere un efficace speculatore. Non ho neanche l’ombra di un rimorso perché faccio un profitto dalla speculazione sulla lira sterlina. Io non ho speculato contro la sterlina per aiutare l’Inghilterra, né l’ho fatto per danneggiarla. L’ho fatto semplicemente per far soldi››. E questo sarebbe un filantropo? Soros crede di giocare ai soldatini oppure capisce che quegl’interventi speculativi hanno stroncato intere economie nazionali e ridotto alla fame intere famiglie?

Non contento dei lauti guadagni ottenuti sul territorio europeo, nel ’97 diede il via alla crisi del Sud-Est asiatico riducendo alla povertà qualche decina di milioni di famiglie e andando in escandescenze contro il Primo ministro malaysiano Mahathir Bin Mohamad quando questi, per eludere gli attacchi speculativi contro la moneta del proprio paese, istituì il controllo dei cambi e dei capitali nel settembre ’98.

Soros è anche il principale finanziatore della campagna mondiale per la legalizzazione degli stupefacenti (marijuana, cocaina e LSD).

Poi, gli interventi di Soros non hanno avuto scrupolo di fronte ad ingerenze direttamente politiche. Accusò l’allora Presidente peruviano Alberto Fujimori, di essere un “dittatore”. Il “dittatore” del caso stava sgominando l’organizzazione narco-terrorista di Sendero Luminoso. Il successore di Fujimori, Alejandro Toledo, ammetterà di avere ricevuto un milione di dollari da Soros per la propria campagna elettorale.

Soros è anche il sostenitore della “società aperta”. Il nome è sicuramente accattivante, ma in realtà di cosa si tratta? Il punto è focale, visto che Soros si è sentito in “dovere” di fondare l’Open Society Institute. In parole povere, egli punta a smantellare gli Stati nazionali, e di fatto, la situazione va proprio in quel senso. FMI, WTO, Trattati di Maastricht e di Lisbona sono la concretizzazione di quel modo di vedere il mondo. Cinque, sei, dieci burocrati che non possiedono alcun tipo di legittimazione popolare, ma che decidono le sorti di interi continenti e delle loro popolazioni. Più dettagliatamente, in un’intervista del 12 marzo ’98 rilasciata alla rivista Liberal, lo speculatore ci offre maggiori lumi: ‹‹Lasciati a loro stessi gli Stati non mantengono la pace. C’è bisogno di una organizzazione internazionale diretta a mantenerla. Può essere un impero, o può essere un equilibrio di forze […] le Nazioni Unite hanno fallito […]. Nel diciannovesimo secolo avevamo anche un sistema capitalista globale. Ed era la Gran Bretagna a rappresentare il potere imperiale che manteneva la stabilità […]››.

Tra le ultime notizie riguardanti Soros: il viaggio che fece Rutelli nel giugno 2005 negli Stati Uniti, e durante il quale si incontrò anche con lo speculatore. Alla luce di tutto ciò, è meglio che la A.S. Roma Calcio finisca nelle mani di qualche altro imprenditore. Soros a Roma vorrebbe sicuramente dire avere un pericoloso agente dell’oligarchia finanziaria in casa. Invece di fargli fare un affare e di mettercelo in casa, sarebbe più opportuno riaprire le inchieste che lo riguardano per violazione del codice penale in materia finanziaria. Il nuovo Governo ha di fronte a sé una difficile opera di lotta, che passa soprattutto per una Nuova Bretton Woods, contro quei potentati finanziari che stanno portando il pianeta alla deriva. Soros a Roma non aiuterebbe.

Claudio Giudici
Movisol

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29-apr-2008

Beppe Grillo non si smentisce....Al V2day "censura" l'argomento signoraggio...


In questo video il nostro caro Beppe è alle prese con un signore che sciaguratamente insiste nell'invitare lo stesso Grillo a parlare di signoraggio,visto che l'argomento della discussione erano proprio le banche...Come si sarà comportato il nostro eroe nazionale davanti a questa insistente richiesta?

Ovviamente come al solito,ossia censurando e minimizzando il tutto.

Per farla breve: prima invita lo sfortunato contestatore ad andare dietro le quinte promettendogli che lo farà parlare dal palco( da quel momento del simpatico signore si perderà ogni traccia),poi afferma che "quelli" che parlano del signoraggio hanno ragione,che conosce Auriti ecc.. ma che non devono rompere i coglioni a lui sul signoraggio e riprende a parlare tranquillamente di agricoltori sardi.

Se ho ben capito il pensiero di Grillo è il seguente: " voi del signoraggio avete ragione,tant'è che me ne sono occupato fino a pochi anni fa,ma adesso( che lavoro per la Caseleggio Associati e con il mio blog informo milioni di persone) non mi dovete più rompere i coglioni con sto signoraggio"

Perchè??
Perchè Grillo minimizza il signoraggio ("che è la causa di tutti i mali") continuando a non occuparsene? Che senso ha continuare a lottare (giustamente) contro giornali,tv,inceneritori e politica pur sapendo che a controllare e determinare tutto questo sono le stesse persone che traggono profitto dal signoraggio monetario?

Capite che non ha senso?

Vi faccio un esempio; mettiamo che il signoraggio sia un albero secolare che ho nel giardino di casa e che impedisce alla "luce" di passare attraverso le finistre,lasciandomi così perennemente al buio e che ad un certo punto spunta un giardiniere( Grillo) che si offre di risolvermi il problema. Il giardiniere (Grillo)però continua inspiegabilmente a tagliare solo le foglie,lasciando completamente intatto l'albero. In questo modo entra solo momentaneamente un pò di luce poichè prima o poi il grosso e secolare albero che è sopravvisuto a molti inverni ricrearà tutte le foglie che c'erano prima e magari anche più resistenti....Di conseguenza tutto il lavoro svolto dal giardiniere è risultato non solo inutile, ma anche dannoso...

Spero che la favoletta vi sia piaciuta,vi consiglio di vedere il video dal 4 minuto in poi...


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23-apr-2008

Sistema finanziario e potere

Su proposta di un lettore vi invito a leggere un articolo di Antonella Randazzo (autrice di Dittature:la storia occulta, Roma Predona, Il colonialismo italiano in Africa, 1870-1943, La Nuova Democrazia. Illusioni di civiltà nell'era dell'egemonia Usa) il link su cui dovete cliccare è il seguente:
http://www.disinformazione.it/sistema_finanziario_e_potere.htm

Potete andare direttamente sul Blog di Antonella Randazzo cliccando nell'elenco dei link presente a lato. Buona lettura..

La balla del sitema che si autoregola


DI MATT VIDAL
(Tratto da www.comedonchisciotte.org)
"La crisi è inerente all'economia di mercato capitalista"

Le cauzioni e il sistema bancario-ombra


[Il mese scorso] la Federal Reserve ha incrementato gli attuali sforzi per porre termine alla fiorente crisi finanziaria. La Fed ha prima escogitato una iniezione di denaro a beneficio della banca di investimenti Bear Stearns in fallimento, un gigante di 86 anni di Wall Street, e subito dopo ha facilitato l'acquisto della Bear da parte della JP Morgan Chase.

Il prestito di denaro da parte della Fed direttamente ad una banca di investimenti, una mossa senza precedenti, segue le orme dell'approvazione da parte del governo Usa lo scorso mese di un pacchetto di stimolo economico da $ 170 miliardi. Ancora una volta lo Stato si muove in soccorso del cosiddetto libero mercato.

L'economia di mercato viene celebrata tanto per la sua ipotetica capacità naturale di autoregolarsi tanto quanto per la sua associazione teorica con l'efficienza, l'innovazione e la libertà. Ma appena vengono rimossi i paraocchi ideologici della teoria del libero mercato la storia reale dei mercati mostra coerentemente che l'economia capitalista di mercato, incline alla crisi, è tutt'altro che capace di autoregolarsi ed è, in tutti i casi di successo, profondamente dipendente da un esteso ed attivo intervento dello Stato.

Si potrebbe guardare a ruolo dello Stato nello stabilire un mercato sostenibile del lavoro (tramite i Factory Acts ) e nell'assicurare il commercio internazionale nell'Inghilterra del diciannovesimo secolo; nel creare un sistema monetario internazionale stabile all'inizio del ventesimo secolo, compresa la creazione della Federal Reserve Usa, del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale; o nello sviluppare attivamente le vincenti economie esportatrici delle “tigri dell'est asiatico” e della Cina alla fine del ventesimo secolo. Ma l'attuale crisi fornisce un caso di studio sulla fragilità e sulla estrema dipendenza dallo Stato del “libero” mercato.

I guai della Bear, la prima banca di Wall Street a fallire, sono iniziati la scorsa estate quando due dei suoi hedge funds specializzati nel mercato dei mutui subprime sono crollati. La potente Bear, detentrice di debiti 30 volte di più che di capitale, è stata alla fine messa al tappeto da una corsa vecchio stile agli sportelli.
Ad oggi, oltre ad un elevato numero di consumatori attirati da loschi mutui, la debacle dei mutui subprime ha messo fuori combattimento titani come la Countrywide e la Bear Stearns, il fondo speculativo Carlyle Capital, insieme ad altre aziende di prestito più piccole.
L'attuale crisi, però, è qualcosa di più che prestiti tramite mutui dubbi, scommesse sbagliate, e perdita di fiducia nel mercato. Dietro alla crisi dei mutui vi è un sistema regolatore disattento e lo sviluppo di un sistema bancario ombra--complessi strumenti finanziari creati dalla comunità degli investimenti e commerciati privatamente al di fuori della struttura regolatrice esistente.

In termini più ampi, le bolle che si stanno attualmente sgonfiando nel mercato immobiliare e in quello del credito provengono in ultima analisi dalla speculazione, alimentata in maniera significativa da una politica monetaria approssimativa da parte della Fed sin dalla fine degli anni 90. L'attuale crisi di liquidità è iniziata nel momento in cui le bolle sono infine iniziate a scoppiare, una situazione peggiorata dal fatto che i protagonisti chiave sono banche sovraquotate.

La crisi è inerente all'economia di mercato capitalista

Le fondamenta sottostanti a tutti questi problemi macroeconomici si trovano nella economia reale--la produzione di beni e servizi. I problemi nell'economia reale, al contrario di quelli nell'economia cartacea del settore finanziario, sono gli stessi di quando Marx ha per la prima volta articolato una teoria su base storica dell'economia capitalista (mentre altri economisti continuavano a teorizzare le virtù dei mercati completamente liberi); di fatto la contraddizione tra produzione socializzata e appropriazione privata e le tendenze generate dall'anarchia del mercato.

L'anarchia dei mercati, popolati da individui alla ricerca del profitto e imprese che competono all'ultimo sangue, genera rapidamente forti pressioni su agenzie regolatrici quali le banche centrali (come è la Fed). Le banche centrali e altri agenti regolatori possono solo tentare di mitigare le oscillazioni del mercato ed evitare gli effetti peggiori dovuti alle tendenze dell'anarchia di mercato, prevenire cioè episodi quali la Grande Depressione che sono l'esito naturale di mercati non regolamentati: la speculazione porta a bolle speculative e infine alla corsa agli sportelli.

Ad un livello ancora più fondamentale ci sono i problemi risultanti dalla contraddizione tra produzione socializzata e appropriazione privata. Sebbene la produttività delle aziende americane sia una funzione della capacità lavorativa coordinata dei lavoratori, il profitto viene privatamente espropriato dai proprietari e dalle loro organizzazioni.
L'appropriazione privata ha generato livelli estremi di diseguaglianza nei salari; la frazione del lavoro manuale nei guadagni in produttività negli Usa è andata declinando negli ultimi trent'anni, e la retribuzione è di nuovo completamente desincronizzata dai livelli di sforzo e di abilità quanto lo era all'inizio del ventesimo secolo.
La concentrazione della ricchezza nelle mani di una piccola percentuale della popolazione, che genera seri problemi per il potere di acquisto dei normali lavoratori, è stata provata essere una causa fondamentale degli sbilanciamenti economici che hanno portato al crollo del mercato azionario nel 1929.

Più in generale, il problema di far combaciare domanda e offerta, o nello specifico assicurare che un alto livello di domanda vada incontro alle capacità dell'offerta, è un problema duraturo delle economie capitaliste. Fu temporaneamente affrontato dalle politiche Keynesiane di gestione della domanda nei decenni tra la seconda guerra mondiale e i primi anni 70. Da allora la soluzione istituzionale al problema di far incontrare domanda e offerta è stata una economia funzionante sulla spesa di debiti, che includono il deficit commerciale, banche sopravvalutate e consumatori che spendono su crediti finanziati da una combinazione di proprietà e bolle immobiliari.

Queste contraddizioni e problemi nell'economia reale sono intimamente collegati all'attuale crisi. Secondo Stephen S. Roach di Morgan Stanley Asia, “ negli ultimi sei anni i consumatori a basso reddito hanno compensato i deboli incrementi nelle loro buste paga estraendo capitale dalla bolla immobiliare, prendendo prestiti a tasso ribassato che si poggiavano sulla bolla del credito.”

La politica dietro all'economia

Sebbene le crisi siano inerenti al capitalismo, l'attuale crisi, che affonda le sue radici in parte nel sistema bancario ombra, è un esito naturale delle politiche neoliberiste. Il liberismo classico, la dottrina politica della libertà individuale e del governo limitato, è stato l'ordine politico regnante sino a che un mercato non regolamentato implose negli Usa alla fine degli anni 20, dando inizio a una forte depressione mondiale.

Da queste rovine emersero tanto il New Deal che il consenso Keynesiano, che portarono alla nozione condivisa che lo Stato deve giocare un ruolo fondamentale nell'economia: stabilendo una rete di salvataggio e gestendo attivamente la macroeconomia.
Ma mentre i tassi di profitto delle aziende vennero schiacciati e la competizione internazionale si intensificò all'inizio degli anni 70, le condizioni erano mature per un ritorno politico di sostenitori del libero mercato.
Così nacque il neoliberismo, il progetto politico post-Keynesiano di riaffermare--come politica statale ufficiale--la dottrina che il libero commercio e la deregolamentazione sono le vie migliori per assicurare efficienza economica, crescita economica e libertà individuale.

Lontano dall'essere un mercato libero e che si autoregola l'economia neoliberista di oggi è fortemente organizzata dallo Stato e da una varietà di istituzioni, quasi tutte strutturate esplicitamente negli interessi degli investitori contro quelli delle famiglie lavoratrici. La cosiddetta deregolamentazione andrebbe più giustamente chiamata regolamentazione neoliberista.
Lo stesso sistema che sta generando l'attuale crisi finanziaria, e che ha generato la crisi manifatturiera in cui sono stati persi 3,7 milioni di posti di lavoro negli scorsi sette anni, non è affatto il vecchio libero mercato. Piuttosto è capitalismo neoliberista che, nel corso di trent'anni, ha anche generato una crescente diseguaglianza e un'instabilità del mercato del lavoro.

Un ambiente decisionale più sano inizierebbe dal rigettare il dogma dei mercati che si autoregolano, in modo che le istituzioni regolatrici possano essere fortificate e l'investimento pubblico drammaticamente aumentato. Lo Stato dovrebbe anche investire in infrastrutture estremamente necessarie e potrebbe sviluppare una politica industriale orientata all'esportazione per aiutare a bilanciare l'economia guidata dal debito.

Infine, per affrontare gli attuali problemi economici--crisi, scuole e infrastrutture con pochi finanziamenti, diseguaglianza, povertà, ecc.-- dobbiamo rigettare l'intera ideologia del libero mercato. La libertà è qualcosa di più che la scelta tra dozzine di tipi di televisioni. L'efficienza è importante ma accorti investimenti e interventi statali possono aumentare l'efficienza e c'è un ampio spazio per compromessi potenzialmente soddisfacenti tra gli estremi dell'ipercapitalismo in stile americano e dell'economia pianificata in stile sovietico.

Matt Vidal è Postdoctoral Fellow presso lo “UCLA Institute for Research on Labor and Employment”. Può essere contattato all’indirizzo mvidal@irle.ucla.edu.

Titolo originale: "So Much for the Self-Regulating Market"

Fonte: http://www.counterpunch.org
Link
26.03.2008

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO



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18-apr-2008

Il papa e Bush, sacro e profano..o forse no?

Petro
Il papa è appena tornato dal suo viaggio negli Usa durante il quale ha incontrato il Presidente Bush che non ha perso l'occasione per ribadire la propria fede in Dio e la propria campagna in difesa dei valori della cristianità. Non c'è nulla di cui stupirsi in queste dichiarazioni,sono tipiche di tutti i leader occidentali, però bisogna porsi alcune domande: Siamo sicuri che la fede di questi leader non sia solo di "facciata"?
Ad esempio cosa direbbe il papa a Bush se sapesse che il buon Presidente si diverte in estate a passare qualche settimana nei boschi della California vestito di rosso davanti ad un gufo di 15 metri detto Moloch?

Immaggin di fine anni '20


Proprio così, dovete sapere che molti tra i grandi della terra sono memri del Bohemian Club che da più di cento anni riunisce nel Bohemian Grove i leader dell'economia e della politica mondiale.


da Wikipedia


Il Bohemian Club è una organizzazione fondata nel 1872 a San Francisco da un gruppo di giornalisti. Nel 1891 l'organizzazione spostò parte della sua attività nell'omonimo "Bohemian Grove", un bosco di sequoie esteso circa 1000 ettari e sito a Monte Rio, in California, di proprietà del club ufficialmente dal 1901.
Il Bohemian Grove si trova al centro di un territorio storicamente chiamato la "sacra Sonoma" e abitato dalla tribù dei Pomo. La cosiddetta "Via della Morte" (dove i Pomo compivano riti divinatori e di cremazione) ed altri luoghi di Sonoma sono tuttora oggetto di grande interesse da parte di seguaci di riti neopagani. Queste sette attribuiscono al Bohemian Grove un singolare significato poiché credono sia posto all'incrocio di due "linee esoteriche" che collegano i principali siti sacri di Sonoma.


Il Bohemian Club organizza dal 1899 un elitario campo estivo di due settimane a cui partecipano anche migliaia di invitati, prevalentemente personaggi rilevanti del mondo politico ed economico. In questi incontri si partecipa a rituali pagani, a conferenze e a spettacoli di intrattenimento di vario genere. Il primo sabato del campo estivo si compie il tradizionale rito del "Cremation of Care" (traducibile con "cremazione dell'intento") chiaramente di origine occulta: una processione funebre a lume di torcia con uomini vestiti di rosso e con legni appuntiti addosso che concludono il rito con l'apertura di una bara contenente uno scheletro nero di legno vestito da donna, rappresentante appunto il "Care".
....
Tra i manufatti presenti nel Bohemian Grove il più rilevante è un enorme gufo stilizzato alto circa 15 metri attorno al quale si svolgono tutti i riti. Il gufo, chiamato Moloch, è anche presente nel logo del Bohemian Club e su altri edifici presenti nel bosco. Moloch è una antica divinità pagana a cui era dedicato un culto che prevedeva anche sacrifici umani. Il famoso anchorman della CBS Walter Cronkite ha eccezionalmente prestato la voce al gufo per i rituali.
Tra i "bohemian" più noti troviamo personaggi del calibro di David Rockfeller, Henry Kissinger, Rupert Murdoch, Alan Greenspan, Stephen Bechtel, William F. Buckley Jr..
....Anche presidenti degli Stati Uniti (prevalentemente repubblicani) sono stati membri del Club come Herbert Hoover (che lo definì ""the greatest men's party on Earth"), Dwight Eisenhower, Richard Nixon, Gerald Ford, Ronald Reagan, Bill Clinton, George Bush Senior. Tra i politici ospiti del Bohemian Grove si possono citare Dick Cheney, Colin Powell, Donald Rumsfeld, George Shultz, Karl Rove, Al Gore, Newt Gingrich, Tony Blair, Jack Kemp, Caspar Weinberger, Shimon Peres, Helmut Schmidt, Michel Rocard, James Baker.
Nell'estate del 2006 tra i circa 250 invitati erano presenti Rupert Murdoch, Tony Blair, Shimon Peres, Bill Cinton, Al Gore, Newt Gingrich, Colin Powell, Arnold Schwarzenegger, George Shultz, Phil Angelides, Billy Beane, Lawrence Summers, Bono.(fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Bohemian_Club)
----
Conclusa la nostra parentesi sul Bohemian Club continuiamo il discorso precedente domandandoci che cosa direbbe il papa a Bush se sappese che il buon Presidente,mentre frequentava l'università di Yale, invece di seguire le lezioni, si divertiva, come il padre e il nonno prima di lui, a passare i pomeriggi all'interno di un edificio di Yale detto "the tomb" nel quale si riunica la più potente e influente società segreta d'oltreoceano,la skull and bones. assieme agli altri figli dell'aristicorazia "wasp"(bianca anglossasone e protestante).



Ora giustamente vi starete chiedendo perchè? Perche i grandi della terra sono quasi sempre accusati di far parte di qualche società segreta o di adorare qualche divinità pagana? Forse perchè sanno che la religione cristiana e la stessa bibbia non sono nient'altro che un versione aggiornata e rivisitata di antiche tradizioni religiose babilonesi ed egiziane?
E se fosse così perchè ci ingannano da secoli?

P.S.

A proposito di Chiesa sapevate che le stanze di compensazione internazionali, inventate da Roberto Calvi del Banco Ambrosiano per conto dello Ior, come Euroclear e Clearstream, che permettono transazioni di miliardi di euro e non lasciano alcuna traccia, vengono utilizzate sia dalle banche centrali per nascondere i profitti del signoraggio sia dai governi per finanziare malavita e terrorismo? Versate ancora l'8 per mille....


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17-apr-2008

Gli uomini dietro le quinte

Video assolutamente da non perdere,tratti da Zeitgeist(2007), vi invito a scaricarvi l'intero movie,è un web film no profit....Vi ho inserito solo la parte sul controllo globale e le banche centrali...Buona visione...
Parte 9/14

Parte 10/14

Parte 11/14

Parte 12/14

Parte 13/14

15-apr-2008

L'inizio della fine




Petro

Oggi è morta la democrazia o semplicemente ciò che ne restava, ha darne il triste annuncio sono state le elezioni. E' stato proprio il popolo inconsapevolmente mediante il diritto al voto a dargli il colpo di grazia, a rinunciare ai propri diritti e se un giorno qualcuno si lamenterà la colpa ovviamente sarà del popolo,i veri colpevoli non non potranno mai essere perseguiti,perchè la situazione attuale si è creata con il consenso della nazione.

Ciò che penso sull'initulità del diritto al voto in questo paese,l'ho già detto in post precedenti,ora voglio solo analizzare ciò che è scaturito da questo Golpe mascherato da elezioni politiche:

Si è andato a formare un parlamento "unito",dove la maggioranza non ha un opposizione, non ci sono rappresentati della popolazione,ci sono parlamentari scelti dai partiti che curano gli interessi di chi li ha dato il seggio e che di certo se ne fottono di quelli degli elettori. Sembrerebbe che ciò che avevano cercato di fare alcuni poteri forti negli anni 70'-80 si sia realizzato e con la legittimazione popolare.

A livello locale invece è emerso il separatismo,ossia ognuno pensa ai cazzi suoi, al nord ha stravinto la Lega, che è un specchio per le allodole per "quelli stufi della solita politica" e per gli operai schifati dai vari traditori rossi come Bertinotti e Diliberto ecc..
In Sicilia invece ha vinto Lombardo leader dell'mpa e considerando che sono circa 15 anni che la mafia cerca di far vincere al sud partiti separatisti come Sicilia Libera ecc. il dato deve far riflettere ed è necessario porsi alcune domande: Che cosa ci si riserba il futuro? Che italia ci sarà tra dieci anni? Sta di fatto che la costituzione di un Nuovo ordine mondiale basato su un governo sovranazionale di banchieri, sembra realmente vicino, spero solo che la gente inizi a vedere le cose in modo diverso...

Potete ingannare qualcuno per sempre,potete ingannare tutti per un pò, ma non potrete mai ingannare tutti per sempre.....


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14-apr-2008

Analisi del nuovo libro di Tremonti e dell'attuale crisi economica

DI PAOLO RAIMONDI E ELIO LANNUTTI


Paura e speranza, ma anche coraggio e un po’ di egoismo. “La paura e la speranza. Europa: la crisi globale che si avvicina e la via per superarla” pubblicato recentemente dall’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti per Mondatori, merita un attento esame per l’importanza degli argomenti e delle analisi che affronta.

Bisogna dar atto a Tremonti di aver avuto il coraggio di porre al centro del dibattito la denuncia della globalizzazione finanziaria senza regole e fuori da ogni controllo e i devastanti effetti dell’esplosione delle bolle speculative, ponendo, non per primo ma primo fra gli uomini di governo internazionalmente conosciuti, la necessità di una soluzione globale, di un nuovo ordine economico concordato dai governi e dagli stati sovrani, cioè di una Nuova Bretton Woods.Anche nelle numerose interviste concesse a corollario della presentazione del libro, Tremonti ammonisce di una nuova e più grave crisi simile a quella del ’29, che spezzò l’economia e la popolazione produttiva americana fino all’arrivo del presidente FD Roosevelt che rimise in corsa l’economia con una intervento pubblico molto mirato a favorire crediti agevolati per grandi investimenti in infrastrutture e in progetti di rilancio del lavoro e della produttività.


Chiama la crisi “una Parmalat globale”, non congiunturale ma strutturale, noi diremmo più precisamente sistemica, per spiegare una crisi mille volte peggiore di quella sperimentata con la Parmalat, ma dove lì già emergeva il comportamento malato della finanza speculativa capace di emettere bond, carta senza valore, per miliardi di euro e poi, attraverso fondi complici e compiacenti, spalmarli su offerte complesse di investimento da piazzare a tutta la cittadinanza di risparmiatori, lavoratori e piccoli imprenditori quasi sempre inconsapevoli del rischio. Titoli vuoti di valore per centinaia di miliardi di dollari, che attraverso l’effetto leva, hanno generato migliaia di miliardi (i famosi trilioni) di prodotti finanziari derivati. Occorre sapere che, anche secondo i dati ufficiali della Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea, i soli derivati finanziari Over the Counter (OTC), cioè gestiti dalle banche fuori mercato e fuori bilancio, hanno raggiunto un valore nozionale totale di oltre 600.000 miliardi di dollari.

E il loro tasso di crescita annuale è stato del 20-25%. La “tecno-finanza” menzionata dall’autore.Tremonti chiama questa degenerazione del sistema economico “mercatismo”, cioè la realizzazione di una rivoluzione, di una utopia, in realtà di una dittatura, del mercato, il nuovo dio capace di tutto regolare e sovrintendere. Ma è proprio questo mercato utopico, senza regole e senza controlli, che ha generato il mostro della speculazione fine a se stessa che ha fagocitato l’economia reale. Lo chiama mercatismo per distinguerlo dal liberismo economico che l’ex ministro venera ancora come la “vera dottrina”. E dice che questa degenerazione è avvenuta perché, con la caduta del muro di Berlino, l’ideologia comunista si è fusa e impossessata del liberismo mercatista! Suona un po’ come l’ossessione di Berlusconi che vuole vedere comunisti nascosti dietro ogni angolo.E qui Tremonti incomincia ad arrampicarsi sui vetri per poter far corrispondere alcune medicine sbagliate a un’analisi corretta.


Infatti, per incominciare l’autore vede erroneamente emergere la crisi nella sua gravità solamente nei passati 10-15 anni. In realtà dovrebbe essere chiaro ad un economista attento che la valanga speculativa era partita ufficialmente il 15 agosto 1971, una data ignorata nel libro, quando il presidente Nixon, con i suoi collaboratori George Shultz e Henry Kissinger, rispose all’aumento del debito e alla crisi del dollaro sganciando la moneta statunitense dal valore delle riserve auree. L’oro non aveva funzioni magiche, ma serviva ad ancorare il valore del dollaro, moneta utilizzata anche nel commercio mondiale e nelle operazioni di credito internazionale, a qualche cosa di reale.

Da quel momento la Federal Reserve ha potuto stampare tanti dollari quanti ne riteneva necessari, solamente sulla base di una sua decisione insindacabile. Il sistema monetario abbandonò così il legame con le riserve auree e passò da tassi fissi a un sistema a tassi variabili, perdendo ogni riferimento preciso e utile per le decisioni economiche. Il solo riferimento era diventato il dollaro, il cui valore e le cui variazioni da quel momento avrebbero fatto il bello e cattivo tempo sia in America che nel resto del mondo. E il mondo è stato prima inondato da dollari di carta e poi da dollari virtuali nella forma di derivati e altri strumenti finanziari esotici.Inoltre il materialismo storico di stampo marxista, che secondo Tremonti guida il mercatismo, storicamente è stato in realtà l’altra faccia della medaglia del liberismo inglese. Ne è stata la versione più radicale, ma pur sempre frutto dei padri della scuola liberista come Malthus, Locke, Adam Smith. Fu la Rivoluzione Americana invece a sfidare sia sul campo politico delle idee e dei valori che sul campo economico l’ideologia liberista e il suo alleato più fedele, il colonialismo. La Dichiarazione di Indipendenza e la Costituzione americana sono la dimostrazione di questa grande sfida di libertà dal liberismo, cosa che anche Marx non seppe cogliere, preferendo restare nella visione di un “capitalismo di Manchester”, brutale sfruttatore, a cui opporsi.

Nella sua analisi poi Tremonti fa una giravolta spettacolare ma veramente insidiosa. Si, la crisi è globale, ma noi siamo qui in Europa che è sotto attacco, in particolare dalla Cina. La lunga storia, durata fino a ieri, del colonialismo liberista europeo, e poi anche americano, di colpo scompare senza lasciare macchie, ed emerge invece il mostro rappresentato dal mondo dei poveri e dei salari bassi pronto ad invaderci. Tremonti identifica la data dell’11 dicembre 2001, quando la Cina aderisce al World Trade Organization, come l’inizio della fine dell’Europa che sarà invasa, lo chiama un colonialismo di ritorno, da merci e uomini. In realtà il problema non sta nella adesione cinese, bensì nei termini globali del trattato del WTO del 1994 che di fatto sottoponeva l’intera economia mondiale alla dittatura finanziaria.


Quello che si dovrà fare nel contesto della Nuova Bretton Woods sarà anche la definizione di un accordo commerciale giusto ed equo per lo sviluppo di tutti i paesi e popoli, senza furti di materie prime, senza prezzi e tassi di interesse usurai, e anche senza dumping commerciale. Si dovrà in particolare definire e finanziare grandi progetti di portata continentale attraverso la cooperazione di più economie nazionali nei settori delle grandi infrastrutture dei trasporti, dell’energia, della ricerca, dell’ecologia moderna. Grandi progetti che uniranno gli sforzi di più continenti e popoli per affrontare insieme e pacificamente le grandi sfide epocali.Sospinto da questa paura un po’ indotta, Tremonti riscopre le “radici giudaico-cristiane” dell’Europa. Parla di “noi-altri”. L’Europa (noi), con “la sua identità e i suoi valori”, non deve essere “conquistata” dall’ondata di immigrati e dalle loro culture (gli altri), dice, anche rischiando “confronti e conflitti con altri sistemi” Si dovrebbe ricordare, visto che ne cita anche un libro, che questa formula del “noi-altri” era stata coniata dal filosofo tedesco Carl Schmitt, che fu anche fautore delle dittatoriali “leggi di emergenza” di Hitler nel 1934. Tremonti lo dice con toni più pacati e gentili, ma queste affermazioni ricordano le invettive anti islamiche e un po’ razziste dell’Oriana Fallaci dopo l’11-9 o quelle di certi ambienti della Lega.

C’è un trend di “conversioni alle radici” di personaggi che con la religione non hanno mai avuto niente a che fare, come il Prof. Marcello Pera, che improvvisamente scoprono la carta religiosa di fatto come arma in un teorizzato “scontro di civiltà”. Con questa “paura” mista a forme di egoismo, Tremonti rischia di svilire la novità positiva che c’è nella sua disanima della crisi e anche nella proposta di una Nuova Bretton Woods.La Nuova Bretton Woods, un accordo tra i governi e gli stati del mondo per definire un ordine economico globale di sviluppo e cooperazione equa, come avvenne nella conferenza del 1944 tenutasi nel paesino di Bretton Woods nel New Hampshire per ricostruire un’economia distrutta dalla seconda guerra mondiale, presuppone una disponibilità al dialogo e allo sviluppo reciproco.

Nel 1944 venne lasciata fuori l’Unione Sovietica per le ragioni di scontro anche ideologico, anche se Mosca era stata molto attiva nella preparazione dell’accordo. Oggi, chi si vorrebbe lasciar fuori? La Cina? Il mondo islamico? Oppure l’America? In un mondo globalizzato ci deve essere un posto di rispetto e di benessere per tutti, a meno che non si voglia ripercorrere la strada del conflitto. “Difendiamo la nostra produzione”, esclama poi Tremonti. Si, ma non con i dazi che sono la morte della nostra economia. Questa si deve basare sull’innovazione, sulla ricerca scientifica e tecnologica che meritano promozione e sostegno. E’ la qualità del lavoro, dell’impresa e dell’amministrazione dello stato, che insieme fanno sistema, che “proteggono”, che creano una spazio importante per l’economia italiana nella divisione del lavoro del mondo. Mentre da noi si parla di dazi, la Germania, che non è esente dalla crisi, anzi, le sue banche sono molto più esposte alla crisi finanziaria di quelle italiane per gigantesche operazioni in derivati, nel 2007 ha messo in moto il sistema della tecnologia tedesca nel mondo, producendo un surplus commerciale di 200 miliardi di euro! E fino a pochissimi anni fa l’export tedesco era in gravi difficoltà.

Nella Nuova Bretton Woods si dovrà, insieme, definire anche le regole del commercio mondiale, valide per tutti e rispettate da tutti, che dovranno sanzionare tutte le degenerazioni economiche, come ad esempio le definizioni monopolistiche dei prezzi o le violazioni dei diritti umani e civili dei lavoratori e dei cittadini.Tremonti spezza una lancia a favore di un ruolo positivo dello Stato anche in economia. Merita un plauso. Nei passati trenta anni lo Stato è stato denigrato con abili campagne mediatiche affinché abbandonasse appunto l’economia e la finanza nelle mani di banchieri e finanzieri privati, spesso senza scrupoli. La “mano invisibile” del mercato avrebbe poi regolato saggiamente ed equamente tutto, dicevano. In realtà abbiamo visto invece bolle speculative crescere come metastasi di un cancro. Oggi però le stesse banche e finanziarie in crisi di bancarotta bussano alla porta delle istituzioni dello Stato per chiedere miliardi di euro di sostegno. Il governo britannico ha salvato la banca Northern Rock, quello francese la Societé Générale, quello americano la Bear Stearns e la Banca Centrale Europea solamente in poche settimane tra novembre e dicembre 2007 ha immesso 527 miliardi di euro di liquidità a sostegno di mercati e di banche in crisi. Sono tutti soldi che provengono dai bilanci pubblici dove contribuiscono i cittadini con le loro tasse e le loro attività produttive.

Lo stato ha invece un ruolo insostituibile nel definire progetti di importanza economico-sociale e in investimenti di lunga gestazione dove il privato non andrà mai ad investire, ma da cui anche il privato imprenditore trae enorme vantaggio. Oltre alla scuola, sanità, cultura, R&D, grandi infrastrutture, settori strategici, dove lo stato ha un ruolo importante anche se non esclusivo, noi aggiungiamo anche un compito che Tremonti non evidenzia, e cioè il ruolo di generatore di credito a basso interesse e a lungo termine a sostegno e promozione dei grandi progetti menzionati. Ancora, l’economia la si “protegge” promuovendola, e non bloccando le frontiere con dazi e tariffe.Una nuova Bretton Woods quindi sarà il momento in cui rappresentanti di stati e di governi si siederanno intorno a un tavolo per definire l’architettura di un nuova sistema economico, commerciale, monetario e finanziario mondiale. Si dovranno definire regole e controlli accettati da tutti e da tutti fatti rispettare. Non potrà che essere un accordo dove tutti gli stati avranno un posto, un riconoscimento e una prospettiva di crescita e di sviluppo. Tremonti nel capitolo conclusivo sulle “Proposte concrete” presenta alcune idee e progetti molto condivisibili, tra cui una emissione di euro obbligazioni per finanziare infrastrutture e grandi progetti produttivi, il famoso “Piano Delors”.

Manca però un punto essenziale in tutta la sua costruzione: cosa fare dei derivati, delle bolle speculative e in generale della speculazione. E’ su questo punto che lo scontro è e sarà di una durezza e di una violenza inimmaginabile. La nuova Bretton Woods non ci sarà mai se non ci sarà un accordo su come neutralizzare ed eliminare la bomba atomica della finanza speculativa e in particolare dei derivati finanziari. Tremonti ha voluto forse fare un passo alla volta temendo di essere messo all’indice se avesse affrontato di petto questa speculazione che è poi la vera causa della crisi. In ogni modo non si potrà evitare lo scontro con la finanza speculativa. E qui ritorna in scena il ruolo dell’autorità degli stati sovrani. Sarebbe stato opportuno per Tremonti menzionare ad esempio l’iniziativa presentata dall’On. Mario Lettieri, allora parlamentare della Margherita, oggi Sottosegretario alle Finanze, che, insieme a chi scrive, aveva elaborato una mozione per una Nuova Bretton Woods, appoggiata da 50 parlamentari di tutti gli schieramenti e approvata dalla Camera dei Deputati il 6 aprile 2005. La mozione anticipava la crisi globale, indicando nelle operazioni speculative in derivati una delle cause principali della crisi, suggerendo un percorso istituzionale e internazionale da seguire per arrivare a definire congiuntamente una nuova architettura del sistema monetario e finanziario globale.

La gravità della crisi e l’impegno di riforma sono troppo importanti e gravidi di grandi implicazioni strategiche perché si riducano ad una questione ideologica o di colore politico. Non possono essere merce elettorale o strumenti per polemiche televisive spicciole. Dobbiamo invece con Tremonti, con Lettieri e con chi ha un senso di responsabilità nei confronti dello stato e dei cittadini definire dei percorsi nazionali e internazionali capaci di creare le condizioni di dialogo e di competenze per realizzare questa Nuova Bretton Woods.Paolo Raimondi, economista, Presidente Associazione “Diritti Civili – Nuova Frontiera”Elio Lannutti, Presidente associazione consumatori ADUSBEFRoma, 2 aprile 2008



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10-apr-2008

L’occultamento delle notizie ai tempi di internet; ovvero l’ingegneria genetica dell’informazione


A cura del Prof. Paolo De Bernardi per www.disinformazione.it - 9 aprile 2008

David Icke, ex giornalista ed ex deputato verde inglese, è un “complottista”, e cioè egli ritiene, con una documentazione riportata in più di 15 volumi, che il mondo occidentale sia occultamente dominato da una élite in grado di direzionare gli stati nazionali e i grandi organismi internazionali (come ONU, Banca Mondiale, Banche centrali e ovviamente stampa e televisioni). Questa élite, dice Icke, è satanista e pedofila: pratica sacrifici umani e si esprime con simbologie esoteriche (i grandi attentati degli ultimi anni, dopo l’11 settembre, in Inghilterra, come in Spagna o in Algeria ricorrono col numero 11, oppure sono agli antipodi di settembre, cioè in marzo). Essa di fatto governa la politica e la storia. Icke fa i nomi di alcuni che starebbero ai vertici: banchieri e petrolieri come i Rotschild, i Rockefeller e un ex segretario di stato influentissimo come Kissinger. Ciò che accomuna, ad esempio, questi tre nomi è il fatto che sono ebrei; quindi Icke è blandamente accusato di antisemitismo.

Senonché il complottista, con fare da new age demenziale, esprime un amore universale, che "perdona tutti" anche i propri nemici, e infatti a p. 551 di E la verità vi renderà liberi[1] scrive un capitolo dal titolo "Ti amo dottor Kissinger", alla fine di un libro che documenta come questo signore sia, all'interno dell'élite che domina il mondo, uno dei peggiori nemici dell'umanità, tanto per le guerre e colpi di stato organizzati (Cile, Libano, ecc.), quanto per i provvedimenti malthusiani ai danni dei paesi più poveri (vaccini defertilizzanti, virus manipolati geneticamente veicolati nell’aria e nel cibo, spargimenti di uranio impoverito). Icke dispone di una mole enorme di materiale di non facile reperibilità; e sono proprio quelle informazioni di cui tanti seri ricercatori vanno a caccia, ma con fatica. Dispone di informazioni dettegliatissime su: guerra di Panama, Hitler, colpo di stato in Cile, storia e politica di Inghilterra e Usa, guerra del Golfo, rapporti Usa-Urss, conosce tutto su Consiglio delle relazioni estere (CFR), Trilaterale, Bilderberg, Club di Roma, storia della massoneria, la vicenda di Lady D., Mitterand, Sinn Fein, Merovingi, storia del Cristianesimo, storia della Bibbia, storia dei popoli antichi (egizi, sumeri, ecc), attentato di Oklahoma, attentato a Kennedy, questione Iran-Contra, guerra Vietnam, Mossad; sul caso Moro e la P 2, lui ne sa molto di più di noi italiani; es: “il 10 novembre 1982 la corte sentì una testimonianza sconvolgente da una persona molto vicina a Moro, Corrado Guerzoni.

Egli affermò che un politico delle alte sfere statunitensi aveva minacciato Moro che se non avesse cambiato la sua linea politica, avrebbe dovuto vedersela con loro…Anche la moglie di Aldo Moro, durante la sua deposizione, disse che ’una figura politica statunitense di alto livello’ aveva detto a suo marito ‘O abbandoni la tua linea politica o la paghi cara’. Chi fu l’uomo di cui fece il nome Corrado Guerzoni in Tribunale? Henry Kissinger. Di questo si parlò molto sui giornali italiani, ma non una sola parola apparve sul New York Times o sul Washington Post” (E la verità vi renderà liberi, p. 321). Egli ha perfino le prove del silenzio della stampa americana del tempo; cosa che ad una verifica –è da scommetterci- deve risultar vero. Inutile dire che dispone di informazioni proibitive su Calvi, Sindona, il Vaticano, Gelli, ecc. E’ indicativo che su queste cruciali e delicate vicende della storia italiana non indichi la fonte da cui le trae. A lui tutta questa roba viene fornita, con ogni verosimiglianza, dai Servizi; il tipo non ha neppure la faccia dello studioso e del ricercatore, gobbo e occhialuto, che passa le giornate a raccogliere e catalogare documentazione. Anzi, lasciatemi dire che ha tutta l’aria di uno che in vita sua non ha mai lavorato sul serio. E quei Servizi non solo gli danno accesso alle più proibitive informazioni, ma anche gli consentono di stare anni a scrivere migliaia e migliaia di pagine senza doversi preoccupare di sbarcare il lunario, consentendogli, inoltre, di recarsi tranquillamente da un angolo all'altro del mondo a fare conferenze (con finti gruppetti di protesta fuori la sala, che lo accusano di antisemitismo).

Icke è usato dall’élite che lui denuncia affinchè quelle informazioni (di molte delle quali chiunque può verificare la fondatezza) non vengano utilizzate e non siano citate da alcuno. In che modo si compie questo? L'autore, dopo aver esposto quella mole di documenti e quella credibilissima ricostruzione (a cui molti ricercatori, per uno o più aspetti,stavano arrivando) la scredita, accreditando se stesso come paranoide. E allora eccoti verso la fine del libro (Figli di Matrix, p.336) il capitolo dedicato alle "regine che mutano forma" , dove dà piena attendibilità a testimonianze di chi afferma aver visto la regina Elisabetta e suo figlio Carlo trasformarsi in giganteschi lucertoloni intenti a mangiare carne umana. Icke stesso dice di aver visto il presidente Bush trasformarsi per un attimo in lucertolone durante un'intervista; e accredita anche quelle testimonianze di donne che avrebbero avuto rapporti con persone che durante l'atto si sarebbero trasformate in lucertoloni.

E a pag 552 di E la verità vi renderà liberi conclude con un liberatorio: "Ti amo dottor Kissinger. Vi amo D. Rockefeller, G. Bush e B. Clinton..un amore senza condizionamenti o possessioni. E' l'amore che nutriamo nei confronti dei nostri figli. Non siamo sempre d'accordo su quello che fanno, ma li amiamo lo stesso". In America la Società psichiatrica americana è ad un passo dall'includere nel novero delle patologie psichiatriche, come paranoia, l'idea complottista-cospirativa della storia e della politica, quella che insomma dubita delle verità ufficiali (tipo quelle fornite dal governo su l’11 settembre) e vede il mondo governato da una élite che sta dietro le quinte. Icke, che fa di tutto, e ci riesce, per accreditarsi come paranoide, vuole essere la prova che coloro che vanno in cerca di notizie nascoste e manipolate sono da patologia psichiatrica. Di quale argomento "proibito" ci si potrebbe occupare (dai vaccini, alla storia delle religioni, dalla finanza alla politica, dalla storia alla medicina) che non si trovi trattato nell'opera di Icke, il più paradigmatico e il più sistematico (volumi su volumi) dei complottisti e dei cospirativi? Icke e i Servizi hanno lavorato perchè nessuno citi tali notizie, nessuno le prenda sul serio, nessuno vi acceda. Anzi, chi le adotta seriamente è da considerare in odore di malattia mentale. Un tempo certe verità venivano semplicemente nascoste, oggi al tempo di internet dove non si riesce a nasconder nulla, vanno avvelenate e rese inutilizzabili con quella tecnica. Le plateali declamazioni di amore cosmico di Icke fanno parte della strategia volta ad accreditarsi come paranoide. In realtà non ama nessuno, perchè lavora per nascondere la verità, per renderla incomunicabile.

Sentiamo come Icke finisce di demolire la sua ponderosa opera: E la verità vi renderà liberi, con la solita tecnica dell'accreditare se stesso come psicotico-paranoide, per screditare e rendere in-citabile (non citabile) tutto quel che di valido ha esposto, rendendo così inattingibile la vastissima e veridica documentazione portata. Egli descrive alla fine del libro il suo incontro casuale a teatro con l'ex presidente Jimmy Carter, che gli si sarebbe seduto accanto: "constatai che l'energia che emana da chi è veramente impegnato nella trasformazione spirituale è talmente forte che il nuovo ordine del mondo non ha alcuna speranza di successo. Mr. Rockefeller, dottor Kissinger, Mr Carter e compagnia, per voi è finita...durante lo spettacolo dissi ad Ayem che percepivo l'energia emanata dall'aura di Carter. Non sapevo esattamente cosa fosse ma c'era effettivamente un flusso d'energia che da lui arrivava fino a me. Alla fine dello spettacolo ero leggermente agitato e in seguito la mia agitazione aumentò. Mi ritrovai a contorcermi sul letto, urlando e ringhiando come un animale impazzito. Due amici, tra cui Ayem, si inginocchiarono al mio fianco proiettando amore verso di me."(pagina 559).

Oltre ai ringhi e urla da animale, si noti come il tipo voglia screditare se stesso anche lasciando evidenziato, per il lettore non distratto, che il presidente invece di stare seduto accanto ad uno dei suoi uomini di scorta, oppure accanto a qualche amico o parente si sarebbe seduto distrattamente accanto ad un pinco pallino sconosciuto, al quale avrebbe stretto la mano.. Insomma, al lettore devono poter cader le braccia e deve provare una sensazione di discredito verso Icke e di conseguenza verso tutto ciò che ha scritto per migliaia di pagine documentate . Tutto va buttato al macero, nulla è utilizzabile, nulla è credibile: è tutto avvelenato dal marchio della paranoia. E sono questi stessi Servizi, che imbeccano Icke, a riempire il web di siti complottisti e cospirativi i cui titoli e rubriche portano la dicitura "paranoia" e sue varianti (ho trovato siti nei quali sotto il link “paranoia” si trova una ricostruzione della storia e della politica guidate da una élite che sta dietro le quinte). Il terreno è pronto per poter additare tutta questa gente, che va in cerca di occulti manovratori, come malata e bisognosa di Prozac o TSO.

Sentiamo ora come sapientemente sa avvalersi dell'elemento ridicolo-demenziale. A pagina 351 di Figli di Matrix egli accredita la testimonianza di un tal Walden che nei termini che seguono viene a sapere che George Washington apparteneva agli Illuminati (indicato da Icke come il vero gruppo occulto dominante la civiltà occidentale dal Settecento in poi): "Una notte, ero sdraiato supino e guardavo il soffitto nel tentativo di addormentarmi quando sentii un forte sibilo. Qualcosa si mosse dentro di me alla velocità della luce [!], e una grande immagine di George Washington a figura intera, si fermò proprio davanti al mio viso, toccandomi il naso. Sentii una forte voce autoritaria che diceva: Washington fu uno di noi". Poco sotto la testimonianza prosegue: "Walden fece esperienza di un rettile interdimenzionale. Era alto tra i due metri e mezzo e i tre metri e sessanta centimetri, e aveva piedi allungati. Aveva una membrana tra il tronco e le braccia, come un pipistrello, che a volte assumeva l'aspetto di un paio di ali e un' appendice a forma di pinna sul dorso. La sua testa era grossa e allungata come un cocomero, la pelle era ruvida, a chiazze verdastre, e a Walden parve di vedere una coda.

Questa entità sosteneva di essersi incarnata in molti corpi umani e disse: i miei occhi hanno assistito all'evoluzione del genere umano."(E darwinista il pipistrello?) Si noti che per dare al lettore la sensazione del demenziale e del discredito, nella scenetta del Walden disteso la foto di Washington non si limita ad apparirgli di fronte, ma gli tocca pure il naso, dando il senso del ridicolo. Mentre nella descrizione del pipistrello, che pare ripresa dalla letteratura potteriana, il dettaglio demenziale sta in quel "gli parve di vedere la coda" (poteva mancare una bella coda?).Si noti la valutazione volutamente pressappochista dell'altezza, con 110 cm di scarto, per accreditare una situazione allucinatoria (onde evitar testate, poteva il pipistrello interdimensionale scegliersi almeno una statura conforme ai soffitti delle abitazioni americane!). Insomma si vuole che il lettore, arrivato a quel punto della lettura, si domandi dentro di sè: "ma che cavolo sto leggendo!? Ma questo che scrive?".

Un ricercatore che volesse difendere pubblicamente i contenuti del libro di Icke, che volesse farne una recensione, che volesse citarlo in un volume, volesse parlarne in una sede istituzionale esporrebbe la sua credibilità intellettuale ad una dura stroncatura, quale si potrebbe fare con una recensione come questa. Icke è un ingegnere genetico. Come gli ingegneri della Monsanto mettono nelle sementi il gene terminator (che le rende sterili dopo la prima semina), affinchè quei semi si mescolino con quelli naturali, per arrivare a un tempo in cui esisteranno solo semi brevettati e autodistruggenti (da costringere i contadini a ricomprarli ogni anno), così l'ingegnere Icke, confeziona notizie sulla élite (satanista e pedofila) col gene dell'autoscreditamento (standosene sull'isola di Wight, che è dell'élite, e facendosi finanziare da David Solomon). Questo perchè l'élite sa che all'epoca di internet vari ricercatori qua e là nel mondo stanno per arrivare a completare il puzzle su di essa, smascherandola, ciascuno portando una parte (pezzi facili da mettere insieme, grazie alla rete). Allora essa ha giocato d'anticipo, affidando all'ingegnere Icke il compito di rivelare il puzzle tutto intero, ma col terminator dell' autoscreditamento, in modo che nessuno di questi ricercatori seri possa rivelare quel che ha scoperto, senza che qualcuno possa loro obiettare che si tratta di “roba di Icke”, che di queste notizie ha il brevetto. Nessuno potrà andare in giro a profferire pubblicamente queste notizie modificate col gene della demenza e della paranoia, senza rischiare discredito, quando va bene, senza rischiare un trattamento sanitario obbligatorio o un prozac, quando andasse meno bene. Queste notizie biotech sulla élite, sparpagliate nella rete, grazie a tanti siti civetta e grazie a tanti editori, devono condurre al giorno in cui della élite sarà sconsigliato solo pronunciarne il nome (della rosa,ovviamente e rossa).

Nel volume Io sono me stesso, io sono libero, Icke espone la sua “filosofia”. Che potrebbe non esser tanto sua quanto di quelli che lo sponsorizzano. Dopo aver ricordato che la razza rettiliana domina la terra a partire da una quarta dimensione vibrazionale (da questa essi controllerebbero la terza dimensione e poi giù giù fino alla terra, che sarebbe tenuta in una prigione vibrazionale), e dopo aver detto che ciò si compie da millenni, rassicura il lettore che il campo energetico globale sta accrescendo la sua vibrazione (p.246), che dovrebbe portare la termine del dominio dei rettiliani. Il tutto è prospettato in visione evolutiva: la nuova spiritualità deve essere evolutiva; non per niente l’Inghilterra spedisce la Blavatsky in India per convincerne gli indigeni del contrario di quanto loro avevano sempre affermato (concezione propria anche di Esiodo), e cioè che l’umanità va dall’età dell’oro a quella buia del ferro (Kali yuga); bisognava con la Teosofia fare quella modifica genetica che introduce nella spiritualità l’idea illuminista e liberale, secondo la quale si andrebbe sempre meglio…Già prima della Blavatsky, era stato sponsorizzato Darwin per introdurre l’ottimismo in biologia…In questo Icke è politicamente corretto (“il viaggio d’evoluzione”, p.183). Sapete che c’è in gioco? Tutto il senso della politica.

Dove la storia sia vista come progressivo deterioramento di un patrimonio originario (età dell’oro, iniziale rivelazione divina), come accade presso induismo, antica grecia, civiltà etrusca, civiltà amerinda, ecc, ecco che la politica è legittima ed ha un senso solo come rallentamento, o almeno tentativo di rallentamento del processo degenerativo; ad ogni novità che irrompa ci si deve opporre, perché quel tentativo di novità (i pacs e gli Ogm, ad esempio) sono tappe dell’involuzione. Se invece riesco ad infettare ogni settore della cultura con l’idea evolutiva, ecco che dovere della politica diventa non quello di opporsi ad ogni novità, ma semmai quello di promuoverla, perché così si promuove l’evoluzione. In tal modo qualsiasi cosa l’élite proponga (sfascio della famiglia, promozione della sessualità omo, diffusione degli Ogm, urbanizzazione dei popoli, eutanasia attiva contro anziani e malati, precocizzazione della sessualità infantile, promozione della violenza sociale attraverso films e videogiochi, ecc.) essa diviene subito impegno della politica (quella “corretta” che si riempe la bocca di termini, come “sviluppo”, “riforme”, “progresso”, “moderno”). Una civiltà infettata dall’idea evolutiva (imposta ai bambini dalle elementari) non può opporsi a quanto l’élite (che sponsorizza Icke) propone attraverso il suo immenso potere mediatico, esso entra immediatamente in agenda del politicamente corretto; la politica che vi si opponesse sarebbe antistorica, antievolutiva, contraria allo sviluppo.

Icke, ad esempio, è politicamente corretto quando si pone in linea con le preoccupazioni malthusiane dell’élite anglo-americana (Global 2000, è il più importante documento della politica estera americana, nel quale si afferma che per la propria sicurezza e per mantenere il primato mondiale gli Usa debbono urgentemente promuovere politiche di depopulation, specie verso il terzo mondo). Perciò a p.222 il complottista parla di “prigione del matrimonio” inventata da una umanità che si sente insicura. Mentre ora che evolviamo in fretta grazie alle aumentate vibrazioni cosmiche, non abbiamo bisogno dell’altro/a come della propria metà. L’umanità “si sta aprendo alla propria integrità multidimensionale [sic!] e non ha bisogno di assicurarsi l’altra metà in una relazione con un uomo o con una donna. Sono già integri…” (p.223). Quindi chi è single è evoluto e già entrato nel futuro, chi si sposa, invece non fa quel “balzo quantico”[sic!] (p.184), che è segno di alta capacità vibrazionale. Anche attraverso un linguaggio da new age demenziale si vuol trasmettere all’uomo contemporaneo l’insistente messaggio malthusiano.

L’élite tecnocratica anglo-americana ha anche in mente di abbattere le religioni, sono esse infatti che si oppongono ai matrimoni omosessuali, all'eutanasia e all’aborto (che invece servono alle politiche malthusiane) , alle manipolazioni degli embrioni, al consumismo materialista, esse difendono la famiglia, si oppongono alla teoria secondo la quale il sentirsi maschi o femmine sarebbe un’ideologia, si oppongono alla sessualizzazione dell’infanzia, come vuole il reichismo; insomma esse fanno controevoluzione, controstoria e contropolitica; perciò Icke scrive a p. 204: “La stessa potenza della quarta dimensione [quella dove hanno quartier generale i rettiliani] ha creato e usato la religione, in particolare il cristianesimo, l’ebraismo e l’islamismo, per distruggere la verità sul sesso…”.

A pag 90 del libro, l’autore riporta i dati di un importante agente dell’FBI il quale ha rivelato che in Usa ci sono: “750.000 persone che praticano il satanismo, mentre i sacrifici umani si aggirano sui 50.000-60.000…L’organizzazione dei rituali satanici è in contatto con l’ambiente degli asili infantili e degli ostelli dei profughi, in modo da garantire un continuo rifornimento di bambini. Per favore informatemi di quello che sapete”. Ancora a p. 68 a proposito degli abusi sessuali sui bambini: “Se sapete qualcosa, vi prego di dirmelo. Lo scambio di informazione avverrà in assoluta segretezza e se esse avranno un fondamento le renderò pubbliche. Se qualcosa vi trattiene, pensate almeno ai bambini”. A conferma della sua grande sensibilità per la causa dei bambini, a pag 91, nel momento in cui si accinge a descrivere l’uccisione e stupro di un bambino, scrive: “Dio, mi sento male al solo pensiero”. Il lettore avrà capito che si tratta di una persona molto sensibile... In questo appello accorato, rivolto ai suoi lettori, affinchè denuncino a lui quel che potrebbero aver scoperto in merito ai bambini, qualcosa di strano c’è. Lui non dice: raccogliete prove e poi andate dai carabinieri. Bensì dice rivolgetevi in segreto a me, poi ci penso io….Scusate se mi metto a pensar male, ma non sarà, fiduciosi lettori di Icke, che è iniziata la schedatura di testimoni scomodi di fatti inquietanti?

Prima di andare avanti a mostrare la correttezza politica di questo signore, ricordiamo che egli, senza esitazione, denuncia, con nome e cognome, mezza classe dirigente americana, che trasversalmente (tanto repubblicani che democratici), a suo dire, partecipa a festini pedofili, omicidi e satanisti nel boschetto boemo e altrove. Trovate nomi come Bush, Clinton, Kissinger, Cheney, capi della Cia, Pentagono, banchieri, giornalisti….eppure, nella presentazione del libro fatta dall’editore c’è scritto espressamente che Icke, oltre Inghilterra e Canada (anche in questi paesi ha fatto nomi e cognomi), gira gli Stati Uniti “raccontando ciò che ha scoperto” senza che nessuno lo disturbi (!). Sul libro c’è la foto del tipo che ride a più di 30 denti, nudo, con la foglia di fico che ha su scritto; “censored”. Andiamo avanti.

Nel capitolo successivo a quello che descrive gli stupri dei bambini arriva il pezzo forte della sua filosofia, che è dedicato all’autostima e all’onnipotenza della volontà. Uso a ragion veduta il termine onnipotenza, perché: “siamo noi a creare la nostra realtà” (p. 115). “…la coscienza del bambino si creerà a sua volta la propria realtà materiale fin dal momento della nascita….gli stessi principi che valgono per gli adulti, valgono anche per i bambini…Siamo noi a creare quando dove e con chi diventare persone e siamo noi a creare la nostra realtà.” (p.116). “E’ importante comunque capire che tutti noi ci creiamo la nostra realtà. So per esperienza che ci sono persone che accettano questo principio, ma poi cercano di negarlo quando capita loro qualcosa di spiacevole…non c’è nessuno da biasimare o su cui scaricare la responsabilità di quello che succede nella tua vita. Sei tu ad averne il controllo e puoi cambiare qualsiasi cosa tu voglia, cambiando la concezione che hai di te stesso.” (p.115).

Bene. Sulle cause della povertà esistono due teorie fondamentali: quella di Tommaso Moro e quella del reverendo T. Malthus. Il primo ha sostenuto che in Inghilterra la povertà ha iniziato a espandersi vertiginosamente con la vendita fatta da Enrico VIII dei terreni sottratti alla chiesa cattolica e di quelli demaniali che erano destinati agli usi comuni. Su queste terre la gente viveva di sussistenza (le terre sono dette open fields). Dalla metà del Cinquecento circa in poi, fino alla fine del Settecento la politica delle recinzioni provocherà un pauperismo urbano in Inghilterra, tale che nell’ Ottocento il ceto contadino è scomparso (di questa dekulakizzazione nessuno parla). Quindi Moro dice: la privatizzione della terra e il latifondo sono causa di povertà. La teoria di Malthus, fatta propria dal liberalismo, secoli dopo dirà invece che la causa della povertà sono i poveri stessi. La causa non va cercata in altri. Sono loro che hanno scelto di essere poveri, riproducendosi troppo o conducendo una vita da pigri e viziosi. Malthus come rimedio alla povertà proponeva la sterilità oppure il taglio dei sussidi affinchè quelli perissero.

Ebbene Icke, nel capitolo in cui espone il pezzo forte della sua filosofia, estende la teoria malthusiana sulla povertà a tutta la condizione umana. Se sei brutto e sofferente è perché tu lo hai voluto (anche se non ti ricordi bene quando e come), se sei povero è perché così hai voluto forgiare il tuo destino. Se sei malato è perché tu hai voluto così. Perfino i bambini determinano il proprio destino, inclusi ovviamente quelli che vengono rapiti negli orfanotrofi per essere sacrificati nelle sedute sataniche….”non c’è nessuno da biasimare o su cui scaricare la responsabilità di ciò che accade”. Non si lamentino i contadini inglesi cacciati dalla terra, non si lamentino, oggi, i contadini africani o andini se si trovano inurbati nelle megalopoli, né si lamentino donne e bambini abusati: essi hanno creato il proprio destino a quel modo. Ma allora i cosiddetti ricchi, quelli che si son presi le terre o i satanisti, che mangiano invece di farsi mangiare chi sono? Sono quelli che evidentemente hanno più autostima degli altri. Infatti Icke dice che la causa per cui una donna si trova ad avere un marito violento o che la comanda sta nel fatto che lei non si autostima.

L’autostima, concetto tanto in voga oggi, non è che la trasposizione sul piano psicologico di quanto Adam Smith indicava come “mano invisibile” e cioè: l’egoismo. Se ciascuno segue il proprio egoismo in economia, tutto va a posto da sé. Se lo stato interviene, accadono allora i pasticci. In psicologia, il seguire il proprio interesse egoistico si dice autostima. Io mi amo, penso a me e a quello che mi piace, mi curo la salute e l’estetica, ho diritto a stare comodo e a faticare poco; ho diritto a fare una vacanza e a comprarmi la pelliccia, perché delle soddisfazioni ci vogliono…e ovviamente ci vuole una carta di debito per cavarsi le voglie, altrimenti la società dei consumi non carbura. Sacrificio, frugalità ecc. sono atteggiamenti che indicano scarsa autostima, quindi propensione alla depressione, al suicidio -ci avvertono gli psicologi contemporanei…. Capite? Un membro dell’élite dominante quindi chi è nella prospettiva della filosofia-antropologia di Icke? E’ semplicemente uno che ha avuto il coraggio di amarsi, uno che si autostima, uno che ha creato la propria condizione umana in modo felice. La causa della povertà, l’esser vittima di abusi hanno la loro radice nel non amarsi….L’autostima confina e a volte si identifica con quel “pensa positivo!” con cui gli stessi sponsor di Icke, anni prima, avevano infarcito le correnti del new age demenziale da loro accuratemente confezionate: la società dei consumi e le borse richiedono degli idioti incrollabilmente ottimisti, autisticamente ricurvi sui propri bisogni e impegnati a rafforzare la propria autostima a colpi di carte di debito…

Abbiamo iniziato questa recensione dicendo che Icke è il maggior complottista in circolazione. Ci scusiamo col lettore per la lunghezza della recensione, ma si trattava di cercare il filo conduttore dei suoi scritti attraverso migliaia di pagine, e ora che lo abbiamo trovato, vediamo come sia sostanzialmente elementare il pensiero del tipo, e cioè è il solito pensiero che va in giro da trecento anni e che fa da nucleo ideologico dell’illuminismo, del liberismo, del positivismo, dei chicago boys, e dei valori diffusi dagli organismi Onu. Al termine di questa recensione possiamo affermare che il pensiero di Icke è la negazione di ogni complottismo, infatti, importando nella sua visione filosofica il nucleo della dottrina liberale-liberista, e cioè quanto dicono Adam Smith, Malthus e Darwin, il signor Icke può dire che se buona parte dell'umanità è stata ed è saccheggiata del petrolio, delle terre, delle risorse alimentari, genetiche e del sottosuolo, ciò è dovuto al fatto che questa parte dell’umanità non si autostima, essa ha scelto di essere predata e impoverita; questa parte dell’umanità è quella che non ha voluto fare il famigerato salto quantico.

Le popolazioni della foresta amazzonica alle quali le multinazionali del petrolio devastano l’ambiente, con deforestazioni e trivellazioni inquinanti, sono popoli che son voluti restare indietro nella scala evolutiva. Questi non voglion fare salti quantici, non si autostimano: come può autostimarsi uno che ha voluto per sé un destino cattivo? Una fetta di popolazione di un determinato paese è passata dalla soglia di povertà alla povertà a causa della speculazione sulla moneta locale (che si è svalutata) di un certo personaggio di cui i giornali pudicamente non parlano. Forse la causa della loro povertà è quel “noto anonimo”. No. Questo è complottismo superficiale. Vogliamo sempre credere che dietro ai fenomeni economici, politici e storici ci sia sempre qualcuno che tira le fila. Questa è paranoia. In realtà la causa profonda dei poveri sono i poveri stessi, come diceva Malthus; la dottrina del reverendo aggiornata da Icke dice che se quella fetta di popolazione è diventata povera non è a causa di quel noto anonimo speculatore, bensì….di quella stessa fetta di popolazione che ha voluto per sé tale destino….

Chi sono allora quelli dell’élite che moltiplicano le loro ricchezze solo pigiando alcuni tasti di un computer, col quale trasferiscono montagne di denaro o di materie prime da una parte all’altra del globo; che con poche digitate di computer decidono le guerre e i prezzi del grano, che si concedono festini satanisti e pedofili? Assolveteli, perché non sono la causa della povertà dei poveri e della infelicità degli infelici sotto le guerre o sotto gli stupri, come vorrebbe l’idea complottista della politica e della storia. Essi sono semplicemente persone che si autostimano, che hanno veramente amato se stesse compiendo coraggiosamente l’oramai famoso salto quantico, quello che ti porta avanti nella scala evolutiva. Essi sono quelli che hanno avuto la prontezza e il coraggio di salire sulle rapide onde ad alta vibrazione dell’evoluzione cosmica.

Volete, cari lettori che vi sintetizzi, in quattro parole, il senso e il messaggio delle circa 20.000 pagine scritte dal signor Icke? Il più forte ha sempre ragione (è sempre più in alto nella scala evolutiva)

9-apr-2008

La farsa delle elezioni parte II


Petro

Elezioni politiche 2008 ulteriori motivi per non andare a votare:

Iniziamo con il partito delle libertà,il candidato premier è Silvio Berlusconi, su di lui ormai si sa quasi tutto, ma dopo 15 anni riesce ancora a sorprendermi,infatti non contento di aver già attuato i 2/3 del piano di rinascita democratica di Licio Gelli ha recentemente affermato di voler sottoporre periodicamenti tutti i magistrati a test per la salute mentale,guarda caso fu proprio il Maestro Venerabile a proporre per primo questa "modifica" del sistema giudiziario,ovviamente è una proposta altamente incostituzionale che lede l'autoniomia e l'indipendenza della magistratura.

Ad esempio se un magistrato un giorno decidesse di indagare su collusioni tra politica e massonerie deviate,non ci sarebbe più bisogno di trasferirlo basterebbe la perizia di uno psicologo,magari nominato dal Parlamento o dal Governo, a farlo passare come "pazzo" e ad invalidare tutte le inchieste svolte...

Come se non bastasse ha candidato di nuovo Marcello Dell'Utri al senato,nostante sia stato condannato in via definitiva a 2anni per evasione fiscale,in appello a 2anni per tentata estersione mafiose ed in primo grado a 9anni per concorso esterno in associazione mafiosa,ma tutto questo si sapeva già. La cosa che deve sorprendere è il coraggio con il quale Dell'Utri ha rilasciato una recente intervista a Klaus Davi,nella quale ha dichiarato che una volta al governo farà revisionare i libri di storia perchè sono di sinistra,poi ha affermato che Vittorio Mangano è un eroe,giustificando la sua affermazione col fatto che quando il povero Mangano(lo stalliere di Arcore) si trovava in carcere a scontare le condanne per tre omicidi,associazione a delinquere e traffico di droga,non parlò mai dei rapporti tra Berlusconi-Dell'utri e la mafia,non si pentì e morì di cancro in carcere,invece di fare la bella vita da pentito...Vergogna....


Parliamo ora del partito del partito democratico:

Il partito democratico è la cosa peggiore che potesse nascere dalla sinistra italiana,inanzitutto va chiarito che non è un partito,ma un grosso comitato d'affari che rappresenta in parlamento le banche e le grandi imprese italiane ed estere,mi dispiace dirlo ma Berlusconi ha ragione quando afferma che il Pd è un partito al servizio di un paese nemico (Gran Bretagna), nel Pd ci sono quelle stesse persone o i loro eredi che nel '92 svendettero le imprese pubbliche italiane ai poteri forti americani e inglesi, e con l'aiuto di Soros di Ciampi,Draghi e Dini svalutarano pesantemente la lira al fine di facilitareil grosso "acquisto"...Inolte l'attuale governo è il principale sostenitore del Trattato di Lisbona con il quale l'Italia rinuncia alla propria sovranità a favore della Comunità Europea, la ratifica di un simile trattato necessiterebbe di un refendum popolare,invece il 29 aprile sarà votato in Camera e Senato senza coinvolgere i cittadini....vergogna...

Veniamo ora agli alleati di entrambi gli schieramenti:

Parliamo di Lega nord e Mpa, iniziamo parlando del movimento per l'autonomia di Lombardo, voglio riportarvi alcune dichiarazioni apparse oggi su un articolo di Saverio Lodato sull'unità,secondo Leonardo Messina nel 1992,dopo la morte di falcone e Borsellino,Cosa Nostra voleva diventare indipendente,voleva crearsi un proprio stato,e per fare ciò si fece aiutare dalla Massoneria e sempre secondo Messina nel 1992 si tenne nelle campagne di Enna una riunione alla quale parteciparano Riina,Provenzano e Santapaola per discutere la creazione di uno stato del sud,in quegli anni comparvero movimenti comeCampania libera,Lega Lucana,Calabria libera,Abruzzo libero ecc.. nel '97 invece Tullio Cannella fondò su richiesta di Bagarella il movimento Sicilia libera,questi movimenti avevano una contrapposizione di facciata con la Lega nord,mentre in realtà ne condividevano gli obbiettivi e addiruttura Giovanni Brusca riferì una confidenza di Riina nella quale il boss gli disse "Mi vogliono portare questo Bossi per creare una Lega del sud",ma Riina abbandonò l'idea. Gianfrico Miglio invece (vero artefice della lega nord) affermò nel 1999 al Giornale di essere a favore del mantenimento della mafia e dell'ndrangheta e che il sud doveca darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Come conclude quindi Lodato risulta ora chiaro perchè Bossi e Lombardo vanno così d'accordo e confermano l'uno le dichiariazioni dell'altro.



Parliamo dell'italia dei valori; sembrebbe il piu serio tra i partiti alleati,ma va analizzata la figura di Antonio Di Pietro e porsi alcune domande: Come mai nei primi anni 90' la vecchia classe politica che faceva riferimento a poteri forti "nazionali" fu sostituita a seguito di Mani pulite da una nuova che fa tutt'ora riferimento a poteri occulti internazionali? Siamo sicuri che non ci sia dietro lo zampino dei soliti grassi e avidi Banchieri? Ho concluso...alla prossima...

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7-apr-2008

La farsa delle elezioni....

Petro

Due parole sulle elezioni:
L'art. 1 comma 2 della Costituzione italiana afferma che la sovranità appartiene al popolo.
Ma un popolo che non ha la sovranità monetaria si può definire sovrano?
Come diceva il buon vecchio Marx il reale potere appartiene a chi ha il controllo dell'economia, di conseguenza se una ristretta cerchia di famiglie ha il monopolio sull'emissione della moneta e, grazie a questo monopolio, può ricattare o finanziare qualsiasi governo eletto dal popolo, che senso ha il voto? Che valore ha il voto espresso dai cittaddini, se risulta poi ininfluente poichè i governi sono legati alla volontà di chi detiene il controllo economico?
Di conseguenza il voto non è nient'altro che uno strumento per legittimare un sitema di potere occulto, che invalida tutti i diritti e i valori costituzionali conquistati dal popolo nei secoli e di conseguenza che cos'è la democrazia se non un illusione? Che cos'è la democrazia se non una gigantesca scatola vuota?
Se questa è la reale situazionione ci possiamo definire realmente liberi? O forse siamo sovrani solo sulla carta,ed ancora sudditi nella realtà?
Però quella attuale è una nuova forma di sudditanza,si differenzia dalle precedenti perchè ora sono i cittaddini a scegliere chi dovrà incatenarli, è una forma di sudditanza in cui il suddito è consapevole e favorevole; è una schiacciante e diabolica vittoria dei potenti della terra, che attraverso un lungo processo di cambiamenti hanno eliminato per sempre il problema delle ribellioni popolari e stabilizzato il loro potere....Riflettete quando andrate a votare domenica prossima....
....
....
P.S. Volevo fare un appello alla famiglia Sensi.
Ho letto recentemente su qualche giornale che George Soros vorrebbe acquistare la Roma, io vorrei fare un appello alla famiglia Sensi affinchè ciò non avvenga, in quanto Soros è uno dei principali artefici del disastro economico italiano, è un vile affarista senza scrupoli che agisce nell'interesse della famiglia Rothschild. Soros nel 1992 assieme a Mario Draghi, Romano Prodi ecc. partecipò ad un vertice sul panfilo della regina Elisibetta nel quale si decise la svendita delle imprese pubbliche italiane e la svalutazione della lira.
George Soros che è a capo del Quantum Fund e del CFR, "fu protagonista di una incredibile serie di crac provocati in svariate nazioni nel mirino degli Usa, potendo contare su smisurate liquidità, secondo alcune fonti di origine anche colombiana. E guarda caso, per l’Italia fu un settembre nero, anzi nerissimo, con una svalutazione del 30 per cento che costringerà l’allora governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi (direttore generale Lamberto Dini) a prosciugare le risorse della banca centrale (quasi 50 miliardi di dollari) per fronteggiare il maxi attacco speculativo nei confronti della lira.
A infilarci pesantemente uno zampino anche Moody’s, l’agenzia di rating che declassò i nostri Bot. Le inchieste per super-aggiotaggio avviate in diverse procure italiane (fra cui Napoli e Roma) sono finite nella classica bolla di sapone. Eppure, anche allora, e come al solito, a rimetterci l’osso del collo sono stati i cittadini-risparmiatori. Craxi puntò l’indice contro «una quantità di capitali speculativi provenienti sia da operatori finanziari che da gruppi economici», parlando di «potenti interessi che pare si siano mossi allo scopo di spezzare le maglie dello Sme», e di un «intreccio di forze e circostanze diverse». "1
Se volete saperne di più su George Soros e sull'incontro del 1992 sul Britannia cliccate su questi link:
1 La parte in corsivo è tratta da La stirpe dei Draghi di Andrea Cinquegrani
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31-mar-2008

Un uomo dalle mille bugie.....


Petro

In Italia vive uno degli uomini più influenti al mondo per quanto riguarda l'informazione in rete,vi è un uomo in grado di influenzare ogni giorno,senza alcun controllo più di mezzo milione di persone, vi è un uomo che mente,che nasconde e che censura,vi è un bravissimo attore che da quasi dieci anni recita alla perfezione la parte assegnatagli,quest'uomo è Beppe Grillo.

Beppe Grillo sta recitando, e lo sta facendo anche bene,forse anche meglio di prima quando faceva il comico, ha un blog dove centinaia di migliaia di persone, per sua stessa ammissione, vanno non per cercare informazioni, ma piuttosto per conoscere la sua opinione su svariati argomenti... è diventato una guida per le masse ed ha un immenso potere che consiste nella capicità di poterle persuadere, di poterle indirizzare verso il raggiungimento di un obbiettivo....

Se Beppe Grillo fosse libero, e facesse ciò che fa per amor di patria o per qualche ideale tutto questo sarebbe accettabile,ma Beppe Grillo non è libero, agisce nell'interesse della Casaleggio
Associati........Grillo è una pedina, come i politici che critica, semplicimente una pedina di un gioco molto complesso e "globale" e che ha avuto inizio molto tempo fa, nel quale i veri giocatori muovono le pedine senza farsi vedere, giocano nell'ombra,ingannano i popoli facendo credere loro di essere i giocatori,mentre in realtà le loro scelte sono influenti per la vittoria,per il raggiungimento dell'obbiettivo....
(Per maggiori info su Beppe grillo e il suo editore la casaleggio assiociati,leggete il post che ho inserito un mese fa :"Fanculo a Beppe Grillo,libero o controllato?")

Oggi voglio parlavi di Grillo perchè ormai mente senza ritegno e senza vergogna, manipolando documenti ufficiali e pubblicandoli sul suo blog....... Lo scorso 26 marzo 2008 ha pubblicato sul suo blog una lettera,dicendo che gli era stato inviata dal presidente cinese Hu Jintao, per chiarire la questione del Tibet:

Dal Blog di Beppe Grillo

26 Marzo 2008
Lettera di Hu Jintao

Lettera del presidente cinese Hu Jintao a Richard Gere, Beppe Grillo, Nancy Pelosi e altri.

“Ritengo di grande importanza che i leader che influenzano l’opinione pubblica, come voi siete, conoscano la verità sul Tibet.....
.......L’antica città di Lhasa è ricoperta da decorazioni di gala con bandiere rosse al vento nella piazza Potala e il fiume Yarlung Zambo gorgoglia deliziosamente.
Noi membri della delegazione del Governo Centrale, insieme ai quadri e alla gente di tutti i gruppi etnici tibetani, stiamo tenendo questa grande celebrazione per rimarcare il 57 anniversario della pacifica liberazione del Tibet con gioia e esultanza.........ecc...

Su questo link trovate la lettere completa: (http://www.beppegrillo.it/2008/03/lettera_di_hu_j.html#comments)

Questa lettera è clamorasamente un FALSO, non è nient'altro che la traduzione manipolata della lettera che il presidente cinese inviò nel 2001 a diversi capi di stato per il 50° anniversario della liberazione del Tibet!

Su questo link potete trovare la versione originale: http://news.xinhuanet.com/english/20010719/431559.htm

Adessi domandatevi perchè un uomo che è consapevole di condizionare l'opinione di moltissime persone,fa tutto ciò....Non fidatevi di Beppe Grillo, è uno di "loro"....


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28-mar-2008

CENSURA LEGALE - SOSTEGNO A PAOLO BARNARD

Esiste un nuovo tipo di censura,quella legale....questi tipo di censura consiste nel non-assistere i propri giornalisti nelle cause legali milionarie in cui finiscono a segutio delle loro inchieste... In questo modo il giornalista è costretto ad occuparsi di processi e tribunali per anni con innumerevoli spese invece di continuare ad indagare,questo è il caso di Paolo Barnard,che dopo aver servito per anni Milena Gabanelli,Report e la Rai è stato abbondonato al proprio destino e come se non bastesse recentemente il forum di report che parlava di questo caso è stato censurato dalla Gabanelli,purtroppo quella della censura è una pratica molto utilizzata anche da Annozero e Beppe Grillo, che così facendo dimostrano alle masse di essere solo dei burattini a libertà limitata.....petro....

Per maggiori info sulla vicenda di Barnard clicca su questo link http://www.disinformazione.it/censura_legale.htm

27-mar-2008

Controllo Globale

L'IPOTESI STEGOCRATICA - Parte Prima - Il dominio nascosto


Di Antonella Randazzo (http://www.antonellarandazzo.blogspot.com/)




Per indicare l'attuale sistema di potere molti studiosi utilizzano la parola "oligarchia" o la definizione "élite egemone". In realtà la parola esatta sarebbe il neologismo "stegocrazia", parola che deriva dal greco stégos, che significa "tetto, coperchio" (che nasconde) o stèganos (nascosto), e kratos (da kratéo, comandare, governare). Ossia "mi nascondo ma esercito il potere". Stegocrazia significa dunque "Potere esercitato da chi si nasconde, da chi non appare". Le persone che attualmente dominano su tutti i settori importanti dell'esistenza umana, basano il loro potere sul nascondersi, e non risultano nemmeno nella lista dei più ricchi, pubblicata da riviste come "Forbes".
La segretezza risulta essere dunque una delle caratteristiche essenziali dell'attuale gruppo al potere, insieme all'uso dell'inganno e del crimine.L'ipotesi stegocratica può spiegare molte cose altrimenti inspiegabili, come le guerre, la morte misteriosa di personaggi importanti, il controllo viscerale della popolazione, e altri aspetti dell'attuale sistema, apparentemente assurdi. Gli stegocrati sono ai vertici delle banche e delle grandi società, ed esercitano un potere immenso pur non essendo mai stati eletti.
Essi non temono affatto di poter essere controllati, poiché hanno realizzato un sistema di dominio molto forte, basato proprio sulla loro non-esistenza. Nella realtà appaiono le caratteristiche del sistema (i crimini, i paradisi fiscali, il controllo dei popoli, il potere quasi assoluto delle banche e delle grandi società, ecc.) ma non appaiono i responsabili di tutto questo, ovvero coloro che hanno progettato una realtà con le attuali caratteristiche. Questo gruppo di persone, insieme a coloro che li sostengono consapevolmente, costituirebbe meno del 5% della popolazione del pianeta, eppure essi producono effetti su tutti i settori importanti dell'esistenza umana: istruzione, mass media, governi, servizi, lavoro, istituzioni militari, religiose, ecc. Le fusioni societarie o bancarie hanno accresciuto il loro potere. Gli sviluppi tecnologici vengono da loro utilizzati per cercare di mantenere il potere attraverso l'uso di armi sempre più sofisticate. Queste persone, sostenute dai politici locali, vorrebbero realizzare un unico grande centro di controllo, detto anche Nuovo Ordine Mondiale.
Il nostro presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha svelato chiaramente la sua posizione a favore del Nuovo Ordine Mondiale. Nel novembre del 2007, nel suo discorso fatto in occasione della festa delle forze armate, Napolitano ha chiesto "un concreto impegno per... contribuire alla costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale". Sarebbe come chiedere ai cittadini di partecipare contenti e con impegno alla costruzione della propria prigione.

Maurizio Blondet rivela che David Rockefeller, uno dei più importanti stegocrati, nel 1991 avrebbe dichiarato che il progetto del governo mondiale esisterebbe almeno "da quaranta anni" (1), e che esso si regge sulla "sovranità nazionale" dei banchieri. Negli ultimi decenni, diversi scrittori hanno denunciato l'esistenza dell'élite stegocratica, e i media hanno cercato di isolare queste persone facendole apparire "disturbate", o chiamandole "complottiste". Nessuno però può esibire prove che dimostrino che queste persone siano nell'errore, al contrario,è possibile mostrare infinite prove a dimostrazione dell'esistenza di un gruppo di potere che si nasconde. I popoli ignorano l'esistenza degli stegocrati, ma devono accettare il sistema economico-finanziario da loro creato e imposto. Si trovano come in cattività, in ostaggio di un gruppo di feroci criminali, che attraverso metodi apparentemente innocui, o addirittura considerati positivi (come fondare corporation transnazionali, banche o istituti internazionali), riducono i popoli in miseria e praticano crimini di ogni genere.
Le famiglie stegocratiche si sono arricchite nei secoli tramite i prestiti di guerra, il debito imposto agli Stati, e altre strategie di potere finanziario ed economico. La loro mentalità è gravemente distorta, essendo disposti a commettere qualsiasi crimine pur di mantenere il potere e l'immensa ricchezza. Le guerre per loro sono fondamentali. Lo stegocrate Amschel Moses Rothschild dichiarò: "la guerra è la nostra attività e industria più redditizia".Queste persone non vogliono riconoscere ai popoli alcun potere. Lo stegocrate James Warburg disse: "Avremo un governo mondiale, vi piaccia o no, con la forza o con il consenso".Oltre ai Rothschild e ai Warburg, fanno parte del gruppo stegocratico i Rockefeller, i Wilson, gli Harriman, i Carnegie, i Bush, gli Hoppenheimer, i Milner, ecc. Questo gruppo di persone domina da secoli, e i figli ereditano il potere dei padri. Al vertice del potere stegocratico ci sarebbero soltanto poche persone. Come spiegò l'industriale e politico Walter Rathenau: "300 uomini di cui ciascuno conosce tutti gli altri, governano i destini del Continente europeo e scelgono i loro successori nel loro entourage". Gli stegocrati sono persone che disprezzano profondamente tutti coloro che non appartengono al loro gruppo. Concedono valore soltanto alla loro vita e alla vita dei personaggi che appartengono al loro gruppo. Ad esempio, il Segretario di Stato Henry Kissinger disse ai giornalisti del "Washington Post" che "i militari sono stupidi ed ottusi animali da usarsi come pedine per la politica estera".Nei secoli queste persone si sono curate di nascondere sempre più il loro potere e di accrescere le possibilità di controllo dei popoli.
Sanno che se il loro potere iniquo venisse scoperto prima o poi verrebbe abbattuto, e dunque renderlo invisibile significa poterlo detenere a lungo (finché non verrà scoperto). All'occupazione territoriale dei paesi è oggi subentrata l'occupazione finanziaria ed economica, operata attraverso una miriade di società, per nascondere l'identità di chi le possiede. Per assicurarsi il potere, queste persone finanziano sempre entrambi gli schieramenti in guerra, e dunque sono esse stesse che decidono le sorti del conflitto, dando maggiori risorse e sostegno ad uno schieramento piuttosto che ad un altro. Ad esempio, durante la Rivoluzione Russa, stegocrati come gli Harriman, i Rockefeller e i Rothschild, finanziarono entrambi gli schieramenti, ma volevano far cadere il potere zarista per ottenere più vantaggi: l'oro degli zar, interessi più alti e un maggior controllo dell'economia dopo la fine della guerra. Grazie al controllo dei rifornimenti di armi e viveri si decretò la sconfitta dello zar. Tramite una società controllata dai Rothschild, la Vickers Maxim, i banchieri fornivano approvvigionamenti e armi, e fecero in modo che l'esercito zarista avesse problemi nei rifornimenti, in modo tale da provocare sollevazioni e diserzioni. L'esercito rivoluzionario, invece, fu rafforzato, affinché potesse vincere sulle truppe zariste ridotte allo stremo. Le truppe bolsceviche ebbero sempre un regolare rifornimento di viveri e di armi. Oltre a controllare l'esito delle guerre, l'economia e la finanza di quasi tutti i paesi del mondo, questo gruppo di persone determina anche effetti sulla Borsa, avendo il controllo sulle società che la gestiscono e sulle informazioni.

Gli stegocrati creano denaro dal nulla e lo fanno pagare agli Stati nel loro valore nominale più gli interessi. In questo modo schiavizzano i popoli, li riducono in miseria, controllano l'economia e impediscono un vero progresso materiale e culturale. Gli stegocrati controllano anche la politica, finanziando i partiti e candidando a presidenti e capi di governo delle nazioni soltanto i personaggi a loro sottomessi. Non importa che essi siano di sinistra, destra o centro, è importante soltanto che essi mostrino ai popoli di essere dalla loro parte, mentre in realtà obbediranno ai loro veri padroni. Gli stessi schieramenti politici fanno parte dell'inganno, facendo credere che esista una possibilità di scelta dei cittadini. Avendo raggiunto un alto potere di controllo politico e dei media, i crimini commessi dagli stegocrati vengono attribuiti ad altri, oppure non si risale ai responsabili utilizzando una serie di escamotage ("servizi segreti deviati", "combattere il terrorismo", "frange di estremisti", "guerre etniche", ecc.). I problemi da loro creati appaiono senza alcun responsabile, oppure sembra che la responsabilità sia di qualcun altro o di tutti. Ad esempio, quando si parla di grave inquinamento ambientale molti si riferiscono ad una generica "responsabilità dell'essere umano". Ma in realtà nessuno di noi ha scelto di creare un sistema basato quasi esclusivamente sulle energie inquinanti e nessuno di noi ha mai creato industrie chimiche altamente inquinanti e mortifere. Allora chi è stato? Sono stati coloro che hanno deciso per tutti, in base al potere finanziario, politico ed economico acquisito, ovvero gli stegocrati. Essi hanno organizzato l'economia in modo tale da rendere necessaria la produzione di un determinato prodotto in un determinato luogo, e decidono anche, attraverso la pubblicità, quali saranno le abitudini alimentari o gli stili di vita della maggior parte delle persone. Gli stegocrati sono considerati dalle autorità locali come al di sopra della legge, e non pagano mai per i crimini che commettono. In casi rari viene comminata una multa alle loro società, ma in nessun caso vengono costretti a risanare l'ambiente o a stare in carcere per tutta la loro vita, nemmeno quando causano la morte di molte persone.
Essi fanno uccidere le persone prestigiose o influenti che non seguono pedissequamente la loro volontà. E' il caso, ad esempio, delle morti misteriose di importanti autorità o leader carismatici come Olof Palmer, Abraham Lincoln, i Kennedy, Martin Luther King, Enrico Mattei, Aldo Moro, ecc. Si tratta di persone che godevano di una certa autonomia decisionale circa questioni importanti, o avevano un grande ascendente sulle popolazioni, potendo così sfuggire al controllo dell'oligarchia dominante. Olof Palmer aveva duramente criticato la guerra in Vietnam, offrendo addirittura asilo ai soldati americani che si fossero rifiutati di farla. Egli aveva criticato anche la politica nordamericana verso Cuba. Negli anni Settanta, il Premier svedese mostrò una grande apertura verso il popolo e un serio intento di attuare un maggiore rispetto dei diritti umani, potendo così mettere in pericolo l'attuale sistema. Egli fu ucciso poco dopo aver manifestato l'intento di attuare importanti riforme.
I motivi che inducono gli stegocrati ad uccidere sono molteplici: per mantenere il potere, per accrescerlo, per proteggere il potere di signoraggio, per eliminare ogni possibilità di dissidenza efficace, per impedire la libera formazione di un'opinione pubblica, ecc. Ad esempio, nel caso dell'omicidio di Marco Biagi, sono state assoldate le “Nuove Brigate Rosse”, per produrre un effetto di grande paura e disorientamento, funzionale a far passare per buona una legge orrenda, che lo stesso Biagi aveva sconfessato. L'omicidio della persona a cui ad oggi la legge viene collegata, del tutto erroneamente, avrebbe dovuto sopprimere ogni possibile reazione dell’opinione pubblica e dei personaggi politici di sinistra. Di fatto, proprio a causa della morte violenta di Biagi, la legge non è stata considerata con la ripugnanza e il rifiuto categorico che sarebbe stato ovvio avere, trattandosi di una legge che legalizza lo sfruttamento, calpestando i diritti conquistati in seguito a durissime lotte. Questo è soltanto uno dei tanti esempi dell'uso strumentale dell'omicidio da parte degli stegocrati. Altre tecniche da loro utilizzate per mantenere o accrescere il potere sono la guerra, le false rivoluzioni, il terrorismo, la tortura, la criminalizzazione e le persecuzioni contro i dissidenti, gli inganni mediatici (per alimentare l'intolleranza, il pregiudizio, oppure per disinformare o per far accettare i politici di regime), i programmi televisivi spazzatura che abbassano le capacità cognitive, ecc. Gli stegocrati sono esperti nel creare focolai di tensione internazionale e nello scatenare guerre "civili". Essi non amano usare la parola "dissidenza", se non in riferimento ai terroristi che assoldano per far cadere i governi a loro invisi. Preferiscono parlare sempre di "terroristi". Tutti quelli che non sostengono il loro sistema di potere sono terroristi, anche se non hanno ucciso nemmeno una mosca e denunciano i loro metodi criminali. Attraverso le banche e le grandi società, gli stegocrati acquisiscono maggiore potere e ricchezza e impongono occupazioni militari o sistemi dittatoriali. Ad esempio, la Esso Mobil ha aumentato nel 2006, del 26% i suoi profitti grazie allo sfruttamento dei pozzi del Kuwait e dell'Arabia Saudita, paesi in cui sono state imposte dittature. I maggiori azionisti della Esso Mobil sono le grandi banche come J.P. Morgan & Co., Barclays e Mellon. La Total-Fina -Elf, gruppo petrolifero che sta producendo profitti in Iraq, è controllato da grandi banche come Mellon e Citigroup. Queste società e banche sono controllate dal gruppo di stegocrati. Attraverso le banche e le società gli stegocrati si sono impossessati dei beni dei popoli, chiamando il saccheggio "privatizzazione". Il controllo delle banche è soltanto apparentemente esercitato dai direttori delle banche, come il presidente della Federal Reserve. In realtà dietro di essi ci sono gli stegocrati, che decidono le politiche da imporre. Essi decidono l'assetto economico e lo modificano a proprio piacimento. Decidono su cosa e come investire. Decidono cosa produrre e dove. Gli stegocrati organizzano il commercio delle armi, della droga, dei rifiuti, dell’acqua e delle fonti di energia. Per i commerci proibiti dalle leggi si valgono delle organizzazioni mafiose, che obbediscono loro ciecamente, uccidendo tutti quelli che possono mettere seriamente in pericolo i traffici illeciti. Per gli stegocrati i nemici sono i popoli, e cercano in tutti i modi di limitare la loro crescita, sia demografica che materiale e culturale.
Nel Terzo Mondo fomentano guerre e producono miseria, mentre nel Primo Mondo impediscono un maggiore benessere e reggono le redini della situazione economica. Per raggiungere questi scopi utilizzano metodi criminali. A questo proposito ricordiamo un documento desecretato nel 1989, il Memorandum dello Studio sulla Sicurezza Nazionale di Henry Kissinger sulle “conseguenze della crescita della popolazione globale per la sicurezza degli Stati Uniti ed i suoi interessi oltremare”. Il Menorandum parla di come impedire la crescita demografica e suggerisce di utilizzare la Banca Mondiale, organizzazioni dell'Onu e gruppi privati, per destabilizzare economicamente il Terzo Mondo, in modo tale da ridurre alla fame molte persone. Gli obiettivi perenni degli stegocrati consistono nel destabilizzare o dividere i popoli "pericolosi" (ovvero che cercano di resistere o sfuggire al loro dominio), nel continuare a detenere il potere finanziario e nel tenere sottomessi i popoli attraverso le false conoscenze in tutti i settori dello scibile, e con l'uso massiccio dei mass media. Per contrastare il potere dei popoli organizzano persino rivoluzioni armate, apparentemente volute da chi le sta facendo, ma in realtà pilotate dalle loro banche che le finanziano.
Queste persone sono astute oltre ogni limite immaginabile, arrivano al punto da far credere che la menzogna sia verità e che la verità sia menzogna. Sui crimini e sulle menzogne si regge il loro potere. Con la propaganda fanno in modo che i loro nemici vengano percepiti come nemici dei popoli. Ma in realtà i loro nemici sono coloro che avversano i loro crimini. Nei tempi passati venivano definiti "comunisti" e oggi "terroristi". Le persecuzioni contro gli islamici trovano la loro ragion d'essere nel sistema bancario da loro creato, che è migliore di quello occidentale. La banca islamica nacque alla fine dell'Ottocento, ma iniziò ad affermarsi 30 anni fa. Le banche islamiche esigono regole di trasparenza e di rispetto dei principi etici. Ad esempio, viene proibita la speculazione con un alto margine di incertezza, per proteggere i risparmiatori più deboli. Quindi speculazioni azionarie o futures sono considerati non-islamici. Le banche islamiche non finanziano il terrorismo perché è contrario ai loro principi etici, e sono soggette ai controlli delle autorità internazionali. Non sono mai stati dimostrati collegamenti fra banche islamiche e reti terroristiche, mentre sono emersi legami fra gli istituti di beneficenza in Arabia Saudita e il finanziamento ad al Qaeda. Anche gli stegocrati statunitensi partecipano attivamente a finanziare al Qaeda attraverso la Cia. Il "terrorismo" islamico è un'invenzione degli stegocrati (vedi a questo proposito http://www.disinformazione.it/significato_terrorismo.htm), ed ha come obiettivo principale quello di dividere gli occidentali dagli arabi, criminalizzando la cultura araba attraverso i vecchi stereotipi coloniali dell'arabo fanatico e nemico dell'Occidente. Gli stegocrati fanno in modo che le persone comuni abbiano poco denaro disponibile, anche rendendo apparentemente complessa o confusa la realtà.

Creano molte società che sono controllate dalle stesse persone. Ad esempio, le bollette aumentano ormai nel giro di pochi mesi, e sono raddoppiate in pochi anni. Ciò è dovuto al fatto che la "privatizzazione" ha consentito l'esistenza di più società nello stesso settore, e ci hanno fatto credere che questo era a favore degli utenti. Ma in realtà aveva lo scopo di creare complessità o confusione. Infatti, se ci fosse un'unica società sarebbe più immediata la reazione ai rincari così elevati e frequenti, e invece viene creata la falsa speranza di risparmiare cambiando fornitore. Ma le società sono tutte d'accordo fra di loro, oppure sono controllate dalle stesse persone. Dunque la privatizzazione dei servizi aveva lo scopo principale di produrre maggiore povertà, per accrescere ulteriormente il potere degli stegocrati.


L'IPOTESI STEGOCRATICA - Parte Seconda - Sorveglianza e controllo
Uno dei tanti modi che gli stegocrati utilizzano per dominare sulle popolazioni è attraverso il controllo della produzione del cibo. La produzione dei beni più importanti per l'alimentazione umana è oggi quasi completamente controllata dagli stegocrati. Acquisendo il controllo dell'agricoltura possono destabilizzare le economie e ridurre in miseria molte persone.
Ad esempio, gli stegocrati Lyn Forester de Rothschild e il marito Evelyn de Rothschild stanno investendo nella produzione di frutta e verdura in India. Anziché destinare i prodotti alla popolazione indiana, per produrre maggiori profitti, la frutta e la verdura sono esportate in Europa e in Giappone. Intanto milioni di indiani risultano malnutriti per carenze di frutta e verdura, costretti a nutrirsi soltanto con una ciotola di riso, aumentando il rischio di malattie e morte. Inoltre, l'uso massiccio di pesticidi potrebbe rendere sterili i terreni e avvelenare le risorse idriche, proprio come è avvenuto in altre zone del mondo.
Dunque i Rothschild, oltre ai profitti, ottengono anche l'effetto di far morire di fame (o per malnutrizione) sempre più persone, realizzando il loro obiettivo di spopolare il Terzo Mondo. I lavoratori indiani vengono pagati con circa due dollari al giorno, e dunque ciò permetterà loro di offrire i prodotti a prezzi vantaggiosi, mettendo in difficoltà i produttori locali. Nonostante le severe regole del Wto essi possono farlo perché si ergono al di sopra delle leggi, che sono da loro imposte agli altri ma non a se stessi.
Per tacitare le proteste, hanno persino inventato il meccanismo dei "sussidi all'agricoltura", facendo credere di aiutare i comuni agricoltori. Invece ad incassare milioni sono soprattutto gli stessi stegocrati. Ad esempio la famiglia Windsor, che fa parte della stegocrazia, controllando molte società petrolifere, farmaceutiche, di produzione bellica e agro-alimentari, alcune delle banche più potenti, e moltissimi canali mediatici, nonostante le immense ricchezze possedute, riceve dall'Unione Europea ogni anno milioni di euro, per "sussidi all'agricoltura".(2) Una legge inglese proibisce al parlamento di indagare sulle ricchezze della Corona. Ciò permette alla famiglia reale di divulgare false notizie sul loro patrimonio e sul loro potere sul pianeta. La produzione del cibo permette agli stegocrati di far morire di fame le persone in alcune aree geografiche e di attentare alla salute umana in altre.
Oggi nei supermercati almeno l'80% dei prodotti è stato alterato con sostanze potenzialmente nocive, definite come coloranti, conservanti, aromi, ecc. Ci viene detto che c'è sempre un motivo per l'uso di queste sostanze - per mantenere inalterata la qualità, oppure per rendere i prodotti più colorati e appetibili -, ma in realtà non è così. Ad esempio, i coloranti vengono messi anche nei prodotti sigillati all'interno delle confezioni, e persino negli integratori alimentari. Se andate in farmacia vi accorgerete che quasi tutti gli integratori alimentari contengono coloranti o altre sostanze chimiche potenzialmente nocive, anche se il prodotto è posto all'interno delle confezioni. Le sofisticazioni alimentari hanno lo scopo di creare disturbi alla salute, dal leggero mal di testa alle diverse forme di cancro. Le persone in salute sono in genere quelle più disposte ad essere mentalmente attive e dunque, secondo gli stegocrati, possono diventare "pericolose", mentre quelle con piccoli o grandi disturbi possono essere più portate a pensare alla loro salute piuttosto che ad altro. Inoltre, il cancro uccide ogni anno parecchie persone, e dunque serve a diminuire la popolazione. Gli stegocrati utilizzano conoscenze scientifiche e sociologiche.

Grazie a queste conoscenze, conoscono di noi molte cose che noi stessi non conosciamo, e possono controllarci, mentre noi ignoriamo la loro esistenza e il loro potere, credendo di essere noi stessi a determinare gli eventi o a decidere il gruppo politico che va al potere.Le conoscenze sociologiche e psicologiche servono a condizionare pesantemente gli esseri umani, al fine di produrre una "massa" di persone prive di individualità e pensiero autonomo. Gli stegocrati si valgono dell'ingenuità delle persone comuni, della loro credulità e predisposizione a dare fiducia alle autorità, che le induce a delegare all'esterno il potere decisionale su cose importantissime per la loro esistenza. I popoli potrebbero liberarsi da questa tirannia, ma la situazione attuale è che le persone maggiormente consapevoli vivono nel Terzo Mondo, costrette a pensare soprattutto ai gravi problemi di sopravvivenza, mentre quelle che vivono nel Primo Mondo, per la maggior parte non ne sono pienamente consapevoli. L'attenzione di queste ultime viene distolta dalla realtà attraverso i mass media, che diffondono disinformazione, e attraverso programmi spazzatura, che sviliscono l'esistenza umana, rendendo sempre più superficiali, egoisti e insensibili alla sofferenza altrui.
Per meglio dominare, gli stegocrati diffondono teorie false sull'uomo e sulla natura, per convincerci a credere di essere soltanto i nostri aspetti inferiori. Ci fanno credere che l'essere umano per natura sia portato ad uccidere i suoi simili, mentre in realtà ciò accade in casi rari e patologici. Nei secoli, soltanto un gruppo ristretto di persone ha organizzato i maggiori crimini, come la deportazione degli schiavi, lo sterminio dei popoli delle tribù indiane d’America, e lo sfruttamento fino alla morte nei lager.Le guerre non sono decise dai popoli, ma questi ultimi vengono convinti dalla propaganda a ritenere che esse siano inevitabili, oppure vengono costretti ad uccidere sotto minaccia di essere uccisi. L'uso della bomba atomica, l'aggressione all'Iraq per portare "democrazia", oppure le torture praticate nelle carceri statunitensi non sono state scelte prese dal popolo, ma sono piani di dominio stilati dagli stegocrati, che poi, successivamente, hanno attuato un'efficace propaganda, volta a far apparire giuste le loro guerre e a insabbiare o giustificare le loro atrocità.
Molti mammiferi sono pacifici, non uccidono i loro simili e non praticano alcuna violenza, se non contro le loro prede. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che i mammiferi rivolgono aggressività o violenza contro i loro simili soltanto per difendersi da qualche pericolo percepito, e in casi rari ciò può avvenire a causa di una patologia. I primati non umani non sanno cosa vuol dire guerra e non attuano violenze contro soggetti della loro stessa specie, se non assai raramente. Questo significa che soltanto gli esseri umani sono costretti ad andare in guerra. La domanda è: quanti esseri umani scelgono la guerra? C'è nell'uomo la peculiarità di avere aspetti eccelsi e aspetti primitivi, legati alle pulsioni e all'istinto di sopravvivenza. Le società umane che non possono esprimere se stesse perché prive di risorse materiali e perché ingannate sotto molti aspetti dagli stegocrati, sono indotte ad esprimere ciò che di peggiore c'è in loro stesse, a causa delle paure legate alla sopravvivenza, oppure perché indotte a non avere più fiducia nei loro simili.
Chi organizza le guerre fa leva su aspetti relativi alla sopravvivenza, dicendo che occorre per forza andare in guerra perché il nemico è così malvagio che altrimenti distruggerà l'intera popolazione. Ogni autorità del paese che vuole entrare in guerra dice alla popolazione le stesse cose. Hitler e Mussolini dicevano che era la Gran Bretagna a volere la guerra, mentre quest'ultima diceva che erano gli altri. I tedeschi erano stati convinti dai discorsi dei gerarchi nazisti che la guerra era necessaria per la pace e la "sicurezza", e le autorità inglesi dicevano lo stesso ai loro cittadini. A partire dal 1935 le autorità inglesi iniziarono a parlare male di Hitler attraverso i mass media, facendolo apparire come un personaggio pericoloso, e sostenendo di limitare la corsa agli armamenti dei tedeschi. In realtà proprio quell'anno si erano incontrati in segreto con le autorità tedesche e avevano concluso un Patto Navale che permetteva alla Germania di accrescere la propria potenza marittima. Appena due mesi prima l'Inghilterra aveva partecipato alla Conferenza di Stresa, in cui si era mostrata d'accordo nel limitare alla Germania la possibilità di avere una forza navale.
Questo significa che gli stegocrati si stavano organizzando fra loro per trascinare le popolazioni in guerra, sapendo di poter ricavare da ciò non pochi vantaggi: le banche avrebbero concesso prestiti ingenti ad ogni paese, le corporation avrebbero alzato le produzioni belliche ricavando profitti altissimi (anche grazie al lavoro forzato dei prigionieri), che in tempi di pace non avrebbero mai potuto avere. I popoli si sarebbero indeboliti materialmente e moralmente, attraverso le morti, le distruzioni, e le devastazioni morali e spirituali proprie di ogni guerra. Dopo la guerra ci sarebbe il debito pubblico da pagare (alle banche che avevano dato prestiti per fare la guerra), la disoccupazione, i prezzi alti dei beni di prima necessità, ecc. Dunque, le guerre accrescono il potere di questo gruppo che non appare, ma dietro le quinte organizza e dirige. Le guerre sono possibili per l'ingenuità e l'ignoranza della maggior parte degli esseri umani. Occorre anche osservare che almeno il 20/30% dei soldati disertano, e che risulta che molti ufficiali di ogni nazionalità, prima delle due guerre mondiali, hanno fatto di tutto affinché la guerra venisse evitata, ma non ci sono riusciti perché i vertici di potere spesso non facevano giungere a destinazione le loro missive, oppure li costringevano a dimettersi e li sostituivano con persone favorevoli alla guerra.
Esistono due tipi di dittatura: una evidente, e l'altra nascosta, basata sull'illusione di essere in una democrazia. Gli stegocrati sanno che la più efficace è la seconda perché i popoli prima o poi si liberano dalle dittature che riconoscono come tali, mentre risulta impossibile voler lottare contro una dittatura se si crede di essere liberi. La dittatura mascherata da "democrazia" non offre alcun bersaglio preciso contro cui lottare. In essa i problemi, come la disoccupazione, la miseria o la difficoltà a sopravvivere, vengono attribuiti alla stessa società, oppure si fa credere che gli eventi siano casuali o non prevedibili. Potendo esercitare il potere mediatico, gli stegocrati scelgono di creare una cultura in cui le persone si sentano divise per etnia, colore della pelle, religione, sesso, area geografica, ecc., in modo tale che non possano unirsi per abbattere il loro iniquo potere. In molte parti del mondo, i lavoratori immigrati sono stati messi contro i lavoratori locali, i cristiani contro i musulmani, gli ebrei contro i palestinesi, gli induisti contro i musulmani, ecc. Per centralizzare il potere era necessario globalizzare il settore finanziario ed economico, ma fra le popolazioni sono state create, in seguito alla globalizzazione, molte più divisioni di quante ce ne fossero prima.

Molte persone percepiscono le autorità attuali come giuste, e sono ben lontane dal comprendere la natura stegocratica del sistema. Come spiegò Stanley Milgram nel suo libro "Obedience to Authority": "Un numero consistente di persone fa quello che viene detto loro di fare, noncuranti del contenuto dell'atto e senza vincoli di coscienza, purché siano convinti che il commando provenga da una autorità legittima... Persone comuni, intente semplicemente a compiere il proprio lavoro e senza alcuna ostilità da parte loro, possono diventare agenti in un terribile processo di distruzione.
Inoltre, anche quando gli effetti distruttivi del loro agire diventano perfettamente visibili, e ad essi è richiesto di continuare a compiere azioni incompatibili con i criteri fondamentali della morale, pochissime persone hanno le qualità per resistere all'autorità."Persone di questo genere appoggiarono il fascismo e il nazismo, e oggi appoggiano le attuali dittature. Altre persone comprendono che l'attuale sistema di potere è iniquo, ma pensano che forse è troppo voler sfidare chi detiene il potere da secoli. Per non sentirsi codardi, preferiscono credere che i dittatori siano quelli del passato, mentre nel presente ci siano autorità giuste. Sfidare l'autorità criminale non è una cosa semplice, ma non farlo significa avallare i crimini, diventando complici. Gli stegocrati che dominano su gran parte del pianeta sono quelli del gruppo europeo e statunitense, che posseggono il controllo del sistema finanziario e dei grandi gruppi industriali e mediatici. Ma tale gruppo non è l'unico esistente, esistono anche stegocrati asiatici. Ricordiamo l'esistenza del gruppo di stegocrati cinesi, che utilizza più o meno le stesse tecniche di dominio dell'altro gruppo, rimanendo nascosto e facendo attribuire i propri crimini ad altri. In alcuni casi nasconde i crimini o li fa apparire inevitabili.
Gli stegocrati cinesi hanno commesso crimini orrendi, uccidendo milioni di persone, in Cina e in Tibet, e ad oggi continuano a commettere crimini di vario genere. I due gruppi di stegocrati, essendo criminali privi di scrupoli, potrebbero entrare in conflitto per l'egemonia. I popoli non devono credere nella loro propaganda che mostra la guerra come parte della realtà umana. La guerra è sempre stata organizzata dai gruppi di potere per la lotta all'egemonia e per indebolire i popoli. La piramide di potere è salda soltanto quando c'è una base salda, dunque il vero potere non è mai al vertice ma alla base, ma le masse lo ignorano, e consegnano il potere nelle mani di pochi, che si nasconderanno per scongiurare il pericolo che gli venga tolto.Oggi gli stegocrati sono terrorizzati di poter perdere il potere, e i loro timori sono alquanto giustificati dato che la loro segretezza tanto protetta sta gradualmente franando, prova ne sia che in questo momento state leggendo della loro esistenza, e questa è soltanto una delle numerose fonti da cui potete attingere per avere informazioni su di loro.
Ovviamente, si tratta di fonti che l'élite stegocratica cerca di tenere quanto più possibile lontane dalle fonti ufficiali e dai mass media. Il terrore di perdere il potere ha indotto queste persone ad accrescere sempre di più la sorveglianza e il controllo sui popoli. Oggi non è difficile accorgersi dei numerosi metodi di controllo e sorveglianza. Se camminiamo per strada troviamo installate diverse telecamere. Se entriamo in banca, una voce ci dice che per la nostra "sicurezza" siamo controllati da una telecamera, attraverso il telefonino possiamo essere localizzati, se entriamo in un centro commerciale siamo controllati da diverse telecamere, ecc. La verità è che sempre più persone si rendono conto che la realtà potrebbe essere cambiata, e che non sarà possibile andare avanti con le regole imposte dagli stegocrati.
Infatti, il processo di "privatizzazione" dei beni pubblici avrà una fine, e la penuria finanziaria che impedisce lo sviluppo economico ha delle cause precise, che possono essere comprese da tutti. La truffa del debito non potrà essere sostenuta per sempre. Gli stegocrati hanno dato dimostrazione di essere disposti a scatenare guerre (anche mondiali) pur di non perdere il potere. Per questo motivo creano sempre opposizioni o contrasti fra le nazioni. Attualmente, sono stati creati due fronti: Cina e altri paesi asiatici contro gli Stati Uniti e i loro alleati. All'occorrenza, gli stegocrati possono scatenare un'altra guerra. Ma se i popoli si rifiuteranno, non ci potrà essere alcuna guerra, dato che gli stegocrati sono soltanto poche migliaia di persone, e non possono certo fare una guerra senza la disponibilità dei popoli.
I popoli sono diversi gli uni dagli altri, ed è giusto che sia così, questo non impedisce che oggi, di fronte ad un potere di tipo nazifascista globale si possa essere uniti e cercare con tutte le forze di creare una realtà che renda liberi sotto tutti i punti di vista: politico, economico, finanziario, ecc. Ogni persona costretta a soffrire per la guerra, la fame o la tirannia, in Iraq come in Afghanistan, in Palestina o altrove, deve essere considerata parte di noi, e si deve cercare di capire la vera situazione del suo paese, mettendosi dalla parte del popolo e non del gruppo che ha creato i problemi. Non c'è alcun vantaggio per le persone comuni a sostenere chi domina oggi. Chi uccide bambini innocenti o condanna a morte per fame milioni di persone non può dare vero benessere a nessuno. Liberarsi da questo potere iniquo è vantaggioso per tutti, anzi, è necessario per il futuro dell'umanità. Ciò è possibile semplicemente rendendosi pienamente consapevoli della realtà, impegnandosi per non subire condizionamenti mediatici e rinunciando a sostenere e a cooperare con l'attuale sistema.

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25-mar-2008

Tremonti e la nuova Bretton Woods,in un Italia a libertà limitata...


Petro
Cosa sta combinando Tremonti?Che senso ha ciò che dice? E' da circa due settimane che critica gli Illuminati e la globalizzazione,ma propone come soluzione un governo globale,un nuovo ordine mondiale che guarda caso è proprio l'obbiettivo degli Illuminati, perchè?
Perche proprio lui che ha giugno 2007 ha partecipato alla riunione del gruppo Bilderberg assieme a David Rockfeller e Padoa Schioppa e tanti altri? Non è un pò strano? Che cosa sta succedendo?
Sembra parlare per bocca di Lyndon Larouche, il principale sostenitore della nuova Bretton Woods.....La mia opinione personale è che sia Tremonti che Larouche stiano lavorando al fine di convincere le masse che la soluzione alla crisi globale è un Nuovo Ordine Mondiale,omettendo che tutto questo fu deciso molto tempo prima dagli stessi Illuminati e che stanno solo recitando la parte assegnatagli.... Lyndon Larouche ha recentemente concesso un intervista su Tremonti e l'Italia e ha rilasciato particolari affermazioni che vi invito a leggere.




LaRouche su Tremonti (Tratto da: http://www.movisol.org/)


Durante la teleconferenza del 12 marzo è stato chiesto a LaRouche: “Sicuramente lei saprà che l’ex ministro delle finanze italiano Giulio Tremonti ha scritto un libro sulla fine della globalizzazione e sulla necessità di una nuova Bretton Woods. Purtroppo Tremonti è parte di un movimento politico, quello di Berlusconi, di cui fanno parte molti elementi reduci della vecchia P2. Il loro programma contiene inoltre elementi di razzismo, xenofobia, e altre cose deplorevoli. Che si può fare di fronte ad una contraddizione del genere? Proprio trent’anni fa questi ambienti della P2 fecero rapire e assassinare Aldo Moro.”


LaRouche: “Suppongo che Tremonti sia un professionista che sa che cosa sta dicendo, sa che cosa sta proponendo, e ci crede. Si trova però in un paese, l’Italia, in cui da tempo non è possibile avere un governo controllato dagli italiani, perché è controllato da potenze straniere. I fili sono tirati dall’esterno, soprattutto da Londra. E’ stato menzionato il caso Moro. Chi ne ha colpa? Provi a chiedere ad Henry Kissinger, perché di certo ne sa qualcosa. Ma non è stato Kissinger, piuttosto è stata Londra.

Il controllo di Londra sull’Italia si è rafforzato ulteriormente da quando lo yacht Britannia, al largo delle coste italiane, caricò un gruppo di persone per impartire una certa linea politica. Allora per capire come stanno le cose in Italia, non basta guardare a questo o quel governo. Si deve guardare al fatto che al paese non piace essere controllato dall’esterno, ma che purtroppo sottosta a tale controllo. Il paese è dominato dagli americani e dagli inglesi da varie località, come Bellagio, dove i Rockefeller hanno il quartier generale per l’Italia. Altre cose del genere si trovano in altre città. Dunque le persone come Tremonti cercano di operare in una struttura sociale che è diventata immorale.

In effetti, nel periodo post-sovietico, gli inglesi hanno schiacciato i partiti italiani per ridurli in uno stato tale per cui non sono più in grado di esercitare nessun controllo su sé stessi. Se un governo italiano cerca di fare qualcosa di utile che cosa fanno gli inglesi, con l’assistenza degli americani? Fanno cadere il governo! Fanno in modo che nessun partito sia abbastanza forte per poter governare. Chiaro no?
“Il problema delle nazioni europee è che sono state private dei propri diritti politici reali, e questo colpisce generalmente tutti i paesi europei fino al confine della Russia. ... [il fenomeno risale all’epoca del primo ministro britannico] Thatcher, attraverso la quale fu imposta una politica, resa ufficiale con il trattato di Maastricht, soprattutto sulla Germania, che è molto simile a quella che i Britannici imposero negli anni Venti con il Trattato di Versailles. La stessa sostanza politica. Alla Germania fu detto che le condizioni per la sua riunificazione erano la distruzione delle sue capacità industriali e agricole. Soprattutto il suo potenziale scientifico doveva essere distrutto su ordine e con il sostegno degli Stati Uniti! E una cosa simile è stata imposta anche all’Italia e alla Francia, dove non è però riuscita fino in fondo. Tutti i paesi europei sono stati privati della propria sovranità effettiva e completa. Adesso c’è una possibilità, anche grazie alla campagna iniziata da mia moglie Helga, di ribaltare tutto ciò respingendo la ratifica del Trattato di Lisbona. L’Europa può recuperare parte della sua sovranità respingendo tale imposizione. Altrimenti nessuna nazione dell’Europa occidentale e centrale ha una sovranità effettiva. Pertanto Tremonti si trova ad operare in una situazione in cui all’Italia non è concesso di esercitare i propri poteri sovrani. Dunque si cerca di far passare certe idee, si cerca di influire sui processi, i processi intellettuali, di allestire una qualche difesa, ma senza il nostro intervento sulla scena mondiale, dagli Stati Uniti in particolare, con la cooperazione della Russia, della Cina e dell’India, l’Europa occidentale continentale non sarà libera. Resterà quello che è già oggi: una semplice colonia britannica.

15-mar-2008

Pericolose svolte nella politica mondiale e italiana


E' da un pò di giorni che vi tempesto con post sul Governo Mondiale e sulla crisi economica che sta colpendo l'occidente e se lo faccio è perchè siamo giunti a un punto di non ritorno,la situazione è critica, è ora di abbandonare la fase di pigrizia mentale e spirituale in cui i media vi hanno fatto cadere, è ora di ribellarsi,di conoscere la verità prima che sia troppo tardi. Iniziate a porvi una semplice domanda:
Chi governo realmente il pianeta? e sopratutto che progetti hanno?
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Da La Stampa, 29 febbraio 2008
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“La crescita del pil scende allo 0,6%, i disoccupati aumentano e il greggio sfiora i 103 dollari (…)” “Non siamo in recessione – ha dichiarato il presidente Bush durante una imprevista conferenza stampa nel tentativo di rassicurare il Paese scommettendo sull’impatto positivo degli incentivi economici appena varati.- bisogna dare il tempo agli assegni di arrivare nelle case”. “Quando alla Casa Bianca la conferenza stampa è terminata, a Capitol Hill Ben Bernanke, presidente della Fed (Federal Reserve), era ancora di fronte ai senatori e una delle sue risposte ha causato un mezzo terremoto a Wall Street. Alla domanda se ‘le banche si risolleveranno dalla recente crisi del credito’, Bernanke, infatti, ha replicato con una previsione shock: ‘Ci potrebbero essere anche dei fallimenti, anche se non fra gli istituti maggiori’. Un attimo dopo l’indice Dow Jones cedeva di 130 punti annullando l’effetto rassicurazione di Bush”.
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E così mentre Bush si affannava a tranquillizzare gli americani e il mondo intero cercando di convincerci e di convincersi che non si trattava di recessione un mezzo terremoto finanziario ha sconvolto Wall Street. Questo dimostra, ancora una volta, chi ha davvero influenza nei delicatissimi equilibri economici mondiali.La crisi del dollaro sta mettendo in seria difficoltà la capacità di esportazione dell’Europa e acuisce le tensioni crescenti tra i due imperi: quello d’Occidente che piano piano va sgretolandosi e quello d’Oriente che si è invece rinforzato e dotato di armamenti nucleari che in poco tempo possono raggiungere qualsiasi punto del pianeta.E’ l’economia che determina le politiche internazionali, il vero potere non è nelle mani dei politici, ma solo ed esclusivamente in quelle di coloro che detengono ricchezze smisurate accumulate con l’inganno ai danni dei più poveri.
La globalizzazione dei mercati ha inasprito la differenza tra straricchi e disperati che aumentano a dismisura, costretti a vivere in condizioni sempre più drammatiche, tra scarsità di risorse e malattie. Un vero olocausto lento e inesorabile che si consuma sotto gli occhi del mondo che, per lo più indifferente, prosegue la sua corsa sfrenata per accaparrarsi denaro, energia e acqua arrivate quasi al limite a causa delle politiche di sfruttamento folle del pianeta. I grandi potentati americani non hanno nessuna intenzione di perdere la guerra per la supremazia e la sopravvivenza, non sono disposti a rinunciare al proprio tenore di vita e per questo sono disposti a fare qualsiasi cosa anche a scatenare guerre sia militari che economico-finanziare gettando al destino più nefasto i più deboli. Per conseguire questo stesso obiettivo Russia e Cina hanno marciato congiunte facendo sfoggio dei loro armamenti nuovi di zecca e sempre più pericolosi.
In particolare la Russia è tornata ad essere quella potenza economica e militare in grado di determinare l’equilibrio o il disquilibrio nel mondo. Non accetterà il neo presidente Medvedev, alter ego di Putin, di vedersi minacciato nei territori al confine con il suo impero e per questo si difenderà con ogni mezzo.Solo guardando a questo quadro internazionale si può capire come si muove la politica mondiale, ma anche la nostra. Chiunque vinca non potrà prescindere da questo delicatissimo equilibrio, sia Berlusconi, sia Veltroni non avranno alcuna possibilità di manovra autonoma: noi siamo una nazione ai lontani confini dell’Impero d’Occidente e ubbidiremo ai dettami dell’Imperatore che non è né Mc Cain né Obama o la Clinton, ma le multinazionali e le famiglie che stabiliscono gli assetti economici mondiali.Di conseguenza le elezioni in Italia, per chi vorrebbe davvero cominciare ad intravedere una qualche linea di cambiamento, saranno e sono perfettamente inutili. Noi siamo uno stato vassallo e ci atteniamo ai desiderata di chi ci governa veramente. Il resto è una farsa.
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Non è difficile capire quindi perché, fatta salva qualche eccezione di facciata, i programmi dei due schieramenti sono sostanzialmente molto molto simili. Almeno non servono ad illudere milioni di italiani su riforme e provvedimenti che non si possono e non si devono fare.A parte alcune lievi differenze sulla visione della giustizia o sulle piccole questioni locali, Veltroni, come Berlusconi, ha infatti l'unica volontà di amministrare il potere per conto delle grandi corporation nazionali e internazionali. In nome e per conto di quel capitalismo finanziario che non affronta i problemi dello sviluppo sostenibile, ma organizza le guerre nel tentativo di risollevare le sorti dei più forti in ragione del crollo della finanza mondiale in atto.
Il surriscaldamento del clima, la crisi energetica, le oltre trenta guerre in corso, il pericolo per il futuro dei nostri figli non sono ai punti della discussione politica. E a nulla sembrano servire le proteste della società civile, dei tanti movimenti spontanei che, inascoltati, si rivolgono allo stato italiano per chiedere la difesa della Pace e la risoluzione dei problemi ambientali, cruciali per la nostra sopravvivenza.Nonostante le rivolte civili, infatti, la Tav si farà, così come le centrali nucleari e il Ponte sullo Stretto. Così come è in corso il potenziamento della base Nato di Aviano.Si può fare forse qualche minuscola parentesi in cui inserire qualche politico di sinistra che chiama debolmente al cambiamento del sistema economico, ma queste non potranno che essere parole, solo parole vane. Poiché se nel nostro paese si verificasse anche un minimo scivolamento fuori dai binari già stabiliti ci ritroveremmo ripiombati nella strategia della tensione.
Quale alternativa quindi?
Difficile confezionare ricette. Si tratta di intraprendere un duro cammino di lenta ma completa rivoluzione culturale, umana, ambientale, sociale, solidale e, consentitemelo, anche spirituale. Che è cosa ben diversa e molto lontana dal potere religioso che concorre responsabilmente allo sfacelo del quadro mondiale.Il cambio deve partire dall’informazione, dalla consapevolezza e dalla verità.La gente deve conoscere ciò che sta veramente accadendo nel mondo oggi, la reale situazione globale, deve diventare quindi consapevole del pericolo e quindi deve essere guidata verso il nuovo con sapienza e attenzione e soprattutto deve sapere la verità. In Italia dobbiamo capire come si è fatta politica, come sono stati imposti gli equilibri, dobbiamo sapere da dove vengono questi volti di plastica che ormai ci disgustano, da chi sono stati messi a garanzia degli interessi di pochi. Lo possiamo comprendere solo se facciamo luce sui delitti di Stato che si sono consumati nell’ineluttabile impunità fin dalle origini della Repubblica italiana. Solo individuando i mandanti esterni, i veri responsabili dell’eversione nera, rossa e mafiosa potremmo intravedere il puntino di luce che ci può condurre all’esterno del tunnel di guerra e violenza in cui siamo imprigionati. Le ultime stragi, quella di Capaci, via D’Amelio, di Firenze, Milano e Roma sono state contemporanee al passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica. Proseguendo la linea di indagini lasciata da Falcone e Borsellino che da Palermo erano arrivate fino a Roma e a Milano si ha la certezza della presenza di quella “manina” che ha orchestrato la follia mafiosa. Falcone aveva capito la funzione strategica di Cosa Nostra, aveva capito anche quanto fosse diventata pericolosa grazie alle sue enormi ricchezze, forse troppo. Borsellino, ancora di più, dopo la morte dell’amico fraterno, aveva chiaro in mente il meccanismo di quel “gioco grande” guidato dalle “menti raffinatissime” già chiaramente indicate da Falcone. Venuto a conoscenza dell’accordo tra mafia e stato, della cosiddetta “trattativa”, Borsellino si è rifiutato, firmando così, consapevolmente, la propria condanna a morte.
Per questo lotta contro il tempo, per questo si è verificata quell’anomala accelerazione nella strategia stragista di Cosa Nostra, talmente esagerata da lasciare interdetti anche i boss mafiosi più importanti della cupola. Borsellino, sempre più sconvolto, corre e confida alla moglie poche parole, il tanto che basta per non metterla in pericolo, ma per lasciare ai posteri indizi inequivocabili. “Sto vedendo la mafia in diretta”, ripeteva, e ancora “Ad uccidermi non sarà Cosa Nostra, lo farà se qualcuno glielo chiederà”.
La Seconda Repubblica quindi sorge anche sul sangue di Falcone e Borsellino e di quei poveri innocenti coinvolti nelle cosiddette stragi in continente. Tra coloro che comandano oggi, o meglio, che orchestrano le politiche internazionali di questo mondo in agonia vi sono anche i mandanti esterni di quegli eccidi, e sono ancora lì, al loro posto, pronti a traghettarci verso una fantomatica Terza Repubblica delle grandi intese, cioè espressione di un’unica volontà di folle, cieco dominio che vuole preservare solo una parte, molto limitata, di questa umanità. La giustizia parte dalla verità, dal sapere, dall’informazione. Fino a che non saremo consapevoli del teatrino della politica, non avremo scelta, non saremo mai liberi.La speranza è l’ultima a morire, è stato detto e scritto. La speranza di un mondo migliore non è utopia, è certezza, ma per divenire tale bisogna cambiare.Tutti dobbiamo cambiare: i potenti, la politica, le religioni, la società, noi cittadini. Prendere coscienza che viviamo nella medesima casa, il pianeta terra, e quindi rispettare la sua vita, la nostra vita. Dare un futuro ai nostri figli. Sopravvivere ed evolvere. La pace, l’armonia, la giustizia e l’amore devono ritornare a prevalere nella nostra vita.Se così non sarà, il genere umano rischia l’estinzione e la speranza diverrà una pallida statua di marmo. Rimane, quindi, solo la fede. Quella laica, nella vita. Quella religiosa-spirituale nel Creatore e nel suo figlio, il Cristo. Entrambe sono e saranno la forza che porteranno alla vittoria dell’Homo contro l’uomo

Giorgio Bongiovanni

Guardate questo video attentamente!!!!!!

14-mar-2008

Italia,un paese in svendita.....(Di nuovo)


Petro

Nel 21° secolo, dopo millenni in cui gli uomini sono stati governati da despoti e oligarchie, siamo giunti ad una forma di governo democratica, in cui la sovranità appartiene al popolo, basata sul principio di legalità e sullo "Stato sociale", ma siamo sicuri che sia realmente così? Il popolo ha realmente la sovranità? oppure il potere si nasconde dietro maschere di democrazia,si espone meno,ma abusa di più,si sposta in organismi privati,al di sopra dei confini nazionali e si assicura profitti mediante monopoli,oligopoli e cartelli?(1)I nuovi detentori del potere non appaiono nè sui giornali nè in televisioni,ma esercitano il proprio potere mediante il controllo di guerre,inflazioni e recessioni attraverso le quali legano sempre di più il destino degli Stati al sistema bancario.
Sui rapporti tra banche e politica sapevate che:
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...ad esempio il governatore della Banca d'Italia (che è un ente privato incostituzionale,costituito da banche private e compagnie assicurative) Fazio,è stato sostituito da uomo che fino a poco tempo prima era il vicepresidente della banca Goldman-Sachs ed era già stato direttore generale del tesoro e presidente della commissione per la privatizzazione(svendita) di Enel,Telecom,Imi, Comit,Eni, Bnl, mentre alla Presidenza della Repubblica vi era l'ex governatore della Banca d'italia Ciampi, autore nel 92' della manovra monetaria più rovinosa della storia d'Italia,che svaluto pesantemente la lira e consenti alle banche di acquistare le imprese pubbliche italiane per quattro soldi....(1)
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Massimo D'alema invece, uomo forte dei Ds prima e del Pd ora,è stato capo di quel governo che salvò la pratica bancaria dell'anatocismo( la ricapitalizzazione trimestrale degli interessi su un capitale),quando la Corte di Cassazione la dichiarò illegittima; come ministro dell'economia del precedente governo Prodi è stato scelto Padoa Schioppa, membro del gruppo Bilderberg, finanziere e vice direttore della Bce,quindi al completo servizio delle banche, lo stesso premier Romano Prodi e legato mani e piedi alla Goldman-Sachs,insieme ad essa sono stati i protagonisti della privatizzazione di Cirio,Bertolli e De rica,la Goldman Sachs ripagò Prodi della collaborazione con un miliardo di lire che versò sul conto della Ase srl,di cui era socio insieme alla moglie,inoltre gli ha praticamente finanziato gran parte della campagna elettorale del 2006...
All' inizio del 2006 c'era qualcuno (Es. Maurizio Blondet)che prevedeva che Prodi una volta al Governo avrebbe dato via ad un'operazione di svendite di favore come nel 1992. Come? Semplice:

-Le agenzie private di rating declassano il debito pubblico italiano e si diffondono allarmi sui conti pubblici,la Bce intima all'Italia di rientrare nei parametri di Maastricht;

-Il governo,per far fronte a questa "crisi" svende bene pubblici per risanare i conti pubblici (questa cosa è nel programma sia di Veltroni che di Berlusconi)

-Le grandi banche come la Goldman Sachs possono così comperare ad un prezzo molto basso e inferiore al valore reale ciò che i contribuenti hanno già pagato molte volte con le tasse.

(1)Tratto da Euroschiavi di Marco Della Luna E Antonio Miclavez, Macrolibri editore...

Riscriviamo la storia


Come tutti sanno a scrivere la storia sono sempre i vincitori e di conseguenza per avere una visione completa e imparziale dei fatti bisogna ricorrere a fonti alternative. I libri di testo ordinari non si pongono alcune fondamentali domande come ad esempio: Chi ha finanziato Hitler? Come è potuta avvenire la ripresa economica e militare della Germania distrutta dalla guerra? Come ha fatto il Nazionalsocialismo ha salire al potere nel paese più "comunista" d'Europa dopo la Russia? Siamo sicuro che i campi di contetramento e l'olocausto sia stati ideati dai vertici del Nazismo? perchè l'elite finanziaria americana ed inglese ha finanziato e sostenuto la ripresa dell Germania nazista? una risposta c'è la da Antonella Randazzo nel suo libro Ditatture:la storia occulta (che vi consiglio di leggere)

I libri di storia inoltre non dicono che :

L'Ibm offrì a Hitler assistenza tecnica per i lavori forzati e per i programmi di sterminio. Grazie alle tabulatrici di Hollerith, che erano le antenate dei calcolatori, venne immagazzinata una quantità enorme di dati.

La famiglia Bush accrebbe notevolmente la propria ricchezza grazie a Hitler e ai suoi lager. Prescott Bush, nonno di George Bush junior, installò una fabbrica a Oswiecim (vicino ai campi di Auschwitz), dove lavorarono, ridotti in schiavitù, i prigionieri di Auschwitz.

Le banche e i vertici dell'economia americana ed inglese volevano creare in Germania un sistema economico-finanziario controllato da un gruppo di privati, soprattutto americani, e di indurre la gente a votare per Hitler

I cartelli industriali, che si imponevano nell'economia tedesca (Vereinigte Stahlwerke, I.G. Farben, General Electric, Standard Oil, International Telephone and Telegraph ecc.), avevano nel loro consiglio di amministrazione finanzieri americani. La stessa famiglia Roosevelt aveva grandi interessi legati alla General Electric (faceva parte degli azionisti di maggioranza).

Il 14 giugno 1940, la Standard Oil e la I.G. Farben istituirono il campo di concentramento di Auschwitz, col preciso intento di avere manodopera schiavile. La società I.G. Farben era controllata dai Rothschild, che utilizzavano uomini di facciata per nascondersi, come fanno a tutt'oggi e che gli accordi con i Rockefeller (che controllavano numerose società e banche) permisero alla Germania di avere tutto ciò che necessitava alla guerra: acciaio, gomma, benzina, petrolio e esplosivi. Senza il sostegno dei Rothschild, dei Morgan, dei Warburg e dei Rockefeller non ci sarebbe stato nessun Hitler e nessuna guerra.

Se tutti questi argomenti vi interessano cliccate sul banner e troverete l'articolo completo di Antonella Randazzo , che por motivi di spazio ho dovuto inserire in un pagine web differente:



clicca sul banner

6-mar-2008

Il Golpe Borhese e la Massoneria





Di Solange Manfredi

IL GOLPE BORGHESE. La vicenda.
E’ la notte tra il 07 e l’08 dicembre 1970; il Principe Junio Valerio Borghese (1), alla guida di un numero imprecisato di uomini armati, militari e non, provenienti da diverse regioni d’Italia, è pronto ad attuare il colpo di Stato, definito in codice “Operazione Tora Tora” (dal nome in codice dell'attacco giapponese a Pearl Harbour), e finalizzato all’instaurazione di un regime militare.I congiurati hanno preso posizione nei punti prestabiliti della capitale (iniziative analoghe sono predisposte in altre città) e sono pronti ad entrare in azione.Il Tenente dei paracadutisti Sandro Saccucci (da più fonti indicato come appartenente alla massoneria) avrebbe il compito di arrestare e deportare uomini politici.Il massone Generale Casero e il massone Colonnello Lo Vecchio dovrebbero occupare il Ministero della Difesa.

Il massone Licio Gelli (2) dovrebbe rapire il presidente della Repubblica Saragat e consegnarlo al Fronte Nazionale (3).Il Maggiore Berti ha già posizionato i suoi uomini nei pressi degli studi RAI-TV di via Teulada. Il messaggio che il Principe Julio Valerio Borghese dovrebbe leggere alla Nazione, dopo il “Golpe” è pronto e recita:

Italiani, l’auspicata svolta politica, il lungamente atteso colpo di Stato ha avuto luogo.La formula politica che per un venticinquennio ci ha governato, e ha portato l’Italia sull’orlo dello sfacelo economico e morale, ha cessato di esistere.Le forze armate, le forze dell’ordine, gli uomini più competenti e rappresentativi della nazione sono con noi. Mentre possiamo assicurarvi che gli avversari più pericolosi, quelli che per intendersi volevano asservire la patria allo straniero sono stati resi inoffensivi.Nel riconsegnare nelle vostre mani il glorioso tricolore vi invitiamo a gridare il nostro prorompente inno d’amore: Italia, Italia, viva l’Italia”.

Alcuni dei congiurati si sono già introdotti al Ministero degli Interni, quando, poco dopo mezzanotte, arriva il contr’ordine. Il colpo di Stato è rinviato, l’ordine è di rientrare.Questo è quanto oggi si sa, a più di trent’anni di distanza, su quanto realmente accadde nella notte tra lunedì 7 e martedì 8 dicembre 1970.Ma nel 1970 venne detta la verità agli italiani? No. Ancora una volta, come già accaduto per il “Piano Solo”, l’opinione pubblica apprese la notizia grazie ad un articolo di giornale apparso il 17 marzo 1971 cioè ben tre mesi dopo nell’edizione serale del quotidiano romano “Paese Sera” che titola: “Piano eversivo contro la repubblica. Scoperto complotto di estrema destra”.Il 18 marzo 1971 il Ministro dell’Interno Franco Restivo, chiamato a riferire in Parlamento sul tentato “Golpe”, mentendo (4) rassicurerà che nulla è successo.La Procura della Repubblica di Roma, aperta un’indagine per “insurrezione armata contro i poteri dello Stato”, emette alcuni ordini di cattura, tra questi ve n’è uno a carico del Principe Julio Valerio Borghese che, per sottrarsi all’arresto, scappa dall’Italia.

I SERVIZI SEGRETI.
Il capo del SID, il massone Vito Miceli, invia alla magistratura l’informativa nr. 1303 sulla quale vi è scritto: “Dai controlli immediatamente disposti non emerge alcuna conferma della notizia riferita. Ogni ricerca informativa in merito, svolta dal servizio, ha portato all’esclusione di collusioni, connivenze e partecipazioni di ambienti e persone militari in attività di servizio”.Il numero due del SID, il Generale massone Maletti, però, decide di svolgere un’indagine e lo fa all’insaputa del suo diretto superiore, il Generale Vito Miceli. L’indagine viene assegnata al capitano dei Carabinieri, il massone Antonio La Bruna.Tra il 1973 ed il 1974 La Bruna, avvicina i presunti congiurati, li induce a parlare e registra, a loro insaputa, i colloqui. E’ il 17 giugno 1974 quando durante un colloquio a Lugano in Svizzera, il costruttore Remo Orlandini (5) coinvolge nel tentato “Golpe” il numero uno del SID, il massone Vito Miceli, sostenendo che questi avrebbe dato la sua adesione.Il Generale Maletti, visto il coinvolgimento del numero uno dei servizi segreti, non può far altro che riferire direttamente i risultati dell’indagine al responsabile politico del Sid, il Ministro della Difesa Giulio Andreotti.Il Ministro Andreotti convoca, quindi, Miceli il quale tenta di difendersi affermando che il contatto avuto con i cospiratori era volto solo ed unicamente ad acquisire informazioni (6) . La giustificazione è debole, troppo debole. Il giorno successivo il Ministro Andreotti lo rimuove dall’incarico e con lui altre decine di persone tra Generali ed Ammiragli.

DOSSIER DEI SERVIZI SEGRETI SUL GOLPE BORGHESE MANOMESSI PER PROTEGGERE PARTE DELLA MASSONERIA.

E’ il luglio del 1974 quando nell’ufficio privato del Ministro Andreotti si tiene una riunione che ha ad oggetto il dossier dei servizi segreti sul “Golpe Borghese”. Sono presenti, oltre al ministro Andreotti,: il nuovo capo del SID Mario Casardi, il comandante dei carabinieri, il Generale Enrico Mino (7), il Generale massone Gianadelio Maletti, il Colonnello Sandro Romagnoli (8) ed il capitano massone Antonio Labruna. Nella riunione viene presa la decisione di apportare qualche “taglio” al dossier prima di inviarlo alla magistratura.Cosa tagliano dal dossier sul Golpe Borghese? Anche in questo per saperlo si dovrà attendere 20 anni, ovvero sino a quando il giudice Guido Salvini, titolare di un’inchiesta sulle stragi degli anni ’60 – ’70 convoca, come persona informata sui fatti, il capitano massone Labruna. Questi, infatti, consegna al giudice Salvini copia integrale (ovvero prive dei tagli apportati nel lontano 1974) delle registrazioni sul “Golpe Borghese”. Si scopre così che quei tagli erano stati operati perché non divenisse pubblico il coinvolgimento nel tentato colpo di Stato di Alti Ufficiali, di Licio Gelli e di parte della massoneria.Con che criterio furono apportati i tagli nel 1974?
La domanda è stata posta direttamente al senatore Andreotti il quale ha risposto (9):
“...Perché c’erano alcune cose che non erano essenziali agli effetti di responsabilità a carattere penale ma la cui pubblicità avrebbe potuto essere nociva sotto altri aspetti di conoscenze, di rapporti con altri servizi… e questo mi ricordo. Ci fu una necessità di questo genere che poi si prestò a dire: “avete nascosto” come se si fosse … vede immettere in un circuito dei nomi di persone che fino a prova contraria, ad esempio Torrisi, quindi questa era la ragione per cui era giusto esporre, non per le singole persone, ma perché se uno voleva fare le scarpe a tutte le persone che lo precedevano in carriera faceva un rapportino di questo genere e lo consegna al magistrato ed allora poi hai la strada libera...”.

Ma il valutare se vi siano responsabilità penali o se quanto presente nel “rapportino” (che tra l’altro era un rapporto dei servizi segreti su un tentato colpo di Stato) sia veritiero o no è compito della magistratura, non certo di un Ministro.Inoltre, il senatore Andreotti, quando nell’intervista sottolinea che:”… perché se uno voleva fare le scarpe a tutte le persone che lo precedevano in carriera faceva un rapportino di questo genere e lo consegna al magistrato ed allora poi hai la strada libera…”; si riferisce a qualcuno in particolare o è un’annotazione di carattere generico? Non si sa. Certo è che il Generale Maletti, numero due del SID, svolta l’indagine sul Golpe Borghese non solo non viene nominato direttore del SID (l’incarico viene assegnato al Generale Mario Casardi), ma viene addirittura rimosso dalla Direzione del Reparto D e trasferito improvvisamente al comando della Divisione Granatieri di Sardegna. Inoltre il Generale Maletti, scappato in Sud Africa più di 20 anni fa, è stato l’ufficiale che più di ogni altro ha subito processi e condanne. Un caso? Era veramente il più corrotto o semplicemente, vista la sua inchiesta sul Golpe borghese, inchiesta che coinvolgeva fratelli di loggia, non solo non è stato protetto, ma addirittura punito?Il Principe Borghese, latitante dal 1971, vista la situazione, decide di rientrare in Italia. Il suo rientro fa paura a molti, sa molte cose e non è uomo malleabile ma… non farà in tempo. Nell’agosto del 1974 muore a Cadice, in Spagna, in circostanze mai completamente chiarite.

LE INCHIESTE GIUDIZIARIE

In quegli anni si aprono anche altre inchieste giudiziarie su organizzazioni eversive paramilitari. Una a Padova, dove il giudice Tamburino è titolare dell’inchiesta sull’organizzazione denominata “Rosa dei Venti” (10).
Sempre il giudice istruttore Tamburino raccoglie anche alcuni riferimenti testimoniali sul “SID Parallelo”. Ma, prima che possa terminare le indagini, le inchieste vengono trasferite a Roma per connessione con l’inchiesta principale sul “Golpe Borghese”.
Si giunge al processo.Pubblico ministero è il dott. Claudio Vitalone (che rincontreremo nell’omicidio Pecorelli). A capo della Procura capitolina troviamo il massone Carmelo Spagnolo (che abbiamo incontrato nella vicenda Sindona, quale autore di uno dei famigerati e vergognosi affidavit, vedi articolo su questo blog del 09 febbraio 2008 ).Nel procedimento giudiziario risultano coinvolti numerosi massoni tra cui: il generale Vito Miceli, capo del Servizio segreto; Giuseppe Lo Vecchio, colonnello dell’Aeronautica; Giuseppe Casero, ufficiale dell’Aeronautica; Giovanni Torrisi, ufficiale di Marina; Giovanbattista Palombo, Franco Picchiotti e Antonio Calabrese, ufficiali dei Carabinieri; Giuseppe Santovito.

Direttamente coinvolti nel colpo di Stato risulteranno i massoni: Duilio Fanali; il costruttore romano Remo Orlandini; il tenente dei paracadutisti Sandro Saccucci (da più fonti indicato come appartenente alla massoneria); l’ufficiale medico della polizia Salvatore Drago (accusato di aver disegnato la pianta del Ministero dell’Interno); Gavino Matta; Tommaso Rook Adami e Giacomo Micalizio (11).I tre gradi di giudizio sul tentato “Golpe Borghese” si chiudono con la Cassazione che, trasformato il tentato colpo di Stato in una scampagnata di pensionati nostalgici, assolve tutti gli imputati. (Ci vorranno 20 anni ed una Commissione di Inchiesta Parlamentare (12) perché vengano pesantemente censurate - per usare un eufemismo - le motivazioni con cui la Corte assolse gli imputati).

LA CIA.

E gli americani? Dati gli accordi segreti che legavano i nostri servizi alla CIA pensare ad un golpe senza il loro consenso non pare credibile. Ed infatti non lo è. A confermare come i servizi segreti americani fossero a conoscenza del progetto del “Golpe” vi sono due fonti.La prima è la testimonianza del congiurato Adriano Monti che in una intervista esclusiva rilasciata alla trasmissione La Storia Siamo Noi di Gianni Minoli sul “Golpe Borghese”, conferma di essersi recato a Madrid a parlare con l’ex ufficiale nazista Otto Scorzeni, fiduciario dell’organizzazione Ghillen, una organizzazione di intelligence tedesca, poi cooptata dagli americani ed inserita come una delle forze di intelligence fiancheggiatrici della CIA:

“Io andai a parlare con Scorzeni che stava a Madrid per sapere se lui poteva dare al Principe Borghese la conferma che da parte di certi ambienti dell’intelligence americana si guardava con un certo rispetto ad una iniziativa del genere (Golpe borghese n.d.a.). Dopo un ponderato pomeriggio di attesa la risposta fu si a condizione che ci fosse un personaggio, che loro indicarono con nome, della politica italiana che doveva dare la garanzia. Avrebbe dovuto essere praticamente il presidente in pectore che avrebbe presieduto questa specie di governo paramilitare o militare. Insomma quello di Giulio Andreotti come personaggio che avrebbe potuto garantire un passaggio indolore da una situazione ad un'altra. A me come intermediario il nome fu fatto se lui fosse d’accordo questo non lo so”.

Andreotti smentisce di essere stato a conoscenza di alcunché.La seconda fonte è del dicembre del 2004 quando alcuni documenti americani vengono desecretati. La repubblica acquisisce così 5 informative che tra l’agosto ed il settembre 1970 l’ambasciata americana a Roma ha spedito a Washington ed in cui si parla del “Golpe Borghese”.Uomo di collegamento tra i congiurati e l’ambasciata americana è Ugo Fenwinch, dirigente della Selenia (industria elettronica delle telecomunicazioni e delle apparecchiature militari) che il giudice Salvini indica come uno dei fornitori di denaro ai congiurati.
Ugo Fenwinch, rappresentante in Italia del partito repubblicano è uomo molto vicino a Nixon e Kissinger.

Ma l’apporto di Fenwinch non manca neanche nella notte tra il 07 e l’08 dicembre del 1970. Infatti, tra le carte di Carmine Pecorelli verrà trovato un appunto, classificato “Segreto” e proveniente dal Sid, relativo ai collegamenti internazionali dei congiurati: “Fronte Nazionale” per l’attuazione del golpe aveva stabilito da tempo collegamenti con gli USA nella persona del presidente Nixon e con membri di unità Nato di stanza a Malta”; fungeva da ufficiale di collegamento l’ingegner Fenwinch, già dipendente della società Selenia. Prima dell’attuazione del golpe partì da Roma una telefonata che doveva giungere al presidente degli USA, Nixon, passando attraverso Napoli e Malta. Nell’isola di Malta, la Flotta Nato aveva approntato 4 navi che, a richiesta, avrebbero dovuto salpare per compiere una missione di avvicinamento e di eventuale appoggio all’azione dei golpisti. Il Fendwich, a seguito del fallito golpe, è stato allontanato da Roma» (13).Dunque, anche nel “Golpe Borghese”, come già avvenuto per il “Piano Solo”, troviamo coinvolti Istituzioni, Alti Ufficiali delle Forze Armate, CIA, Servizi Segreti e Imprenditori. Tutti collegati da un unico comun denominatore: sono massoni.

MAFIA E ‘NDRANGHETA UNITE NEL VINCOLO MASSONICO.

Ma ancora non basta perché coinvolti nel “Golpe Borghese” furono anche mafia ed ‘ndrangheta, ovviamente, anche qui, il comun denominatore è la massoneria.La conferma arriva da alcuni congiurati nonché dalle ammissioni, in sede giudiziaria, di alcuni boss mafiosi tra cui Buscetta:
«Alcuni settori di partiti governativi e di altre istituzioni erano pronti a fornire il loro appoggio [al golpe]. Quale contropartita, si prometteva un’amnistia a favore dei mafiosi e altri benefici processuali. Appresi che i contatti con Cosa nostra erano stati resi possibili dal fratello, massone, di Morana Carlo, uomo d’onore, quest’ultimo, della famiglia di Corso dei Mille».
Ma ne parleranno anche il boss Luciano Liggio nel 1986 e Antonio Calderone nel 1987.Il compito affidato ai mafiosi era preciso:
Nella notte dell’Immacolata, alcuni mafiosi siciliani sono a Roma, alloggiati presso il Residence Cavalieri Hilton (dove era norma non essere registrati), per prendere parte alla “Operazione Tora Tora”: hanno il compito di uccidere il capo della Polizia Angelo Vicari, del quale conoscono le abitudini. La loro attiva partecipazione al golpe segue un’intesa tra il massone Giacomo Micalizio, Cosa nostra, e Salvatore Drago (medico in servizio presso il ministero dell’Interno, che qualche giorno prima ha consentito l’accesso al Viminale di un gruppo di congiurati di Avanguardia nazionale in perlustrazione) (14).Del coinvolgimento di elementi della ‘ndrangheta calabrese parlerà, invece, oltre a Vincenzo Vinceguerra, anche Giacomo Lauro affermando che l’incontro tra Junio Valerio Borghese ed il gruppo capeggiato dai De Stefano fu promosso dall’avvocato Paolo Romero, che, secondo i pentiti Giacomo Lauro e Filippo Barreca, sarebbe affiliato alla Massoneria e legato ai servizi segreti, alla ‘ndrangheta, e alla destra eversiva.


RIASSUMENDO

Quindi, anche qui, riassumendo troviamo che:
- CIA e servizi segreti italiani sono coinvolti nel tentativo di un colpo di Stato per sovvertire l’ordine democratico ed instaurare un regime militare;
- I protagonisti principali sono massoni che si avvalgono, in questo caso, dell’aiuto di “fratelli” appartenenti alla mafia e all’ ndrangheta;

- le più alte cariche politiche ed istituzionali, pur a conoscenza dei gravissimi fatti, non solo tacciono ma addirittura mentono;
- documenti importanti e rilevanti penalmente vengono omessi e nascosti alla magistratura-

I processi celebrati a carico degli imputati si risolvono tutti con “inspiegabili” assoluzioni;Ma che fine hanno fatto i protagonisti di quella vicenda?

- Vito Miceli, il direttore del SID che, secondo le testimonianze, avrebbe dato la sua adesione al Golpe, rimosso dall’incarico da Andreotti diverrà deputato alla Camera per il MSI;

- Sandro Saccucci, colui che avrebbe dovuto arrestare e deportare gli uomini politici diverrà parlamentare dell’MSI;- Tutti gli Alti Ufficiali faranno carriera;

- Andreotti, che ometterà di inviare alla magistratura il rapporto completo dei servizi segreti nascondendo i nomi delle più alte cariche militari, nonché quello del massone Licio Gelli, è ora senatore a vita;

- Il Generale Maletti che aveva svolto l’inchiesta, poi censurata, sul Golpe Borghese, è da più di 20 anni latitante in Sud Africa ed è ha subito, più di chiunque altro, processi e condanne

28-feb-2008

Il caso de magistris



De Magistris, le tre ragioni per cui il Csm lo ha trasferito
di Marco Travaglio





Ora che sono uscite le motivazioni, si può finalmente esaminare la sentenza del Csm che ha punito il pm di Catanzaro Luigi De Magistris con la "censura" e il "trasferimento ad altra sede e ad altre funzioni". Per "grave e inescusabile violazione di leggi"; per aver denunciato "magistrati in servizio a Catanzaro"; per "insufficienti diligenza, correttezza e rispetto della dignità delle persone". La sentenza (non ancora definitiva, deve pronunciarsi la Cassazione) è su http://www.voglioscendere.it/
E dà l'impressione - per le assurdità e le illogicità - che prima si sia deciso di condannare De Magistris "a prescindere", poi si sia cercato "qualcosa" per giustificare la decisione. Letizia Vacca, membro laico del Pdci, aveva anticipato il giudizio: "Forleo e De Magistris sono cattivi magistrati. Non saranno colpiti solo loro". Il presidente della Disciplinare Nicola Mancino, in barba al segreto della camera di consiglio, ha parlato di "verdetto unanime". La decisione di non attendere la chiusura delle indagini della Procura di Salerno - dove De Magistris ha denunciato nel febbraio 2007 gli autori di un presunto complotto ai suoi danni che sembra sul punto di essere provato (l'ha rivelato al Csm il pm salernitano Gabriella Nuzzi) - getta altre ombre. Così come la decisione della Cassazione di affidare l'accusa a un Pg, Vito D'Ambrosio che, per quanto onesto e valido, è stato impegnato in politica dal 1995 al 2005 come governatore delle Marche col centrosinistra, di cui fan parte diversi indagati dal pm incolpato. Ma vediamo la sentenza, nei tre punti che han portato alla condanna. Perché, della ventina di "incolpazioni", ne sono rimaste in piedi tre (per tutte le altre è scattata l'assoluzione: fughe di notizie, interviste, Annozero...). 1) De Magistris non avvertì il procuratore Mariano Lombardi di aver indagato l'avv. on. Giancarlo Pittelli (FI) nell'inchiesta "Poseidone", segretando in cassaforte l'atto di iscrizione. Ma Pittelli non era un indagato normale, né Lombardi un procuratore normale. Lombardi ha un figliastro (figlio della sua convivente) socio in affari di Pittelli.
E Pittelli è difensore di diversi indagati da De Magistris. Il quale ha motivo di ritenere - come ha denunciato a Salerno - che le fughe di notizie che hanno vanificato intercettazioni e perquisizioni provenissero proprio dal suo capo. Insomma, è in una situazione inedita e non prevista dalle leggi: un procuratore legato a filo doppio a un indagato. Per proteggere il bene supremo dell'indagine, il pm decide di non informarlo, temendo che Pittelli venga a sapere di essere indagato e mandi a monte l'inchiesta. Che De Magistris avesse ragione a diffidare del capo, lo dimostrò Lombardi stesso levandogli "Poseidone" quando seppe che era indagato l'amico Pittelli. Ma anziché punire Lombardi (che ha traslocato prima del processo disciplinare), il Csm ha trasferito De Magistris. 2) Nell'ordine di perquisizione al Pg di Potenza Vincenzo Tufano, indagato per abuso in "Toghe lucane", De Magistris inserisce la testimonianza del gip Alberto Iannuzzi, che accusa il Pg di aver chiuso gli occhi sul fatto che un giudice del tribunale presiedeva un processo in cui, a sostenere l'accusa, c’era una pm che - secondo voci insistenti - era la sua fidanzata. Con tanti saluti alla terzietà del giudice e con tanti auguri all'imputato. Ma De Magistris - scrive il Csm - "non ha indicato elementi di riscontro" alle parole di Iannuzzi. Dunque ha arrecato "danno" e "discredito" a Tufano (il discredito ai due presunti amanti, in quanto non indagati, non è -per un vuoto legislativo- passibile di giudizio disciplinare). "Negligenza" così "grave e inescusabile" da consentire al Csm di sindacare un provvedimento, cosa che per legge sarebbe vietata.
Qui siamo nell'opinabilità più sfrenata. È fisiologico che in fase d'inchiesta si formulino ipotesi di accusa che proprio le indagini (e le perquisizioni) devono confermare o smentire. Se tutti i pm che accusano un indagato fossero trasferiti per averlo screditato, non avremmo più un solo pm in circolazione. Pretendere che il pm parli bene degli indagati è forse eccessivo. Infatti l'unico che s'è visto contestare un'accusa così demenziale è De Magistris. Tufano e i due eventuali fidanzati restano ovviamente al loro posto. 3) De Magistris, "con inescusabile negligenza, dopo l'emissione ed esecuzione nei confronti di 26 indagati di un provvedimento di fermo, ometteva di chiederne la convalida al gip determinando la conseguente dichiarazione di inefficacia da parte del gip". Invece no. Nel maggio 2005 De Magistris chiede misure cautelari per 26 presunti mafiosi e narcotrafficanti. Ma il gip ci dorme sopra un anno e perde il fascicolo. Intanto gl'indagati seguitano a delinquere: uno tenta addirittura un omicidio. Nel giugno 2006 la polizia chiede un provvedimento di "fermo del pm" per gli indagati. De Magistris lo firma con Lombardi il 23 giugno. Il 12 luglio scattano gli arresti per 80 persone.

Italia,disatro da copertina....


Traduzione dell'articolo pubblicato da Newsweek sull'Italia :

http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&task=view&id=9561&Itemid=95

Nell'articolo di Newsweek,che potete trovare anche sul sito del giornale,viene descritta la nostra dammatrica situazione economica,politica e sociale, ci definiscono come la zona più disastrata d'Europa, e mentre in tutto il resto del mondo si preoccupa per il nostro futuro,noi italiani siamo qui seduti su una panchina ad aspettare una ripresa immaginaria nel bel mezzo di un Caos silenzioso,Calmo,oscurato dai media che sono al servizio della politica ,che fanno passare i napoletani come briganti che buttano la spazzatura dalla finestra, dopo 15 anni di corruzione,tangenti e falsi in bilancio c'è ancora qualcuno in questo paese che ha il coraggio di votare per Berlusconi o Veltroni,c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di guardare Porta a porta o Ballarò..... alla fine di chi è la colpa??

Visto che in Italia siamo privi del diritto all'informazione ogni tanto vi consiglierò un libro:

Fratelli d'Italia
Autore: Ferruccio Pinotti


Recensione:

C'è un'Italia di cui si legge ogni giorno sui giornali, dove la cronaca nera si mescola allo spettacolo, il dibattito politico interseca il costume e lo sport. Ma all'interno di questa Italia visibile ne esiste un'altra, silenziosa e clandestina, meno appariscente, che sui giornali non finisce quasi mai. L'operato di chi vi appartiene è però determinante nel regolare l'intera vita del nostro Paese, specialmente il suo livello economico-finanziario. Ed è proprio alla scoperta di questa Italia segreta, di questa comunità massonica, in cui il legame tra "fratelli" appare nodale, che Ferruccio Pinotti ha dedicato il suo nuovo libro. Un'indagine sui fatti e sui nomi di chi è gravitato o gravita ancora nell'orbita della massoneria, condotta attraverso interviste esclusive, documenti, atti giudiziari, testimonianze inedite, in un viaggio nelle viscere del potere che è tale nella misura in cui è sconosciuto



Riflessioni

Sarà il clima da elezioni anticipate, sarà che sono le tre di notte e non c'ho un cazzo da fare,ma sta notte mi va di pensare alla politica.....

Stavo pensando che:

....il mondo è proprio strano, c'è un certo sig. Rothschild (banchiere) che è davvero un tipo particolare....fa un lavoro bellissimo: crea denaro c'è lo presta e poi lo rivuole indietro con gli interessi, ma siccome non si accontenta costringe i politici a fare delle finanziarie assurde e poi ha anche il coraggio di incaricare il giornale di famiglia l' Economist, di lanciare roventi critiche alle varie manovre finanziarie da lui volute... Bah, masochista o geniale affarista?? io sono per la seconda...( é un vizio di famiglia)


.....siamo in campagna elettorale, Vespa è in fermento, ha messo in cantina i vari Cogne,Perugia,Garlasco, ha rispolverato la scrivania ed è pronto a far firmare contratti con gli italiani a tutti i politici che passano da Porta a Porta....ma esaminiamo i candidati premier, da una parte c'è un 70enne che ha subito più processi di Riina...è entrato anche nel guiness dei primati poichè è l'unico imputato della storia che ha deciso al posto del giudice che i fatti da lui commessi non costituiscono reato....(come? Fase 1: fatevi eleggere in Parlamento; Fase 2: fate passare una legge che abolisce il falso in bilancio; Fase 3 presentatevi in tribunale e fate una pernacchia al Pm)..... Dall'altre parte c'è invece colui che da trent'anni dice di essere il volto nuovo della politica Walter Veltroni....E' il segretario di un partito pieno di volti nuovi :Fassino, Rutelli,Visco,D'alema,Prodi ecc......veniamo ora ai programmi: Berlusconi vuole abolire l'Ici e le intercettazioni telefoniche, olè, ha assicurato che i comuni possono fare a meno dei soldi dell'Ici glielo ha garantito Tremonti,il Ministro che voleva vendere le spiaggie e la Sardegna ai tedeschi....
No comment....


....guardando porta a porta (che guardo solo per farmi due risate) mi chiedevo come mai Vespa fosse più lecchino del solito nei confronti di Berlusconi,poi mi sono ricordato che la Rai c'è ancora solo perchè, grazie alla sua esistenza, mediaset prende più soldi dalla pubblicità e quindi è giustificabile il fatto che il Tg1 sia sempre più Verissimo e sempre meno telogiornale....


......pensavo che oggi nemmeno un nullatenente è più comunista....il comunismo è passato di moda....però sti comunisti sono sempre sulla bocca dei politici,ma chi sono?.... comunista è il magistrato che indaga sulla politica....comunista è il giornalista che dice che Andreotti è vero che è stato assolto,ma solo perchè il reato di associazione a delinquere di cui era accusato è caduto in prescrizione....comunista è chi è contro la guerra....comunista sono io che scrivo ste cose sul mio blog invece di essere a letto a dormire.....insomma comunista è chi non si fa i cazzi suoi....se questo è il comunismo inteso da Berlusconi e gli altri 672 parlamentari allora sono comunista anchio.....


.....pensavo anche alla chiesa...mi domandavo ma cosa se na fa di que 50-100 miliardi di euro che riceve dalle diocesi ogni anno?.....mi domandavo cosa se ne fa si tutti i suoi immobili? è la quarta potenza immobiliare degli Stati Uniti, possiede 3/4 di Roma e mezza Italia....Boh...Poi mi chiedevo,ma in quale Sacra scrittura c'è scritto che il Vaticano deve possedere una "banca" lo Ior , dove tutti i più grandi disonesti della terra vanno a depositare i propri soldi? Beh Ma come si fa a non fidarsi di una Banca il cui amministratore delegato è il Papa??? li si che i soldi sono in buone mani.... peccato che lo Ior è stato amministrato per anni da un certo Marcinkus,un cardinale che fumava il sigaro e che aveva più anelli e collane di un rapper....peccato che lo Ior era il principale azionista del Banco ambrosiano di Roberto Calvi,che riciclava i soldi dei Corleonesi, poi purtroppo il Papa che si era interessato un pò troppo di queste cose è morto dopo un mese di pontificato,Il Banco Ambrosiano è fallito e Robarto Calvi è stato trovato impiccato ad un ponte a Londra....P.S. non è il Padrino parte III è la realtà è la storia della nazione con la maggior presenza di poteri forti...ne cito alcuni?....Vaticano,Banche,Mafie,Massoneria Inglese,americana e francese....C'è ancora qualcuno che si domanda perchè siamo ridotti così?????


Petro
Caso Banco ambrosiano,omicidio calvi,Ior

Crisi di Governo: le vere cause delle crisi



di Marcello Pamio www.disinformazione.it

A cavallo tra la Xa legislatura (finita il 22 aprile 1992) e la XIa legislatura (iniziata il 23 aprile 1992) di Giuliano Amato, s’inserisce l’inchiesta del Procuratore di Palmi, Agostino Cordova. Un’inchiesta delicatissima sui rapporti tra massoneria, ’ndrangheta calabrese e politica, che sviluppò decine e decine di faldoni composti da centinaia di migliaia di pagine! Cordova svolse approfondite indagini sulle obbedienze italiane, arrivando ad accertare che nessuna di esse risultava svolgere le nobili attività dell’arte muratoria, ma che molte invece erano dedite ad attività affaristiche e in alcuni casi illecite, e all’interno delle logge, importanti politici andavano a braccetto con mafiosi e criminali! Tutta la colossale inchiesta del Procuratore di Palmi finì a Roma, e come si sa, Roma è la capitale non solo dell’Italia ma anche degli insabbiamenti giudiziari. Quando infatti si vuol archiviare una inchiesta, basta spostarla lì.
Il 25 aprile il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga attraverso un messaggio televisivo si dimette dalla carica, con ben due mesi di anticipo, e sarà sostituito da Oscar Luigi Scalfaro. Il 23 maggio a Capaci, lungo l’autostrada, 1000 chili di tritolo cancellano in un istante la vita (ma non certo la memoria!) del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta: Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. Giovanni Falcone, stava indagando - tra le altre cose - sui flussi di denaro sporco, e la pista stava portando a pericolosi collegamenti tra mafia e importantissimi circuiti finanziari internazionali. Aveva anche scoperto che alcuni prestigiosi personaggi di Palermo erano affiliati ad alcune logge massoniche di Rito Scozzese Antico e Accettato (R.S.A.A. nonostante il nome ha sede a Washington).
Il 2 giugno al largo di Civitavecchia sul panfilo della Regina Elisabetta II (Sua Maestà ufficialmente è arrivata in Italia per mettere dei fiori sulla tomba di Falcone!) avviene il più grande saccheggio dei patrimoni pubblici d’Italia, per opera dei potentati bancari.In quell’incontro (vero e proprio complotto) i rappresentanti della finanza internazionale (poteri anglo-olandesi e statunitensi) discussero assieme ad esponenti del mondo bancario e societario italiani le privatizzazioni e le riforme politiche per l’Italia, nel contesto del “progetto euro”. Non a caso il Trattato di Maastricht, che codifica il sistema euro-EMU, fu sottoscritto proprio quell’anno.Giulio Tremonti, presente sul panfilo - per sua stessa ammissione - come “osservatore” disse al Corsera che la “crociera sul Britannia simbolizzò il prezzo che il paese dovette pagare tanto per ‘modernizzarsi’ quanto per restare nel club” Tra i partecipanti c'erano i rappresentanti delle banche Barings e S.G. Warburg, Merrill Lynch, Goldman Sachs, Salomon Brothers, Mario Draghi direttore generale del ministero del Tesoro, Beniamino Andreatta dirigente ENI, Riccardo Galli dirigente dell’IRI, ecc. Importanti aziende (come Buitoni, Locatelli, Neuroni, Ferrarelle, Perugina, Galbani, ecc.) sono state svendute ad imprenditori che agivano in comune accordo con l’élite finanziaria anglo-americana, altre (Telecom, ENI, IRI, ecc.) sono state smembrate e/o privatizzate.
Il 19 luglio il giudice Paolo Borsellino salta in aria in via d’Amelio, assieme alla scorta (Emanuela Loi, Walter Cosina, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli e Claudio Traiana). In settembre 1992 lo speculatore ungaro-statunitense-israeliano George Soros (presente pure lui nel Britannia) lancia un attacco speculativo alla lira. Carlo Azeglio Ciampi (che per i suoi preziosi servigi verrà premiato con la Presidenza della Repubblica) all’epoca è governatore di Bankitalia e Lamberto Dini Direttore Generale. Tale criminoso attacco da parte dell’élite anglo-olandese e statunitense, rappresentata in quella circostanza dall’israelita Soros (agente dei Rothschild), portò ad una svalutazione della lira del 30% e il prosciugamento delle riserve della banca d’Italia che fu costretta (ovviamente era tutto concordato) a bruciare 48 miliardi di dollari nel vano tentativo di arginare la speculazione. L’enorme crisi portò alla scioglimento del Sistema Monetario Europeo (SME).
Nello stesso periodo s’inserisce pure la grandiosa bufala di Tangentopoli che ha avuto altri obiettivi rispetto a quelli paventati mediaticamente. Manipulite è servito ad attaccare obiettivi politici ben precisi, e dare a noi popolo l’illusione di una pulizia che invece non è mai avvenuta. I poteri forti, quelli veri, hanno continuato a lavorare nell’ombra, assolutamente indisturbati… La veloce carriera politica del superpoliziotto Antonio di Pietro, oggi Ministro della Repubblica, dovrebbe far riflettere…
Dopo gli assassini dei due grandi magistrati e soprattutto grazie a Manipulite, l’inchiesta Cordova è andata nel dimenticatoio: tutta l’attenzione mediatica è stata dirottata altrove! Arriviamo ai nostri giorni, perché il 27 marzo del 2007, il procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris inizia una inchiesta da nome particolare Why Not (sulla falsariga di quella di Cordova) proprio sui rapporti tra criminalità organizzata (mafia, n’drangheta, camorra, ecc.), politica e finanza. L’inchiesta parte dalla Calabria ma si estende rapidamente al resto d’Italia e finiscono nel mirino politici (di destra e sinistra), consulenti a livelli altissimi, finanzieri, un generale della Guardia di Finanza, magistrati, affaristi, alcuni spioni dei servizi segreti (il capogruppo del Sismi di Padova e uno del Cesis) e anche dei massoni. Ventisei perquisizioni e venti indagati.
Sono ufficialmente indagati tra gli altri il Presidente del Consiglio Romano Prodi (per abuso d’ufficio), l’ex Ministro della Giustizia Clemente Mastella (per abuso d’ufficio, finanziamento illecito ai partiti, truffa all’Unione europea e allo Stato italiano). Si tratta di finanziamenti illeciti per milioni di euro alla Compagnia delle Opere che passeranno nelle logge occulte di San Marino, per poi svanire nel nulla, esattamente come l’inchiesta De Magistris! Farà la medesima fine di quella del procuratore Cordova. In una recente intervista al Corsera, De Magistris sfoga denunciando una “strategia della tensione per opera di una manina particolarmente raffinata: poteri occulti e massoneria, soprattutto”. Continua dicendo che da quando ha iniziato “a indagare sui finanziamenti pubblici europei. Da allora, è scattata la strategia delle manine massoniche”.
I media - tutti controllati - hanno veicolato la notizia falsa dell’iscrizione di Mastella nel registro degli indagati per violazione della Legge Anselmi sulle associazioni segrete. Ma la cosa più interessante è che Mastella stesso, prima che le agenzia di stampa lanciassero la notizia falsa, aveva rilasciato una dichiarazione che con le associazioni massoniche lui non ha nulla a che fare! E’ stato avvisato in anticipo dall’amico giornalista o è semplicemente cascato nella trappola che gli è stata preparata per far cadere il suo governo? Quale trappola vi chiedereste? Alla fine sarà tutto più chiaro. De Magistris ha fatto il grave errore di sollevare il velo o grembiulino delle fratellanze occulte e della loro interconnessione con la politica, gli affari istituzionali, il denaro riciclato e la mafia.
Il popolo non deve sapere che se l’Italia è unita (o controllata?) lo si deve ai massoni (la storia del Risorgimento è infatti una storia massonica: Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso, Umberto I erano fratelli. Come pure i primi passi del parlamento italiano: erano massoni Francesco Crispi, Agostino Depretis, Giuseppe Zanardelli, Mameli e il suo inno “Fratelli d’Italia…”). Il popolo non deve sapere tutto questo, e neppure che oggi l’Italia, e tutti i gangli vitali dell’economia della finanza, delle telecomunicazioni, ecc., sono nelle mani di fratelli legati da giuramenti di sangue!
Forse sto esagerando? Durante l’incontro della Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia (la prima loggia per obbedienza in Italia con 18 mila fratelli) tenutosi a Rimini dal 13 al 15 aprile 2007, dopo l’inno garibaldino “All’armi” e “C’era una volta il West” di Morricone, il Gran Maestro Gustavo Raffi ha letto il saluto di un grande amico della massoneria, il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. Successivamente, arriva anche il saluto ufficiale del governo Prodi, letto in sala (davanti a migliaia di massoni con grembiulino, il collo cinto da una fascia di raso terminante con un medaglione), dal sottosegretario delle politiche giovanili Elidio De Paoli.
Avete capito? Il governo dello Stato italiano, per voce di De Paoli, saluta i massoni di Palazzo Giustiniani! Cosa questa non strana, perché Prodi è stato (e forse lo è ancora) legato alla più potente banca ebraica privata del mondo, la Goldman Sachs , ed è membro dell’Aspen Institute for Humanistic Studies, di cui ne è stato anche il direttore, passando per la Fabiana (Fabian Society) London School of Economics, ospite sempre gradito anche dall’Opus Dei, la massoneria del vaticano. Sempre a Rimini non poteva mancare all’appuntamento lo storico Paolo Prodi, fratello questa volta di sangue del più famoso Romano, che definisce la massoneria del Grande Oriente come una “delle più importanti agenzie produttrici di etica che abbia creato al suo seno la storia dell’Occidente” Numerosi poi sono stati i prestigiosi relatori delle tre giornate (tra cui il giornalista Oscar Giannino), ma per problemi di spazio non è possibile elencarli tutti.
Per meglio comprendere a che livelli è infiltrata la massoneria, è necessario tornare indietro di qualche anno e precisamente all’11 luglio 2002 quando il Gran Maestro Giuliano Di Bernardo deposita a Roma, presso un notaio, l’atto costitutivo degli Illuminati, la cui sede si trova al numero 31 in piazza di Spagna.Membri di quest’ordine, che ricorda gli Illuminati di Baviera, sono: Carlo Freccero (già direttore di Rai2 ed ex programmista di Fininvest), Rubens Esposito, (avvocato responsabile degli affari legali per la Rai ), Sergio Bindi (tredici anni consigliere di amministrazione della Rai), il medico Severino Antinori (lo specialista in fecondazione artificiale), il filosofo Vittorio Mathieu (rappresentante dello spiritualismo cristiano), il generale Bartolomeo Lombardo (ex direttore del Sismi) e moltissimi altri. Quindi troviamo uomini legati ai media, all’esercito, alla finanza, all’economica, ecc. Vicina agli Illuminati di Di Bernardo sembra anche essere oggi anche una delle realtà ebraiche più importanti a livello internazionale, un vero e proprio simbolo della “Israel Lobby”. Possiamo ricordare l’Anti-Defamation League, braccio armato del B’nai B’rith (B’B’, la potentissima massoneria ebraica), l’AIPAC, ecc. Questi sono solamente alcuni nomi dei numerosissimi fratelli che lavorano nel mondo bancario, nel mondo societario, all’interno delle istituzioni, della politica, ecc.
Tutto questo per concludere, che parlare di massoneria, poteri forti, Stato, mafia, poteri bancari, crimine organizzato è la stessa medesima cosa. Non sto dicendo che tutti i massoni sono disonesti, ma come disse qualcuno: “non ho mai conosciuto un criminale che non fosse un massone”. Verità sacrosanta. Il collante tra i vari gruppi appena visti è la tessera di appartenenza a qualche loggia occulta, coperta o meno, di stampo massonico o paramassonico. Anzi possiamo affermare senza paura di smentita, che per giungere ad occupare determinate poltrone o carriere, è necessario appartenere a qualche loggia. Il motivo è presto detto: all’interno di una gerarchia verticistica piramidale si è meglio controllati dai vertici! Ecco perché la caduta del governo Prodi è stata volutamente provocata con lo scopo di distrarre e distogliere l’attenzione pubblica dirottandola su qualcos’altro apparentemente molto più importante.
Il bubbone stava per scoppiare di nuovo, l’ennesima inchiesta della magistratura (questa volta è toccato a De Magistris) stava per concludere che la politica, come la mafia, sono strumenti nelle mani della libera muratoria deviata! E questo non sa da fare… Passeranno le settimane, i mesi, e poi tutto tornerà come prima: ci sarà un nuovo governo, nuove promesse agli elettori, nuove illusioni di democrazia, nuovi scontri televisivi (tutti fasulli) tra politici nei teatrini confezionati ad hoc, come per esempio “Porta a Porta”, “Ballarò”, “Matrix”, il tutto con i sogni tranquilli dell’élite economico-finanziaria, che riposa sempre all’ombra del compasso e della squadra…
Poi verrà un giorno, che un altro spregiudicato e incosciente magistrato aprirà una inchiesta che porterà alla luce, per l’ennesima volta, la collusione tra massoneria, apparati dello Stato e criminalità organizzata, e naturalmente finirà tutto con un attentato, con un cambio di governo e lo spostamento a Roma dell’indagine. Pochi se ne accorgeranno perché il restante popolo sarà intrattenuto, rimbambito e deviato dalla luciferica televisione…Questa è l'Italia!

Lettera al presidente

Volete aiutare il vostro paese? allora mandate questa lettera a vostro nome al Presidente della Repubblica tramite Raccomandata A.R. “Alla cortese attenzione personale del Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano – Presidenza della Repubblica – Palazzo del Quirinale – 00187 ROMA” in data 21 gennaio 2008 e tramite e-mail al sito della Presidenza della Repubblica in data 21 Gennaio 2008



******, 21 Gennaio 2008

Egregio Presidente,
Le scrivo perchè, sia come cittadino italiano sia come cittadino europeo, mi sento tradito dall'attuale non redistribuzione del signoraggio sull'emissione di banconote e sulle aperture di credito.
Ho cioè l'impressione che l'euro non sia la moneta degli europei ma bensì la moneta di alcuni furbacchioni parassiti che profittano dell'ignoranza della popolazione.
Sarebbe bello e probabilmente nel Suo caso rappresenta anche un vero e proprio debito morale, se Lei apparisse in televisione a reti congiunte e ci spiegasse perchè mai un popolo Sovrano debba pagare a dei privati per poter usare la Sua moneta.
Ci spieghi dove vanno a finire quei due miliardi di euro di signoraggio al giorno sulle emissioni della BCE.
Ci spieghi perchè alcuni italiani più furbi, i soci delle società socie della Banca d'Italia, possano imporre al resto della popolazione questa tassa privata.
Ci illustri, La prego, il meccanismo di funzionamento della riserva frazionaria, dove la moneta cartacea viene moltiplicata per cinquanta a beneficio dei soci di certe banche, sottraendo anche in questo caso il signoraggio al popolo Sovrano.
E' una lezione civica che spetta a Lei tenere se non come presidente almeno per la carica di governatore onorario di quella fortunata "Banca d'Italia" che - diciamocelo - proprio dell'Italia non è.
Se Lei ci farà questa lezione, dissolverà un grande clima di sospetto iniziato con la denuncia effettuata dal Professor Giacinto Auriti.
E' nostro diritto, di Italiani, sapere se siamo in una situazione di alto tradimento o se possiamo continuare a fidarci ciecamente delle istituzioni.
La ringrazio per l'attenzione ed in attesa di una Sua presa di posizione in merito, Le porgo cordiali saluti.
Con perfetta osservanza,

*Vostro Nome*
cittadino italiano impoverito

~•~

27-feb-2008

Il signoraggio


Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi [Rothschild, alla Ditta Kleimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863


Volete sapere qual'è la più grande truffa di sempre???? quella che vi costringe a lavorare 8ore in fabbrica e a pagare 5 euro un kilo di pane o spendere mezzo stipendio in benzina? La risposta è il signoraggio monetario, dovete sapere che istituti come la Banca d'Italia, la Banca centrale europea,la Federal reserv,la Banca Mondiale,non sono altro che associazioni di privati che hanno il monopolio sulle banconote stampate e che da circa trecento anni controllano i Governi di tutti i paesi con il debito pubblico?


Il Mondo ha un problema
(sandro pascucci)

La Società ha in realtà, un unico grosso problema, e se lo è creato con le proprie mani!
E’ un problema puramente economico, riguarda infatti l’emissione del Denaro.
Tale emissione è decisa, controllata e gestita da Entità Private e non da Governi democraticamente eletti. Dopo centinaia di anni di contraffazioni e illegalità e machiavellismi, queste Entità Private sono ora giunte a controllare intere Nazioni, non più sovrane ma schiave di un meccanismo economico/finanziario conosciuto come «signoraggio» (con l’aggiunta della forse ancor più grave «riserva frazionaria»).
Molto spesso, troppo spesso, gli uomini politici di ogni Nazione chiamati a tutelare e difendere il Popolo che li ha democraticamente eletti, sono corrotti e collaborano con questi malvagi «creatori di moneta». Le leggi stesse in materia vengono create a vantaggio dei Banchieri Internazionali. Altre leggi che potrebbero aiutare il Popolo a riscattarsi da questa schiavitù, sono cambiate, alterate o semplicemente ignorate.
Il sistema bancario attuale è basato su una truffa ignobile e disumana.Questa truffa è il «signoraggio» e la «riserva frazionaria» delle Banche Centrali.
I sistemi di informazione sono alterati e/o controllati dal Potere Economico dei Banchieri Internazionali Privati e nessun giornale o televisione o radio parlerà mai del «signoraggio» e/o della «riserva frazionaria». Ci sono stati Presidenti di Stato e uomini di grandezza mondiale che sono caduti sotto i colpi della mano spietata e potente delle Entità Sovranazionali.
Lincoln e Kennedy, ad esempio. Morti per aver creato denaro, a nome e in nome del Popolo, e non in servitù di Banche Centrale «agghindate di denominazioni nazionali». Diffondere informazioni su questo argomento-tabù e contribuire a smascherare questi strangolatori delle libertà individuali e collettive è un dovere di TUTTI noi, di OGNUNO di noi. Cerca in Internet parole chiavi come «signoraggio», «riserva frazionaria», «debito pubblico».

Esempio in soldoni:

lo Stato prende in prestito una banconota da €100 euro dalla Banca Centrale e la «paga» con una «obbligazione» da €100. A fine anno dovrà «drenare» dalla popolazione quei €100 per restituirli al legittimo proprietario (che è il Bankiere Internazionale), più gli interessi, diciamo un 2,5%. La Banca Centrale ha stampato quella banconota spendendo (tutto compreso) 30 centesimi di euro (quindi era solo un pezzo di carta, una merce come un altra, come un biglietto del cinema) mentre la banconota da €100 (+2,5%), che lo Stato restituisce alla Banca Centrale, l'ha tolta a noi ed essa è frutto del nostro lavoro, delle nostre fatiche, del nostro sudore, insomma è pregna di valore e impegno umano! La Banca Centrale è una tipografia e si comporta come se fosse la padrona della banconota! Ve lo immaginate l'impresario di un teatro che si sente dire dal tipografo: «Considerato che l'ingresso al tuo spettacolo «vale» €40 allora i biglietti da me stampati te li affitto e me li paghi €41» !
Ergo: il signoraggio su una singola banconota è di €102,5 - €0,30 = €102,2Fate Voi i conti.. e questa è la punta dell'iceberg, sotto, celata e forse più pericolosa, c'è la riserva frazionaria.

Fanculo a Beppe Grillo...Libero o controllato?


di Marcello Pamio www.disinformazione.it

Il ragioniere genovese Giuseppe Piero Grillo, conosciuto come Beppe Grillo è stato scoperto da Pippo Baudo al cabaret milanese “Il Bullone” alla fine degli anni ‘70. Dopo aver amato e odiato la televisione, il computer e internet (lo ricordiamo nello spettacolo “Time Out” dove ha iniziato con la distruzione rituale di due computer), nel 2005 apre il suo blog (oltre 500mila accessi giornalieri che lo fa diventare uno dei siti più visitati al mondo) e subito vince il premio WWW messo in palio dal giornale di Confindustria - il quotidiano dei Poteri forti italiani - “Il Sole 24 Ore”!Da allora il blog ha continuato a crescere e oggi, tradotto anche in inglese e giapponese, è diventato fonte biblica di informazioni per milioni di persone. Fin qui nulla di strano. La cosa che invece è interessante riguarda il suo editore!!!
L’editore di Beppe Grillo oggi è la Società Casaleggio Associati di Milano. Nella prefazione del libro del 2004 “Web Ergo Sum” scritto da uno dei fondatori della Società, Gianroberto Casaleggio (che ha dato anche il nome alla ditta), Beppe Grillo spiega come ha incontrato quello che diventerà il suo editore di fiducia!
Grillo scrive testualmente: «lo incontrai per la prima volta a Livorno, una sera di aprile, durante il mio spettacolo Black Out. Venne in camerino e cominciò a parlarmi di Rete. Di come potesse cambiare il mondo. (…) Pensai che fosse un genio del male o una sorta di San Francesco (...) Ebbi, lo confesso, un attimo di esitazione. Strinsi gli occhi. Casaleggio ne approfittò. Mi parlò allora, per spiegarsi meglio, di Calimero il pulcino nero, Gurdjieff (il famoso mago nero, uno dei maestri del cantautore Franco Battiato, ndA), Giorgio Gaber, Galileo Galilei, Anna di York, Kipling, Jacques Carelman (…) Tutto fu chiaro, era un pazzo. Pazzo di una pazzia nuova, in cui ogni cosa cambia in meglio grazie alla Rete. (…) Ce n'è abbastanza per rinchiuderlo. E' un individuo oggettivamente pericoloso e socialmente utile»
Gianroberto Casaleggio (interessato a Gurdjieff!) è riuscito dove tutti avevano fallito: convertire Grillo a internet!
Da quell’incontro infatti è nato non solo il blog di Beppe Grillo, ma anche tutti i libri e dvd, come pure e le organizzazioni dei Meet-up! In soldoni l’immagine mediatica (a 360 gradi) di Grillo viene gestita e controllata dagli esperti della società milanese. Addirittura Gianroberto sarebbe diventato il consigliere numero uno di Grillo, a tal punto che secondo indiscrezioni, è sua l’idea del V-Day! Quello che ha sparso nel mondo il verbo o virus del V-Day convincendo, attraverso il suo comico portavoce, centinaia di miglia di persone in Italia.
E’ arrivato il momento di vedere chi sono questi associati, e soprattutto di cosa si occupano.

La Casaleggio Associati, nasce il 22 gennaio a Milano nei pressi della casa di Alessandro Manzoni, da cinque persone (Enrico Sassoon, Gianroberto Casaleggio, Luca Eleuteri, Davide Casaleggio e Mario Bucchich).La “mission” ufficiale dell’azienda è «di sviluppare consulenza strategica di Rete per le aziende e di realizzare Rapporti sull’economia digitale»

Per capire il quadro generale, rimanendo però sempre collegati con la Casaleggio Associati , è necessario conoscere la Webegg Spa : un gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende in Rete, controllata per il 59,8 % da I.T. Telecom Spa (controllata a sua volta al 100% da Telecom Italia. Ci interessa molto perché:
- Gianroberto Casaleggio è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale della Webegg- Luca Eleuteri (socio Casaleggio) tra il 2000 e il 2003 lavorava nella Direzione Generale di Webegg.
- Mario Cucchich, fino al settembre 2003 è stato Responsabile Comunicazione e Immagine del Gruppo Webegg. - Enrico Sasoon entra il 15 gennaio 2001 nel Consiglio di amministrazione di Webegg - Maurizio Benzi, Marketing di Webegg e stranamente, organizzatore dei Meet-up di Grillo a Milano

Su cinque soci della Casaleggio, ben quattro lavoravano per la Webegg Spa con incarichi molto prestigiosi e importanti! E poi cos’è successo? Tra giugno e agosto 2004, la IT Telecom Spa sigla un accordo con Value Partner Spa per la cessione del pacchetto azionario detenuto in Webegg Spa, pari al 69,8% del suo capitale, al prezzo di 43 milioni di euro, il restante 30,2% è posseduta da Finsiel (79,5% Telecom Italia). Value Partners è la più grande società di consulenza strategica di origine italiana! Nel gennaio 2004 quindi dopo pochi mesi, come è stato detto, i cinque fondano a Milano la Casaleggio Associati. Questo dato è molto interessante perché risulta che gli attuali editori di Beppe Grillo hanno lavorato fino a pochi anni fa, all’interno di una società della Telecom Italia, la stessa soggetto di attacchi (certamente giusti) da parte del comico genovese.

L’affare Telecom
Beppe Grillo sta portando avanti da anni una campagna per “prendersi” (lui, gli editori o qualcun altro?) la Telecom Italia! Tale strategia è attuabile se tutti o una buona parte degli azionisti privati delegassero Grillo all’assemblea generale della società. Ecco perché dal blog ha chiesto ufficialmente una “shareaction” (“fatemi godere” dice nel suo appello): «inviatemi le vostre manifestazioni di interesse attraverso il form del modulo di adesione per consentirmi di valutare la fattibilità del progetto e tentarne la realizzazione».<www.casaleggio.it) è pubblicato nella home page un video molto indicativo e allo stesso tempo inquietante: “PROMETEUS: IL FUTURO DEI MEDIA” (www.casaleggioassociati.it/thefutureofmedia). Video da non perdere assolutamente! Si tratta della visione futurista che i soci fondatori della Casaleggio hanno a livello di Media.
Il video inizia dicendo: «L’Uomo è Dio, è ovunque, è chiunque, conosce ogni cosa. Questo è il nuovo mondo di Prometeus. Tutto è iniziato con la Rivoluzione dei media con Internet alla fine del secolo scorso…»

La visione continua con: « la Rete include e unifica tutto il contenuto: Google compra Microsoft, Amazon compra Yahoo! diventando così i leader mondiali dell’informazione assieme a BBC, CNN e CCTV… La pubblicità è scelta dai creatori di contenuti, dagli stessi autori e diventa informazione, confronto, esperienza. Nel 2020 Lawrence Lessing, l’autore di “Cultura Libera” diventa Ministro della Giustizia degli Stati Uniti e dichiara il copyright illegale. Dispositivi che replicano i cinque sensi sono ormai disponibili nei mondi virtuali. La realtà può essere replicata in Second Life. Chiunque ha un Agav (agente-avatar) che cerca informazioni, persone, luoghi nei mondi virtuali. Nel 2022 Google lancia Prometeus l’interfaccia standard degli Agav. Amazon crea Place, un’azienda che replica la realtà. Puoi andare su Marte, alla battaglia di Waterloo, al SuperBowl di persona. E’ reale! Nel 2027 Second Life si evolve il Spirit. Le persone diventano chi desiderano e condividono la memoria, le esperienze, le sensazioni. La vendita di memoria diventa una normale attività commerciale. Nel 2050 Prometeus compra Place e Spirit. La vita è virtuale è il mercato più grande del Pianeta. Prometeus finanzia tutte le missioni spaziali alla ricerca di nuovi mondi per i propri clienti, gli avatar terrestri»

Il video della Casaleggio Associati termina con una immagine massonica: il triangolo con l’occhio dentro, fiammeggiante!
Non male come visione, vero? Un futuro illuminato (non si sa bene da che luce…), dove la vita diventa virtuale, dove si commercializza la memoria, le esperienze e le sensazioni. Ognuno avrà un avatar, un personaggio inventato, e potrà fare ciò vuole, anche quello che non potrebbe fare nella realtà… In pratica la nostra Vita verrà letteralmente svuotata di significato e “copiata” o “replicata” su internet. Lo scopo è quello di non si fare più esperienza (cioè conoscenza e quindi coscienza) sul pianeta Terra, ma su un “pianeta” che non esiste, formato da bit e byte: internet!
Che tipo di coscienza sarà mai quella di un mondo virtuale? Non è che ci stanno indottrinando e preparando invece a vendere la nostra anima? Questo progetto chiamato Prometeus, è la visione di un pazzo da psichiatrizzare quanto prima, o invece si tratta di un piano ben preciso di controllo occulto? Per approfondire tale delicatissimo argomento, vi rimando alla nuovissima dispensa “Il segreto occulto degli Illuminati”.

Nel video della Casaleggio Associati si pubblicizza Second Life (Seconda Vita), “un mondo virtuale in 3D aperto a tutti i maggiorenni dove ogni evento della vita può essere riprodotto”. Second life è ciò che tecnicamente viene definito un M.M.O.R.P.G. ovvero un Massive Multiplayer Role Playing Game (Un Videogioco di Ruolo destinato alla Massa): immaginate un videogioco in cui possano partecipare contemporaneamente centinaia di migliaia di giocatori (se non milioni) collegati in rete, ognuno con il proprio personaggio (avatar), con un proprio conto corrente e varie proprietà mobili ed immobili. Esso è stato creato dalla Linden Lab, reso disponibile in rete nel 2003, oggi può contare quasi 8 milioni di utenti nel mondo (dato di luglio 2007Poco si sa su questa strana piattaforma, ma nei media si sono già iniziati a denunciare episodi alquanto sgradevoli accaduti all’interno di questo “mondo secondario”, anche se la vera natura estremamente deviante non viene adeguatamente sottolineata! E’ un mondo estremamente deleterio e pericoloso per la psiche umana.

Casualmente sia Beppe Grillo (con tanto di avatar) che Antonio di Pietro hanno il loro sito proprio in Second Life...
“Dio è ovunque, è chiunque e conosce ogni cosa”, proprio come l’occhio onniveggente della massoneria (il simbolo stampato sul dollaro statunitense), usato dai creativi della Casaleggio alla fine del video. A proposito di luce, cerchiamo di capire come mai hanno usato un nome così particolare per tale progetto: Prometeus! Certamente dervia da Prometeus figlio di Giapete e Climene,che rubò il fuovo a Dio per riportarlo sulla terra agli uomini.Quindi il fuoco o luce portato sulla terra da Prometeo è l’allegoria del fuoco o luce portata sulla terra da Lucifero!
Ecco spiegato perché il logo della Prometeus è rappresentato graficamente da una fiamma (luce) che parte dalla lettera O maiuscola, quindi dal Cerchio chiuso (molto usato anche dai circoli satanici per i loro rituali).
Sicuramente la motivazione che ha spinto la Casaleggio a scegliere un nome e logo simili sarà un'altra, magari meno esoterica, però la strana coincidenza (per chi ci crede ovviamente) è interessante!


Partnership con Enamics
Nel 2004 la Casaleggio annuncia la partnership con Enamics,che ha come “clienti” potentissime corporation del calibro di: Pepsico, JP Morgan, Northrop Grumman, US Department of Tresury (Dipartimento del Tesoro USA), BNP Paribas, American Financial Group ecc. Tra queste, quella che più c’interessa è la banca d’affari JP Morgan, perché rientra nell’impero dei Rockefeller, una delle famiglie che controllano il mondo.
Davanti al Centro Rockefeller di New York si staglia - casualmente - una statua gigante di Prometeo ,voluta proprio dal magnate in persona! Anche i Rockefeller, come i Casaleggio pertanto “adorano” l’arte simbolica del Prometeo! Fondatore della BTM Corporation è un certo Faisal Hoque, autore di numerosi best seller ed ex dirigente anziano della General Electric (anch’essa del gruppo Rockefeller) e di altre multinazionali! I partner della BTM tecnology sono “IBM Tivoli” di New York e “Future Considerations” di Londra. Questa ultima ha come clienti privati: Coca Cola, Barclaycard, Addax Petroleum, KPMG LLP, ecc. E’ molto indicativo venire a conoscenza che l’editore di Beppe Grillo (nonostante le giustissime campagne contro l’inquinamento ambientale, le energie alternative, i biocarburanti, l’idrogeno, ecc.) abbia tra i partner proprio quella banca (JP Morgan), che ha interessi economici enormi in ogni dove, e soprattutto nel comparto bancario, energetico e/o petrolifero!
Che fine ha fatto il Signoraggio monetario? Al Beppone nazionale va il merito di essere stato il primo a denunciare la truffa del Signoraggio monetario (nel tour “Apocalisse Morbida” del 1998) e la natura privatistica della Banca d’Italia. In quello spettacolo ha sparato a zero sui banchieri (Fazio, Duisemberg, ecc.), definiti i cavalieri dell’Apocalisse, che controllano le economie planetarie, sottolineando più volte come questi signori “stampano le banconote e le prestano”. Avete capito bene: stampano denaro e lo prestano ai governi! Per non parlare del debito pubblico. Dice infatti Grillo: “e il debito? A chi li dobbiamo due milioni e mezzo di miliardi di lire?”
Nonostante questo, da un po’ di anni Grillo si rifiuta, o gli è stato consigliato di non parlarne, di Signoraggio e dei banchieri durante i suoi spettacoli, perché?

Una spiegazione la fornisce il dottor Antonio Miclavez in una recente intervista video: «ne ho parlato (si riferisce a Grillo, ndA) circa sei mesi fa e mi ha detto: “sì è molto bello, ma questo per la gente è troppo. Se è troppo poi la gente si spaventa e non lo capisce perché è troppo!”. Uguale Milena Gabanelli (Report su Rai3, ndA)»Tralasciamo la Gabanelli per ovvi motivi, ma perché Grillo che nel 1998 sparava a zero sul Signoraggio, sulla truffa del debito pubblico e sui banchieri, oggi non dice nulla e si limita ad attaccare i politici: semplici camerieri del potere economico? Cosa è successo nel frattempo? Ha ricevuto pressioni e/o ricatti? Oppure ha cambiato idea? Nessuno lo sa ad eccezione della sua coscienza!
A cosa servono il V-day, il Mastella-day, la petizione per la Forleo o De Magistris, o quella contro Gentiloni, se il vero e unico problema è la gestione massomafiosa della emissione monetaria che rende interi paesi schiavi del sistema economico, sotto la pressione di un debito inesistente?

Forse serve per dirottare le masse e deviarle verso lidi estremamente funzionali per il Sistema che ci controlla? Qual è il senso di scatenarsi per un parlamento pulito (contro i politici pregiudicati), movimentare le masse per assurde liste civiche, quando i controllori della politica sono e rimangono i grandi banchieri internazionali? Quando coloro che emettono la moneta hanno il Potere di far fare le leggi ai burattini in Parlamento, a cosa serve prendersela con la manovalanza? Forse per evitare di tirare in ballo i veri manovratori occulti?
Come disse il giornalista Paolo Barnard in una lettera intitolata “Considerazioni sul V-day”: «I nostri personaggi (…) di fatto svuotano l’Io dei loro seguaci impedendogli di divenire singole entità autonome e potenti, rendendoli (rendendoci) un esercito di anime incapaci, dunque minando la Società Civile organizzata e la speranza che essa rappresenta»Di persone svuotate del proprio Io ce ne sono già abbastanza. E’ necessario partire da noi stessi, senza delegare il politico, il Grillo, il Travaglio, la Forleo o la Guzzanti di turno: solo così saremo padroni della nostra vita e potremo conquistare, o meglio, tirare fuori la nostra vera e unica individualità, cioè l’essenza spirituale.

Al Potere, le iniziative di Grillo (inconsapevolmente ci auguriamo tutti) - portate avanti grazie alla consulenza di aziende specializzate - fanno estremamente comodo, perché il vero e unico problema che ha il Potere è il risveglio della coscienza delle Individualità. Persone libere di pensare, sentire e agire, indipendentemente dagli insegnamenti e dalle dottrine di un qualsiasi messia o maestro di vita, sono veramente pericolose! Concludo nella speranza che non siano vere le affermazioni di Dino Risi (che ha diretto Grillo nel film “Scemo di guerra”) al Corsera, perché secondo il regista, Grillo è più attore adesso che quando girava film. Non crede affatto a ciò che dice e scrive quotidianamente nel blog! Speriamo che si sbagli…
Come pure mi auguro che Beppe Grillo dia un segnale di assoluta buona fede riprendendo a parlare, sia nel blog che durante gli spettacoli, di Signoraggio, Poteri forti bancari, Sovranità monetaria, OGM, ecc.

Fiat in Second Life (Perchè?)


Petro 05/03/08



Mi ha colpito molto una notizia apparsa oggi su alcuni giornali,secondo la quale la Fiat avrebbe deciso di lanciare la nuova Lancia Delta su Second Life,un sito internet che ti permette di ‘incarnare’ un avatar (personaggio virtuale) e fare qualsiasi cosa, anche la più impensabile.

Oggi mi chiedevo come mai la Fiat avesse deciso di utilizzare proprio Second Life per il lancio della nuova vettura,poi facendo un pò di mente locale mi sono ricordato che la Fiat data la sua vicinanza ad associazioni come il Gruppo Bilderberg,gli Illuminati e la Massoneria francese,non lascia nulla al caso e che ultimamente Second life ha avuto altri illustri sostenitori come Beppe Grillo e il suo editore la Casaleggio Associati e il Ministro Di pietro. Strano.

Ma che cos'è Second Life? per capirlo leggete questo articolo di Lorenza Veronesi per http://www.disinformazione.it/







La tua vita è grama e non sopporti più il lavoro che fai? Tuo marito o tua moglie ti hanno stancato e vorresti fare delle esperienze estreme, ma ti manca il coraggio? Vorresti essere quello che non sei e avere una seconda vita?Bene, a tutto questo, e molto altro ancora c’è “Second Life ". Molto interessante", direbbe qualcuno: ma qual è il rovescio della medaglia? Rovescio che vedremo assai inquietante!Si corre il rischio di confondere la propria vita reale con una vita assolutamente finta, di rimanere ‘intrappolati’ in un mondo virtuale e vivere là la propria vita, alienandosi quella reale, certamente molto più complessa e difficile; si rischia di perdere anche quel poco di responsabilità e moralità che ancora ci rimane, perché dentro Second Life tutto è possibile e senza tanti scrupoli; le ore e le giornate intere passate dentro questo mondo possono compromettere le amicizie, il lavoro e tutti i rapporti sociali. Per ultimo, il denaro virtuale che viene usato deve essere prima cambiato con dollari veri…In definitiva si tratta di un attacco diretto e mirato alle coscienze (sempre più ipnotizzate) dei più giovani, un tentativo assai pericoloso di disumanizzazione. Il rischio finale è proprio quello di perdere una parte della propria anima e vivere una pseudo-vita che non ci appartiene


Quand'eravamo molto piccoli, guardavamo con entusiasmo al nostro futuro, credendo che giunta alla soglia dell'anno 2000, l 'umanità avrebbe subito un balzo consistente nel percorso evolutivo. Già ci immaginavamo le automobili volanti in grado di viaggiare silenziose, risolvendo consistenti problematiche di smog e traffico. Pensavamo che la scienza sarebbe arrivata ad un punto tale da abbattere i limiti umani legati al tempo e allo spazio, al degrado e alle malattie, alle disuguaglianze, e che avrebbe messo tutto al suo posto. E l'uomo, l'essere “intelligente ed evoluto” per eccellenza, avrebbe conquistato un potere tale da garantirsi una vita lunga e senza privazioni, ma nel pieno equilibrio e rispetto dell'universo.


Ero certa che i computer, inventati dall'uomo stesso, avrebbero potuto svolgere una buona parte del lavoro necessario alle società per garantirne la sopravvivenza, lasciando così agli individui molto più tempo da dedicare ai piaceri della vita, agli affetti e a rapporti interpersonali in genere. Siamo alle soglie del 2010 e le nostre strade pullulano di mezzi, smog, caos e traffico. Le nostre vite sono sotto pressione, siamo sempre più stressati, drogati dai farmaci, dal cibo chimico e dalla televisione, mentre la rimanente parte del pianeta vive nella povertà più assoluta. Siamo dipendenti dalle macchine ma non solo per svolgere una parte del nostro sempre più spersonalizzante lavoro giornaliero, ma anche per intessere relazioni sociali, flirts ed incontri a luci rosse. Siamo troppo occupati per divertirci, ed istruiamo i computers a farlo per noi.
Internet, strumento (e non mezzo) ormai presente comunemente in molte famiglie, offre innumerevoli chatline (linee per scambiare messaggi e immagini), siti per incontri ed agenzie matrimoniali on line, che danno la possibilità ad ogni iscritto, di ricrearsi un alter ego al fine di conquistare “virtualmente” altri alter ego presenti nella rete. Ma, PER FORTUNA, esiste anche un mondo contemporaneo e parallelo al nostro, nel quale possiamo vedere realizzati una buona parte dei traguardi che avremmo desiderato raggiungere con l'inizio del nuovo secolo. Si tratta di una realtà alla quale tutti (o quasi) coloro dotati di computer possono accedere grazie ad un avatar (personaggio totalmente inventato) e ad un “click” sulla tastiera.


Stiamo parlando di Second Life, tormentone del 21esimo secolo, un mondo virtuale in 3D aperto a tutti i maggiorenni, dove ogni evento della vita reale può essere riprodotto. Per molti si tratta solo di un gioco, ma per altri è una vera e propria seconda vita parallela se non addirittura un vero e proprio lavoro, molto più remunerativo di quello reale. Second life è ciò che tecnicamente viene definito un M.M.O.R.P.G. ovvero un Massive Multiplayer Role Playing Game (Un Videogioco di Ruolo destinato alla Massa): immaginate, infatti, un videogioco in cui possano partecipare contemporaneamente centinaia di migliaia di giocatori (se non milioni) collegati in rete, ognuno con il proprio personaggio (avatar), con un proprio conto corrente e varie proprietà mobili ed immobili. Esso è stato creato dalla Linden Lab, reso disponibile in rete nel 2003, oggi può contare quasi 8 milioni di utenti nel mondo (dato di luglio 2007)


Il funzionamento del gioco è molto semplice: ci si iscrive gratuitamente, si scarica un software (ne esistono di adattabili ad ogni PC e ad ogni sistema operativo) tramite cui collegarsi al mondo virtuale. Si sceglie un nome ed un cognome, si crea il proprio avatar (cioè la propria immagine grafica) e si può iniziare a vagare per questa terra costituita da enormi isole e piena di negozi, ristoranti, attività commerciali e aree per adulti. La versione base del programma di accesso al gioco è gratuita, mentre successive versioni o i vari script, ovvero le chiavi di accesso a situazioni di gioco “privilegiate”, sono a pagamento.
La moneta di scambio è il Linden Dollar (il nome deriva da quello dell'azienda che ha realizzato il gioco stesso) ed esiste un vero e proprio sistema di cambiavalute: per un dollaro americano si ottengono circa 300 Linden Dollars. In una giornata vengono scambiati circa due milioni di dollari statunitensi (dati tratti da “Tecnologia e Scienza” - Repubblica.it e da “Business Week”), ma potrebbero essere molti di più! In circa una cinquantina di km quadrati di terreno virtuale ‘vivono’, in base all'ultimo censimento effettuato recentemente, quasi 3 milioni di abitanti fissi, che comunicano, copulano, lavorano, cantano e fanno tutto ciò che la fantasia può creare (a seconda dello script e dei soldi che si possiede).


Non si può morire fisicamente in Second Life, ci si teletrasporta da una parte all'altra del territorio, si può volare e pure gironzolare con costosissime automobili. Quello che semmai può risentirne è la propria coscienza! E' possibile trovare persino un lavoro davvero remunerativo: si inizia dalla gavetta, guadagnando pochi soldi scommettendo al casinò, al bingo, ballando nei locali o addirittura prostituendosi. In seguito è possibile fare domanda come hostess, baristi o camerieri, arrivando quasi ad intascare 10 dollari l'ora. Ovviamente è consigliato, come già ben sappiamo grazie alle esperienze nella vita reale, agganciare le giuste conoscenze per avanzare di grado rapidamente.


Esistono dei veri e propri Paperon de Paperoni in questo mondo virtuale, i quali, inventandosi vere e proprie attività vestendo i panni di stilisti, costruttori di oggetti e strutture, consulenti e venditori di appezzamenti di terra virtuale, hanno accantonato migliaia di dollari reali. L'azienda proprietaria del software ha, infatti, concesso una sorta di copyright a chiunque costruisca o inventi servizi, oggetti e altro all'interno di Second Life. E' ovvio che, conseguentemente, è possibile vendere tali oggetti, strutture o servizi ad altri giocatori i quali pagheranno con soldi reali il bene virtuale ricevuto in usofrutto all'interno del gioco. La proprietà privata è pure una cosa seria in questo mondo virtuale: ad ogni utente viene attribuito il possesso delle cose che costruisce. Egli può decidere a quali condizioni consentirne la copia e la modifica. Ogni bene può essere acquistato con un semplice click versando dei lindendollars (corrispondenti a dollari reali) sul conto del costruttore .


Bisogna fare attenzione all'acquisto che si effettua però, non è impossibile imbattersi in distributori automatici (veri e propri dispenser) di automobili di marca (Nissan, Mercedes...) che poi si sarà costretti a pagare realmente. Si possono contare già numerosi coloro che hanno abbandonato il proprio posto di lavoro per dedicarsi a questa attività a tempo pieno. Esistono già figure professionali, come consulenti ben pagati, che operano allo scopo di aiutare le numerose aziende interessate ad interfacciarsi con questo nuovo mondo: tra queste spiccano nomi come Coca Cola, Microsoft, Toyota, Warner-Bros e molte altre. La Electric Sheep , azienda fondata da un partecipante del gioco, Sibley Verbeck, che dà lavoro a 55 dipendenti, oltre alla consulenza si occupa di disegnare anche palazzi e avatar per grandi società che decidono di inserirsi in SL, come Aol-Time Warner, Reuters, Cbs, Sony. Per ogni lavoro effettuato la fattura (reale) si aggira intorno ai 15 mila dollari.
Lo stesso è accaduto ad Alyssa LaRoche che ha iniziato disegnando vestiti e organizzando feste all'interno del gioco. Con la sua ditta, Aimee Weber Studio, ha creato una marca di abbigliamento, la Preen , e viene pagata dalle aziende dai 30mila ai 100mila dollari. Kevin Alderman, anni fa ebbe l'idea di ricostruire in SL (Second Life) un quartiere a luci rosse di Amsterdam. Oggi questa intuizione gli ha fruttato circa 50mila dollari (reali) rivendendo il tutto su e-bay. (fonte: Repubblica.it – 22 Aprile 2007).


E mentre i “comuni mortali” si divertono tra prostitute, feste, clubs, ristoranti e slotmachine virtuali (non bastavano quelle reali!) in un assurdo mondo che quasi emula quello di ogni giorno - rischiando di perdere il lavoro e gli ultimi risparmi a cui già attentano in molti nella vita quotidiana - le multinazionali ed i “furbetti” si arricchiscono prima virtualmente, poi realmente, alle spalle della gente.


Non dimentichiamo che Second Life è diventata una moda anche fra i politici di turno, i quali organizzano vere e proprie campagne elettorali “virtuali” in vista delle elezioni, trovando spazio per crearsi un proprio quartier generale al fine di farsi pubblicità senza troppi limiti di sorta, potendo godere anche della presenza di un quotidiano locale chiamato il Second Life Herald (www.secondlifeherald.com).
Dopo Reuters ed IBM, infatti, anche il ministro Antonio Di Pietro ha annunciato l'acquisto di un'isola 3D per il suo movimento politico. Il musicista Luca Nesti, sarà il primo ad tenere un concerto virtuale su SL, mentre lo hanno già fatto artisti internazionali come Suzane Vega e gli U2. Irene Grandi ha girato il suo ultimo video, e il comico Beppe Grillo ha presentato durante gli ultimi spettacoli il proprio avatar, dando segno che anche lui è favorevole. Sono già numerose le note aziende che imperversano in questo mondo virtuale quasi scatenando l'ira degli abitanti stessi, saturando gli spazi con pubblicità e spot di ogni tipo. Riportiamo qui sotto la lista aggiornata dei giganti che hanno fatto di Second Life, una Seconda Fonte di discreti guadagni:
Per lo schema completo visitare la pagina www.kzero.co.uk/blog/wp-content/uploads/2007/03/sl-brand-map-v12.jpg
Pontiac, Comcast, Laguna Beach, NBC, IBM, Adidas, Reebook, BBH, AOL, Dell, Weather Channel, AMD, Nissan, BMW, American Apparel, Mercedes, L Word, ABN Amro, Toyota, Movietickets.com, STA Travel, Autodesk, Cisco, Telus, Unitrin


Ultima ma non meno importante è la neonata Air Four, attiva dal 3 maggio scorso con sede a Milano si occupa di voli “fly on demand” 24 ore u 24. Su Second Life possiede un'isola che ha la forma della Sardegna, ma di dimensioni più modeste. Sulla superficie dell'isola è tracciata una pista di atterraggio a forma di 4, come il marchio: su di essa si affacciano edifici quali un'aerostazione, una torre di controllo, hangar, uffici e un centro convegni, frutto di un team di lavoro della Second Life design Italia e di altri collaboratori sparsi in tutto il mondo. Grazie a questa compagnia di voli, una volta arrivati sull'isola è possibile visitare gli edifici, salire a bordo dei velivoli, assistere a decolli e atterraggi.


A quanto pare SL è diventata una vera “gallina dalle uova d'oro” per molte imprese che investono in individui i quali, sfuggendo la vita reale, si ritrovano in un mondo virtuale a rifare le stesse cose che hanno fatto fino al giorno prima (e tutte quelle che neppure si sognerebbero), spogliandosi però del senso di responsabilità legato alla loro persona e al loro ruolo sociale. Una realtà virtuale in cambio di una reale, ma con gli stessi oneri e doveri messi sotto controllo da più computer centrali e da “regole comportamentali” che pure in un mondo fittizio, sono d'obbligo. Si tratta davvero di un balzo evolutivo, caratteristico del nuovo secolo o di un ulteriore organo di controllo e rimbambimento delle masse?
Non è un caso che le percentuali di partecipanti per ogni nazione siano in aumento considerevole: mentre nel 2003 erano meno di 2 mila gli iscritti totali, oggi siamo a quasi 8 milioni con percentuali di popolazione coinvolta che variano da paese a paese: USA 31%, FRANCIA 12%, GERMANIA 10%, REGNO UNITO 8%, OLANDA 6%, SPAGNA, BRASILE, CANADA 3%, BELGIO, ITALIA 2% Quattro abitanti su 10 sono donne e l'età media è di circa 33 anni.



Storia della massoneria e massoneria nella storia


a cura di Petro

Breve storia della massoneria
Il percorso che voglio illustrarvi,è un percorso molto complesso,perché ha inizio più di 3000anni fa,si perde nell’antichità,ma attraversa tutta la storia degli uomini;il percorso che voglio illustrarvi è quello della Massoneria.Studiando l’argomento mi sono stupito di come nella storia degli uomini ci sia un filo tessuto migliaia di anni fa,che lega assieme tutti gli eventi fondamentali della storia,un filo che non si è mai spezzato nemmeno una volta,un filo che è arrivato fino ai nostri giorni e che sembra voler proseguire per la sua strada,rendendo gli uomini degli inconsapevoli sarti,che attorno a questo filo hanno costruito il mondo.
Ufficialmente la massoneria fu fondata da 4 gentiluomini in una taverna di Londra nel 1717,ma quella della massoneria è una storia molto più antica,antica come quella degli uomini,è una storia che coinvolge i più grandi pensatori dell’umanità;gli uomini più grandi della storia,quelli che l’hanno condizionata,hanno avuto uno stretto legame con essa.

Quando si pensa alla massoneria si pensa ad una società segreta,ma la massoneria non lo è affato,perché non si nasconde e molti sono al corrente della sua esistenza;forse l’unico segreto è che ai suoi livelli più alti,ai suoi vertici sono a conoscenza di antichi misteri che risalgono a migliaia di anni fa,gli stessi che hanno spinto Newton a studiare i testi biblici salmo dopo salmo e a definire Salomone il più grande filosofo di tutti i tempi,gli stessi che Salomone ha ereditato a sua volta da una tradizione di conoscenza ancora più antiche,le stesse che permisero 3000anni fa agli egiziani di costruire le piramidi e ai babilonesi le ziggurat,le stesse che potrebbero svelare misteri millenari come quello della pietra filosofale,di Atlantide e dell’Arca dell’ Alleanza,le stesse che permisero a Ermete e Pitagora di elaborare i propri teoremi e a Newton le leggi gravitazionali. E’ davvero sorprendente che fatti e persone cosi lontane siano invece cosi vicine da aver influenzato e aiutato nello studio i padri fondatori dell’era moderna.
Per scoprire le origini della massoneria bisogna andare molto indietro nel tempo,cosi indietro che solo la Bibbia ci può arrivare,infatti non si parla di secoli fa,ma di millenni,quando il centro del mondo non erano ne gli Stati Uniti nè l’Europa,ma il medio oriente e la mesopotamia,quando a governare Israele c’era Re Salomone il figlio di Davide.La Bibbia nel libro dei Re narra che Dio apparse in sogno a Salomone chiedendogli di esprimere un desiderio e lui stupendo Dio chiese saggezza e intelligenza per governare il suo popolo.
Tutte le grandi logge massoniche hanno studiato per anni la figura di Salomone,giungendo ad una conclusione differente.Secondo la massoneria Salomone avrebbe ereditato tutte le sue conoscenza da Hiram di Tiro,architetto e costruttore del suo tempio,che puo essere considerato il padre della massoneria.I massoni ancora oggi ispirano i propri templi a quello di Salomone,con il pavimento rigorosamente a scacchi bianchi e neri e con le due colonne Jachin e Boaz all’ingresso.Le conoscenze di Salomone non andarono perdute,perché si ipotizza che millenni dopo i templari trovarono a Gerusalemme antichi testi e manoscritti attribuiti a Salomone,che portarono subito in Francia nel 1127 e grazie ai quali si pensa abbiano ottenuto la loro immensa fortuna,una fortuna davvero eccezionale che fu anche la causa principale della loro rovina,sta di fatto che dal 1161 in Francia comparvero alcune gilde di muratori che presero il nome di “Figli di Salomone” e che incominciarono ad innalzare grandi cattedrali gotiche in tutta Europa utilizzando conoscenze matematiche complesse e formule geometriche gelosamente riservate. I tempi bui arrivarono pero anche per i templari,infatti sali al potere in Francia Filippo IV il bello che nel 1307,dopo aver costretto la corte papale a trasferirsi ad Avignone,fece perseguitare i templari da papa Clemente V,per ottenere i loro tesori,non sapendo che la vera ricchezza non era in oro e pietre preziose,ma in libri e formule.La maggior parte dei templari furono uccisi o imprigionati,ma alcuni riuscirono a rifugiarsi in Scozia, che essendo stata scomunicata anni prima,offriva protezione ai templari,che quindi ricostruirono i loro templi e si dedicarono all’addestramento dell’esercito scozzese,riuscendo cosi a conservare le antiche conoscenze ereditate da Salomone.

Nel 1317 venne pero revocata la scomunica alla Scozia e quindi per salvare l’antico ordine il re Robert I Bruce decise di cambiare il nome dei templari istituendo L’Antica Fratellanza della Rosacroce.Nel 1602 il re degli scozzesi Giacomo VI divenne re d’Inghilterra assumendo il nome di Giacomo I,cosi la tradizione templare scozzese si trasferì con la sua corte a Londra.Nella grande città inglese i Rosacroce con il consenso di re Carlo II,istituirono la famosa ed illustre Royal Society ,nata per lo sviluppo delle scienze naturali,ispirata dai lavori e dalle idee del maestro rosacrociano Francesco Bacone,ed è per questo motivo che il suo ritratto compare nella stampa inaugurale della Royal Society;(Foto)che aveva fra i suoi adepti personaggi del calibro di Newton, Boyle ed Hooke,che lavorando assieme giunsero a formulare le loro famose leggi,mettendo cosi le basi della fisica e della chimica moderne. I massoni del 1600 sapevano benissimo,che il grande segreto di Salomone e degli artefici dei templi biblici,era una sorta di scienza alchemica, unitaria e potentissima,che si fondava sulla sostanza di cui era composta la pietra filosofale,una scienza completamente da riscoprire e decisero così di annunciare l’avvento di una nuova era illuminata dove finalmente alcuni segreti universali sarebbero stati svincolati e resi noti a tutti.
Nell’opera di Francesco Bacone, “La nuova atlantide”, si riferisce alla “Casa di Salomone”mentre discute il suo concetto di stato ideale e la visione del futuro e del progresso tecnologico che egli propone e a dir poco strabiliante nella sua lungimiranza,infatti parla di viaggi aerei,di sottomarini,di motori propulsivi e di razzi,fornendo agli scienziati e agli studiosi della Royal Society una serie di temi da indagare.
Per Bacone queste immagini erano la “ricchezza di Salomone”e descriveva ogni cosa come fosse realmente esistite,bisognava solo riscoprirla.Tutto questo può anche non essere vero,può essere solo una serie di leggende vecchie come il mondo,ma sta di fatto che dalla fine del 1600 in poi nulla sarà più uguale a prima,inizierà l’era delle rivoluzioni,delle scoperte scientifiche e la vita dell’uomo dal 1700 in avanti cambierà radicalmente,più di quanto non fosse cambiata negl’ultimi 3000anni.La massoneria era dunque diventato un modo libero di occuparsi di scienza e filosofia della natura,con l’appoggio politico e finanziario di tutta la fratellanza,senza dover incorrere in scomuniche e condanne.Siamo dunque arrivati al 1717 che non è quindi la data della fondazione della massoneria,che esisteva già da millenni,ma al contrario la data della sua “fine”,infatti dopo la rivoluzione di Cronweel buona parte della tradizione massonica andò perduta,e quella fondata nel 1717 è quindi una massoneria moderna,non piu operativa,ma speculativa,che si opponeva a quella antica perché non ne riconosceva più i valori,è una massoneria aperta a tutti. Questa massoneria è quella esistente tutt’ora, è l’ispiratrice e la finanziatrice di eventi come la rivoluzione americana,la rivoluzione francese l’unità d’Italia e la rivoluzione russa.Oggi la massoneria ha migliaia di logge in tutto il mondo,ha una struttura centralizzata e verticistica e nell’era dell’elettronica ha saputo adattarsi perfettamente con svariati siti internet,giornali e televisioni, e alla continua ricerca di nuovi facoltosi e brillanti membri,che cerca fra i vertici dell’economia e della politica.

La massoneria è presente anche in Italia con tre grandi obbedienze,la più importante è il Grande Oriente,che ha un sito internet http://www.grandeoriente.it/ e 18000membri e una rivista ufficiale,che guarda caso si chiama proprio come il costruttore del tempio di Salomone “Hiram” a dimostrazione che le origini massoniche sono molto radicate nel tempo.La massoneria italiana ha anche un Gran Maestro(Gustavo Raffi foto) meno illustre del suo collega Gran Maestro della Grande Loggia Unita D’Inghilterra Edoardo Duca di Kent cugino della regina Elisabetta II. La struttura della massoneria moderna,segue diversi riti,il più noto è il rito scozzese che è strutturato in 33gradi differenti, la maggior parte dei massoni e a conoscenza e può accedere solo ai primi tre gradi,che sono quello di Apprendista,Compagno e Maestro,i restanti 30 sono riservati solo alle menti migliori e a chi realmente detiene il potere (il presidente americano Gorge W. Bush Senior è un massone,del 32°).Iscriversi ad una loggia massonica,almeno in Italia,anche se appare strano,è molto semplice ,l'associarsi alla Massoneria comporta oltre ad un giuramento e a un rito di iniziazione,solo una tassa di 400 euro annui,sarà poi la massoneria ad indagare sulla persona interessata e a ritenerlo idoneo o meno a far parte di questa elite


La massoneria in America

Gli Stati Uniti D’America sono una nazione,fortemente voluta,creata e governata per 300 anni dai massoni.La tradizione vuole che siano stati proprio i massoni a scoprire il nuovo continente e a provarlo ci sarebbero degli affreschi datati con l’esame del carbonio14 al 1300,che raffigurano piante come mais,cactus e agave tipiche del nuovo mondo.Questi affreschi e queste statue sono presenti nell’ormai famosissima cappella di Rosslyn,di proprietà della famiglia Sinclair.

Per capire meglio il motivo che ha spinto i massoni a creare un nuovo stato indipendente oltreoceano bisogna analizzare attentamente la situazione interna dell’Inghilterra nella metà del 1700.
Dopo il regime di Guglielmo d’Orange,la corona era toccata ad Anna (1702-1714) sorella di Maria,che attuò una politica totalmente differente da quella della sua dinastia,gli Stuart, e fu per questo che gli Scozzesi non la riconobbero come regina,Anna reagì, e con un abile stratagemma riuscì a eliminare, nel 1707, il parlamento scozzese con l’Act of Union, secondo il quale esisteva un solo ed unico parlamento,quello di Londra,che governava su tutta la Gran Bretagna.
Alla morte di Anna venne scelto come suo successore Giorgio I di Hannover,al quale,a causa delle severe punizioni inflitte agli scozzesi dopo la battaglia di Culloden, si opponevano compatte tutta la massoneria e la nobiltà scozzese,così che molti dei fratelli decisero di trasferirsi nelle lontane Americhe,per avere un ulteriore chance di vendetta, aiutando i cugini “americani”a favorire il declino della dinastia Hannover.Gli scozzesi trasferitesi nel Nuovo Mondo,dal 1730 iniziarono a fondare le prime logge massoniche,con l’aiuto della massoneria inglese.
Può risultare alquanto sorprendente che soli 40 anni dopo,ben più della metà dei 56 firmatari della Dichiarazione di Indipendenza Americana appartenevano alla massoneria,31 dei 55 delegati della Convenzione Costituzionale erano massoni,così come 33 dei 64 generali di Washington.Come se non bastasse i grandi e celebri protagonisti di questa rivoluzione erano ai vertici della neo nata massoneria americana.
Un articolo del 24 febbraio 1735 apparso sulla “ Boston Gazzette” diceva:<Lo scorso venerdì si è tenuta,presso la Bunch of Grapes,la taverna in King Street,una riunione della Grande Loggia dell’Antica e Onorata Società della Libera ed Accettata Massoneria,nel corso del quale il signor Henry Price,Gran Maestro nei territori del Nord America di Sua Maesta,ebbe agio di nominare il signor Benjamin Franklin,Gran Maestro per la provincia della Pennsylvania>,lo stesso avvenne pochi anni dopo per George Washington(foto) che venne eletto,a Frediricksburg, ,in Virginia nel 1754 Gran maestro,conclusa la Guerra d’Indipendenza,il vecchio generale,eletto presidente,verrà nominato Gran maestro di tutta la massoneria americana;inaugurando cosi una tradizione arrivata fino ai nostri giorni,che vuole il presidente degli Stati Uniti d’America ai vertici della massoneria.

George Washington in
abiti da massone 1786(sinistra)







La massoneria,gli Illuminati,e l’11 settembre

La nascita degli Stati Uniti fu una svolta nella storia della massoneria,finalmente l’associazione era libera di muoversi e rinnovarsi,senza dover combattere contro alcun nemico.
La massoneria americana presenta però molti lati oscuri,il più noto,il peggiore,è quello che riguarda la setta degli Illuminati di Baviera.
Gli illuminati sono una ordine fondato in Germania il primo maggio 1776 da Adam Weishaupt,un ex massone.istruito dai gesuiti,che non soddisfatto dagli insegnamenti della massoneria tedesca,che all’epoca era poco sviluppata,decise di fondare un ordine filosofico di illuminati e pensatori.
Su questo argomento,ci sono infinite opinioni io mi limiterò a riportare quella di coloro che credono in questo complotto mondiale e quella della Massoneria.
Secondo la “teoria della cospirazione”,la massoneria del 1700,soprattutto quella americana, si sarebbe fatta influenzare e soppiantare dagli Illuminati di Baviera ossia da una società segreta che perseguiva la costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale.

Questa "setta "nel corso dei secoli ha creato un preciso piano per assumere il controllo globale del nostro mondo e ciò si è sviluppato attraverso tappe ben precise e scandite,di cui ogni guerra e ogni conflitto fra gli uomini ha costituito un punto fondamentale.
Questa occulta èlite controllerebbe ogni cosa,dalle guerre e gli attentati terroristici all’informazione di massa e l’economia,sarebbero infiltrati nella maggior parte dei governi e in organizzazioni internazionali come ONU e Fondo monetario internazionale,con l’obbiettivo di creare un unico governo mondiale.
Gli illuminati avrebbero intenzione di unire sotto un'unica bandiera gli Stati Uniti,il Giappone,il Canada,e i paesi del Mercato Comune Europeo,lasciando tutto il resto del mondo al suo destino,infatti un altro obbiettivo sarebbe quello di ridurre drasticamente la popolazione mondiale,attraverso guerre,malattie e carestie.
A dimostrare tutto ciò ci sarebbere i simboli presenti ovunque,persino sul biglietto da un dollaro

Infatti sempre secondo questa teoria l’occhio dentro la piramide sarebbe un simbolo appartenuto ad un antico culto sumero degli Yezidi,che adoravano il diavolo e le scritte Novus Ordo Seclorum Annuit Coeptis, (un nuovo ordine mondiale arride agli iniziati), sono il motto che Weishaupt stesso aveva scelto per i suoi Illuminati.

Una volta ottenuto il potere,il piano degli Illuminati prevederebbe l’approvazione di un'unica religione il “luciferismo”,la restrizione delle libertà individuali,e il totale controllo dello stato sulla vita dei cittadini(in America questo piano sarebbe già stato avviato con il Patriot Act) ,bisognerebbe inoltre abolire la famiglia,ogni coppia avrebbe diritto ad un solo figlio,che non apparterrebbe ai genitori ma allo stato.
Ovviamente non c’e nessuna prova materiale dell’esistenza di questo piano e gli Illuminati si difendono con semplicità da queste accuse.
Per quanto riguarda il satanismo gli Illuminati rispondono dicendo che Lucifero è il dio della luce, non il diavolo. E’ l’angelo ribelle che agisce dietro gli eventi del mondo di oggi", e sostengono che la figura di satana con tanto di corna e il puzzo di zolfo,fu inventata da papa Gregorio I nel 300 d.c.,per creare un anticristo che avrebbe punito gli uomini che non seguivano le leggi della chiesa. Secondo gli Illuminati il mondo materiale è interamente corrotto e dominato dal male, e venne creato da un Dio malvagio e inferiore che convinse l’umanità attraverso i suoi testi sacri di essere il vero Dio, mentendo.Questo Dio malvagio sarebbe il Dio che parla agli uomini nella Bibbia, Adonai, il Dio adorato da Ebrei Cristiani e Mussulmani che si sono fatti ingannare e che vengono sottomessi dal suo volere dispotico.Il vero Dio, sempre secondo la concezione degli illuminati, sarebbe Lucifero, il portatore di Luce, che fu combattuto ed in seguito calunniato da Adonai per aver tentato di portare la conoscenza agli umani, come riporta la Genesi nell’episodio del Serpente.Per gli Illuminati di conseguenza tutto il creato è frutto del male, e non vi è nessun motivo per aderire ad una morale o tentare di migliorare il mondo circostante.L’obbiettivo unico sarà la disgregazione dell’esistente per giungere alla ricostruzione di un nuovo ordine.Un Nuovo Ordine Mondiale.
Nonostante tutto esistono però delle strane coincidenze che non fanno altro che alimentare il sospetto e favorire la diffusione della “teoria della cospirazione”,infatti negli Stati Uniti esiste il Bohemian club controllato dalla famiglia Rockfeller,che ogni anno riunisce gli esponenti delle famiglie più importanti del mondo in una villa con un immenso giardino,a questo annuale raduno partecipano anche molti capi di stato,banchieri e petrolieri,non si sa però di cosa possano discutere per giorni i grandi della terra.

Il Bohemian Club organizza dal 1889 un elitario campo estivo di due settimane a cui partecipano anche migliaia di invitati, prevalentemente personaggi rilevanti del mondo politico ed economico. In questi incontri si partecipa a rituali pagani, a conferenze e a spettacoli di intrattenimento di vario genere. Il primo sabato del ca