
Dove andrà a finire l'economia dei ricchi?? (2001)
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Il Blog di Petro

Dove andrà a finire l'economia dei ricchi?? (2001)
Di Solange Manfredi
A chi serve la Costituzione?
La domanda può sembrare banale e forse lo è, ma la risposta è poi così scontata? Io credo di no. Mi spiego.
Credo che la maggior parte dei cittadini abbia dimenticato che la costituzione, nonché le leggi, servono a tutelare il popolo. I potenti non ne hanno bisogno, anzi, per i potenti leggi e costituzione sono un inutile fastidio perché pongono, o dovrebbero porre, dei limiti che loro mal tollerano.Cosa comporta tutto ciò? Che i potenti cercano di fare di tutto per aggirare, cambiare o violare la costituzione e le leggi. I cittadini, dal canto loro, dovrebbero fare di tutto per difendere la costituzione e le leggi, loro unico strumento di difesa contro l’arroganza dei potenti.Questo purtroppo non è accaduto ed oggi non ci siamo neanche resi conto di come la nostra inerzia ci abbia privati di tutti i nostri diritti, anche quelli fondamentali. Non ci credete?Vediamo.
Perdita della sovranità.
L’art. 1 della Costituzione recita: "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione".
Ma il popolo italiano ha perso da tempo la sovranità sull’Italia. Siamo stati sostanzialmente attaccati, conquistati ed infine venduti senza neanche accorgercene.Ecco come.
Banca d’Italia
Negli anni ’90, con la privatizzazione degli istituti bancari, abbiamo ceduto la nostra sovranità monetaria alle banche private, che sono diventate proprietarie al 95% di Banca D’Italia. (Probabilmente per rendere più facile ad agevole questo passaggio e permetterne il consolidamento l’elenco degli azionisti di Banca D’Italia è stato coperto da segreto di Stato. Solo nel settembre 2005 l’elenco è stato reso pubblico).
Così lo Stato, delegato dal popolo ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, l’ha ceduta a soggetto diverso dallo Stato: la Banca D’Italia, proprietà al 95% di privati.
La Banca d’Italia, inoltre, organo di controllo, è di proprietà degli istituti su cui dovrebbe vigilare.Il “leggerissimo” conflitto di interessi è probabilmente la causa delle “sviste” (ovvero mancato controllo) avute in questi anni da Banca d’Italia che ha portato ai noti scandali (bond argentini, parmalat, cirio, swap, ecc…).
Queste “sviste” hanno privato migliaia di cittadini dei risparmi di una vita. (con buona pace anche dell’art. 47 della Costituzione: La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme)
BCE
Successivamente lo Stato ha ceduto la nostra sovranità alla BCE, soggetto privato, soprannazionale ed extraterritoriale così violando anche l’art. 11 della Costituzione che recita: “L’Italia….consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad uno ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
L’art. 11 della costituzione, dunque, consente limitazioni (non già cessioni) della sovranità nazionale solo:
- in favore di altri Stati. Ma la BCE non è uno Stato, né organo di altri Stati.
- a condizioni di parità con altri Stati. Ma le quote di partecipazione alla BCE non sono paritarie. Inoltre vi fanno parte anche Banche di Paesi (vedi l’Inghilterra) che non fanno parte dell’area euro, però, partecipano alle decisioni di politica monetaria del nostro Stato.
- al fine di assicurare “la pace e la giustizia tra le Nazioni”. Ma i fini della BCE non sono quelli di assicurare pace e giustizia fra le nazioni, bensì quello di stabilire una politica monetaria (per un approfondimento vedi articolo su altalex “violazioni costituzionali nell’esercizio della politica monetaria”: http://www.altalex.com/index.php?idnot=37819 ) .
Trattato di Lisbona
In ultimo il parlamento ha ratificato il Trattato di Lisbona. Una legge assurda, che non conosce nessuno, ma che tutti i politici hanno votato in massa, lasciando all’oscuro la gente sulla sua reale portata e sul suo contenuto.Il Trattato di Lisbona prevede i seguenti punti essenziali:
1) l’aumento dei poteri del consiglio; un consiglio che nessuno conosce. Se provate a chiedere a qualcuno i nomi dei consiglieri europei, vedrete che avrete un cento per cento di risposte negative. Nessun italiano, e nessun cittadino europeo in genere, conosce i componenti del Consiglio. Figuriamoci se gli chiedete cosa fanno e quali provvedimento prendono.
2) La diminuzione dei poteri del Parlamento europeo.
3) L’ulteriore perdita di sovranità degli stati centraliPer poter fare tutto questo con maggiore facilità lo Stato ha posto il segreto di stato con il decreto D.M. 13 ottobre 1995, n. 561 così sottraendo ai cittadini, titolari della sovranità, il controllo su quanto accadeva (es. Art. 2. segreto di stato su: c) atti, studi, analisi, proposte e relazioni che riguardano la posizione italiana nell'ambito di accordi internazionali sulla politica monetaria….; d) atti preparatori del Consiglio della Comunità europea; e) atti preparatori dei negoziati della Comunità europea… Art. 3. a) atti relativi a studi, indagini, analisi, relazioni, proposte, programmi, elaborazioni e comunicazioni …..sulla struttura e sull'andamento dei mercati finanziari e valutari….; ecc…)In altri paesi come Francia (che ha fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani per ottenere l'annullamento del processo di ratificazione del trattato), Germania e Austria, ecc… vi sono state vere e proprie rivolte per evitare o porre rimedio alla ratifica.
In Italia, per evitare problemi, il Parlamento non ci ha spiegato cosa ha ratificato.
Uranio impoverito: strage di Stato.
Noi chiamiamo il nostro invio di militari in zone di guerra missioni di pace (e qui pare vi sia una palese violazione dell’art. 11 della Costituzione che recita: L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali).
Ma, tralasciando le opinioni che ciascuno di noi può avere circa la veridicità di quanto ci viene detto sulle missioni all’estero, vediamo come lo stato italiano tutela i suoi militari. Perché è qui la vergogna.
Tra i militari tornati negli ultimi anni dalle missioni all’estero oggi, più di 2000, sono ammalati di tumore (molti sono già morti).Si parla di contaminazione da uranio impoverito, una scoria nucleare, ovvero uno scarto delle centrali nucleari che viene utilizzato per rafforzare gli armamenti.
Dal 1977 vi sono documenti ufficiali che avvertono sulla pericolosità dell’uranio impoverito e sulla possibilità, per chi ne viene a contatto, di sviluppare forme tumorali o, in caso di procreazione, di dare alla luce figli deformi.Per tale motivo la Nato, dal 1984, emana precise norme di protezione per chi opera nelle zone a rischio (ovvero nelle zone dove noi mandiamo i nostri militari in missione di pace).L’Italia, però, pur a conoscenza delle norme di protezione (facciamo parte della NATO), ha inviato i nostri soldati in missione senza alcuna informazione, nè protezione.
Ad oggi, più di 2000 dei nostri soldati, tornati dalle zone di guerra dove sono state usate armi con uranio impoverito, sono ammalati di tumore (con buona pace dell’art. 32 della Costituzione che recita: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti).
I militari malati si sono quindi rivolti al Ministero per ottenere un indennizzo (necessario, peraltro, a far fronte alle spese per curarsi).
Ed ecco l’ulteriore beffa: il ministero era disposto a dare un misero indennizzo ai nostri soldati solo se questi sottoscrivevano una dichiarazione con cui affermavano che la malattia :”... può riconoscersi dipendente da fatti di servizio che risultano sussistere nello svolgimento degli incarichi assegnati, nelle condizioni estreme quali elevata tensione emotiva, continua e prolungata ipervigilanza in costante pericolo di vita nell’ambito di missioni svolte in teatro bellico, di assoluta eccezionalità e con altro rischio personale e collettivo”... “Considerato che il cumulo di tali circostanze è idoneo a compromettere le difese immunitarie, il cui deficit può favorire la crescita di una neoplasia allo stadio pre-clinico, è plausibile ritenere che il servizio abbia potuto svolgere un ruolo concausale efficiente e determinante nell’insorgenza e/o slatentizzazione del processo neoplastico”.
In altri termini il militare malato, per ottenere l’indennizzo, doveva gettare nel fango la sua dignità e firmare una dichiarazione in cui affermava di essersi ammalato perché se la faceva sotto dalla paura (in linguaggio casermistico “strizza da servizio”), altrimenti niente indennizzo (per un approfondimento vedi articolo su questo blog: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2007/12/vergognamoci-per-loro-3-migliaia-di.html ).
Discarica radioattiva: strage di Stato.
Ma anche per chi resta in Italia le cose non vanno meglio.
Infatti il primo maggio 2008 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 aprile 2008, numero 90) il governo ha posto il segreto di stato sulle discariche piene di scorie nucleari.
Cosa significa questo?
Significa che se vicino a casa tua c’è una discarica piena di scorie nucleari che contaminano l’aria, l’acqua, il cibo, ecc… nessuno te lo può dire, così che tu possa ammalarti e morire senza protestare e creare problemi alle istituzioni con denunce, associazioni vittime o altro (anche in questo caso con buona pace dell’art. 32 della costituzione ovviamente)
La democrazia senza difesa.
Con la legge 24 febbraio 2006 n. 85, pubblicata in G.U. del 13 marzo 2006, n. 60 con il titolo: “Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione”, il legislatore ha, nella sostanza privato di qualsiasi effettiva tutela le istituzioni democratiche del paese.
Le modifiche più importanti apportate dalla legge hanno ben poco a che vedere con i reati di opinione, infatti vengono modificati gli artt:
- 241 c.p. (attentati contro l'indipendenza, l'integrità e l'unità dello Stato);
- 283 c.p. (attentato contro la Costituzione dello Stato);
-289 c.p. (attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali)ovvero le figure di attentato alle istituzioni democratiche del paese.Con questa modifica, perché sia integrata la fattispecie di reato, gli atti devono essere non solo idonei e diretti, ma anche violenti.Ma un attentato all'integrità dello Stato, o alla Costituzione, o al funzionamento di organi costituzionali, può venir benissimo perpetrato anche con un abuso di pubblici poteri, senza alcuna violenza (come riteniamo sia già successo visto che il popolo italiano ha sostanzialmente perso la sua sovranità senza che venisse neanche dato uno schiaffo). In questo caso non si commette neanche più reato (per un approfondimento vedi articolo su questo blog: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2007/11/attentato-agli-organi-costituzionali.html )Ma ancora non basta.Si perché sono state modificate anche le pene.Oggi attentare agli organi costituzionali con atti idonei, diretti e violenti (la cui previsione di pena massima edittale è 5 anni) viene punito meno gravemente del furto di un valigia in albergo o aeroporto (la cui pena massima è 6 anni).
Dunque se il popolo ruba una valigia va in galera, mentre i potenti, che abusando di pubblici poteri attentano alle istituzioni democratiche del paese, non sono neanche imputabili (per un approfondimento vedi articolo su questo blog: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2007/11/attentato-agli-organi-costituzionali.html ).
Come è stato possibile questo? “Perché - come ebbe a dire Alberto Sordi nel film “Il Marchese del Grillo- io so' io... e voi nun siete un cazzo!
Pubblica ammnistrazione.
Sempre negli anni ’90, compaiono le società di riscossione e un servizio pubblico impositivo viene dato a privati. Risultato? Le c.d. cartelle pazze, ovvero cartelle esattoriali sbagliate.
Negli ultimi anni si calcola siano state notificate circa 37, 7 milioni di cartelle esattoriali sbagliate (per un approfondimento sull’argomento vedi l’articolo su questo blog: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/04/cartelle-esattoriali-pazze-una.html ).
Errore? Forse.
Però il dubbio che non si sia trattato di errore c’è. Infatti una sentenza della Corte Costituzionale stabiliva che le cartelle esattoriali che arrivavano al contribuente prive dell’indicazione del funzionario responsabile erano nulle.
Finalmente, il contribuente poteva almeno sapere chi era responsabile di quella cartella pazza.
Ma la gioia è durata poco, come la tutela del contribuente.
Immediatamente i nostri politici si sono attivati, con il comma 4 ter dell’articolo 36 delle legge di conversione del Decreto Milleproroghe, per privare il contribuente di un suo diritto costituzionale. Come a dire. Questo è un tuo diritto costituzionale, ribadito (visto che l’abbiamo violato) da una sentenza ma, per ora, non se ne fa nulla. Per ora, anche se la cartella è nulla, non puoi impugnarla, devi pagare.
Visto tale comportamento qualche dubbio che le cartelle pazze non siano tutte un errore viene. Comunque questi “errorini” permettono all’Italia di pagare il barbiere del Parlamento più di quanto gli Stati Uniti paghino il loro vicepresidente.
Privatizzazioni
Sempre agli inizi degli anni ’90, dopo una decisa speculazione sulla lira, molti privati hanno comprato le aziende pubbliche a prezzi decisamente vantaggiosi.Il governo ci aveva detto che la privatizzazione sarebbe servita a rendere più efficiente e meno costoso (grazie alla concorrenza e il libero mercato) per il cittadino il sistema dell’energia, il telefono, autostrade, ferrovie, acqua, ecc..Risultato? Anche in questo caso è sotto gli occhi di tutti.Truffe a 360° e compagnie, prima sane ed economicamente forti, oggi sostanzialmente fallite.
Schedature illegali.
Nel 2003 la Procura della Repubblica di Milano, scopre che a Roma, in Via Nazionale, il SISMI dispone di un ufficio deputato ai depistaggi, alla creazione di documenti falsi e al condizionamento della stampa.
Vi ritrova un archivio contenente migliaia di note e dossier illegali su politici, magistrati, giornalisti, personaggi del mondo economico- finanziario, ecc.. e delle relazioni da cui si evince l’esistenza di un programma per «neutralizzare» e «disarticolare», anche con «eventi traumatici», persone e gruppi indicati come «nemici» non delle istituzioni, ma del presidente del Consiglio allora in carica.Su questa vera emergenza democratica il governo che fa? Pone il segreto di Stato (per un approfondimento vedi articolo su questo blog: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/01/sismi-pollari-ed-il-meccanismo-sempre.html ) .Oggi l’emergenza democratica per il governo sono i controlli incrociati fatti dalla magistratura sui tabulati telefonici per scoprire gli autori di reati gravissimi.
Magistratura
Nel corso degli articoli del blog abbiamo dato conto di come, e quante volte, la magistratura non sia riuscita a processare il potere.I meccanismi attuati per impedire il corretto svolgimento delle indagini e del processo sono stati diversi, a volte molto cruenti, ma mai palesemente sfacciati.Oggi il potere opera in maniera sfacciata, vediamo come e perché.Iniziamo con il come.In questo ultimo anno si è verificato, in un excursus imbarazzante, un attacco senza precedenti all’indipendenza della magistratura da parte del potere.
Le vicende Forleo, De Magistris, e Procura di Salerno ne sono la triste testimonianza.
Purtroppo su queste vicende c’è stata così tanta disinformazione che il popolo non ha capito la gravità di quanto accaduto, ed è convinto si sia trattato di una guerra tra Procure. Niente di più falso.
Facciamo un breve riassunto per chiarire il punto.
Catanzaro indaga su ipotesi di reato commessi (a danno dei cittadini ) da diverse persone, tra cui imprenditori, politici e Ministri.
Le indagini vengono sottratte al Pm incaricato (De Magistris) che, ipotizzando degli illeciti commessi a suo danno da colleghi della Procura di Catanzaro, sporge regolare denuncia alla Procura competente (Salerno).
La Procura di Salerno, ricevuta la notizia di reato, inizia ad indagare (ne ha l’obbligo) e chiede quindi per ben sette volte, alla Procura di Catanzaro, copie degli anni necessari all’indagine.
La Procura di Catanzaro non invia nulla.
La Procura, quindi, emette un decreto di perquisizione e sequestro assolutamente legittimo (per approfondire l’argomento vedi articolo su questo blog: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/12/la-vicenda-de-magistris.html ).
La Procura di Catanzaro (con buona pace dell’art. 3 della Costituzione) non rispetta il provvedimento e compie un atto assolutamente illegittimo, il controsequestro.Per far capire la gravità di questo atto illecito riporto un esempio comparso sul blog uguale per tutti ( http://toghe.blogspot.com/, blog straordinario, curato da magistrati e che consiglio a tutti vivamente di leggere): “sarebbe come se un Procuratore della Repubblica destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare, invece che fare ricorso al Tribunale del riesame come ogni cittadino, ne impedisse l’esecuzione disponendo il sequestro dell’auto dei Carabinieri venuta a catturarlo, comprendendo nel sequestro le armi dei militari, così da impedire che essi portino coattivamente ed esecuzione il legittimo ordine del giudice”.A fronte di tutto ciò cosa fa il CSM? Sanziona i magistrati di Catanzaro che hanno commesso atti assolutamente illegittimi? No, sanziona disciplinarmente i magistrati di Salerno e li trasferisce!Il Procuratore Apicella, poi, viene addirittura sospeso dalle funzioni e dallo stipendio perché ha firmato il decreto di perquisizione e sequestro.Ma la cosa più assurda, e che i media non hanno riportato, è che il provvedimento firmato da Apicella è stato confermato e dichiarato legittimo dal Tribunale del riesame.Abbiamo quindi un provvedimento assolutamente legittimo che viene addotto dal CSM come atto disciplinarmente censurabile e sanzionato addirittura con il trasferimento dei magistrati che lo hanno adottato.Perché?Queste attività illecite, perpetrate peraltro nell’assoluto silenzio anche dell’associazione nazionale magistrati, hanno un significato ben più ampio e più pericoloso che non impedire l’indagine in oggetto, sono un atto intimidatorio nei confronti della generalità dei magistrati: colpirne uno per educarne cento.Una volta chi indagava veniva tolto di mezzo con il tritolo.Ma questa modalità aveva delle controindicazioni. Il popolo scendeva in piazza e lo Stato era costretto, per calmare gli animi, a varare leggi che scontentavano alcuni criminali (ad esempio come successo dopo le stragi di Falcone e Borsellino).Così attuando, invece, non si hanno controindicazioni.
Ma non solo.
La cosa più importante è che il cittadino ora sa che, quando i suoi diritti vengono violati anche solo da qualcuno legato al potere, non ha alcuna difesa.Il potere vuole creare ed alimentare questa consapevolezza e questa frustrazione nel popolo.
Perché un popolo frustrato si autoelimina, non sporge neanche più denuncia, ovvero rinuncia a priori a far valere i suoi diritti, rendendo la vita decisamente più facile al potere che non deve neanche più fare la fatica di far sparire fascicoli, uccidere testimoni, ecc…La frustrazione è una grande arma, crea schiavi, persone che accettano passivamente la loro condizione e non provano neanche più a ribellarsi.Noi siamo diventati schiavi.Oggi il potere ci ha tolto i nostri diritti fondamentali e ci deruba, uccide, inganna, sfrutta a suo piacimento ogni giorno certo dell’impunità con l’arroganza tipica di chi può dire: Perché? Perchè - come dice il Marchiese del Grillo - io so' io... e voi nun siete un cazzo!
Vi riporto il memoriale di Vincenzo Calcarà, pubblicato da Salvatore Borsellino.... (http://www.19luglio1992.com/)....
Vi invito a leggerlo attentamente perchè è in grado di aprirvi gli occhi su chi realmente detiene il potere nel nostro paese...
Il Birth Control alla luce del sole Dal libro: “Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia” (http://www.disinformazione.it/).


Prima di addentrarsi di più nel "grande quadro", dobbiamo fare una piccola deviazione per rendere le cose un po' più chiare. Debbo ringraziare l'ex agente del MI6, il dott John Coleman, che ha condotto una ricerca straordinaria, per le seguenti informazioni. Lui è l’unico che abbia mai scritto qualcosa in inglese sulla "Nobiltà Nera", e nel continente americano è un pioniere in questa ricerca. Ho incontrato il dott. Coleman personalmente, e posso dire che è sincero nella sua intenzione. Ma, sicuramente non sta rivelando tutto, come faccio io, per il semplice motivo che non vogliamo perdere le nostre teste.
Il dott. Coleman ci racconta la storia di un termine che non troverete in nessun libro o dizionario corrente: "La Nobiltà Nera". Sono le famiglie delle oligarchie di Venezia e di Genova, che avevano dei diritti di commercio privilegiati nel dodicesimo secolo.
Il dott. Coleman dice: "La prima delle tre crociate, dal 1063 al 1123, instaurò il potere della Nobiltà Nera veneziana, e rafforzò il potere della ricca classe dirigente.
L’aristocrazia della Nobiltà Nera ottenne il potere assoluto su Venezia nel 1171, quando la nomina del doge fu trasferita a quello che fu conosciuto come il Gran Consiglio. Esso comprendeva i membri dell'aristocrazia commerciale, e ciò fu un totale trionfo per loro. Da allora, Venezia restò nelle loro mani, ma il potere e l'influenza della Nobiltà Nera veneziana estende ben oltre i suoi confini, e oggi, nel 1986, è sentito in ogni angolo del globo. Nel 1204, l 'oligarchia distribuì delle enclaves feudali ai suoi membri, e da allora iniziò la grande crescita del suo potere e della pressione finché il governo non diventò una corporazione chiusa formata dalle più potenti famiglie della Nobiltà Nera."
La Nobiltà Nera si guadagnò il suo titolo facendo dei brutti scherzi, cosicché, quando la popolazione si ribellò contro i monopoli nel governo, come ovunque, i leaders della sommossa furono presto catturati ed impiccati brutalmente. Adoperano l'assassinio nascosto. l'omicidio il sequestro e lo stupro, mandano in rovina dei cittadini o delle imprese ostili Allora, chi sono queste famiglie? Le più importanti sono:
la Casa di Guelfo (Inghilterra)
la Casa di Wettin (Belgio)
la Casa di Bernadotte (Svezia)
la Casa di Liechtenstein (Liechtenstein) l
la Casa di Oldenburg (Danimarca)
la Casa di Hohenzollem (Germania)
la Casa di Hannover (Germania)
la Casa di Borbone (Francia)
la Casa di Orange (Olanda)
la Casa di Grimaldi (Monaco)
la Casa di Wittelsbach (Germania)
la Casa di Braganza (Portogallo)
la Casa di Nassau (Lussemburgo)
la Casa di Asburgo (Austria)
la Casa di Savoia (Italia)
la Casa di Karadjordjevic (Yugoslavia)
la Casa di Wurttenberg (Germania)
la Casa di Zogu (Albania)
come pure quelle famiglie che si trovano nell’albero genealogico dei Windsor (“Black Nobilita Unmasked Worldwide", dott. John Coleman, 1985)
Tutte le famiglie dell'elenco sono imparentate con la Casa di Guelfo, una delle famiglie originarie della Nobiltà Nera di Venezia, da cui discende la Casa di Windsor, e quindi l'attuale Regina d'Inghilterra, Elisabetta II. I Guelfi si sono talmente intrecciati con l'aristocrazia tedesca attraverso la Casa di Hannover, che ci vorrebbero varie pagine per citare tutti i loro legami. Come potete vedere in quest'albero genealogico, quasi tutte le case reali europei discendono dalla Casa di Hannover, e di conseguenza dalla Casa di Guelfo - La Nobiltà Nera. Il re inglese Hannoveriano, Giorgio I, venne dal Ducato di Luneberg, una parte della Germania settentrionale, che fu governata dalla famiglia dei Guelfi fin dal dodicesimo secolo.
Oggi i Guelfi mantengono il potere con il controllo del mercato delle materie prime. Per anni, hanno fissato il prezzo dell'oro, un articolo che non producono né possiedono per conto proprio. La Casa di Windsor controlla anche il prezzo del rame, dello zinco, del piombo e dello stagno. E come vedrete, non è un fatto casuale che le principali borse merci si trovino a Londra. Le Società controllate dalle famiglie della Nobiltà Nera sono la British Petrolcum , l'Oppenheimer, la Lonrho , la Philbro ed altri. Un'altra famiglia della Nobiltà Nera è il Grosvenor in Inghilterra. Per secoli, questa famiglia visse, come la maggior parte delle famiglie reali europee, con i canoni delle terre cedute in proprietà di superficie. Oggi, questa famiglia possiede almeno 300 acri (1.213.800 mq) nel centro di Londra! Le proprietà non sono mai state vendute, ma sono date in affitto con un contratto di locazione per 39 anni - il canone delle terre nel medioevo.
Il Grosvenor Square, dove si trova l'ambasciata americana, appartiene alla famiglia Grosvenor, come pure Eaton Square. Nell'Eaton Square, gli appartamenti sono affittati a £ 25.000 al mese, e l'importo non comprende le spese di manutenzione. Queste cifre vi daranno un'idea del patrimonio immenso che le famiglie della Nobiltà Nera raccolgono dai canoni d'affitto, e perché le famiglie come i Windsor non sono affatto interessate al progresso industriale con la popolazione addizionale che mantiene. Questa è l'unica ragione per cui queste famiglie "nobili" sono dietro alla maggior parte, se non a tutti, i movimenti ambientalisti del mondo, che in definitiva mirano in modo velato a ridurre l'aumento della popolazione. Il principe Filippo ed il principe Carlo sono i simboli più in vista di questi movimenti, ed ambedue hanno parlato spesso con una totale insensibilità del bisogno di liberare il mondo di persone non desiderate. ("Black Nobility Unmasked Worldwide", dott. John Coleman)
Ma perché vi parlo della Nobiltà Nera? Perché sono i fondatori della società segreta dei nostri tempi da cui nascono tutte le altre che sono legate agli Illuminati - il "Comitato dei 300". Come vi farò vedere, il Club di Roma, il CFR, il RIIA, i Bilderberg, le Nazioni Unite, la Tavola Rotonda ... tutti nascono dal "Comitato dei 300", e quindi, dalle famiglie della Nobiltà Nera europea. Bene, e ora veniamo al punto più importante. Il dott. Coleman ha avuto perfettamente ragione fino adesso. Lui pensa che la Nobiltà Nera europea sia la causa di tutto quel che non va. Però, almeno dal 17° secolo, ogni casa reale europea in assoluto è stata infiltrata dagli ebrei. Consideriamo il principe Carlo! Vi renderete conto di chi erano i suoi antenati. La Casa di Hannover sembra essere tedesca, ma è ebrea. Anche la Casa di Asburgo. Allora, non furono in realtà i tedeschi che s'impadronirono del trono britannico. Brillante, non è vero? (Le fonti: "Serni Goter" di Philip Stauff e "Judenblut im deutschen Adel" (Sangue ebrea nella Nobiltà tedesca) di Otto Fúrst von Battailler). La Nobiltà Nera europea ha la collaborazione delle famiglie americane come i Harriman ed i McGeorge Bundy
Una lista delle principali organizzazioni note degli Illuminati
Il Consiglio dei Tredici "Il Grande Consiglio dei Druidi - i tredici grandi druidi formano il sacerdozio dei Rothschild"
Il Consiglio dei Trentatrè "Vi si trovano i più importanti frammassoni del mondo politico, economico e religioso. Essi sono l'élite dal ‘Comitato dei Trecento’." (Così sostengono Todd e Coralf).
Il Comitato dei Trecento Fu fondato dalla Nobiltà Nera nel 1729 mediante la BEIC (British East India Company, la Compagnia delle Indie) per occuparsi dell'attività bancaria internazionale, dei problemi legati al commercio e per sostenere il traffico dell'oppio. E’ controllato dalla Corona britannica. Comprende l'intero sistema bancario mondiale e i più importanti rappresentanti delle nazioni occidentali. Tutti le banche sono collegate ai Rothschild attraverso il "Comitato dei Trecento". Tutte le organizzazioni elencate nelle pagine seguenti sono state "create" dal Comitato dei Trecento.
Il dott. John Coleman pubblicò nel suo libro "Conspirators' Hierarchy: The Committee of 300" i nomi di 209 organizzazioni, 125 banche e 341 membri passati e presenti del comitato dei quali ve ne elencherò soltanto alcuni:
Balfour, Arthur Brandt, Willy Bulwer-Lytton, Edward (l'autore di "The Coming Race") Bundy, McGeorge Bush, George Carrington, Lord Chamberlain, Huston Stewart Constanti, Casa di Orange Delano, famiglia. Frederic Delano fu membro del consiglio d'amministrazione della Federal Reserve Drake, Sir Francis Du Pont, famiglia Forbes, John M. Federico IX, re di Danimarca George, Lloyd Grey, Sir Edward Haig, Sir Douglas Harriman, Averill Holienzollern, Casa di House, colonnello Edward Mandell Inchicape, Lord Kissinger, Henry Lever, Sir Harold Lippmann, Walter Lockhart, Bruce Loudon, Sir John Mazzini, Giuseppe Mellon, Andrew Milner Lord Alfred Mitterand, Frangois Morgan, JP Norman, Montague Oppenheimer, Sir Henry Palme, Olof la principessa Beatrix la regina Elisabetta II la regina Giuliana Rainier , il principe Retinger, Joseph Rhodes, Cecil Rockefeller, David Rothmere, Lord Rothschild, il barone Edmond de Shultz, George Spellman, il cardinale Thyssen-Bornemisza, il barone Hans Heinrich Vanderbilt, la famiglia von Finck , il barone August von Habsburg, Otto von Thurn und Taxis, Max Warburg, S.G. Warren, Earl Young, Owen
Link utili sull'argomento:
http://www.disinformazione.it/Nuovo%20Ordine%20Mondiale.htm
In questo video il nostro caro Beppe è alle prese con un signore che sciaguratamente insiste nell'invitare lo stesso Grillo a parlare di signoraggio,visto che l'argomento della discussione erano proprio le banche...Come si sarà comportato il nostro eroe nazionale davanti a questa insistente richiesta?
Ovviamente come al solito,ossia censurando e minimizzando il tutto.
Per farla breve: prima invita lo sfortunato contestatore ad andare dietro le quinte promettendogli che lo farà parlare dal palco( da quel momento del simpatico signore si perderà ogni traccia),poi afferma che "quelli" che parlano del signoraggio hanno ragione,che conosce Auriti ecc.. ma che non devono rompere i coglioni a lui sul signoraggio e riprende a parlare tranquillamente di agricoltori sardi.
Se ho ben capito il pensiero di Grillo è il seguente: " voi del signoraggio avete ragione,tant'è che me ne sono occupato fino a pochi anni fa,ma adesso( che lavoro per la Caseleggio Associati e con il mio blog informo milioni di persone) non mi dovete più rompere i coglioni con sto signoraggio"
Perchè??
Perchè Grillo minimizza il signoraggio ("che è la causa di tutti i mali") continuando a non occuparsene? Che senso ha continuare a lottare (giustamente) contro giornali,tv,inceneritori e politica pur sapendo che a controllare e determinare tutto questo sono le stesse persone che traggono profitto dal signoraggio monetario?
Capite che non ha senso?
Vi faccio un esempio; mettiamo che il signoraggio sia un albero secolare che ho nel giardino di casa e che impedisce alla "luce" di passare attraverso le finistre,lasciandomi così perennemente al buio e che ad un certo punto spunta un giardiniere( Grillo) che si offre di risolvermi il problema. Il giardiniere (Grillo)però continua inspiegabilmente a tagliare solo le foglie,lasciando completamente intatto l'albero. In questo modo entra solo momentaneamente un pò di luce poichè prima o poi il grosso e secolare albero che è sopravvisuto a molti inverni ricrearà tutte le foglie che c'erano prima e magari anche più resistenti....Di conseguenza tutto il lavoro svolto dal giardiniere è risultato non solo inutile, ma anche dannoso...
Spero che la favoletta vi sia piaciuta,vi consiglio di vedere il video dal 4 minuto in poi...
Su proposta di un lettore vi invito a leggere un articolo di Antonella Randazzo (autrice di Dittature:la storia occulta, Roma Predona, Il colonialismo italiano in Africa, 1870-1943, La Nuova Democrazia. Illusioni di civiltà nell'era dell'egemonia Usa) il link su cui dovete cliccare è il seguente:
http://www.disinformazione.it/sistema_finanziario_e_potere.htm
Potete andare direttamente sul Blog di Antonella Randazzo cliccando nell'elenco dei link presente a lato. Buona lettura..


Immaggin di fine anni '20

Ora giustamente vi starete chiedendo perchè? Perche i grandi della terra sono quasi sempre accusati di far parte di qualche società segreta o di adorare qualche divinità pagana? Forse perchè sanno che la religione cristiana e la stessa bibbia non sono nient'altro che un versione aggiornata e rivisitata di antiche tradizioni religiose babilonesi ed egiziane?
E se fosse così perchè ci ingannano da secoli?
P.S.
A proposito di Chiesa sapevate che le stanze di compensazione internazionali, inventate da Roberto Calvi del Banco Ambrosiano per conto dello Ior, come Euroclear e Clearstream, che permettono transazioni di miliardi di euro e non lasciano alcuna traccia, vengono utilizzate sia dalle banche centrali per nascondere i profitti del signoraggio sia dai governi per finanziare malavita e terrorismo? Versate ancora l'8 per mille....
Oggi è morta la democrazia o semplicemente ciò che ne restava, ha darne il triste annuncio sono state le elezioni. E' stato proprio il popolo inconsapevolmente mediante il diritto al voto a dargli il colpo di grazia, a rinunciare ai propri diritti e se un giorno qualcuno si lamenterà la colpa ovviamente sarà del popolo,i veri colpevoli non non potranno mai essere perseguiti,perchè la situazione attuale si è creata con il consenso della nazione.
Ciò che penso sull'initulità del diritto al voto in questo paese,l'ho già detto in post precedenti,ora voglio solo analizzare ciò che è scaturito da questo Golpe mascherato da elezioni politiche:
Si è andato a formare un parlamento "unito",dove la maggioranza non ha un opposizione, non ci sono rappresentati della popolazione,ci sono parlamentari scelti dai partiti che curano gli interessi di chi li ha dato il seggio e che di certo se ne fottono di quelli degli elettori. Sembrerebbe che ciò che avevano cercato di fare alcuni poteri forti negli anni 70'-80 si sia realizzato e con la legittimazione popolare.
A livello locale invece è emerso il separatismo,ossia ognuno pensa ai cazzi suoi, al nord ha stravinto la Lega, che è un specchio per le allodole per "quelli stufi della solita politica" e per gli operai schifati dai vari traditori rossi come Bertinotti e Diliberto ecc..
In Sicilia invece ha vinto Lombardo leader dell'mpa e considerando che sono circa 15 anni che la mafia cerca di far vincere al sud partiti separatisti come Sicilia Libera ecc. il dato deve far riflettere ed è necessario porsi alcune domande: Che cosa ci si riserba il futuro? Che italia ci sarà tra dieci anni? Sta di fatto che la costituzione di un Nuovo ordine mondiale basato su un governo sovranazionale di banchieri, sembra realmente vicino, spero solo che la gente inizi a vedere le cose in modo diverso...
Potete ingannare qualcuno per sempre,potete ingannare tutti per un pò, ma non potrete mai ingannare tutti per sempre.....

Bisogna dar atto a Tremonti di aver avuto il coraggio di porre al centro del dibattito la denuncia della globalizzazione finanziaria senza regole e fuori da ogni controllo e i devastanti effetti dell’esplosione delle bolle speculative, ponendo, non per primo ma primo fra gli uomini di governo internazionalmente conosciuti, la necessità di una soluzione globale, di un nuovo ordine economico concordato dai governi e dagli stati sovrani, cioè di una Nuova Bretton Woods.Anche nelle numerose interviste concesse a corollario della presentazione del libro, Tremonti ammonisce di una nuova e più grave crisi simile a quella del ’29, che spezzò l’economia e la popolazione produttiva americana fino all’arrivo del presidente FD Roosevelt che rimise in corsa l’economia con una intervento pubblico molto mirato a favorire crediti agevolati per grandi investimenti in infrastrutture e in progetti di rilancio del lavoro e della produttività.
Chiama la crisi “una Parmalat globale”, non congiunturale ma strutturale, noi diremmo più precisamente sistemica, per spiegare una crisi mille volte peggiore di quella sperimentata con la Parmalat, ma dove lì già emergeva il comportamento malato della finanza speculativa capace di emettere bond, carta senza valore, per miliardi di euro e poi, attraverso fondi complici e compiacenti, spalmarli su offerte complesse di investimento da piazzare a tutta la cittadinanza di risparmiatori, lavoratori e piccoli imprenditori quasi sempre inconsapevoli del rischio. Titoli vuoti di valore per centinaia di miliardi di dollari, che attraverso l’effetto leva, hanno generato migliaia di miliardi (i famosi trilioni) di prodotti finanziari derivati. Occorre sapere che, anche secondo i dati ufficiali della Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea, i soli derivati finanziari Over the Counter (OTC), cioè gestiti dalle banche fuori mercato e fuori bilancio, hanno raggiunto un valore nozionale totale di oltre 600.000 miliardi di dollari.
E il loro tasso di crescita annuale è stato del 20-25%. La “tecno-finanza” menzionata dall’autore.Tremonti chiama questa degenerazione del sistema economico “mercatismo”, cioè la realizzazione di una rivoluzione, di una utopia, in realtà di una dittatura, del mercato, il nuovo dio capace di tutto regolare e sovrintendere. Ma è proprio questo mercato utopico, senza regole e senza controlli, che ha generato il mostro della speculazione fine a se stessa che ha fagocitato l’economia reale. Lo chiama mercatismo per distinguerlo dal liberismo economico che l’ex ministro venera ancora come la “vera dottrina”. E dice che questa degenerazione è avvenuta perché, con la caduta del muro di Berlino, l’ideologia comunista si è fusa e impossessata del liberismo mercatista! Suona un po’ come l’ossessione di Berlusconi che vuole vedere comunisti nascosti dietro ogni angolo.E qui Tremonti incomincia ad arrampicarsi sui vetri per poter far corrispondere alcune medicine sbagliate a un’analisi corretta.
Infatti, per incominciare l’autore vede erroneamente emergere la crisi nella sua gravità solamente nei passati 10-15 anni. In realtà dovrebbe essere chiaro ad un economista attento che la valanga speculativa era partita ufficialmente il 15 agosto 1971, una data ignorata nel libro, quando il presidente Nixon, con i suoi collaboratori George Shultz e Henry Kissinger, rispose all’aumento del debito e alla crisi del dollaro sganciando la moneta statunitense dal valore delle riserve auree. L’oro non aveva funzioni magiche, ma serviva ad ancorare il valore del dollaro, moneta utilizzata anche nel commercio mondiale e nelle operazioni di credito internazionale, a qualche cosa di reale.
Da quel momento la Federal Reserve ha potuto stampare tanti dollari quanti ne riteneva necessari, solamente sulla base di una sua decisione insindacabile. Il sistema monetario abbandonò così il legame con le riserve auree e passò da tassi fissi a un sistema a tassi variabili, perdendo ogni riferimento preciso e utile per le decisioni economiche. Il solo riferimento era diventato il dollaro, il cui valore e le cui variazioni da quel momento avrebbero fatto il bello e cattivo tempo sia in America che nel resto del mondo. E il mondo è stato prima inondato da dollari di carta e poi da dollari virtuali nella forma di derivati e altri strumenti finanziari esotici.Inoltre il materialismo storico di stampo marxista, che secondo Tremonti guida il mercatismo, storicamente è stato in realtà l’altra faccia della medaglia del liberismo inglese. Ne è stata la versione più radicale, ma pur sempre frutto dei padri della scuola liberista come Malthus, Locke, Adam Smith. Fu la Rivoluzione Americana invece a sfidare sia sul campo politico delle idee e dei valori che sul campo economico l’ideologia liberista e il suo alleato più fedele, il colonialismo. La Dichiarazione di Indipendenza e la Costituzione americana sono la dimostrazione di questa grande sfida di libertà dal liberismo, cosa che anche Marx non seppe cogliere, preferendo restare nella visione di un “capitalismo di Manchester”, brutale sfruttatore, a cui opporsi.
Nella sua analisi poi Tremonti fa una giravolta spettacolare ma veramente insidiosa. Si, la crisi è globale, ma noi siamo qui in Europa che è sotto attacco, in particolare dalla Cina. La lunga storia, durata fino a ieri, del colonialismo liberista europeo, e poi anche americano, di colpo scompare senza lasciare macchie, ed emerge invece il mostro rappresentato dal mondo dei poveri e dei salari bassi pronto ad invaderci. Tremonti identifica la data dell’11 dicembre 2001, quando la Cina aderisce al World Trade Organization, come l’inizio della fine dell’Europa che sarà invasa, lo chiama un colonialismo di ritorno, da merci e uomini. In realtà il problema non sta nella adesione cinese, bensì nei termini globali del trattato del WTO del 1994 che di fatto sottoponeva l’intera economia mondiale alla dittatura finanziaria.
Quello che si dovrà fare nel contesto della Nuova Bretton Woods sarà anche la definizione di un accordo commerciale giusto ed equo per lo sviluppo di tutti i paesi e popoli, senza furti di materie prime, senza prezzi e tassi di interesse usurai, e anche senza dumping commerciale. Si dovrà in particolare definire e finanziare grandi progetti di portata continentale attraverso la cooperazione di più economie nazionali nei settori delle grandi infrastrutture dei trasporti, dell’energia, della ricerca, dell’ecologia moderna. Grandi progetti che uniranno gli sforzi di più continenti e popoli per affrontare insieme e pacificamente le grandi sfide epocali.Sospinto da questa paura un po’ indotta, Tremonti riscopre le “radici giudaico-cristiane” dell’Europa. Parla di “noi-altri”. L’Europa (noi), con “la sua identità e i suoi valori”, non deve essere “conquistata” dall’ondata di immigrati e dalle loro culture (gli altri), dice, anche rischiando “confronti e conflitti con altri sistemi” Si dovrebbe ricordare, visto che ne cita anche un libro, che questa formula del “noi-altri” era stata coniata dal filosofo tedesco Carl Schmitt, che fu anche fautore delle dittatoriali “leggi di emergenza” di Hitler nel 1934. Tremonti lo dice con toni più pacati e gentili, ma queste affermazioni ricordano le invettive anti islamiche e un po’ razziste dell’Oriana Fallaci dopo l’11-9 o quelle di certi ambienti della Lega.
C’è un trend di “conversioni alle radici” di personaggi che con la religione non hanno mai avuto niente a che fare, come il Prof. Marcello Pera, che improvvisamente scoprono la carta religiosa di fatto come arma in un teorizzato “scontro di civiltà”. Con questa “paura” mista a forme di egoismo, Tremonti rischia di svilire la novità positiva che c’è nella sua disanima della crisi e anche nella proposta di una Nuova Bretton Woods.La Nuova Bretton Woods, un accordo tra i governi e gli stati del mondo per definire un ordine economico globale di sviluppo e cooperazione equa, come avvenne nella conferenza del 1944 tenutasi nel paesino di Bretton Woods nel New Hampshire per ricostruire un’economia distrutta dalla seconda guerra mondiale, presuppone una disponibilità al dialogo e allo sviluppo reciproco.
Nel 1944 venne lasciata fuori l’Unione Sovietica per le ragioni di scontro anche ideologico, anche se Mosca era stata molto attiva nella preparazione dell’accordo. Oggi, chi si vorrebbe lasciar fuori? La Cina? Il mondo islamico? Oppure l’America? In un mondo globalizzato ci deve essere un posto di rispetto e di benessere per tutti, a meno che non si voglia ripercorrere la strada del conflitto. “Difendiamo la nostra produzione”, esclama poi Tremonti. Si, ma non con i dazi che sono la morte della nostra economia. Questa si deve basare sull’innovazione, sulla ricerca scientifica e tecnologica che meritano promozione e sostegno. E’ la qualità del lavoro, dell’impresa e dell’amministrazione dello stato, che insieme fanno sistema, che “proteggono”, che creano una spazio importante per l’economia italiana nella divisione del lavoro del mondo. Mentre da noi si parla di dazi, la Germania, che non è esente dalla crisi, anzi, le sue banche sono molto più esposte alla crisi finanziaria di quelle italiane per gigantesche operazioni in derivati, nel 2007 ha messo in moto il sistema della tecnologia tedesca nel mondo, producendo un surplus commerciale di 200 miliardi di euro! E fino a pochissimi anni fa l’export tedesco era in gravi difficoltà.
Nella Nuova Bretton Woods si dovrà, insieme, definire anche le regole del commercio mondiale, valide per tutti e rispettate da tutti, che dovranno sanzionare tutte le degenerazioni economiche, come ad esempio le definizioni monopolistiche dei prezzi o le violazioni dei diritti umani e civili dei lavoratori e dei cittadini.Tremonti spezza una lancia a favore di un ruolo positivo dello Stato anche in economia. Merita un plauso. Nei passati trenta anni lo Stato è stato denigrato con abili campagne mediatiche affinché abbandonasse appunto l’economia e la finanza nelle mani di banchieri e finanzieri privati, spesso senza scrupoli. La “mano invisibile” del mercato avrebbe poi regolato saggiamente ed equamente tutto, dicevano. In realtà abbiamo visto invece bolle speculative crescere come metastasi di un cancro. Oggi però le stesse banche e finanziarie in crisi di bancarotta bussano alla porta delle istituzioni dello Stato per chiedere miliardi di euro di sostegno. Il governo britannico ha salvato la banca Northern Rock, quello francese la Societé Générale, quello americano la Bear Stearns e la Banca Centrale Europea solamente in poche settimane tra novembre e dicembre 2007 ha immesso 527 miliardi di euro di liquidità a sostegno di mercati e di banche in crisi. Sono tutti soldi che provengono dai bilanci pubblici dove contribuiscono i cittadini con le loro tasse e le loro attività produttive.
Lo stato ha invece un ruolo insostituibile nel definire progetti di importanza economico-sociale e in investimenti di lunga gestazione dove il privato non andrà mai ad investire, ma da cui anche il privato imprenditore trae enorme vantaggio. Oltre alla scuola, sanità, cultura, R&D, grandi infrastrutture, settori strategici, dove lo stato ha un ruolo importante anche se non esclusivo, noi aggiungiamo anche un compito che Tremonti non evidenzia, e cioè il ruolo di generatore di credito a basso interesse e a lungo termine a sostegno e promozione dei grandi progetti menzionati. Ancora, l’economia la si “protegge” promuovendola, e non bloccando le frontiere con dazi e tariffe.Una nuova Bretton Woods quindi sarà il momento in cui rappresentanti di stati e di governi si siederanno intorno a un tavolo per definire l’architettura di un nuova sistema economico, commerciale, monetario e finanziario mondiale. Si dovranno definire regole e controlli accettati da tutti e da tutti fatti rispettare. Non potrà che essere un accordo dove tutti gli stati avranno un posto, un riconoscimento e una prospettiva di crescita e di sviluppo. Tremonti nel capitolo conclusivo sulle “Proposte concrete” presenta alcune idee e progetti molto condivisibili, tra cui una emissione di euro obbligazioni per finanziare infrastrutture e grandi progetti produttivi, il famoso “Piano Delors”.
Manca però un punto essenziale in tutta la sua costruzione: cosa fare dei derivati, delle bolle speculative e in generale della speculazione. E’ su questo punto che lo scontro è e sarà di una durezza e di una violenza inimmaginabile. La nuova Bretton Woods non ci sarà mai se non ci sarà un accordo su come neutralizzare ed eliminare la bomba atomica della finanza speculativa e in particolare dei derivati finanziari. Tremonti ha voluto forse fare un passo alla volta temendo di essere messo all’indice se avesse affrontato di petto questa speculazione che è poi la vera causa della crisi. In ogni modo non si potrà evitare lo scontro con la finanza speculativa. E qui ritorna in scena il ruolo dell’autorità degli stati sovrani. Sarebbe stato opportuno per Tremonti menzionare ad esempio l’iniziativa presentata dall’On. Mario Lettieri, allora parlamentare della Margherita, oggi Sottosegretario alle Finanze, che, insieme a chi scrive, aveva elaborato una mozione per una Nuova Bretton Woods, appoggiata da 50 parlamentari di tutti gli schieramenti e approvata dalla Camera dei Deputati il 6 aprile 2005. La mozione anticipava la crisi globale, indicando nelle operazioni speculative in derivati una delle cause principali della crisi, suggerendo un percorso istituzionale e internazionale da seguire per arrivare a definire congiuntamente una nuova architettura del sistema monetario e finanziario globale.
La gravità della crisi e l’impegno di riforma sono troppo importanti e gravidi di grandi implicazioni strategiche perché si riducano ad una questione ideologica o di colore politico. Non possono essere merce elettorale o strumenti per polemiche televisive spicciole. Dobbiamo invece con Tremonti, con Lettieri e con chi ha un senso di responsabilità nei confronti dello stato e dei cittadini definire dei percorsi nazionali e internazionali capaci di creare le condizioni di dialogo e di competenze per realizzare questa Nuova Bretton Woods.Paolo Raimondi, economista, Presidente Associazione “Diritti Civili – Nuova Frontiera”Elio Lannutti, Presidente associazione consumatori ADUSBEFRoma, 2 aprile 2008


Iniziamo con il partito delle libertà,il candidato premier è Silvio Berlusconi, su di lui ormai si sa quasi tutto, ma dopo 15 anni riesce ancora a sorprendermi,infatti non contento di aver già attuato i 2/3 del piano di rinascita democratica di Licio Gelli ha recentemente affermato di voler sottoporre periodicamenti tutti i magistrati a test per la salute mentale,guarda caso fu proprio il Maestro Venerabile a proporre per primo questa "modifica" del sistema giudiziario,ovviamente è una proposta altamente incostituzionale che lede l'autoniomia e l'indipendenza della magistratura.
Ad esempio se un magistrato un giorno decidesse di indagare su collusioni tra politica e massonerie deviate,non ci sarebbe più bisogno di trasferirlo basterebbe la perizia di uno psicologo,magari nominato dal Parlamento o dal Governo, a farlo passare come "pazzo" e ad invalidare tutte le inchieste svolte...
Come se non bastasse ha candidato di nuovo Marcello Dell'Utri al senato,nostante sia stato condannato in via definitiva a 2anni per evasione fiscale,in appello a 2anni per tentata estersione mafiose ed in primo grado a 9anni per concorso esterno in associazione mafiosa,ma tutto questo si sapeva già. La cosa che deve sorprendere è il coraggio con il quale Dell'Utri ha rilasciato una recente intervista a Klaus Davi,nella quale ha dichiarato che una volta al governo farà revisionare i libri di storia perchè sono di sinistra,poi ha affermato che Vittorio Mangano è un eroe,giustificando la sua affermazione col fatto che quando il povero Mangano(lo stalliere di Arcore) si trovava in carcere a scontare le condanne per tre omicidi,associazione a delinquere e traffico di droga,non parlò mai dei rapporti tra Berlusconi-Dell'utri e la mafia,non si pentì e morì di cancro in carcere,invece di fare la bella vita da pentito...Vergogna....
Parliamo ora del partito del partito democratico:
Il partito democratico è la cosa peggiore che potesse nascere dalla sinistra italiana,inanzitutto va chiarito che non è un partito,ma un grosso comitato d'affari che rappresenta in parlamento le banche e le grandi imprese italiane ed estere,mi dispiace dirlo ma Berlusconi ha ragione quando afferma che il Pd è un partito al servizio di un paese nemico (Gran Bretagna), nel Pd ci sono quelle stesse persone o i loro eredi che nel '92 svendettero le imprese pubbliche italiane ai poteri forti americani e inglesi, e con l'aiuto di Soros di Ciampi,Draghi e Dini svalutarano pesantemente la lira al fine di facilitareil grosso "acquisto"...Inolte l'attuale governo è il principale sostenitore del Trattato di Lisbona con il quale l'Italia rinuncia alla propria sovranità a favore della Comunità Europea, la ratifica di un simile trattato necessiterebbe di un refendum popolare,invece il 29 aprile sarà votato in Camera e Senato senza coinvolgere i cittadini....vergogna...
Veniamo ora agli alleati di entrambi gli schieramenti:
Parliamo di Lega nord e Mpa, iniziamo parlando del movimento per l'autonomia di Lombardo, voglio riportarvi alcune dichiarazioni apparse oggi su un articolo di Saverio Lodato sull'unità,secondo Leonardo Messina nel 1992,dopo la morte di falcone e Borsellino,Cosa Nostra voleva diventare indipendente,voleva crearsi un proprio stato,e per fare ciò si fece aiutare dalla Massoneria e sempre secondo Messina nel 1992 si tenne nelle campagne di Enna una riunione alla quale parteciparano Riina,Provenzano e Santapaola per discutere la creazione di uno stato del sud,in quegli anni comparvero movimenti comeCampania libera,Lega Lucana,Calabria libera,Abruzzo libero ecc.. nel '97 invece Tullio Cannella fondò su richiesta di Bagarella il movimento Sicilia libera,questi movimenti avevano una contrapposizione di facciata con la Lega nord,mentre in realtà ne condividevano gli obbiettivi e addiruttura Giovanni Brusca riferì una confidenza di Riina nella quale il boss gli disse "Mi vogliono portare questo Bossi per creare una Lega del sud"
Parliamo dell'italia dei valori; sembrebbe il piu serio tra i partiti alleati,ma va analizzata la figura di Antonio Di Pietro e porsi alcune domande: Come mai nei primi anni 90' la vecchia classe politica che faceva riferimento a poteri forti "nazionali" fu sostituita a seguito di Mani pulite da una nuova che fa tutt'ora riferimento a poteri occulti internazionali? Siamo sicuri che non ci sia dietro lo zampino dei soliti grassi e avidi Banchieri? Ho concluso...alla prossima...

Esiste un nuovo tipo di censura,quella legale....questi tipo di censura consiste nel non-assistere i propri giornalisti nelle cause legali milionarie in cui finiscono a segutio delle loro inchieste... In questo modo il giornalista è costretto ad occuparsi di processi e tribunali per anni con innumerevoli spese invece di continuare ad indagare,questo è il caso di Paolo Barnard,che dopo aver servito per anni Milena Gabanelli,Report e la Rai è stato abbondonato al proprio destino e come se non bastesse recentemente il forum di report che parlava di questo caso è stato censurato dalla Gabanelli,purtroppo quella della censura è una pratica molto utilizzata anche da Annozero e Beppe Grillo, che così facendo dimostrano alle masse di essere solo dei burattini a libertà limitata.....petro....
Per maggiori info sulla vicenda di Barnard clicca su questo link http://www.disinformazione.it/censura_legale.htm
L'IPOTESI STEGOCRATICA - Parte Prima - Il dominio nascosto
Di Antonella Randazzo (http://www.antonellarandazzo.blogspot.com/)
Per indicare l'attuale sistema di potere molti studiosi utilizzano la parola "oligarchia" o la definizione "élite egemone". In realtà la parola esatta sarebbe il neologismo "stegocrazia", parola che deriva dal greco stégos, che significa "tetto, coperchio" (che nasconde) o stèganos (nascosto), e kratos (da kratéo, comandare, governare). Ossia "mi nascondo ma esercito il potere". Stegocrazia significa dunque "Potere esercitato da chi si nasconde, da chi non appare". Le persone che attualmente dominano su tutti i settori importanti dell'esistenza umana, basano il loro potere sul nascondersi, e non risultano nemmeno nella lista dei più ricchi, pubblicata da riviste come "Forbes".
La segretezza risulta essere dunque una delle caratteristiche essenziali dell'attuale gruppo al potere, insieme all'uso dell'inganno e del crimine.L'ipotesi stegocratica può spiegare molte cose altrimenti inspiegabili, come le guerre, la morte misteriosa di personaggi importanti, il controllo viscerale della popolazione, e altri aspetti dell'attuale sistema, apparentemente assurdi. Gli stegocrati sono ai vertici delle banche e delle grandi società, ed esercitano un potere immenso pur non essendo mai stati eletti.
Essi non temono affatto di poter essere controllati, poiché hanno realizzato un sistema di dominio molto forte, basato proprio sulla loro non-esistenza. Nella realtà appaiono le caratteristiche del sistema (i crimini, i paradisi fiscali, il controllo dei popoli, il potere quasi assoluto delle banche e delle grandi società, ecc.) ma non appaiono i responsabili di tutto questo, ovvero coloro che hanno progettato una realtà con le attuali caratteristiche. Questo gruppo di persone, insieme a coloro che li sostengono consapevolmente, costituirebbe meno del 5% della popolazione del pianeta, eppure essi producono effetti su tutti i settori importanti dell'esistenza umana: istruzione, mass media, governi, servizi, lavoro, istituzioni militari, religiose, ecc. Le fusioni societarie o bancarie hanno accresciuto il loro potere. Gli sviluppi tecnologici vengono da loro utilizzati per cercare di mantenere il potere attraverso l'uso di armi sempre più sofisticate. Queste persone, sostenute dai politici locali, vorrebbero realizzare un unico grande centro di controllo, detto anche Nuovo Ordine Mondiale.
Il nostro presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha svelato chiaramente la sua posizione a favore del Nuovo Ordine Mondiale. Nel novembre del 2007, nel suo discorso fatto in occasione della festa delle forze armate, Napolitano ha chiesto "un concreto impegno per... contribuire alla costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale". Sarebbe come chiedere ai cittadini di partecipare contenti e con impegno alla costruzione della propria prigione.
Maurizio Blondet rivela che David Rockefeller, uno dei più importanti stegocrati, nel 1991 avrebbe dichiarato che il progetto del governo mondiale esisterebbe almeno "da quaranta anni" (1), e che esso si regge sulla "sovranità nazionale" dei banchieri. Negli ultimi decenni, diversi scrittori hanno denunciato l'esistenza dell'élite stegocratica, e i media hanno cercato di isolare queste persone facendole apparire "disturbate", o chiamandole "complottiste". Nessuno però può esibire prove che dimostrino che queste persone siano nell'errore, al contrario,è possibile mostrare infinite prove a dimostrazione dell'esistenza di un gruppo di potere che si nasconde. I popoli ignorano l'esistenza degli stegocrati, ma devono accettare il sistema economico-finanziario da loro creato e imposto. Si trovano come in cattività, in ostaggio di un gruppo di feroci criminali, che attraverso metodi apparentemente innocui, o addirittura considerati positivi (come fondare corporation transnazionali, banche o istituti internazionali), riducono i popoli in miseria e praticano crimini di ogni genere.
Le famiglie stegocratiche si sono arricchite nei secoli tramite i prestiti di guerra, il debito imposto agli Stati, e altre strategie di potere finanziario ed economico. La loro mentalità è gravemente distorta, essendo disposti a commettere qualsiasi crimine pur di mantenere il potere e l'immensa ricchezza. Le guerre per loro sono fondamentali. Lo stegocrate Amschel Moses Rothschild dichiarò: "la guerra è la nostra attività e industria più redditizia".Queste persone non vogliono riconoscere ai popoli alcun potere. Lo stegocrate James Warburg disse: "Avremo un governo mondiale, vi piaccia o no, con la forza o con il consenso".Oltre ai Rothschild e ai Warburg, fanno parte del gruppo stegocratico i Rockefeller, i Wilson, gli Harriman, i Carnegie, i Bush, gli Hoppenheimer, i Milner, ecc. Questo gruppo di persone domina da secoli, e i figli ereditano il potere dei padri. Al vertice del potere stegocratico ci sarebbero soltanto poche persone. Come spiegò l'industriale e politico Walter Rathenau: "300 uomini di cui ciascuno conosce tutti gli altri, governano i destini del Continente europeo e scelgono i loro successori nel loro entourage". Gli stegocrati sono persone che disprezzano profondamente tutti coloro che non appartengono al loro gruppo. Concedono valore soltanto alla loro vita e alla vita dei personaggi che appartengono al loro gruppo. Ad esempio, il Segretario di Stato Henry Kissinger disse ai giornalisti del "Washington Post" che "i militari sono stupidi ed ottusi animali da usarsi come pedine per la politica estera".Nei secoli queste persone si sono curate di nascondere sempre più il loro potere e di accrescere le possibilità di controllo dei popoli.
Sanno che se il loro potere iniquo venisse scoperto prima o poi verrebbe abbattuto, e dunque renderlo invisibile significa poterlo detenere a lungo (finché non verrà scoperto). All'occupazione territoriale dei paesi è oggi subentrata l'occupazione finanziaria ed economica, operata attraverso una miriade di società, per nascondere l'identità di chi le possiede. Per assicurarsi il potere, queste persone finanziano sempre entrambi gli schieramenti in guerra, e dunque sono esse stesse che decidono le sorti del conflitto, dando maggiori risorse e sostegno ad uno schieramento piuttosto che ad un altro. Ad esempio, durante la Rivoluzione Russa, stegocrati come gli Harriman, i Rockefeller e i Rothschild, finanziarono entrambi gli schieramenti, ma volevano far cadere il potere zarista per ottenere più vantaggi: l'oro degli zar, interessi più alti e un maggior controllo dell'economia dopo la fine della guerra. Grazie al controllo dei rifornimenti di armi e viveri si decretò la sconfitta dello zar. Tramite una società controllata dai Rothschild, la Vickers Maxim, i banchieri fornivano approvvigionamenti e armi, e fecero in modo che l'esercito zarista avesse problemi nei rifornimenti, in modo tale da provocare sollevazioni e diserzioni. L'esercito rivoluzionario, invece, fu rafforzato, affinché potesse vincere sulle truppe zariste ridotte allo stremo. Le truppe bolsceviche ebbero sempre un regolare rifornimento di viveri e di armi. Oltre a controllare l'esito delle guerre, l'economia e la finanza di quasi tutti i paesi del mondo, questo gruppo di persone determina anche effetti sulla Borsa, avendo il controllo sulle società che la gestiscono e sulle informazioni.
Gli stegocrati creano denaro dal nulla e lo fanno pagare agli Stati nel loro valore nominale più gli interessi. In questo modo schiavizzano i popoli, li riducono in miseria, controllano l'economia e impediscono un vero progresso materiale e culturale. Gli stegocrati controllano anche la politica, finanziando i partiti e candidando a presidenti e capi di governo delle nazioni soltanto i personaggi a loro sottomessi. Non importa che essi siano di sinistra, destra o centro, è importante soltanto che essi mostrino ai popoli di essere dalla loro parte, mentre in realtà obbediranno ai loro veri padroni. Gli stessi schieramenti politici fanno parte dell'inganno, facendo credere che esista una possibilità di scelta dei cittadini. Avendo raggiunto un alto potere di controllo politico e dei media, i crimini commessi dagli stegocrati vengono attribuiti ad altri, oppure non si risale ai responsabili utilizzando una serie di escamotage ("servizi segreti deviati", "combattere il terrorismo", "frange di estremisti", "guerre etniche", ecc.). I problemi da loro creati appaiono senza alcun responsabile, oppure sembra che la responsabilità sia di qualcun altro o di tutti. Ad esempio, quando si parla di grave inquinamento ambientale molti si riferiscono ad una generica "responsabilità dell'essere umano". Ma in realtà nessuno di noi ha scelto di creare un sistema basato quasi esclusivamente sulle energie inquinanti e nessuno di noi ha mai creato industrie chimiche altamente inquinanti e mortifere. Allora chi è stato? Sono stati coloro che hanno deciso per tutti, in base al potere finanziario, politico ed economico acquisito, ovvero gli stegocrati. Essi hanno organizzato l'economia in modo tale da rendere necessaria la produzione di un determinato prodotto in un determinato luogo, e decidono anche, attraverso la pubblicità, quali saranno le abitudini alimentari o gli stili di vita della maggior parte delle persone. Gli stegocrati sono considerati dalle autorità locali come al di sopra della legge, e non pagano mai per i crimini che commettono. In casi rari viene comminata una multa alle loro società, ma in nessun caso vengono costretti a risanare l'ambiente o a stare in carcere per tutta la loro vita, nemmeno quando causano la morte di molte persone.
Essi fanno uccidere le persone prestigiose o influenti che non seguono pedissequamente la loro volontà. E' il caso, ad esempio, delle morti misteriose di importanti autorità o leader carismatici come Olof Palmer, Abraham Lincoln, i Kennedy, Martin Luther King, Enrico Mattei, Aldo Moro, ecc. Si tratta di persone che godevano di una certa autonomia decisionale circa questioni importanti, o avevano un grande ascendente sulle popolazioni, potendo così sfuggire al controllo dell'oligarchia dominante. Olof Palmer aveva duramente criticato la guerra in Vietnam, offrendo addirittura asilo ai soldati americani che si fossero rifiutati di farla. Egli aveva criticato anche la politica nordamericana verso Cuba. Negli anni Settanta, il Premier svedese mostrò una grande apertura verso il popolo e un serio intento di attuare un maggiore rispetto dei diritti umani, potendo così mettere in pericolo l'attuale sistema. Egli fu ucciso poco dopo aver manifestato l'intento di attuare importanti riforme.
I motivi che inducono gli stegocrati ad uccidere sono molteplici: per mantenere il potere, per accrescerlo, per proteggere il potere di signoraggio, per eliminare ogni possibilità di dissidenza efficace, per impedire la libera formazione di un'opinione pubblica, ecc. Ad esempio, nel caso dell'omicidio di Marco Biagi, sono state assoldate le “Nuove Brigate Rosse”, per produrre un effetto di grande paura e disorientamento, funzionale a far passare per buona una legge orrenda, che lo stesso Biagi aveva sconfessato. L'omicidio della persona a cui ad oggi la legge viene collegata, del tutto erroneamente, avrebbe dovuto sopprimere ogni possibile reazione dell’opinione pubblica e dei personaggi politici di sinistra. Di fatto, proprio a causa della morte violenta di Biagi, la legge non è stata considerata con la ripugnanza e il rifiuto categorico che sarebbe stato ovvio avere, trattandosi di una legge che legalizza lo sfruttamento, calpestando i diritti conquistati in seguito a durissime lotte. Questo è soltanto uno dei tanti esempi dell'uso strumentale dell'omicidio da parte degli stegocrati. Altre tecniche da loro utilizzate per mantenere o accrescere il potere sono la guerra, le false rivoluzioni, il terrorismo, la tortura, la criminalizzazione e le persecuzioni contro i dissidenti, gli inganni mediatici (per alimentare l'intolleranza, il pregiudizio, oppure per disinformare o per far accettare i politici di regime), i programmi televisivi spazzatura che abbassano le capacità cognitive, ecc. Gli stegocrati sono esperti nel creare focolai di tensione internazionale e nello scatenare guerre "civili". Essi non amano usare la parola "dissidenza", se non in riferimento ai terroristi che assoldano per far cadere i governi a loro invisi. Preferiscono parlare sempre di "terroristi". Tutti quelli che non sostengono il loro sistema di potere sono terroristi, anche se non hanno ucciso nemmeno una mosca e denunciano i loro metodi criminali. Attraverso le banche e le grandi società, gli stegocrati acquisiscono maggiore potere e ricchezza e impongono occupazioni militari o sistemi dittatoriali. Ad esempio, la Esso Mobil ha aumentato nel 2006, del 26% i suoi profitti grazie allo sfruttamento dei pozzi del Kuwait e dell'Arabia Saudita, paesi in cui sono state imposte dittature. I maggiori azionisti della Esso Mobil sono le grandi banche come J.P. Morgan & Co., Barclays e Mellon. La Total-Fina -Elf, gruppo petrolifero che sta producendo profitti in Iraq, è controllato da grandi banche come Mellon e Citigroup. Queste società e banche sono controllate dal gruppo di stegocrati. Attraverso le banche e le società gli stegocrati si sono impossessati dei beni dei popoli, chiamando il saccheggio "privatizzazione". Il controllo delle banche è soltanto apparentemente esercitato dai direttori delle banche, come il presidente della Federal Reserve. In realtà dietro di essi ci sono gli stegocrati, che decidono le politiche da imporre. Essi decidono l'assetto economico e lo modificano a proprio piacimento. Decidono su cosa e come investire. Decidono cosa produrre e dove. Gli stegocrati organizzano il commercio delle armi, della droga, dei rifiuti, dell’acqua e delle fonti di energia. Per i commerci proibiti dalle leggi si valgono delle organizzazioni mafiose, che obbediscono loro ciecamente, uccidendo tutti quelli che possono mettere seriamente in pericolo i traffici illeciti. Per gli stegocrati i nemici sono i popoli, e cercano in tutti i modi di limitare la loro crescita, sia demografica che materiale e culturale.
Nel Terzo Mondo fomentano guerre e producono miseria, mentre nel Primo Mondo impediscono un maggiore benessere e reggono le redini della situazione economica. Per raggiungere questi scopi utilizzano metodi criminali. A questo proposito ricordiamo un documento desecretato nel 1989, il Memorandum dello Studio sulla Sicurezza Nazionale di Henry Kissinger sulle “conseguenze della crescita della popolazione globale per la sicurezza degli Stati Uniti ed i suoi interessi oltremare”. Il Menorandum parla di come impedire la crescita demografica e suggerisce di utilizzare la Banca Mondiale, organizzazioni dell'Onu e gruppi privati, per destabilizzare economicamente il Terzo Mondo, in modo tale da ridurre alla fame molte persone. Gli obiettivi perenni degli stegocrati consistono nel destabilizzare o dividere i popoli "pericolosi" (ovvero che cercano di resistere o sfuggire al loro dominio), nel continuare a detenere il potere finanziario e nel tenere sottomessi i popoli attraverso le false conoscenze in tutti i settori dello scibile, e con l'uso massiccio dei mass media. Per contrastare il potere dei popoli organizzano persino rivoluzioni armate, apparentemente volute da chi le sta facendo, ma in realtà pilotate dalle loro banche che le finanziano.
Queste persone sono astute oltre ogni limite immaginabile, arrivano al punto da far credere che la menzogna sia verità e che la verità sia menzogna. Sui crimini e sulle menzogne si regge il loro potere. Con la propaganda fanno in modo che i loro nemici vengano percepiti come nemici dei popoli. Ma in realtà i loro nemici sono coloro che avversano i loro crimini. Nei tempi passati venivano definiti "comunisti" e oggi "terroristi". Le persecuzioni contro gli islamici trovano la loro ragion d'essere nel sistema bancario da loro creato, che è migliore di quello occidentale. La banca islamica nacque alla fine dell'Ottocento, ma iniziò ad affermarsi 30 anni fa. Le banche islamiche esigono regole di trasparenza e di rispetto dei principi etici. Ad esempio, viene proibita la speculazione con un alto margine di incertezza, per proteggere i risparmiatori più deboli. Quindi speculazioni azionarie o futures sono considerati non-islamici. Le banche islamiche non finanziano il terrorismo perché è contrario ai loro principi etici, e sono soggette ai controlli delle autorità internazionali. Non sono mai stati dimostrati collegamenti fra banche islamiche e reti terroristiche, mentre sono emersi legami fra gli istituti di beneficenza in Arabia Saudita e il finanziamento ad al Qaeda. Anche gli stegocrati statunitensi partecipano attivamente a finanziare al Qaeda attraverso la Cia. Il "terrorismo" islamico è un'invenzione degli stegocrati (vedi a questo proposito http://www.disinformazione.it/significato_terrorismo.htm), ed ha come obiettivo principale quello di dividere gli occidentali dagli arabi, criminalizzando la cultura araba attraverso i vecchi stereotipi coloniali dell'arabo fanatico e nemico dell'Occidente. Gli stegocrati fanno in modo che le persone comuni abbiano poco denaro disponibile, anche rendendo apparentemente complessa o confusa la realtà.
Creano molte società che sono controllate dalle stesse persone. Ad esempio, le bollette aumentano ormai nel giro di pochi mesi, e sono raddoppiate in pochi anni. Ciò è dovuto al fatto che la "privatizzazione" ha consentito l'esistenza di più società nello stesso settore, e ci hanno fatto credere che questo era a favore degli utenti. Ma in realtà aveva lo scopo di creare complessità o confusione. Infatti, se ci fosse un'unica società sarebbe più immediata la reazione ai rincari così elevati e frequenti, e invece viene creata la falsa speranza di risparmiare cambiando fornitore. Ma le società sono tutte d'accordo fra di loro, oppure sono controllate dalle stesse persone. Dunque la privatizzazione dei servizi aveva lo scopo principale di produrre maggiore povertà, per accrescere ulteriormente il potere degli stegocrati.
L'IPOTESI STEGOCRATICA - Parte Seconda - Sorveglianza e controllo
Uno dei tanti modi che gli stegocrati utilizzano per dominare sulle popolazioni è attraverso il controllo della produzione del cibo. La produzione dei beni più importanti per l'alimentazione umana è oggi quasi completamente controllata dagli stegocrati. Acquisendo il controllo dell'agricoltura possono destabilizzare le economie e ridurre in miseria molte persone.
Ad esempio, gli stegocrati Lyn Forester de Rothschild e il marito Evelyn de Rothschild stanno investendo nella produzione di frutta e verdura in India. Anziché destinare i prodotti alla popolazione indiana, per produrre maggiori profitti, la frutta e la verdura sono esportate in Europa e in Giappone. Intanto milioni di indiani risultano malnutriti per carenze di frutta e verdura, costretti a nutrirsi soltanto con una ciotola di riso, aumentando il rischio di malattie e morte. Inoltre, l'uso massiccio di pesticidi potrebbe rendere sterili i terreni e avvelenare le risorse idriche, proprio come è avvenuto in altre zone del mondo.
Dunque i Rothschild, oltre ai profitti, ottengono anche l'effetto di far morire di fame (o per malnutrizione) sempre più persone, realizzando il loro obiettivo di spopolare il Terzo Mondo. I lavoratori indiani vengono pagati con circa due dollari al giorno, e dunque ciò permetterà loro di offrire i prodotti a prezzi vantaggiosi, mettendo in difficoltà i produttori locali. Nonostante le severe regole del Wto essi possono farlo perché si ergono al di sopra delle leggi, che sono da loro imposte agli altri ma non a se stessi.
Per tacitare le proteste, hanno persino inventato il meccanismo dei "sussidi all'agricoltura", facendo credere di aiutare i comuni agricoltori. Invece ad incassare milioni sono soprattutto gli stessi stegocrati. Ad esempio la famiglia Windsor, che fa parte della stegocrazia, controllando molte società petrolifere, farmaceutiche, di produzione bellica e agro-alimentari, alcune delle banche più potenti, e moltissimi canali mediatici, nonostante le immense ricchezze possedute, riceve dall'Unione Europea ogni anno milioni di euro, per "sussidi all'agricoltura".(2) Una legge inglese proibisce al parlamento di indagare sulle ricchezze della Corona. Ciò permette alla famiglia reale di divulgare false notizie sul loro patrimonio e sul loro potere sul pianeta. La produzione del cibo permette agli stegocrati di far morire di fame le persone in alcune aree geografiche e di attentare alla salute umana in altre.
Oggi nei supermercati almeno l'80% dei prodotti è stato alterato con sostanze potenzialmente nocive, definite come coloranti, conservanti, aromi, ecc. Ci viene detto che c'è sempre un motivo per l'uso di queste sostanze - per mantenere inalterata la qualità, oppure per rendere i prodotti più colorati e appetibili -, ma in realtà non è così. Ad esempio, i coloranti vengono messi anche nei prodotti sigillati all'interno delle confezioni, e persino negli integratori alimentari. Se andate in farmacia vi accorgerete che quasi tutti gli integratori alimentari contengono coloranti o altre sostanze chimiche potenzialmente nocive, anche se il prodotto è posto all'interno delle confezioni. Le sofisticazioni alimentari hanno lo scopo di creare disturbi alla salute, dal leggero mal di testa alle diverse forme di cancro. Le persone in salute sono in genere quelle più disposte ad essere mentalmente attive e dunque, secondo gli stegocrati, possono diventare "pericolose", mentre quelle con piccoli o grandi disturbi possono essere più portate a pensare alla loro salute piuttosto che ad altro. Inoltre, il cancro uccide ogni anno parecchie persone, e dunque serve a diminuire la popolazione. Gli stegocrati utilizzano conoscenze scientifiche e sociologiche.
Grazie a queste conoscenze, conoscono di noi molte cose che noi stessi non conosciamo, e possono controllarci, mentre noi ignoriamo la loro esistenza e il loro potere, credendo di essere noi stessi a determinare gli eventi o a decidere il gruppo politico che va al potere.Le conoscenze sociologiche e psicologiche servono a condizionare pesantemente gli esseri umani, al fine di produrre una "massa" di persone prive di individualità e pensiero autonomo. Gli stegocrati si valgono dell'ingenuità delle persone comuni, della loro credulità e predisposizione a dare fiducia alle autorità, che le induce a delegare all'esterno il potere decisionale su cose importantissime per la loro esistenza. I popoli potrebbero liberarsi da questa tirannia, ma la situazione attuale è che le persone maggiormente consapevoli vivono nel Terzo Mondo, costrette a pensare soprattutto ai gravi problemi di sopravvivenza, mentre quelle che vivono nel Primo Mondo, per la maggior parte non ne sono pienamente consapevoli. L'attenzione di queste ultime viene distolta dalla realtà attraverso i mass media, che diffondono disinformazione, e attraverso programmi spazzatura, che sviliscono l'esistenza umana, rendendo sempre più superficiali, egoisti e insensibili alla sofferenza altrui.
Per meglio dominare, gli stegocrati diffondono teorie false sull'uomo e sulla natura, per convincerci a credere di essere soltanto i nostri aspetti inferiori. Ci fanno credere che l'essere umano per natura sia portato ad uccidere i suoi simili, mentre in realtà ciò accade in casi rari e patologici. Nei secoli, soltanto un gruppo ristretto di persone ha organizzato i maggiori crimini, come la deportazione degli schiavi, lo sterminio dei popoli delle tribù indiane d’America, e lo sfruttamento fino alla morte nei lager.Le guerre non sono decise dai popoli, ma questi ultimi vengono convinti dalla propaganda a ritenere che esse siano inevitabili, oppure vengono costretti ad uccidere sotto minaccia di essere uccisi. L'uso della bomba atomica, l'aggressione all'Iraq per portare "democrazia", oppure le torture praticate nelle carceri statunitensi non sono state scelte prese dal popolo, ma sono piani di dominio stilati dagli stegocrati, che poi, successivamente, hanno attuato un'efficace propaganda, volta a far apparire giuste le loro guerre e a insabbiare o giustificare le loro atrocità.
Molti mammiferi sono pacifici, non uccidono i loro simili e non praticano alcuna violenza, se non contro le loro prede. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che i mammiferi rivolgono aggressività o violenza contro i loro simili soltanto per difendersi da qualche pericolo percepito, e in casi rari ciò può avvenire a causa di una patologia. I primati non umani non sanno cosa vuol dire guerra e non attuano violenze contro soggetti della loro stessa specie, se non assai raramente. Questo significa che soltanto gli esseri umani sono costretti ad andare in guerra. La domanda è: quanti esseri umani scelgono la guerra? C'è nell'uomo la peculiarità di avere aspetti eccelsi e aspetti primitivi, legati alle pulsioni e all'istinto di sopravvivenza. Le società umane che non possono esprimere se stesse perché prive di risorse materiali e perché ingannate sotto molti aspetti dagli stegocrati, sono indotte ad esprimere ciò che di peggiore c'è in loro stesse, a causa delle paure legate alla sopravvivenza, oppure perché indotte a non avere più fiducia nei loro simili.
Chi organizza le guerre fa leva su aspetti relativi alla sopravvivenza, dicendo che occorre per forza andare in guerra perché il nemico è così malvagio che altrimenti distruggerà l'intera popolazione. Ogni autorità del paese che vuole entrare in guerra dice alla popolazione le stesse cose. Hitler e Mussolini dicevano che era la Gran Bretagna a volere la guerra, mentre quest'ultima diceva che erano gli altri. I tedeschi erano stati convinti dai discorsi dei gerarchi nazisti che la guerra era necessaria per la pace e la "sicurezza", e le autorità inglesi dicevano lo stesso ai loro cittadini. A partire dal 1935 le autorità inglesi iniziarono a parlare male di Hitler attraverso i mass media, facendolo apparire come un personaggio pericoloso, e sostenendo di limitare la corsa agli armamenti dei tedeschi. In realtà proprio quell'anno si erano incontrati in segreto con le autorità tedesche e avevano concluso un Patto Navale che permetteva alla Germania di accrescere la propria potenza marittima. Appena due mesi prima l'Inghilterra aveva partecipato alla Conferenza di Stresa, in cui si era mostrata d'accordo nel limitare alla Germania la possibilità di avere una forza navale.
Questo significa che gli stegocrati si stavano organizzando fra loro per trascinare le popolazioni in guerra, sapendo di poter ricavare da ciò non pochi vantaggi: le banche avrebbero concesso prestiti ingenti ad ogni paese, le corporation avrebbero alzato le produzioni belliche ricavando profitti altissimi (anche grazie al lavoro forzato dei prigionieri), che in tempi di pace non avrebbero mai potuto avere. I popoli si sarebbero indeboliti materialmente e moralmente, attraverso le morti, le distruzioni, e le devastazioni morali e spirituali proprie di ogni guerra. Dopo la guerra ci sarebbe il debito pubblico da pagare (alle banche che avevano dato prestiti per fare la guerra), la disoccupazione, i prezzi alti dei beni di prima necessità, ecc. Dunque, le guerre accrescono il potere di questo gruppo che non appare, ma dietro le quinte organizza e dirige. Le guerre sono possibili per l'ingenuità e l'ignoranza della maggior parte degli esseri umani. Occorre anche osservare che almeno il 20/30% dei soldati disertano, e che risulta che molti ufficiali di ogni nazionalità, prima delle due guerre mondiali, hanno fatto di tutto affinché la guerra venisse evitata, ma non ci sono riusciti perché i vertici di potere spesso non facevano giungere a destinazione le loro missive, oppure li costringevano a dimettersi e li sostituivano con persone favorevoli alla guerra.
Esistono due tipi di dittatura: una evidente, e l'altra nascosta, basata sull'illusione di essere in una democrazia. Gli stegocrati sanno che la più efficace è la seconda perché i popoli prima o poi si liberano dalle dittature che riconoscono come tali, mentre risulta impossibile voler lottare contro una dittatura se si crede di essere liberi. La dittatura mascherata da "democrazia" non offre alcun bersaglio preciso contro cui lottare. In essa i problemi, come la disoccupazione, la miseria o la difficoltà a sopravvivere, vengono attribuiti alla stessa società, oppure si fa credere che gli eventi siano casuali o non prevedibili. Potendo esercitare il potere mediatico, gli stegocrati scelgono di creare una cultura in cui le persone si sentano divise per etnia, colore della pelle, religione, sesso, area geografica, ecc., in modo tale che non possano unirsi per abbattere il loro iniquo potere. In molte parti del mondo, i lavoratori immigrati sono stati messi contro i lavoratori locali, i cristiani contro i musulmani, gli ebrei contro i palestinesi, gli induisti contro i musulmani, ecc. Per centralizzare il potere era necessario globalizzare il settore finanziario ed economico, ma fra le popolazioni sono state create, in seguito alla globalizzazione, molte più divisioni di quante ce ne fossero prima.
Molte persone percepiscono le autorità attuali come giuste, e sono ben lontane dal comprendere la natura stegocratica del sistema. Come spiegò Stanley Milgram nel suo libro "Obedience to Authority": "Un numero consistente di persone fa quello che viene detto loro di fare, noncuranti del contenuto dell'atto e senza vincoli di coscienza, purché siano convinti che il commando provenga da una autorità legittima... Persone comuni, intente semplicemente a compiere il proprio lavoro e senza alcuna ostilità da parte loro, possono diventare agenti in un terribile processo di distruzione.
Inoltre, anche quando gli effetti distruttivi del loro agire diventano perfettamente visibili, e ad essi è richiesto di continuare a compiere azioni incompatibili con i criteri fondamentali della morale, pochissime persone hanno le qualità per resistere all'autorità."Persone di questo genere appoggiarono il fascismo e il nazismo, e oggi appoggiano le attuali dittature. Altre persone comprendono che l'attuale sistema di potere è iniquo, ma pensano che forse è troppo voler sfidare chi detiene il potere da secoli. Per non sentirsi codardi, preferiscono credere che i dittatori siano quelli del passato, mentre nel presente ci siano autorità giuste. Sfidare l'autorità criminale non è una cosa semplice, ma non farlo significa avallare i crimini, diventando complici. Gli stegocrati che dominano su gran parte del pianeta sono quelli del gruppo europeo e statunitense, che posseggono il controllo del sistema finanziario e dei grandi gruppi industriali e mediatici. Ma tale gruppo non è l'unico esistente, esistono anche stegocrati asiatici. Ricordiamo l'esistenza del gruppo di stegocrati cinesi, che utilizza più o meno le stesse tecniche di dominio dell'altro gruppo, rimanendo nascosto e facendo attribuire i propri crimini ad altri. In alcuni casi nasconde i crimini o li fa apparire inevitabili.
Gli stegocrati cinesi hanno commesso crimini orrendi, uccidendo milioni di persone, in Cina e in Tibet, e ad oggi continuano a commettere crimini di vario genere. I due gruppi di stegocrati, essendo criminali privi di scrupoli, potrebbero entrare in conflitto per l'egemonia. I popoli non devono credere nella loro propaganda che mostra la guerra come parte della realtà umana. La guerra è sempre stata organizzata dai gruppi di potere per la lotta all'egemonia e per indebolire i popoli. La piramide di potere è salda soltanto quando c'è una base salda, dunque il vero potere non è mai al vertice ma alla base, ma le masse lo ignorano, e consegnano il potere nelle mani di pochi, che si nasconderanno per scongiurare il pericolo che gli venga tolto.Oggi gli stegocrati sono terrorizzati di poter perdere il potere, e i loro timori sono alquanto giustificati dato che la loro segretezza tanto protetta sta gradualmente franando, prova ne sia che in questo momento state leggendo della loro esistenza, e questa è soltanto una delle numerose fonti da cui potete attingere per avere informazioni su di loro.
Ovviamente, si tratta di fonti che l'élite stegocratica cerca di tenere quanto più possibile lontane dalle fonti ufficiali e dai mass media. Il terrore di perdere il potere ha indotto queste persone ad accrescere sempre di più la sorveglianza e il controllo sui popoli. Oggi non è difficile accorgersi dei numerosi metodi di controllo e sorveglianza. Se camminiamo per strada troviamo installate diverse telecamere. Se entriamo in banca, una voce ci dice che per la nostra "sicurezza" siamo controllati da una telecamera, attraverso il telefonino possiamo essere localizzati, se entriamo in un centro commerciale siamo controllati da diverse telecamere, ecc. La verità è che sempre più persone si rendono conto che la realtà potrebbe essere cambiata, e che non sarà possibile andare avanti con le regole imposte dagli stegocrati.
Infatti, il processo di "privatizzazione" dei beni pubblici avrà una fine, e la penuria finanziaria che impedisce lo sviluppo economico ha delle cause precise, che possono essere comprese da tutti. La truffa del debito non potrà essere sostenuta per sempre. Gli stegocrati hanno dato dimostrazione di essere disposti a scatenare guerre (anche mondiali) pur di non perdere il potere. Per questo motivo creano sempre opposizioni o contrasti fra le nazioni. Attualmente, sono stati creati due fronti: Cina e altri paesi asiatici contro gli Stati Uniti e i loro alleati. All'occorrenza, gli stegocrati possono scatenare un'altra guerra. Ma se i popoli si rifiuteranno, non ci potrà essere alcuna guerra, dato che gli stegocrati sono soltanto poche migliaia di persone, e non possono certo fare una guerra senza la disponibilità dei popoli.
I popoli sono diversi gli uni dagli altri, ed è giusto che sia così, questo non impedisce che oggi, di fronte ad un potere di tipo nazifascista globale si possa essere uniti e cercare con tutte le forze di creare una realtà che renda liberi sotto tutti i punti di vista: politico, economico, finanziario, ecc. Ogni persona costretta a soffrire per la guerra, la fame o la tirannia, in Iraq come in Afghanistan, in Palestina o altrove, deve essere considerata parte di noi, e si deve cercare di capire la vera situazione del suo paese, mettendosi dalla parte del popolo e non del gruppo che ha creato i problemi. Non c'è alcun vantaggio per le persone comuni a sostenere chi domina oggi. Chi uccide bambini innocenti o condanna a morte per fame milioni di persone non può dare vero benessere a nessuno. Liberarsi da questo potere iniquo è vantaggioso per tutti, anzi, è necessario per il futuro dell'umanità. Ciò è possibile semplicemente rendendosi pienamente consapevoli della realtà, impegnandosi per non subire condizionamenti mediatici e rinunciando a sostenere e a cooperare con l'attuale sistema.
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LaRouche su Tremonti (Tratto da: http://www.movisol.org/)
Durante la teleconferenza del 12 marzo è stato chiesto a LaRouche: “Sicuramente lei saprà che l’ex ministro delle finanze italiano Giulio Tremonti ha scritto un libro sulla fine della globalizzazione e sulla necessità di una nuova Bretton Woods. Purtroppo Tremonti è parte di un movimento politico, quello di Berlusconi, di cui fanno parte molti elementi reduci della vecchia P2. Il loro programma contiene inoltre elementi di razzismo, xenofobia, e altre cose deplorevoli. Che si può fare di fronte ad una contraddizione del genere? Proprio trent’anni fa questi ambienti della P2 fecero rapire e assassinare Aldo Moro.”
LaRouche: “Suppongo che Tremonti sia un professionista che sa che cosa sta dicendo, sa che cosa sta proponendo, e ci crede. Si trova però in un paese, l’Italia, in cui da tempo non è possibile avere un governo controllato dagli italiani, perché è controllato da potenze straniere. I fili sono tirati dall’esterno, soprattutto da Londra. E’ stato menzionato il caso Moro. Chi ne ha colpa? Provi a chiedere ad Henry Kissinger, perché di certo ne sa qualcosa. Ma non è stato Kissinger, piuttosto è stata Londra.
Il controllo di Londra sull’Italia si è rafforzato ulteriormente da quando lo yacht Britannia, al largo delle coste italiane, caricò un gruppo di persone per impartire una certa linea politica. Allora per capire come stanno le cose in Italia, non basta guardare a questo o quel governo. Si deve guardare al fatto che al paese non piace essere controllato dall’esterno, ma che purtroppo sottosta a tale controllo. Il paese è dominato dagli americani e dagli inglesi da varie località, come Bellagio, dove i Rockefeller hanno il quartier generale per l’Italia. Altre cose del genere si trovano in altre città. Dunque le persone come Tremonti cercano di operare in una struttura sociale che è diventata immorale.
In effetti, nel periodo post-sovietico, gli inglesi hanno schiacciato i partiti italiani per ridurli in uno stato tale per cui non sono più in grado di esercitare nessun controllo su sé stessi. Se un governo italiano cerca di fare qualcosa di utile che cosa fanno gli inglesi, con l’assistenza degli americani? Fanno cadere il governo! Fanno in modo che nessun partito sia abbastanza forte per poter governare. Chiaro no?
“Il problema delle nazioni europee è che sono state private dei propri diritti politici reali, e questo colpisce generalmente tutti i paesi europei fino al confine della Russia. ... [il fenomeno risale all’epoca del primo ministro britannico] Thatcher, attraverso la quale fu imposta una politica, resa ufficiale con il trattato di Maastricht, soprattutto sulla Germania, che è molto simile a quella che i Britannici imposero negli anni Venti con il Trattato di Versailles. La stessa sostanza politica. Alla Germania fu detto che le condizioni per la sua riunificazione erano la distruzione delle sue capacità industriali e agricole. Soprattutto il suo potenziale scientifico doveva essere distrutto su ordine e con il sostegno degli Stati Uniti! E una cosa simile è stata imposta anche all’Italia e alla Francia, dove non è però riuscita fino in fondo. Tutti i paesi europei sono stati privati della propria sovranità effettiva e completa. Adesso c’è una possibilità, anche grazie alla campagna iniziata da mia moglie Helga, di ribaltare tutto ciò respingendo la ratifica del Trattato di Lisbona. L’Europa può recuperare parte della sua sovranità respingendo tale imposizione. Altrimenti nessuna nazione dell’Europa occidentale e centrale ha una sovranità effettiva. Pertanto Tremonti si trova ad operare in una situazione in cui all’Italia non è concesso di esercitare i propri poteri sovrani. Dunque si cerca di far passare certe idee, si cerca di influire sui processi, i processi intellettuali, di allestire una qualche difesa, ma senza il nostro intervento sulla scena mondiale, dagli Stati Uniti in particolare, con la cooperazione della Russia, della Cina e dell’India, l’Europa occidentale continentale non sarà libera. Resterà quello che è già oggi: una semplice colonia britannica.

Come tutti sanno a scrivere la storia sono sempre i vincitori e di conseguenza per avere una visione completa e imparziale dei fatti bisogna ricorrere a fonti alternative. I libri di testo ordinari non si pongono alcune fondamentali domande come ad esempio: Chi ha finanziato Hitler? Come è potuta avvenire la ripresa economica e militare della Germania distrutta dalla guerra? Come ha fatto il Nazionalsocialismo ha salire al potere nel paese più "comunista" d'Europa dopo la Russia? Siamo sicuro che i campi di contetramento e l'olocausto sia stati ideati dai vertici del Nazismo? perchè l'elite finanziaria americana ed inglese ha finanziato e sostenuto la ripresa dell Germania nazista? una risposta c'è la da Antonella Randazzo nel suo libro Ditatture:la storia occulta (che vi consiglio di leggere)
I libri di storia inoltre non dicono che :
L'Ibm offrì a Hitler assistenza tecnica per i lavori forzati e per i programmi di sterminio. Grazie alle tabulatrici di Hollerith, che erano le antenate dei calcolatori, venne immagazzinata una quantità enorme di dati.
La famiglia Bush accrebbe notevolmente la propria ricchezza grazie a Hitler e ai suoi lager. Prescott Bush, nonno di George Bush junior, installò una fabbrica a Oswiecim (vicino ai campi di Auschwitz), dove lavorarono, ridotti in schiavitù, i prigionieri di Auschwitz.
Le banche e i vertici dell'economia americana ed inglese volevano creare in Germania un sistema economico-finanziario controllato da un gruppo di privati, soprattutto americani, e di indurre la gente a votare per Hitler
I cartelli industriali, che si imponevano nell'economia tedesca (Vereinigte Stahlwerke, I.G. Farben, General Electric, Standard Oil, International Telephone and Telegraph ecc.), avevano nel loro consiglio di amministrazione finanzieri americani. La stessa famiglia Roosevelt aveva grandi interessi legati alla General Electric (faceva parte degli azionisti di maggioranza).
Il 14 giugno 1940, la Standard Oil e la I.G. Farben istituirono il campo di concentramento di Auschwitz, col preciso intento di avere manodopera schiavile. La società I.G. Farben era controllata dai Rothschild, che utilizzavano uomini di facciata per nascondersi, come fanno a tutt'oggi e che gli accordi con i Rockefeller (che controllavano numerose società e banche) permisero alla Germania di avere tutto ciò che necessitava alla guerra: acciaio, gomma, benzina, petrolio e esplosivi. Senza il sostegno dei Rothschild, dei Morgan, dei Warburg e dei Rockefeller non ci sarebbe stato nessun Hitler e nessuna guerra.
Se tutti questi argomenti vi interessano cliccate sul banner e troverete l'articolo completo di Antonella Randazzo , che por motivi di spazio ho dovuto inserire in un pagine web differente:
Di Solange Manfredi
IL GOLPE BORGHESE. La vicenda.
E’ la notte tra il 07 e l’08 dicembre 1970; il Principe Junio Valerio Borghese (1), alla guida di un numero imprecisato di uomini armati, militari e non, provenienti da diverse regioni d’Italia, è pronto ad attuare il colpo di Stato, definito in codice “Operazione Tora Tora” (dal nome in codice dell'attacco giapponese a Pearl Harbour), e finalizzato all’instaurazione di un regime militare.I congiurati hanno preso posizione nei punti prestabiliti della capitale (iniziative analoghe sono predisposte in altre città) e sono pronti ad entrare in azione.Il Tenente dei paracadutisti Sandro Saccucci (da più fonti indicato come appartenente alla massoneria) avrebbe il compito di arrestare e deportare uomini politici.Il massone Generale Casero e il massone Colonnello Lo Vecchio dovrebbero occupare il Ministero della Difesa.
Il massone Licio Gelli (2) dovrebbe rapire il presidente della Repubblica Saragat e consegnarlo al Fronte Nazionale (3).Il Maggiore Berti ha già posizionato i suoi uomini nei pressi degli studi RAI-TV di via Teulada. Il messaggio che il Principe Julio Valerio Borghese dovrebbe leggere alla Nazione, dopo il “Golpe” è pronto e recita:
“Italiani, l’auspicata svolta politica, il lungamente atteso colpo di Stato ha avuto luogo.La formula politica che per un venticinquennio ci ha governato, e ha portato l’Italia sull’orlo dello sfacelo economico e morale, ha cessato di esistere.Le forze armate, le forze dell’ordine, gli uomini più competenti e rappresentativi della nazione sono con noi. Mentre possiamo assicurarvi che gli avversari più pericolosi, quelli che per intendersi volevano asservire la patria allo straniero sono stati resi inoffensivi.Nel riconsegnare nelle vostre mani il glorioso tricolore vi invitiamo a gridare il nostro prorompente inno d’amore: Italia, Italia, viva l’Italia”.
Alcuni dei congiurati si sono già introdotti al Ministero degli Interni, quando, poco dopo mezzanotte, arriva il contr’ordine. Il colpo di Stato è rinviato, l’ordine è di rientrare.Questo è quanto oggi si sa, a più di trent’anni di distanza, su quanto realmente accadde nella notte tra lunedì 7 e martedì 8 dicembre 1970.Ma nel 1970 venne detta la verità agli italiani? No. Ancora una volta, come già accaduto per il “Piano Solo”, l’opinione pubblica apprese la notizia grazie ad un articolo di giornale apparso il 17 marzo 1971 cioè ben tre mesi dopo nell’edizione serale del quotidiano romano “Paese Sera” che titola: “Piano eversivo contro la repubblica. Scoperto complotto di estrema destra”.Il 18 marzo 1971 il Ministro dell’Interno Franco Restivo, chiamato a riferire in Parlamento sul tentato “Golpe”, mentendo (4) rassicurerà che nulla è successo.La Procura della Repubblica di Roma, aperta un’indagine per “insurrezione armata contro i poteri dello Stato”, emette alcuni ordini di cattura, tra questi ve n’è uno a carico del Principe Julio Valerio Borghese che, per sottrarsi all’arresto, scappa dall’Italia.
I SERVIZI SEGRETI.
Il capo del SID, il massone Vito Miceli, invia alla magistratura l’informativa nr. 1303 sulla quale vi è scritto: “Dai controlli immediatamente disposti non emerge alcuna conferma della notizia riferita. Ogni ricerca informativa in merito, svolta dal servizio, ha portato all’esclusione di collusioni, connivenze e partecipazioni di ambienti e persone militari in attività di servizio”.Il numero due del SID, il Generale massone Maletti, però, decide di svolgere un’indagine e lo fa all’insaputa del suo diretto superiore, il Generale Vito Miceli. L’indagine viene assegnata al capitano dei Carabinieri, il massone Antonio La Bruna.Tra il 1973 ed il 1974 La Bruna, avvicina i presunti congiurati, li induce a parlare e registra, a loro insaputa, i colloqui. E’ il 17 giugno 1974 quando durante un colloquio a Lugano in Svizzera, il costruttore Remo Orlandini (5) coinvolge nel tentato “Golpe” il numero uno del SID, il massone Vito Miceli, sostenendo che questi avrebbe dato la sua adesione.Il Generale Maletti, visto il coinvolgimento del numero uno dei servizi segreti, non può far altro che riferire direttamente i risultati dell’indagine al responsabile politico del Sid, il Ministro della Difesa Giulio Andreotti.Il Ministro Andreotti convoca, quindi, Miceli il quale tenta di difendersi affermando che il contatto avuto con i cospiratori era volto solo ed unicamente ad acquisire informazioni (6) . La giustificazione è debole, troppo debole. Il giorno successivo il Ministro Andreotti lo rimuove dall’incarico e con lui altre decine di persone tra Generali ed Ammiragli.
DOSSIER DEI SERVIZI SEGRETI SUL GOLPE BORGHESE MANOMESSI PER PROTEGGERE PARTE DELLA MASSONERIA.
E’ il luglio del 1974 quando nell’ufficio privato del Ministro Andreotti si tiene una riunione che ha ad oggetto il dossier dei servizi segreti sul “Golpe Borghese”. Sono presenti, oltre al ministro Andreotti,: il nuovo capo del SID Mario Casardi, il comandante dei carabinieri, il Generale Enrico Mino (7), il Generale massone Gianadelio Maletti, il Colonnello Sandro Romagnoli (8) ed il capitano massone Antonio Labruna. Nella riunione viene presa la decisione di apportare qualche “taglio” al dossier prima di inviarlo alla magistratura.Cosa tagliano dal dossier sul Golpe Borghese? Anche in questo per saperlo si dovrà attendere 20 anni, ovvero sino a quando il giudice Guido Salvini, titolare di un’inchiesta sulle stragi degli anni ’60 – ’70 convoca, come persona informata sui fatti, il capitano massone Labruna. Questi, infatti, consegna al giudice Salvini copia integrale (ovvero prive dei tagli apportati nel lontano 1974) delle registrazioni sul “Golpe Borghese”. Si scopre così che quei tagli erano stati operati perché non divenisse pubblico il coinvolgimento nel tentato colpo di Stato di Alti Ufficiali, di Licio Gelli e di parte della massoneria.Con che criterio furono apportati i tagli nel 1974?
La domanda è stata posta direttamente al senatore Andreotti il quale ha risposto (9):
“...Perché c’erano alcune cose che non erano essenziali agli effetti di responsabilità a carattere penale ma la cui pubblicità avrebbe potuto essere nociva sotto altri aspetti di conoscenze, di rapporti con altri servizi… e questo mi ricordo. Ci fu una necessità di questo genere che poi si prestò a dire: “avete nascosto” come se si fosse … vede immettere in un circuito dei nomi di persone che fino a prova contraria, ad esempio Torrisi, quindi questa era la ragione per cui era giusto esporre, non per le singole persone, ma perché se uno voleva fare le scarpe a tutte le persone che lo precedevano in carriera faceva un rapportino di questo genere e lo consegna al magistrato ed allora poi hai la strada libera...”.
Ma il valutare se vi siano responsabilità penali o se quanto presente nel “rapportino” (che tra l’altro era un rapporto dei servizi segreti su un tentato colpo di Stato) sia veritiero o no è compito della magistratura, non certo di un Ministro.Inoltre, il senatore Andreotti, quando nell’intervista sottolinea che:”… perché se uno voleva fare le scarpe a tutte le persone che lo precedevano in carriera faceva un rapportino di questo genere e lo consegna al magistrato ed allora poi hai la strada libera…”; si riferisce a qualcuno in particolare o è un’annotazione di carattere generico? Non si sa. Certo è che il Generale Maletti, numero due del SID, svolta l’indagine sul Golpe Borghese non solo non viene nominato direttore del SID (l’incarico viene assegnato al Generale Mario Casardi), ma viene addirittura rimosso dalla Direzione del Reparto D e trasferito improvvisamente al comando della Divisione Granatieri di Sardegna. Inoltre il Generale Maletti, scappato in Sud Africa più di 20 anni fa, è stato l’ufficiale che più di ogni altro ha subito processi e condanne. Un caso? Era veramente il più corrotto o semplicemente, vista la sua inchiesta sul Golpe borghese, inchiesta che coinvolgeva fratelli di loggia, non solo non è stato protetto, ma addirittura punito?Il Principe Borghese, latitante dal 1971, vista la situazione, decide di rientrare in Italia. Il suo rientro fa paura a molti, sa molte cose e non è uomo malleabile ma… non farà in tempo. Nell’agosto del 1974 muore a Cadice, in Spagna, in circostanze mai completamente chiarite.
LE INCHIESTE GIUDIZIARIE
In quegli anni si aprono anche altre inchieste giudiziarie su organizzazioni eversive paramilitari. Una a Padova, dove il giudice Tamburino è titolare dell’inchiesta sull’organizzazione denominata “Rosa dei Venti” (10).
Sempre il giudice istruttore Tamburino raccoglie anche alcuni riferimenti testimoniali sul “SID Parallelo”. Ma, prima che possa terminare le indagini, le inchieste vengono trasferite a Roma per connessione con l’inchiesta principale sul “Golpe Borghese”.
Si giunge al processo.Pubblico ministero è il dott. Claudio Vitalone (che rincontreremo nell’omicidio Pecorelli). A capo della Procura capitolina troviamo il massone Carmelo Spagnolo (che abbiamo incontrato nella vicenda Sindona, quale autore di uno dei famigerati e vergognosi affidavit, vedi articolo su questo blog del 09 febbraio 2008 ).Nel procedimento giudiziario risultano coinvolti numerosi massoni tra cui: il generale Vito Miceli, capo del Servizio segreto; Giuseppe Lo Vecchio, colonnello dell’Aeronautica; Giuseppe Casero, ufficiale dell’Aeronautica; Giovanni Torrisi, ufficiale di Marina; Giovanbattista Palombo, Franco Picchiotti e Antonio Calabrese, ufficiali dei Carabinieri; Giuseppe Santovito.
Direttamente coinvolti nel colpo di Stato risulteranno i massoni: Duilio Fanali; il costruttore romano Remo Orlandini; il tenente dei paracadutisti Sandro Saccucci (da più fonti indicato come appartenente alla massoneria); l’ufficiale medico della polizia Salvatore Drago (accusato di aver disegnato la pianta del Ministero dell’Interno); Gavino Matta; Tommaso Rook Adami e Giacomo Micalizio (11).I tre gradi di giudizio sul tentato “Golpe Borghese” si chiudono con la Cassazione che, trasformato il tentato colpo di Stato in una scampagnata di pensionati nostalgici, assolve tutti gli imputati. (Ci vorranno 20 anni ed una Commissione di Inchiesta Parlamentare (12) perché vengano pesantemente censurate - per usare un eufemismo - le motivazioni con cui la Corte assolse gli imputati).
LA CIA.
E gli americani? Dati gli accordi segreti che legavano i nostri servizi alla CIA pensare ad un golpe senza il loro consenso non pare credibile. Ed infatti non lo è. A confermare come i servizi segreti americani fossero a conoscenza del progetto del “Golpe” vi sono due fonti.La prima è la testimonianza del congiurato Adriano Monti che in una intervista esclusiva rilasciata alla trasmissione La Storia Siamo Noi di Gianni Minoli sul “Golpe Borghese”, conferma di essersi recato a Madrid a parlare con l’ex ufficiale nazista Otto Scorzeni, fiduciario dell’organizzazione Ghillen, una organizzazione di intelligence tedesca, poi cooptata dagli americani ed inserita come una delle forze di intelligence fiancheggiatrici della CIA:
“Io andai a parlare con Scorzeni che stava a Madrid per sapere se lui poteva dare al Principe Borghese la conferma che da parte di certi ambienti dell’intelligence americana si guardava con un certo rispetto ad una iniziativa del genere (Golpe borghese n.d.a.). Dopo un ponderato pomeriggio di attesa la risposta fu si a condizione che ci fosse un personaggio, che loro indicarono con nome, della politica italiana che doveva dare la garanzia. Avrebbe dovuto essere praticamente il presidente in pectore che avrebbe presieduto questa specie di governo paramilitare o militare. Insomma quello di Giulio Andreotti come personaggio che avrebbe potuto garantire un passaggio indolore da una situazione ad un'altra. A me come intermediario il nome fu fatto se lui fosse d’accordo questo non lo so”.
Andreotti smentisce di essere stato a conoscenza di alcunché.La seconda fonte è del dicembre del 2004 quando alcuni documenti americani vengono desecretati. La repubblica acquisisce così 5 informative che tra l’agosto ed il settembre 1970 l’ambasciata americana a Roma ha spedito a Washington ed in cui si parla del “Golpe Borghese”.Uomo di collegamento tra i congiurati e l’ambasciata americana è Ugo Fenwinch, dirigente della Selenia (industria elettronica delle telecomunicazioni e delle apparecchiature militari) che il giudice Salvini indica come uno dei fornitori di denaro ai congiurati.
Ugo Fenwinch, rappresentante in Italia del partito repubblicano è uomo molto vicino a Nixon e Kissinger.
Ma l’apporto di Fenwinch non manca neanche nella notte tra il 07 e l’08 dicembre del 1970. Infatti, tra le carte di Carmine Pecorelli verrà trovato un appunto, classificato “Segreto” e proveniente dal Sid, relativo ai collegamenti internazionali dei congiurati: “Fronte Nazionale” per l’attuazione del golpe aveva stabilito da tempo collegamenti con gli USA nella persona del presidente Nixon e con membri di unità Nato di stanza a Malta”; fungeva da ufficiale di collegamento l’ingegner Fenwinch, già dipendente della società Selenia. Prima dell’attuazione del golpe partì da Roma una telefonata che doveva giungere al presidente degli USA, Nixon, passando attraverso Napoli e Malta. Nell’isola di Malta, la Flotta Nato aveva approntato 4 navi che, a richiesta, avrebbero dovuto salpare per compiere una missione di avvicinamento e di eventuale appoggio all’azione dei golpisti. Il Fendwich, a seguito del fallito golpe, è stato allontanato da Roma» (13).Dunque, anche nel “Golpe Borghese”, come già avvenuto per il “Piano Solo”, troviamo coinvolti Istituzioni, Alti Ufficiali delle Forze Armate, CIA, Servizi Segreti e Imprenditori. Tutti collegati da un unico comun denominatore: sono massoni.
MAFIA E ‘NDRANGHETA UNITE NEL VINCOLO MASSONICO.
Ma ancora non basta perché coinvolti nel “Golpe Borghese” furono anche mafia ed ‘ndrangheta, ovviamente, anche qui, il comun denominatore è la massoneria.La conferma arriva da alcuni congiurati nonché dalle ammissioni, in sede giudiziaria, di alcuni boss mafiosi tra cui Buscetta:
«Alcuni settori di partiti governativi e di altre istituzioni erano pronti a fornire il loro appoggio [al golpe]. Quale contropartita, si prometteva un’amnistia a favore dei mafiosi e altri benefici processuali. Appresi che i contatti con Cosa nostra erano stati resi possibili dal fratello, massone, di Morana Carlo, uomo d’onore, quest’ultimo, della famiglia di Corso dei Mille».
Ma ne parleranno anche il boss Luciano Liggio nel 1986 e Antonio Calderone nel 1987.Il compito affidato ai mafiosi era preciso:
Nella notte dell’Immacolata, alcuni mafiosi siciliani sono a Roma, alloggiati presso il Residence Cavalieri Hilton (dove era norma non essere registrati), per prendere parte alla “Operazione Tora Tora”: hanno il compito di uccidere il capo della Polizia Angelo Vicari, del quale conoscono le abitudini. La loro attiva partecipazione al golpe segue un’intesa tra il massone Giacomo Micalizio, Cosa nostra, e Salvatore Drago (medico in servizio presso il ministero dell’Interno, che qualche giorno prima ha consentito l’accesso al Viminale di un gruppo di congiurati di Avanguardia nazionale in perlustrazione) (14).Del coinvolgimento di elementi della ‘ndrangheta calabrese parlerà, invece, oltre a Vincenzo Vinceguerra, anche Giacomo Lauro affermando che l’incontro tra Junio Valerio Borghese ed il gruppo capeggiato dai De Stefano fu promosso dall’avvocato Paolo Romero, che, secondo i pentiti Giacomo Lauro e Filippo Barreca, sarebbe affiliato alla Massoneria e legato ai servizi segreti, alla ‘ndrangheta, e alla destra eversiva.
RIASSUMENDO
Quindi, anche qui, riassumendo troviamo che:
- CIA e servizi segreti italiani sono coinvolti nel tentativo di un colpo di Stato per sovvertire l’ordine democratico ed instaurare un regime militare;
- I protagonisti principali sono massoni che si avvalgono, in questo caso, dell’aiuto di “fratelli” appartenenti alla mafia e all’ ndrangheta;
- le più alte cariche politiche ed istituzionali, pur a conoscenza dei gravissimi fatti, non solo tacciono ma addirittura mentono;
- documenti importanti e rilevanti penalmente vengono omessi e nascosti alla magistratura-
I processi celebrati a carico degli imputati si risolvono tutti con “inspiegabili” assoluzioni;Ma che fine hanno fatto i protagonisti di quella vicenda?
- Vito Miceli, il direttore del SID che, secondo le testimonianze, avrebbe dato la sua adesione al Golpe, rimosso dall’incarico da Andreotti diverrà deputato alla Camera per il MSI;
- Sandro Saccucci, colui che avrebbe dovuto arrestare e deportare gli uomini politici diverrà parlamentare dell’MSI;- Tutti gli Alti Ufficiali faranno carriera;
- Andreotti, che ometterà di inviare alla magistratura il rapporto completo dei servizi segreti nascondendo i nomi delle più alte cariche militari, nonché quello del massone Licio Gelli, è ora senatore a vita;
- Il Generale Maletti che aveva svolto l’inchiesta, poi censurata, sul Golpe Borghese, è da più di 20 anni latitante in Sud Africa ed è ha subito, più di chiunque altro, processi e condanne

Recensione:
C'è un'Italia di cui si legge ogni giorno sui giornali, dove la cronaca nera si mescola allo spettacolo, il dibattito politico interseca il costume e lo sport. Ma all'interno di questa Italia visibile ne esiste un'altra, silenziosa e clandestina, meno appariscente, che sui giornali non finisce quasi mai. L'operato di chi vi appartiene è però determinante nel regolare l'intera vita del nostro Paese, specialmente il suo livello economico-finanziario. Ed è proprio alla scoperta di questa Italia segreta, di questa comunità massonica, in cui il legame tra "fratelli" appare nodale, che Ferruccio Pinotti ha dedicato il suo nuovo libro. Un'indagine sui fatti e sui nomi di chi è gravitato o gravita ancora nell'orbita della massoneria, condotta attraverso interviste esclusive, documenti, atti giudiziari, testimonianze inedite, in un viaggio nelle viscere del potere che è tale nella misura in cui è sconosciuto

Volete aiutare il vostro paese? allora mandate questa lettera a vostro nome al Presidente della Repubblica tramite Raccomandata A.R. “Alla cortese attenzione personale del Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano – Presidenza della Repubblica – Palazzo del Quirinale – 00187 ROMA” in data 21 gennaio 2008 e tramite e-mail al sito della Presidenza della Repubblica in data 21 Gennaio 2008

******, 21 Gennaio 2008
Egregio Presidente,
Le scrivo perchè, sia come cittadino italiano sia come cittadino europeo, mi sento tradito dall'attuale non redistribuzione del signoraggio sull'emissione di banconote e sulle aperture di credito.
Ho cioè l'impressione che l'euro non sia la moneta degli europei ma bensì la moneta di alcuni furbacchioni parassiti che profittano dell'ignoranza della popolazione.
Sarebbe bello e probabilmente nel Suo caso rappresenta anche un vero e proprio debito morale, se Lei apparisse in televisione a reti congiunte e ci spiegasse perchè mai un popolo Sovrano debba pagare a dei privati per poter usare la Sua moneta.
Ci spieghi dove vanno a finire quei due miliardi di euro di signoraggio al giorno sulle emissioni della BCE.
Ci spieghi perchè alcuni italiani più furbi, i soci delle società socie della Banca d'Italia, possano imporre al resto della popolazione questa tassa privata.
Ci illustri, La prego, il meccanismo di funzionamento della riserva frazionaria, dove la moneta cartacea viene moltiplicata per cinquanta a beneficio dei soci di certe banche, sottraendo anche in questo caso il signoraggio al popolo Sovrano.
E' una lezione civica che spetta a Lei tenere se non come presidente almeno per la carica di governatore onorario di quella fortunata "Banca d'Italia" che - diciamocelo - proprio dell'Italia non è.
Se Lei ci farà questa lezione, dissolverà un grande clima di sospetto iniziato con la denuncia effettuata dal Professor Giacinto Auriti.
E' nostro diritto, di Italiani, sapere se siamo in una situazione di alto tradimento o se possiamo continuare a fidarci ciecamente delle istituzioni.
La ringrazio per l'attenzione ed in attesa di una Sua presa di posizione in merito, Le porgo cordiali saluti.
Con perfetta osservanza,
*Vostro Nome*
cittadino italiano impoverito
~•~

Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi [Rothschild, alla Ditta Kleimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863
Volete sapere qual'è la più grande truffa di sempre???? quella che vi costringe a lavorare 8ore in fabbrica e a pagare 5 euro un kilo di pane o spendere mezzo stipendio in benzina? La risposta è il signoraggio monetario, dovete sapere che istituti come la Banca d'Italia, la Banca centrale europea,la Federal reserv,la Banca Mondiale,non sono altro che associazioni di privati che hanno il monopolio sulle banconote stampate e che da circa trecento anni controllano i Governi di tutti i paesi con il debito pubblico?

La tua vita è grama e non sopporti più il lavoro che fai? Tuo marito o tua moglie ti hanno stancato e vorresti fare delle esperienze estreme, ma ti manca il coraggio? Vorresti essere quello che non sei e avere una seconda vita?Bene, a tutto questo, e molto altro ancora c’è “Second Life ". Molto interessante", direbbe qualcuno: ma qual è il rovescio della medaglia? Rovescio che vedremo assai inquietante!Si corre il rischio di confondere la propria vita reale con una vita assolutamente finta, di rimanere ‘intrappolati’ in un mondo virtuale e vivere là la propria vita, alienandosi quella reale, certamente molto più complessa e difficile; si rischia di perdere anche quel poco di responsabilità e moralità che ancora ci rimane, perché dentro Second Life tutto è possibile e senza tanti scrupoli; le ore e le giornate intere passate dentro questo mondo possono compromettere le amicizie, il lavoro e tutti i rapporti sociali. Per ultimo, il denaro virtuale che viene usato deve essere prima cambiato con dollari veri…In definitiva si tratta di un attacco diretto e mirato alle coscienze (sempre più ipnotizzate) dei più giovani, un tentativo assai pericoloso di disumanizzazione. Il rischio finale è proprio quello di perdere una parte della propria anima e vivere una pseudo-vita che non ci appartiene
Quand'eravamo molto piccoli, guardavamo con entusiasmo al nostro futuro, credendo che giunta alla soglia dell'anno 2000, l 'umanità avrebbe subito un balzo consistente nel percorso evolutivo. Già ci immaginavamo le automobili volanti in grado di viaggiare silenziose, risolvendo consistenti problematiche di smog e traffico. Pensavamo che la scienza sarebbe arrivata ad un punto tale da abbattere i limiti umani legati al tempo e allo spazio, al degrado e alle malattie, alle disuguaglianze, e che avrebbe messo tutto al suo posto. E l'uomo, l'essere “intelligente ed evoluto” per eccellenza, avrebbe conquistato un potere tale da garantirsi una vita lunga e senza privazioni, ma nel pieno equilibrio e rispetto dell'universo.
Ero certa che i computer, inventati dall'uomo stesso, avrebbero potuto svolgere una buona parte del lavoro necessario alle società per garantirne la sopravvivenza, lasciando così agli individui molto più tempo da dedicare ai piaceri della vita, agli affetti e a rapporti interpersonali in genere. Siamo alle soglie del 2010 e le nostre strade pullulano di mezzi, smog, caos e traffico. Le nostre vite sono sotto pressione, siamo sempre più stressati, drogati dai farmaci, dal cibo chimico e dalla televisione, mentre la rimanente parte del pianeta vive nella povertà più assoluta. Siamo dipendenti dalle macchine ma non solo per svolgere una parte del nostro sempre più spersonalizzante lavoro giornaliero, ma anche per intessere relazioni sociali, flirts ed incontri a luci rosse. Siamo troppo occupati per divertirci, ed istruiamo i computers a farlo per noi.
Internet, strumento (e non mezzo) ormai presente comunemente in molte famiglie, offre innumerevoli chatline (linee per scambiare messaggi e immagini), siti per incontri ed agenzie matrimoniali on line, che danno la possibilità ad ogni iscritto, di ricrearsi un alter ego al fine di conquistare “virtualmente” altri alter ego presenti nella rete. Ma, PER FORTUNA, esiste anche un mondo contemporaneo e parallelo al nostro, nel quale possiamo vedere realizzati una buona parte dei traguardi che avremmo desiderato raggiungere con l'inizio del nuovo secolo. Si tratta di una realtà alla quale tutti (o quasi) coloro dotati di computer possono accedere grazie ad un avatar (personaggio totalmente inventato) e ad un “click” sulla tastiera.
Stiamo parlando di Second Life, tormentone del 21esimo secolo, un mondo virtuale in 3D aperto a tutti i maggiorenni, dove ogni evento della vita reale può essere riprodotto. Per molti si tratta solo di un gioco, ma per altri è una vera e propria seconda vita parallela se non addirittura un vero e proprio lavoro, molto più remunerativo di quello reale. Second life è ciò che tecnicamente viene definito un M.M.O.R.P.G. ovvero un Massive Multiplayer Role Playing Game (Un Videogioco di Ruolo destinato alla Massa): immaginate, infatti, un videogioco in cui possano partecipare contemporaneamente centinaia di migliaia di giocatori (se non milioni) collegati in rete, ognuno con il proprio personaggio (avatar), con un proprio conto corrente e varie proprietà mobili ed immobili. Esso è stato creato dalla Linden Lab, reso disponibile in rete nel 2003, oggi può contare quasi 8 milioni di utenti nel mondo (dato di luglio 2007)
Il funzionamento del gioco è molto semplice: ci si iscrive gratuitamente, si scarica un software (ne esistono di adattabili ad ogni PC e ad ogni sistema operativo) tramite cui collegarsi al mondo virtuale. Si sceglie un nome ed un cognome, si crea il proprio avatar (cioè la propria immagine grafica) e si può iniziare a vagare per questa terra costituita da enormi isole e piena di negozi, ristoranti, attività commerciali e aree per adulti. La versione base del programma di accesso al gioco è gratuita, mentre successive versioni o i vari script, ovvero le chiavi di accesso a situazioni di gioco “privilegiate”, sono a pagamento.
La moneta di scambio è il Linden Dollar (il nome deriva da quello dell'azienda che ha realizzato il gioco stesso) ed esiste un vero e proprio sistema di cambiavalute: per un dollaro americano si ottengono circa 300 Linden Dollars. In una giornata vengono scambiati circa due milioni di dollari statunitensi (dati tratti da “Tecnologia e Scienza” - Repubblica.it e da “Business Week”), ma potrebbero essere molti di più! In circa una cinquantina di km quadrati di terreno virtuale ‘vivono’, in base all'ultimo censimento effettuato recentemente, quasi 3 milioni di abitanti fissi, che comunicano, copulano, lavorano, cantano e fanno tutto ciò che la fantasia può creare (a seconda dello script e dei soldi che si possiede).
Non si può morire fisicamente in Second Life, ci si teletrasporta da una parte all'altra del territorio, si può volare e pure gironzolare con costosissime automobili. Quello che semmai può risentirne è la propria coscienza! E' possibile trovare persino un lavoro davvero remunerativo: si inizia dalla gavetta, guadagnando pochi soldi scommettendo al casinò, al bingo, ballando nei locali o addirittura prostituendosi. In seguito è possibile fare domanda come hostess, baristi o camerieri, arrivando quasi ad intascare 10 dollari l'ora. Ovviamente è consigliato, come già ben sappiamo grazie alle esperienze nella vita reale, agganciare le giuste conoscenze per avanzare di grado rapidamente.
Esistono dei veri e propri Paperon de Paperoni in questo mondo virtuale, i quali, inventandosi vere e proprie attività vestendo i panni di stilisti, costruttori di oggetti e strutture, consulenti e venditori di appezzamenti di terra virtuale, hanno accantonato migliaia di dollari reali. L'azienda proprietaria del software ha, infatti, concesso una sorta di copyright a chiunque costruisca o inventi servizi, oggetti e altro all'interno di Second Life. E' ovvio che, conseguentemente, è possibile vendere tali oggetti, strutture o servizi ad altri giocatori i quali pagheranno con soldi reali il bene virtuale ricevuto in usofrutto all'interno del gioco. La proprietà privata è pure una cosa seria in questo mondo virtuale: ad ogni utente viene attribuito il possesso delle cose che costruisce. Egli può decidere a quali condizioni consentirne la copia e la modifica. Ogni bene può essere acquistato con un semplice click versando dei lindendollars (corrispondenti a dollari reali) sul conto del costruttore .
Bisogna fare attenzione all'acquisto che si effettua però, non è impossibile imbattersi in distributori automatici (veri e propri dispenser) di automobili di marca (Nissan, Mercedes...) che poi si sarà costretti a pagare realmente. Si possono contare già numerosi coloro che hanno abbandonato il proprio posto di lavoro per dedicarsi a questa attività a tempo pieno. Esistono già figure professionali, come consulenti ben pagati, che operano allo scopo di aiutare le numerose aziende interessate ad interfacciarsi con questo nuovo mondo: tra queste spiccano nomi come Coca Cola, Microsoft, Toyota, Warner-Bros e molte altre. La Electric Sheep , azienda fondata da un partecipante del gioco, Sibley Verbeck, che dà lavoro a 55 dipendenti, oltre alla consulenza si occupa di disegnare anche palazzi e avatar per grandi società che decidono di inserirsi in SL, come Aol-Time Warner, Reuters, Cbs, Sony. Per ogni lavoro effettuato la fattura (reale) si aggira intorno ai 15 mila dollari.
Lo stesso è accaduto ad Alyssa LaRoche che ha iniziato disegnando vestiti e organizzando feste all'interno del gioco. Con la sua ditta, Aimee Weber Studio, ha creato una marca di abbigliamento, la Preen , e viene pagata dalle aziende dai 30mila ai 100mila dollari. Kevin Alderman, anni fa ebbe l'idea di ricostruire in SL (Second Life) un quartiere a luci rosse di Amsterdam. Oggi questa intuizione gli ha fruttato circa 50mila dollari (reali) rivendendo il tutto su e-bay. (fonte: Repubblica.it – 22 Aprile 2007).
E mentre i “comuni mortali” si divertono tra prostitute, feste, clubs, ristoranti e slotmachine virtuali (non bastavano quelle reali!) in un assurdo mondo che quasi emula quello di ogni giorno - rischiando di perdere il lavoro e gli ultimi risparmi a cui già attentano in molti nella vita quotidiana - le multinazionali ed i “furbetti” si arricchiscono prima virtualmente, poi realmente, alle spalle della gente.
Non dimentichiamo che Second Life è diventata una moda anche fra i politici di turno, i quali organizzano vere e proprie campagne elettorali “virtuali” in vista delle elezioni, trovando spazio per crearsi un proprio quartier generale al fine di farsi pubblicità senza troppi limiti di sorta, potendo godere anche della presenza di un quotidiano locale chiamato il Second Life Herald (www.secondlifeherald.com).
Dopo Reuters ed IBM, infatti, anche il ministro Antonio Di Pietro ha annunciato l'acquisto di un'isola 3D per il suo movimento politico. Il musicista Luca Nesti, sarà il primo ad tenere un concerto virtuale su SL, mentre lo hanno già fatto artisti internazionali come Suzane Vega e gli U2. Irene Grandi ha girato il suo ultimo video, e il comico Beppe Grillo ha presentato durante gli ultimi spettacoli il proprio avatar, dando segno che anche lui è favorevole. Sono già numerose le note aziende che imperversano in questo mondo virtuale quasi scatenando l'ira degli abitanti stessi, saturando gli spazi con pubblicità e spot di ogni tipo. Riportiamo qui sotto la lista aggiornata dei giganti che hanno fatto di Second Life, una Seconda Fonte di discreti guadagni:
Per lo schema completo visitare la pagina www.kzero.co.uk/blog/wp-content/uploads/2007/03/sl-brand-map-v12.jpg
Pontiac, Comcast, Laguna Beach, NBC, IBM, Adidas, Reebook, BBH, AOL, Dell, Weather Channel, AMD, Nissan, BMW, American Apparel, Mercedes, L Word, ABN Amro, Toyota, Movietickets.com, STA Travel, Autodesk, Cisco, Telus, Unitrin
Ultima ma non meno importante è la neonata Air Four, attiva dal 3 maggio scorso con sede a Milano si occupa di voli “fly on demand” 24 ore u 24. Su Second Life possiede un'isola che ha la forma della Sardegna, ma di dimensioni più modeste. Sulla superficie dell'isola è tracciata una pista di atterraggio a forma di 4, come il marchio: su di essa si affacciano edifici quali un'aerostazione, una torre di controllo, hangar, uffici e un centro convegni, frutto di un team di lavoro della Second Life design Italia e di altri collaboratori sparsi in tutto il mondo. Grazie a questa compagnia di voli, una volta arrivati sull'isola è possibile visitare gli edifici, salire a bordo dei velivoli, assistere a decolli e atterraggi.
A quanto pare SL è diventata una vera “gallina dalle uova d'oro” per molte imprese che investono in individui i quali, sfuggendo la vita reale, si ritrovano in un mondo virtuale a rifare le stesse cose che hanno fatto fino al giorno prima (e tutte quelle che neppure si sognerebbero), spogliandosi però del senso di responsabilità legato alla loro persona e al loro ruolo sociale. Una realtà virtuale in cambio di una reale, ma con gli stessi oneri e doveri messi sotto controllo da più computer centrali e da “regole comportamentali” che pure in un mondo fittizio, sono d'obbligo. Si tratta davvero di un balzo evolutivo, caratteristico del nuovo secolo o di un ulteriore organo di controllo e rimbambimento delle masse?
Non è un caso che le percentuali di partecipanti per ogni nazione siano in aumento considerevole: mentre nel 2003 erano meno di 2 mila gli iscritti totali, oggi siamo a quasi 8 milioni con percentuali di popolazione coinvolta che variano da paese a paese: USA 31%, FRANCIA 12%, GERMANIA 10%, REGNO UNITO 8%, OLANDA 6%, SPAGNA, BRASILE, CANADA 3%, BELGIO, ITALIA 2% Quattro abitanti su 10 sono donne e l'età media è di circa 33 anni.
a cura di Petro
Infatti sempre secondo questa teoria l’occhio dentro la piramide sarebbe un simbolo appartenuto ad un antico culto sumero degli Yezidi,che adoravano il diavolo e le scritte Novus Ordo Seclorum Annuit Coeptis, (un nuovo ordine mondiale arride agli iniziati), sono il motto che Weishaupt stesso aveva scelto per i suoi Illuminati.