05 ago 2008

Memoriale Calcara (Mafia,Massoneria,Istituzioni e Vaticano)

Vi riporto il memoriale di Vincenzo Calcarà, pubblicato da Salvatore Borsellino.... (http://www.19luglio1992.com/)....
Vi invito a leggerlo attentamente perchè è in grado di aprirvi gli occhi su chi realmente detiene il potere nel nostro paese...


PRIMA PARTE


Inizio con oggi, dopo averne ottenuto l'autorizzazione da parte dell'interessato, la pubblicazione di alcune lettere e di un memoriale che mi è stato consegnato da Vincenzo Calcara.
Ho conosciuto di persona Vincenzo durante la trasmissione Top Secret ma quasi mi sembrava di conoscerlo da tanto tempo. Me ne avevano parlato la moglie e i figli di Paolo che hanno continuato ad aiutarlo e stargli vicino da quando lo Stato, nella sua costante opera di scoraggiamento dei testimoni di Giustizia, dei collaboratori di Giustiza e dei (pochi) veri pentiti, lo ha abbandonato al suo destino.
Me ne aveva parlato già lo stesso Paolo negli ultimi mesi della sua vita, quando stava raccogliendo le sue rivelazioni nello stesso periodo in cui ascoltava anche Gaspare Mutolo e Leonardo Messina, ma con Vincenzo Paolo aveva stabilito un rapporto particolare perchè era quello che gli aveva confessato di avere avuto, dalla famiglia di Francesco Messina Denaro, la famiglia che deteneva saldamente il controllo della zona di Castelvetrano, alla quale apparteneva come uomo d'onore "riservato", l'incarico di ucciderlo con un fucile di precisione in un agguato sulla statale tra Palermo ed Agrigento.
Gli uomini d'onore "riservati" sono quelli che non rientrano nella normale gerarchia della "famiglia" mafiosa e la cui affiliazione viene decisa direttamente dal capo famiglia, spesso sul modello e con i riti "massonici", informando della sua qualità soltanto i capi dell'organizzazione e restando poi segreti all'interno dell'organizzazione segreta.
Come dice Antonio Ingroja "solo i capi di Cosa Nostra possono decidere, naturalmente in maniera segreta, simili affiliazioni, che rimangono assolutamente riservate rispetto agli altri aderenti alle varia famiglie mafiose sparse nel territorio. L'uomo d'onore riservato serve anche per difendersi del fenomeno dei collaboratori di giustizia.....".
Ad essi vengono affidate le operazioni più delicate, e certamente l'assassinio di Paolo Borsellino era tra questi, nel caso in cui, come spesso succede, non vengano svolte direttamente dal "capo famiglia" insieme con gli uomini più fidati ed esperti del "gruppo di fuoco" della famiglia stessa.
Come leggerete c'erano due piani alternativi per uccidere Paolo, il primo prevedeva l'uso di un fucile di precisione ed era affidato a Vincenzo Calcara, il secondo l'uso di un'autobomba ed in questto Vincenzo avrebbe svolto soltanto un lavoro di copertura. Da Palermo arrivò poi però, direttamente da Totò Riina, l'ordine che avrebbe dovuto essere ucciso prima Giovanni Falcone e così i piani furono momentaneamente accantonati.Vincenzo Calcara è uno dei pochi collaboratori di Giustizia che possono veramente essere chiamati "pentiti".
In lui, come leggerete dalle sue parole, l'incontro con Paolo Borsellino provocò una profonda crisi e un sovvertimento dei valori ai quali era stato indotto a credere fin da bambino. Oggi per lui la "Giustizia" e il "Bene" sono al di sopra di tutto ed è tanto più da ammirare in quanto quelle Istituzioni nelle quali oggi lui crede fermamente le vede ogni giorno infangate da chi, indegnamente, le occupa e quello Stato che per lui rappresentava il nemico da combattere o nel quale infiltrarsi capisce oggi come abbia contribuito all'assassinio del "suo" Giudice e come non voglia e non possa, perchè esso stesso responsabile, rendergli Giustizia.
Oggi Vincenzo Calcara, uscito volontariamente dal programma di protezione, vive con la nuova compagna e le quattro figlie avute insieme con lei, dopo che la famiglia precedente lo ha abbandonato a seguito della sua scelta.
Non ha una nuova identità, non ha un lavoro che gli permetta di vivere dignitosamente e di provvedere alla sua famiglia, lo Stato e le Istituzioni nelle quali, nonostante tutto crede fermamente, lo hanno abbandonato e rischia ogni giorno di cadere sotto la vendetta della mafia, che, diversamente dallo Stato, non dimentica mai.
Del memoriale di Vincenzo Calcara si trovano tracce nelle motivazioni delle sentenze, di diversi processi, del processo Calvi, al processo Antonov per l'attentato al Papa, al processo Aspromonte, al processo per l'omicidio Santangelo, figlioccio di Francesco Messina Denaro, ai processi Alagna+15 e Alagna+30, alla sentenza del Giudice Almerighi, nei quali tutti si è dimostrata la piena attendibilità di Calcara nononostante i numerosi tentativi di screditarlo.
Ma Calcara non è stato mai messo a confronto con altri pentiti come Leonardo Messina o Gaspare Mutolo o come Giuffrè, che, quindici anni dopo di lui, ha parlato di quelle stesse cose di cui lui aveva già parlato tanti anni prima.
Non è stato mai chiamato a deporre nel processo Andreotti anche se aveva parlato del notaio Albano quando nessuno ne conosceva neppure il nome, non è stato mai chiamato nel processo Canale, non è stato mai utilizzato nell'istruttoria sui Mandanti Occulti delle stragi del 92 o nell'istruttoria del processo, mai arrivato alla fase dibattimentale, sulla sottrazione dell'Agenda Rossa, nonostante io stesso avessi portato al tribunale di Caltanissetta le parti del memoriale dove di quell'agenda proprio si parlava.
Ho deciso allora di pubblicare su questo sito. nella loro interezza, queste lettere e questi memoriali perchè almeno arrivino ad essere conosciuti dall'opinione pubblica.
Nel trascriverli ho riportato fedelmente anche tutte quelle maiuscole che spesso Vincenzo adopera quando vuole dare più risalto a certe parole, ho evidenziato invece io in grassetto i punti che ho ritenuto essere più importanti.--------------------------------------------------------
22 Marzo 2008

Mio Amatissimo e Stimatissimo Salvatore, tutto ciò che doverosamente ho comunicato a tua Cognata Agnese e a tuo Nipote Manfredi ritengo giusto dirlo anche a te.
Tutto ciò che scrivo è dettato, ponderato e pensato secondo la mia coscienza alla quale non posso mai mentire!
Qualsiasi desiderio, compresa ogni mia decisione ritenuta "DOVEROSA" e giusta, non verrà mai messa in atto da me se prima non passa attraverso la mia coscienza!
Dopo di che agisco secondo la mia coscienza che è accompagnata dai miei sentimenti e da quella RAGIONE che sa far rispettare i Sentimenti.
Ma sono anche consapevole che di fronte ad una coscienza più Grande della mia coscienza ed a Sentimenti, DOVERI e DESIDERI e DECISIONI più Grandi dei miei, tutto ciò che è passato attraverso la mia coscienza si deve fermare!
Caro Salvatore, in questi lunghi anni di intensi colloqui avuti con tua Cognata Agnese, ho percepito non solo il Suo Grande Affetto verso di me ma anche il Suo desiderio di non voltarmi più al passato e di pensare ai miei figli.

Ovviamente non posso fare a meno di apprezzare le preoccupazioni di questa Grande Donna e alle LEZIONI di VITA che con Animo sincero ha saputo darmi.
Il desiderio di Donna Agnese sicuramente "significa" che lasciando il passato ci si mette in una posizione di potere afferrare e vivere meglio il PRESENTE e l'AVVENIRE.
Una cosa è certa, e cioè, tutto quello che mi ha trasmesso questa Nobile Grande Donna, compreso quell' ONORE che solo Donne particolari sanno AVERE, MANTENERE, DIFENDERE e METTERE IN ATTO, lo trasmetterò alle mie FIGLIE.
Se tutto quello che indegnamente ho ricevuto da Tuo Fratello Paolo, da Tua Cognata, dai Tuoi Nipoti e adesso anche da te, non riuscissi a trasmetterlo alle mie quattro figlie a causa di una mia debolezza sarebbe per me una VERGOGNOSA e TERRIBILE SCONFITTA!!!
Nelle lunghe conversazioni che ho avuto con la Grande Anima di Tuo Fratello Paolo e con Tua Cognata non posso non ricordarmi due Grandi PAROLE che mi hanno detto: “VERITA'” e “UOMO LIBERO”.
Queste due meravigliose parole fanno parte e sono racchiuse in quel Grande Patrimonio di Valori che stavano dentro e dietro al Tuo Amato Fratello Paolo e che anche a Te Degamente APPARTENGONO!
La Verità rende Liberi è VERO! Ma è anche vero che un diamante sporco e impreganto di carbone non può mai riflettere la propria LUCE!

Sono fermanente convinto che un UOMO può essere definitivamente LIBERO solamente dopo aver fatto rispettare la VERITA' e AMARE ciò che sta dentro e oltre la VERITA'!
La VERITA' solo dopo essere stata AMATA più di ogni altra cosa, allora si che entra nell'Animo di un UOMO rendendolo LIBERO!
La figlia del RE di TROIA, CASSANDRA diceva la Verità ma non è stata creduta. Nessuno si è mosso in suo favore in quanto la Verità di Cassandra era una Verità di Previsione, di Presagio e quindi senza fondamento.
Solo quell' UOMO "USATO" e comandato dai CAPI GRECI affinchè convincesse con inganno i Troiani a far entrare il CAVALLO dentro le MURA, sapeva la VERITA'.
Prima di pensare ai miei figli sono consapevole che prima devo Amare la Verità in quanto è stato il precursore e la Base della nascita delle mie FIGLIE.
Solo con questo Profondo Sentimento di Amore verso la Verità posso diventare un UOMO LIBERO e quindi evitare una triste sconfitta!

Cosa sarebbero le mie Figlie senza ONORE? Sarebbero come il cibo senza SALE!
Come posso trasmettere e insegnare a queste quattro Creature quel Sentimento d'ONORE che mi fa essere UOMO LIBERO quando poi questo ONORE è inquinato da paura ed egoismo?
Messina Denaro Francesco amava più della sua stessa vita, più di suo figlio Matteo e più di ogni altro affetto o cosa, quell'idea del MALE che ha partorito "COSA NOSTRA" e che ha fatto di essa una forte "ENTITA'" collegandola ad altre ENTITA'.
Messina Denaro Francesco era ben cosciente che solo mettendo in primo piano l'ENTITA' di Cosa Nostra avrebbe potuto fare di suo figlio Matteo un genio e un grande CAPO.
Matteo Messina Denaro, testimonia suo Padre Francesco Messina Denaro che continua a vivere dentro suo figlio.

Al contrario di Messina Denaro Francesco io ho consacrato le mie quattro Figlie a quell'IDEA del BENE dove ci sono racchiuse tutto ciò che il mio AMATO Dr. Paolo BORSELLINO AMAVA, compresa la VERITA', i VALORI e il CORAGGIO e anche il DOVERE.
E io se non farò il mio DOVERE non mi sento degno di pensare ai miei figli.
Sappi mio stimatissimo Salvatore che se io ho consacrato le mie quattro figlie e la Propria Madre e tutto me stesso a questa NOBILE IDEA del BENE piena di LUCE infinita è stato perchè gli ho CREDUTO!!!
E io vado a morire per ciò che credo!!!
E quindi queste mie figlie e la mia Donna hanno il Sacrosanto diritto di essere amate da me non con Amore egoistico, privo di coraggio, di Valori e di Verità che li renderebbe schiavi di quella IDEA del MALE portandoli alla distruzione fisica e Spirituale.
Le mie figlie hanno il diritto di attingere attraverso di me quella Verità che mi ha reso LIBERO e che io ho il Dovere di trasmettere con Amore altruistico unitamente a Sentimenti di Coraggio e di valori che daranno sicuramente alle mie figlie una solida Base affinchè Esse possano degnamente partecipare alla Gara di questa vita presente come DONNE LIBERE insieme alla LIBERA SOCIETA' CIVILE e quindi proiettarsi sul futuro e avere come META la VITTORIA FINALE su quell'INFAME IDEA del MALE (che per cognizione diretta ho conosciuto) che tante AMARE LACRIME, SANGUE e DOLORE ha causaro ai figli della Grande e Nobile IDEA del BENE piena di LUCE e di VERITA'.
Sono consapevole che il mio presente di oggi è legato a quel presente ed a quei momenti che ho fatto la mia scelta e dall'incontro che ho avuto con tuo fratello Paolo.

Il Dr. Paolo Borsellino ha tolto delle ore preziose alle persone che Amava per dedicarle alla Verità e facendo della Verità lo scopo della Sua Vita.
Io non ho il suo Coraggio ma ho il dovere di far rispettare e difendere la Verità che mi ha reso LIBERO.
Carissimo Salvatore, ciò che continuo a comunicarti ha un solo "FINE", il mio dovere verso il Dr. Paolo Borsellino e quindi quello di dirti ogni mio pensiero, Sentimento, IDEE e ogni cosa che realmente sono state e sono collegate a quel "Presente" che ho vissuto con tuo Fratello Paolo.
Quel Presente che è e sarà sempre il mio Presente! E non permetterò a nessuno di mettere questo "Presente" nel DIMENTICATOIO .
Al Cuore non si comanda ma ancor di più alla RAGIONE!

Ma sono consapevole che a un Cuore e a una RAGIONE più Grande della mia mi devo fermare e UBBIDIRE.
Farò sempre di tutto per dimostrare che dietro ogni mia parola ci sia un riscontro, una realtà.
Qualcuno che continua a dimostrarmi di volermi bene, con le BELLE PAROLE e in modo intelligente e credo con diabolica sottigliezza mi ha dato l'impressione che ha interesse a mettere nel dimenticatoio quel Presente che mi lega a Tuo Fratello Paolo.

Questa mia impressione è dovuta a queste parole: “Sono passati molti anni”.
Vorrei tanto far capire a qualcuno il quale con intelligenza sa mettere in atto la RAGIONE che ha insegnato MACCHIAVELLI di non mettere insieme a questa RAGIONE quella SOTTIGLIEZZA DIABOLICA che contribuisce a rafforzare l'IDEA del MALE.
Mi posso permettere di dire a qualcuno che vuole apparire come Paladino di Francia, facendo credere di essere all'altezza di saper combattere il MALE, che il frutto non nasce con le BELLE PAROLE ma nasce e si matura con una forte e DETERMINATA AZIONE.
Vogliono dimostratre chissà che cosa ma in realtà cercano il loro interesse! Tutti i frutti non sono uguali, ci sono FRUTTI che saziano solo il CORPO e ci sono frutti che saziano sia il Corpo che lo Spirito.
Le Belle Azioni di chi ha in mano i "SEMI" del Dr. Paolo Borsellino non devono essere egoistiche da saziare solo il Corpo ma devono essere ALTRUISTE e pieni di LEALTA' e coraggio, per così SAZIARE CORPO e SPIRITO. Se c'è da andare che si vada BENE.
L'AZIONE più deplorevole e meschina è quella TIEPIDA, quella che non è nè fredda nè calda! Quella Società Civile a cui il Dr. Paolo Borsellino era DEVOTO e con Fedeltà Serviva deve ben sapere che quegli uomini dei "POTERI OCCULTI" degli anni 80-90 che facevano parte delle Istituzioni (comprese quelle Religiose) hannoi lasciato degli EREDI.
Questi EREDI comntinuano a portare avanti ciò che hanno ereditato!
Sicuramente come allora quando il carnefice andava al FUNERALE della VITTIMA anche oggi si fa la stessa cosa.
Ci sono tante Associazioni che sono schierate apertamente contro la MAFIA, e non solo Mafia, che continuano ancora tutt'oggi a ricordare, a difendere e a onorare le Vittime delle stragi, e sono anche consapevoli del rischio che corrono (come ad esempio Giorgio Bongiovanni).
Ma qualcuno non dovrebbe dimenticare che anche il carnefice sa piangere, è bravissimo a saper dimostrare un falso dolore e che gli EREDI dei CARNEFICI sanno anche schierarsi apertamente a ricordare con inganno e ipocrisia le vittime di questo MALE OSCURO!
Anzi in certi casi dimostrano di essere più bravi di chi veramente combatte con lealtà.
Chi ha erditato "forza e potere" a sua insaputa, se vuole essere veramente leale, per prima cosa non deve mai onorare e difendere quel NEGATIVO che l'ha creato e deve rendersi consapevole che la GUERRA non si fa come la faceva DON CHISCIOTTE.
Una volta l'ex Sindaco di CASTELVETRANO PUPILLO e DELFINO di Francesco Messina Denaro (Vaccarino n.d.r.) mi disse queste parole:
“La FORZA dell' ANTICA ROMA e le conquiste dei Romani era dovuta esclusivamente all' "IDEA" di ROMA. ROMA era un' IDEA ! Sappi Caro ENZUCCIO che l'idea a cui noi apparteniamo è più forte dell' IDEA di ROMA e in questa SUBLIME e POTENTE IDEA c'e' racchiusa la nostra ENTITA' insieme ad altre ENTITA'.”
Carissimo Salvatore, per vincere questa IDEA del Male si devono attaccare gli EREDI di questa IDEA che li fa essere forti e colpirli nel Cuore!
Mio Stimatissimo, devi anche sapere che l'Affetto particolare che il Tuo Amato Fratello nutriva per me è nato e si è rafforzato solo dopo aver toccato con le Sue Mani la mia lealtà verso di Lui e facendoci trovare prove e riscontri di certi "MISTERI" che per Lui erano più importanti di quella Sua Vita che io cercavo di salvargli.
Dopo di che ha fatto venire a S.E. L'Alto Commissario Finocchiaro mettendomi al sicuro nelle mani di questi e quindi salvandomi la VITA!!!
La Società Civile non deve sapere solo i rapporti d'affetto e gli Abbracci tra me e il Dr. Borsellino ma deve essere al corrente della SUA PROFESSIONALITA' e di tutte le altre cose che hanno fatto paura e continuano a fare paura tenendoli chiusi negli Armadi.

Il Dr. Borsellino era in possesso di VERITA' scomode, di Verità a cui tanti si devono vergognare per averlo lasciato solo al suo DESTINO.

Mi rivolgo soprattutto a quelle persone della Società Civile che anche se non COLLUSI con nessuna di queste ENTITA' malefiche non hanno avuto il Coraggio di fare un passo avanti per così blindare e difendere la Vita e il Corpo Fisico del Dr. Borsellino.
I primi mesi del 1992 in Corte d'Assise d'Appello di Palermo dove si procedeva contro Nitto Santapaola e Mariano Agate per l'omicidio del Sindaco di Castelvetrano Vito Lipari dissi apertamente che il Dr. Borsellino doveva morire con un fucile di precisione o con un'auto bomba e che questo piano era stato organizzato da Messina Denaro Francesco.

Di questa morte annunciata la televisione di Stato ne ha parlato ampiamnente!
Quel PENTITO a "META'" di GIUFFRE' ha confermato ciò che io dissi in Corte D'Assise di Palermo al Presidente BARRECA.
Ma per quanto riguarda ciò che va oltre "COSA NOSTRA" il Collaboratore di Giustizia Giuffrè ha paura di parlare!!!
Ripeto il Dr. Paolo Borsellino come Magistrato non era secondo a nessuno, la sua UMILTA' da vero CRISTIANO lo faceva apparire SECONDO al Suo Amico Falcone ma in realtà la Sua Professionalità era tale che ha fatto si da accelerare la Sua Morte!
Nell'Autunno del 1991, quando il Dr. Borsellino era Procuratore a Marsala il mio Capo Assoluto Messina Denaro Francesco mi ha detto queste parole: "Di questo BORSALINO (così lo chiamava) non deve rimanere niente, neanche le sue IDEE, DEVE ANDARE nel DIMENTICATOIO. Lui deve morire e basta! Lui non deve morire solo per il danno che ha causato a "Cosa NOSTRA", per questo si era deciso di aspettare il momento giusto, ma Lui deve morire subito in quanto non gli si deve dare la possibilità di causare un danno irreparabile verso il cuore di "Cosa Nostra" e verso il Cuore dei nostri fratelli alleati. Caro ENZUCCIO, da informazioni sicure si è venuto a conoscenza che questo Borsalino sta costruendo una solida BASE con appoggi personali e segreti e dopo di chè con il Suo Sostituto 'Ingroia' " (Salvatore, per la sicurezza del Dr. Ingroia il Dr. Borsellino non voleva che io dicessi a verbale il nome Ingroia) "che gli sta a Cuore e che ne vuole fare il Suo braccio destro attaccherà come un PAZZO! Dobbiamo distruggerlo!"

Dopo aver ascoltato queste parole ho percepito e sono sicurissimo che chi ha ordinato a Messina Denaro Francesco di organizzare il piano per uccidere il tuo Amato Fratello gli ha anche manifestato la preoccupazione e la paura che questo piano fallisse. Tanto è vero che per mettersi al sicuro il Messina Denaro Francesco ha organizzato non uno ma due piani per ucciderlo affinchè sia nell'uno che nell'altro, non possa avere scampo! Doveva morire o col fucile di Precisione o con l'autobomba.
In quella cella d'isolamento in cui c'era in me un grande travaglio interiore e prima che io mi decidessi di chiamare il Dr. Borsellino, ho capito che questa Forza del Male che mi aveva PLASMATO fin dalla Giovinezza ha mostrato tutta la sua debolezza e Vigliaccheria davanti alla Professionalità e al coraggio del Dr. Borsellino dimostrando paura che li ha resi davanti ai miei occhi non invincibili come mi avevano fatto credere, ma VULNERABILI!!!
Ed io Vincenzo Calcara, che credevo a questa forza del Male ed ero pronto a morire per essa, non potevo non unirmi ad un UOMO coraggioso con il quale avevamo in comune una sola cosa, LA MORTE!!! ....
Continua






25 lug 2008

Castronerie varie - Il doppio gioco di Travaglio e C.




Nel nostro paese esistono diversi personaggi che si ergono a denunciare gli aspetti più paradossali della nostra politica. Queste persone appaiono oneste e autorevoli, ma analizzando meglio i contenuti delle loro argomentazioni emerge che accanto a molte cose vere, ci sono anche contenuti mistificati, non detti o travisati.
L’effetto è quello di far apparire il nostro paese peggiore di ciò che è, come se la classe politica rispecchiasse i cittadini. Inoltre, questi personaggi, facendo leva sulle naturali tendenze esterofile degli italiani, tendono a far apparire paesi stranieri, come gli Stati Uniti o altri paesi europei, come esempi da seguire. Ad esempio, Marco Travaglio nella “Lezione di legalità dall’Albania” su Passaparola(vedi http://www.youtube.com/watch?v=2sNxqXJZZYs&eurl=http://www.mentereale.com/)denuncia le leggi inique e altre assurdità del governo italiano, ma non fa luce su tutta la verità circa la situazione del sistema.


Dice Travaglio:"Furio Colombo ieri scriveva: ‘Nella campagna elettorale degli Stati Uniti, espressioni come ‘guerra fra politica e giustizia’ insomma le stupidaggini che scrivono i Panebianco, i Sergio Romano, gli Ostellino, i Galli Della Loggia, i Pierluigi Battisti, il plotone anti toghe del "Corriere della Sera" sono intraducibili. Sul "New York Times" non si riuscirebbe nemmeno a tradurli in lingua inglese. Infatti i due candidati dei grandi partiti americani che si fronteggiano alle elezioni non hanno alcuna posizione sulla giustizia salvo le garanzie e i diritti umani e civili di tutti i cittadini. Non l’hanno e non devono averla perché tutto è già stabilito dalla Costituzione Americana, e inoltre perché i candidati delle elezioni sono in corsa per ottenere il potere esecutivo, non il potere giudiziario.

Quando il presidente e la signora Clinton sono finiti sotto inchiesta per bancarotta – su una piccola proprietà dell’Arkanso gestita insieme con soci infidi – l’America non si è fermata un istante. Non c’è stato alcun convegno… Il presidente… si è ben guardato dal denunciare persecuzioni. Eppure il procuratore che lo aveva convocato era Kenneth Starr, un esponente del partito repubblicano a lui avverso.
Quando i Clinton sono poi stati assolti nessuno ha parlato di teorema svuotato come una bolla di sapone – come dice il portavoce di Berluscon Bonaiuti, a proposito dei processi di Berlusconi. Hanno semplicemente detto – i Clinton – ‘è finita bene’.
Hanno ricominciato e sono stati sottoposti ad altre sette inchieste.”Allora io e tre colleghi, Pino Corrias, Peter Gomez e Marco Lillo, abbiamo preparato questo libretto che esce oggi e si chiama “Bavaglio”… Ci siamo andati a studiare i sistemi stranieri perché quello che sta succedendo in Italia è talmente grave da richiedere un surplus di menzogna rispetto a quelle che ci vengono somministrate quotidianamente. Quindi ci stanno martellando sul fatto che in tutto il mondo c’è l’emergenza della guerra della magistratura contro la politica e all’estero i politici si mettono al riparo perché in tutto il mondo – ci dicono – ci sono il Lodo Alfano, il Lodo Schifani, … non c'è paese al mondo che conosca sistema d’immunità che ci stanno per regalare a rate prima per le quattro cariche – per le faccende urgenti – poi per tutti gli altri parlamentari come si vuole prevedere per la ripresa autunnale. Cominciamo a vedere alcuni flash tratti dal libro.

Il Parlamento Europeo dovrebbe essere il nostro punto di riferimento: al Parlamento europeo c’è una norma approvata l’anno scorso, una brutta norma che prevede che il Parlamento possa chiedere di sospendere qualche procedimento a carico di un europarlamentare. Questo non significa però che i processi ai parlamentari si bloccano autonomamente: deve intervenire il Parlamento per bloccarne uno. E quando lo può bloccare?
Lo può bloccare, spiega il socialista tedesco Rothley che ha fatto da relatore a questa norma, quando ci siano dietro l’indagine sul parlamentare, azioni repressive arbitrarie e ostacoli frapposti dal potere esecutivo sul libero esercizio del mandato elettivo. Cosa vuol dire? Che se c’è una magistratura collegata al governo che vuol perseguitare un oppositore, allora il Parlamento europeo lo deve proteggere. Questo per quali paesi vale? Vale per quei paesi in cui la magistratura è il braccio operativo del governo, le procure sono dipendenti dal ministro della giustizia e quindi può capitare che qualche giudice particolarmente servile e zelante voglia addirittura colpire qualcuno soltanto perché si oppone al governo a cui è legato e nel quale vuole, magari, fare carriera.

Non è il nostro caso perché noi siamo l’unico paese al mondo che può vantare… una magistratura che non è collegata al governo. Tant’è che qui sono spessissimo membri del governo che chiedono protezione contro le indagini fatte dalla magistratura. Quindi accusano la magistratura di essere troppo indipendente dal governo, il sogno di tutti gli altri paesi democratici.
L’immunità eiropea col sistema italiano non c’entra e mai può capitare che il governo usi un magistrato per colpire un oppositore… In Franci il parlamentare è un cittadino come un altro… L’unico tutelato è il Capo dello Stato… il che ha consentito a Chirac di non avere il processo durante la sua presidenza, ma appena uscito. Infatti è sotto processo, tra l’altro per una sciocchezzuola, per aver fatto assumere, quando era sindaco di Parigi alcuni impiegati che in realtà erano attivisti del suo partito. In pratica li pagava il comune ma lavoravano per il partito. Una cosa che accade in Italia comunemente… Vorrei concludere con un paese che sta diventando un faro di legalità e di eguaglianza dal quale prima o poi dovremo prendere anche noi: l’Albania.
Nella Costituzione albanese… all’articolo 72 si legge: “Il mandato del deputato termina o è invalido…” e c’è una serie di casi in cui il parlamentare decade dal suo mandato. A, B, C, D, E, assenze, indennità varie, conflitti di interesse – ci sono persino i conflitti di interesse puniti in Albania! – e alla lettera F si dice che il deputato decade… speriamo che gli albanesi vengano presto a civilizzarci”.

Ma di quale paese parlano i vari Furio Colombo e Marco Travaglio? Forse dovrebbero fare un ripassino di Storia per tener conto che il nostro paese è di fatto una colonia statunitense, occupato militarmente ed economicamente, e che le autorità occidentali (europee o statunitensi) non possono dare alcuna lezione di civiltà né agli italiani né ad altri. I genocidi commessi da queste persone presentate da Colombo come “a modo”, non si contano.Si utilizza il pretesto delle leggi inique proposte da questo governo per esaltare un’improbabile “civiltà” degli ex presidenti statunitensi e si citano da esempio paesi come l’Albania.
Va benissimo l’ironia di Travaglio, ma, attenzione, dire che alcuni fenomeni iniqui e illegali siano “sciocchezzuole” soltanto perché il sistema attuale ci costringe a subirli è una cosa moralmente gravissima.

La corruzione, il conflitto di interessi, il clientelismo, l’assumere personale di partito e farlo pagare ai cittadini sono fenomeni assai gravi, e non bisogna minimizzarli. Da ciò possono derivare altri fenomeni, come le persecuzioni ai lavoratori statali per costringerli al prepensionamento per assumere personale di “partito”, oppure la creazione di società pseudo-statali per poter assumere personale che lavora per il gruppo politico. Questi fenomeni, caro Travaglio, non vanno banalizzati soltanto perché il sistema attuale, basato proprio sulla corruzione e sulla mafia, li vuole spacciare come “normali” o inevitabili.Personaggi come Travaglio e Colombo denunciano la corruzione di Berlusconi ma tendono a giustificare altri fenomeni altrettanto gravi per far ingoiare il “rospo” ai cittadini italiani. I loro argomenti tendono a far apparire l’Italia come il paese peggiore del mondo, e addirittura prendono a baluardo paesi come gli Stati Uniti e l’Albania.

Ricordiamo che il presidente Clinton, mostrato tanto pacato e rispettoso della giustizia, è un criminale contro l’umanità, come tutti i presidenti statunitensi e molte autorità europee. Egli approvò nel 1996, la "deregulation", una legge che rese possibile grandi concentrazioni di proprietà nel settore delle comunicazioni, rendendo impossibile una vera democrazia, dato che oramai le stesse persone controllavano un numero enorme di mass media.
Ad esempio, la Clear Channel Communications è diventata la più grande proprietaria di stazioni radio degli Usa. Gestisce ben 1.233 emittenti che trasmettono nei 50 Stati del paese, ed è seguita da più di 100 milioni di americani. La Clear Channel Communications è un'enorme piattaforma propagandistica a favore del governo americano. Trasmette moltissimi programmi patriottici a favore della guerra in Iraq e a favore delle politiche degli ultraconservatori.

Clinton, come altri presidenti statunitensi, ha dato prova molte volte di essere contrario alla democrazia e favorevole a sistemi dittatoriali. Ad esempio, egli creò uno stretto rapporto con l’allora presidente russo Boris Eltsin, a tal punto che i due ormai agivano in perfetta armonia. Le scelte dittatoriali di Eltsin erano non soltanto approvate dagli Usa, ma auspicate e suggerite. E quando Eltsin decise di utilizzare le maniere forti per rafforzare il suo potere, i potenti di Washington lo appoggiarono decisamente. Il 3 ottobre del 1993 il Parlamento russo venne preso a cannonate, a significare che una "nuova era" stava sorgendo nel paese. Un'era di prepotenze, di saccheggi, di corruzione e di grave impoverimento per il popolo. Secondo stime in difetto, i morti del bombardamento del Parlamento furono almeno un centinaio.
Nel 1994, Clinton impedì che l'Onu mandasse le forze di pace per contrastare il genocidio in Rwanda. Il giornalista David Corn scrisse:“Bill Clinton e la sua amministrazione hanno reso possibile il genocidio di 500.000/800.000 ruandesi nel 1994.

Negando ogni responsabilità e senza un briciolo di vergogna, l'amministrazione Clinton si è rifiutata di muovere un dito per evitare il genocidio in Ruanda”.(1) Inoltre, egli, il 20 agosto del 1998 fece bombardare la parte Nord-est dell'Afghanistan, dicendo che lì c'erano i campi di addestramento di Osama Bin Laden. Ma le vittime, 21 morti e trenta feriti, erano tutte afghane e pachistane.Nel 2000, Clinton chiese l'inasprimento delle sanzioni contro l’Afghanistan, in vista di una futura nuova invasione. Le sanzioni furono confermate da Bush junior, nel gennaio del 2001, e provocarono la morte di centinaia di persone, soprattutto vecchi e bambini. Questi e altri crimini di cui Clinton è responsabile sono ormai tristemente noti, ma sembra che né Colombo né Travaglio ne abbiano notizia, dato che parlano di Clinton e del sistema statunitense come di un esempio per noi tutti.
Denunciare la corruzione imperante oggi in Italia senza rivelare chi sono coloro che garantiscono e proteggono tale sistema, anzi, addirittura elevare queste stesse persone ad esempio, è ripugnante. Specie se questi giornalisti italiani suscitano fiducia e hanno ampio spazio mediatico, al contrario di quelli che la verità la dicono per intero.

Il sistema giudiziario statunitense è assai diverso rispetto a quello italiano, e molto più sottomesso al sistema. Le persecuzioni giudiziarie subite da Clinton derivavano da personaggi del sistema stesso, con l’obiettivo di limitare l’operato del presidente, specie negli anni in cui egli aveva come consigliere l’economista Joseph Stigliz, che cercò di attuare una politica più favorevole ad un vero sviluppo economico, naturalmente avversata dagli altri. Non si trattava dunque di giudici veramente indipendenti dal sistema, che avevano l’intento di fare il proprio dovere, ma di uso strumentale della giustizia, molto comune negli Stati Uniti, anche se i vari Colombo sembrano non accorgersene.
In Italia abbiamo vari casi di giudici davvero indipendenti, come la Forleo e De Magistris, che fanno paura alle autorità statunitensi perché tendono a rivelare ciò che il sistema è alla radice, ovvero le tecniche di corruzione, massoniche e mafiose.

Dunque, la magistratura è diventata un problema per i politici italiani non già soltanto per esigenze di Berlusconi, ma per la protezione dell’intero apparato di potere, e tale situazione non è da considerare avulsa rispetto alla morsa del potere statunitense, che non ci lascia mai, ed è alla base del fenomeno massonico e di quello mafioso. E’ ovvio che dietro ogni corrotto c’è un corruttore. E se la nostra attuale classe politica è corrotta significa che qualcuno con un notevole potere finanziario, economico e mediatico ha scelto di imporre tale sistema controllando dall’alto i partiti e decidendo le candidature politiche.
Questo è ovvio, eppure i vari Travaglio e Colombo non lo notano, e si prodigano a criticare l’operato del governo senza scoperchiare gli altarini alle autorità statunitensi. Anzi, curandosi di far apparire queste ultime di gran lunga migliori di ciò che sono.Occorre ricordare a Travaglio, brevemente, che anche la nostra Costituzione ha conservato una certa qualità, e che l’Albania, negli ultimi decenni è un paese devastato dalla mafia e dalla corruzione.Prendere ad esempio l’Albania soltanto perché un articolo della loro costituzione è ben fatto significa dare uno schiaffo morale al popolo albanese (oltre che a quello italiano), che negli ultimi anni più volte ha protestato contro la miseria e il potere mafioso, che rendono questo paese oggi assai simile al nostro Sud.L’Albania è uno dei paesi in cui maggiormente i vertici politici sono corrotti e si ergono a proteggere la mafia (come le nostre autorità).

Specie dal 1991, i traffici illeciti sono lievitati e la corruzione ha dilagato. L’idea del guadagno facile ha creato una realtà di corruzione e altri crimini.
Le autorità occidentali, proteggendo traffici mafiosi e cercando possibilità di sfruttamento di risorse e persone, hanno rafforzato tale sistema, scatenando le proteste del popolo. Nel 2000, in una statistica fatta da Transparency International sulla percezione che i cittadini hanno del grado di corruzione nel paese, l'Albania era all'84° posto fra 99 paesi. In Albania, le accuse di corruzione hanno riguardato quasi tutti i personaggi politici più importanti, compreso il presidente. Le condanne sono state pochissime, e molti personaggi sono rimasti al loro posto.

Per questo motivo i cittadini albanesi hanno alimentato sfiducia nel sistema giudiziario. In realtà c’è stata, nel periodo 1994-95, un’”epurazione” con cui il governo Berisha si sbarazzò dei magistrati più indipendenti, accusandoli di essere “oppositori” e sostituendoli con giovani laureati disposti a sottomettersi al governo. Ciò produsse l'effetto di rendere il sistema giudiziario albanese inefficiente e facilmente manipolabile dal governo. Ma questo Travaglio sembra non saperlo, e ci vuole far credere che un paese con tali caratteristiche possa costituire un esempio per noi, che invece qualche magistrato onesto ancora lo abbiamo. Travaglio e Colombo, essendo persone molto conosciute e considerate autorevoli hanno una notevole responsabilità nell’informare gli italiani su ciò che succede in Italia e nel mondo.

Dare un’informazione parziale, per non toccare chi il sistema lo ha creato e lo rafforza a suon di bombe, di corruzione, di mafia e di saccheggi, è gravemente immorale.
Chi non denuncia l’intero sistema, è complice di coloro che torturano e uccidono civili inermi per conservare il potere. Far credere che i presidenti americani possano costituire un esempio e non raccontare la verità sul nostro paese e sui paesi esteri, rimanendo a denunciare soltanto le leggi inique che sono la punta dell’icesberg del sistema, significa fare male il proprio lavoro di scrittore e giornalista.La verità prima o poi viene a galla, ma si ricorda che dovrebbero dirla (tutta) coloro che hanno ruoli mediatici, e non i piccoli blogger su Internet.


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18 lug 2008

Controllo delle nascite

Il Birth Control alla luce del sole Dal libro: “Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia” (http://www.disinformazione.it/).


R. Sumonds e M. Carder, autori del menzionato studio sui problemi della popolazione in rapporto alle nazioni unite, osservano: “Lord Caradon, in un rapporto alla Conferenza dell’Istituto per la Pianfinicazione Familiare di Santiago nel 1967, criticava le Nazioni unite e le Agenzie specializzate perché fino al 1965 non erano state prese da esse "azioni pratiche" a supporto dei programmi per il Birth Control [ ... ].
Anche se ammettessimo le critiche di Lord Caradon, l'influenza indiretta delle Agenzie del sistema delle Nazioni Unite non dovrebbe essere sottovalutata. In primo luogo esse diffondevano immagini globali tali da essere universalmente accettate, che dimostravano come la popolazione raddoppiasse ogni trent'anni. Secondariamente le loro assemblee legislative contemplavano un foro nel quale attivare il dibattito sul diritto ai mezzi di pianificazione della famiglia e la necessità del birth control. “In terzo luogo, appena il corso degli eventi era favorevole a queste misure, le risoluzioni delle Nazioni Unite davano ad esse le legittimazione internazionale che rendeva più facile il cambio di atteggiamento dei leaders nazionali".
In altre parole: centralizzazione del birth control in un'unica sede, quella dell'ONU, e sua legittimazione internazionale - il vero, appunto, potere delle Nazioni Unite - passi indispensabili per ottenere un'azione incisiva e a largo raggio. La Fondazione Rockefeller non perde tempo: 15,6 milioni di dollari sono iniettati nell'impresa solo fra il 1963 e il 1970; il dr. J.H. Knowles, presidente della Fondazione Rockefeller, il 14 marzo davanti al Consiglio Nazionale del Centro di sviluppo del Planning Family, potrà dichiarare: “E’ ruolo del settore privato come di quello pubblico accelerare lo sviluppo degli aborti legali negli Stati Uniti da 1,2 a 1,8 milioni l’anno”
Da parte sua David Rockefeller, uno dei dirigenti dell' International Planned Parenthood Federation (Federazione Internazionale della Procreazione Pianificata, IPPF), creazione delle grandi Fondazioni cui aderiscono tutte le associazioni del Family Planning del mondo, circa 120, assume la direzione del progetto UNA (United Nations Association) - USA, da cui era sortito il rapporto che aveva impressionato il presidente Nixon. Tale rapporto dichiarava che l'UNESCO doveva giovarsi in modo diretto dei sistemi scolastici per appoggiare la pianificazione familiare.

Dovevano pertanto essere predisposti degli insegnamenti e programmi scolastici modificati in tal senso, al fine di incoraggiare fra gli studenti una "coscienza in materia di demografia e appropriate attitudini quanto alle dimensioni della famiglia". Nell'ottobre 1969 la Commissione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Internazionale diretta da Lester Pearson, Premio Nobel per la Pace 1957 e membro del CIIA, l'Istituto Affari Internazionali canadese, nominò una Commissione per la Popolazione , secondo l'esigenza formulata nel rapporto. La Commissione veniva finanziata nientemeno che dalla Banca Mondiale, istituita assieme al Fondo Monetario Internazionale nel 1944 a Bretton Woods (New Hampshire, USA) col nome di Banca per la Ricostruzione e lo Sviluppo. Banca che si dichiarò disposta “a finanziare i mezzi necessari ai paesi membri per dar corso ai programmi relativi alla pianificazione delle famiglie".

Straordinaria coincidenza: la Banca Mondiale era allora diretta da Robert McNamara, membro dei Lucis Trust, organizzazione luciferina americana con sedi a New York, Londra e Ginevra, del CFR, dei Circoli Bilderberg, della Commissione Trilaterale, dell'lstituto Internazionale di Studi Strategici di Londra, amministratore della Fondazione Ford e della Brooking Institution... organizzazioni controllate essenzialmente dal trio Oppenheimer, Rothschild, Rockefeller! All'UNESCO, all'OMS, alla Commissione per la Popolazione si affiancava fin dal 1967 la U.N. Fund for Population Activities dotata di fondi che, stando al Guardian britannico del 15 febbraio 1973, passarono dal milione di dollari del 1967 ai 77 del 1973... e i frutti non tardarono a mostrarsi: nel solo Brasile 7,5 milioni di donne vennero sterilizzate grazie appunto ad un versamento di 3,2 milioni di dollari messi a disposizione da varie fondazioni e dall'ONU.

Diventa assai più razionale allora trovare spiegazioni ad apparenti contraddizioni come quelle di una UNICEF, che ad un tempo proclama l'Anno del Fanciullo e mostra di farsi paladina dei diritti e della protezione dell'infanzia, dopo avere, fidando nell'incapacità dell'uomo moderno - alluvionato dal bombardamento mediatico - di ritenere per lungo tempo la memoria degli avvenimenti, formulando dichiarazioni in senso opposto. Ecco infatti il pensiero dell'UNICEF in tema di diritto alla vita dei nascituri: "[...] non si otterrà una diminuzione del tasso delle nascite senza ricorso all'aborto, legale o illegale [...] Gli aborti provocati hanno un effetto molto più efficace per diminuire il tasso di natalità che l'utilizzo dei metodi contraccettivi”.

Ciò che colpisce e amareggia il cattolico, tanto più a fronte di situazioni come quella descritta, di patente contrasto con la morale e la tradizione cattolica, è il constatare come la gerarchia ecclesiastica sempre più si presti a far da cassa di risonanza alle iniziative ONUsiane, solitamente offrendo ad esse forte sostegno. Allo stesso tempo appare di evidenza solare come l'Alta Loggia spinga in direzione di un nuovo ordine mondiale nel quale la Chiesa Cattolica , forzata a tradire la sua missione, in qualche modo è considerata una componente fra le altre, in grado di fare avanzare il processo mediante un contributo attivo al piano generale, contributo che nello specifico sembra identificarsi nel ruolo organizzativo di un sincretismo di tutte le religioni. E, se contra factum non valet argumentum, purtroppo è giocoforza constatare, dopo avere assistito ai Pantheon di Assisi nel 1986, di Roma nel 1987, di Varsavia nel 1989, di Bari nel 1990, di Malta nel 1991, di Bruxelles nel 1992… - emolti altri! - che non si tratta più di incidenti di percorso, ma di tappe di un cammino voluto, iniziato col Concilio Vaticano II, che procede di pari passo con le iniziative ONUsiane e quindi delle logge massoniche.

Nella "bibbia" - ormai centenaria - della massoneria, Morals and Dogma, composta da Albert Pike, Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato, nonché fondatore del famigerato Ku-Klux-Klan, si trova un passaggio che spiega esaurientemente eventi come quello di Assisi: "[…] Attorno agli altari della massoneria il Cristiano, l'Ebreo, il Mussulmano, il Buddista, il seguace di Confucio e Zoroastro possono unirsi come fratelli e accomunarmi nella preghiera al solo Dio che è al di sopra di tutti gli dei”..
Odio per l'umanità Il già menzionato documento dell'ONU riconosceva nel 1972 la necessità dì attuare alcune misure per rendere efficace il birth control sia in Occidente che fra i poverissimi del Terzo Mondo:
- “diffondere il profilattico, "uno dei primi gradini [...] la cui presenza dovrà essere massiva e a basso prezzo" (p. 91)
- “promozione di matrimoni tardivi e modelli di famiglia ridotta, programmi di istruzione sulla pianificazione familiare, incentivi ai partecipanti al programma..." (p. 81) accompagnati da un'azione tendente a "creare un tipo di donna con alternative alla gravidanza" (p. 85)
- includere gli orientamenti (del Family Planning, N.d.A.) nelle materie di studio delle scuole mediche "per legittimare la pianificazione della famiglia come disciplina appartenente all'area della medicina" (p. 89)
- combattere l'idea cristiana di astinenza: essa "non promuove la salute mentale e i rapporti piacevoli fra mariti e mogli... il metodo non è né accettabile né efficace... e sostanzialmente incrementa il tasso degli aborti..." (p. 90)
- la sterilizzazione chirurgica, ampiamente adottata a Puerto Rico dove nel 1965 risultavano sterilizzate un terzo delle donne, mentre a Madras, nel novembre 1968, 5,3 milioni di persone avevano subito l'intervento (p. 100). (Giova peraltro segnalare che la sterilizzazione è nel frattempo diventata il contraccettivo più diffuso e che secondo le Nazioni Unite nella sola India sono già stati sottoposti a vasectomia il 70% dei maschi.
- promuovere l'aborto come mezzo anticoncezionale: "come l'evidenza dimostra, molti sono pervenuti ad avere coscienza che l'aborto può costituire oggi l’unico metodo di largo impiego adottato per il birth control su scala mondiale" (p. 101).

Il documento allega una tabella da cui si evince che in Giappone fra il 1959 e il 1965 furono effettuati 6.860.000 aborti con "sole" 278 donne decedute, e focalizza il problema cruciale sul minimizzare rischi alla donna e i costi (p. 107) che a livello nazionale richiedono un’attenta valutazione economica (p. 111). Di particolare interesse, aggiunge, sarà un prodotto orale per l'aborto sicuro: tale prodotto “sarà meritevole di alta priorità internazionale" (p. 108).
E la Upjohn , la Robins , la Dalkon Shield , ditte farmaceutiche del gruppo Rockefeller specializzate in contraccettivi, accolsero con zelo l'appello, anche se, per prima, bisogna darne atto, nel dicembre 1986, giunse la Roussel-Uclaf del gruppo tedesco Hoechst con l'ormai nota pillola abortiva RU 486. "Monsieur RU 486” , come è già chiamato il suo inventore, è un professore israelita, Etienne-Emile Arrodi Beaulieu, che si aggiunge al funesto terzetto che ha devastato la natalità in Francia: Lucien Neuwirt, promotore della legge sulla regolazione delle nascite, Simone Veil, ex deportata di Auschwitz, presente alle sedute del Grande Oriente di Francia, ministro della Sanità in diversi governi francesi, dirigente dell'Alleanza Israelita Universale, e quel Pierre-Félix Simon di cui si è già parlato. La RU 486, definita "pesticida umano" dal prof. Jerome Lejeune. ordinario di genetica all'Università di Parigi, venne introdotta in Francia nell'ottobre 1988 dal Ministero della Sanità, mentre sono note le polemiche sorte in Italia nell'anno successivo; nello stesso periodo è stato stipulato un accordo con la Cina e un sostanzioso contratto con l'Organizzazione Mondiale della Sanità per la vendita massiva nel paesi poveri.

La pillola abortiva RU 486 negli Stati Uniti è disponibile dal 1996, dopo che è stato raggiunto un accordo fra amministrazione Clinton e la Roussel-Uclaf per il trasferimento dei brevetti e della tecnologia al Population Council di New York. Ma la cosa non sembra priva di inconvenienti: lo stesso New York Times, giornale dell?Establishment americano, non potè nascondere gli effetti della pillola che viene adottata fino alla settima settimana di gravidanza: “Gli aborti indotti dalla RU 486 sono assai dolorosi poiché l’espulsione dell’embrione può durare alcuni giorni. La procedura tipica prevede per una donna 3 o 4 visite da un medico. Circa una donna su 500 ha bisogno di trasfusione dopo aver assunto la pillola”

10 lug 2008

Maledetta scatola....


La televisione è una scatola magica.
Schiacci un pulsante è all'improvviso quella scatola diventa la tua finestra sul mondo, grazie a questa scatola di plastica puoi osservare ogni angolo della terra, lei è in grado di farti ridere,di farte commuovere,ma sopratutto è in grado di informarti su tutto ciò che accade intorno a te, anzi è la tua unica fonte di informazione; perchè se lavori otto ore quando torni a casa non hai molto tempo da dedicare ai libri al dialogo o allo scambio di opinioni, magari sei anche stanco e quindi ti siedi sul divano, schiacci il pulsante ed ecco che ad informati ci pensa lei, la scatola magica.
Ma la televisione è una scatola maledetta, basta gurdarla una volta e cadi vittima di un incantesimo, il peggiore degli incatesimi, perchè ti fa smettere di pensare, e se non puoi più pensare vuol dire che non sei libero; diventi suo schiavo.

Piano piano, giorno dopo giorno, inizi a mangiare quello che ti dice lei, inizi a vestire come ti dice lei, inizi a comportarti come ti dice lei, odi chi ti dice lei e ami chi ti dice lei.
Ma la scatola è molto di più, non solo è magica, ma è anche geniale, ti fa vivere credendo di essere libero, ti propone decine di modelli da seguire per ogni aspetto della tua vita e ti lascia la possibilità di scegliere , ma sta proprio nella possibilità di scelta la tua illusione di libertà.
Un genio. Un genio malefico, che ti obbliga a passare la tua vita alla continua ricerca del possesso, ti propone una cosa te la fa amare, te la fa volere e ti fa lavorare per ottenerla..

Ora prova a pensare che la scatola magica sia contrallata da un perfido mago, un mago per il quale tu lavori ogni giorno, un mago che attraverso la scatola ti dice cosa pensare,cosa è giusto e cosa è sbagliato, chi devi odiare e chi devi amare..
Il mago purtroppo non rappresenta il bene, è un essere malvagio,che pensa solo al proprio interesse, ha una continua ed inesauribile brama di ricchezze, lavora giorno e notte per trovare il modo di far durare sempre più a lungo il suo impero e quando esaurisce tutte le risorse di un territorio, va e prendersi con la forza quelle degli altri popoli, ma il mago non è uno sciocco, non rischia la propria vita, usa la sua scatola magica.
Attraverso la sua scatola magica ti crea un nemico, te lo fa odiare e te lo fa combattare, diventando sempre più ricco e potente....

L'astuto mago però si è accorto che qualcuno non è caduto vittima dell'incatesimo e sta facendo di tutto per combattere gli oppositori; usa la scatola magica e i suoi tanti fedeli servitori per screditarli, facendo credere al resto degli uomini che è vero solo ciò che si vede attraverso la scatola , tutto il resto è falso. Per tutelarsi crea discordia tra gli uomini, alimenta l'odio, offre ogni genere di vizio, fa di tutto per distrarli; dividi et impera, ordo ab chao, anno dopo anno le catene sono sempre più strette, le libertà si assottigliano e gli uomini sono sempre più schiavi della scatola magica, vivono da schiavi e moriranno da schiavi senza accorgersi di nulla....
Maleddeta Scatola magica......




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20 giu 2008

Perchè NO al Trattato di Lisbona


Petro

Più passa il tempo e più mi convinco che la democrazia è solo una gigantesca scatola vuota, è un illusione,un miraggio, uno specchio per le allodole,insomma un inganno una truffa,chiamatela come volete,ma sta di fatto che è inisestente...


A dimostralo è la storia,sopratutto quella più recente....I lettori del blog conoscono i motivi che mi spingono a fare queste affermazioni e per non essere ripetitivo non ve li riporto per l'ennesima volta, ma se torno a parlare di democrazia "fasulla" e diritto al voto privo di significato c'è un motivo.
Sono infatti quotidianemente disgustato dalle dichiarazioni dei leader politici del vecchio continente per quanto riguarda la ratifica dei paesi membri del Trattato di Lisbona.


Quotidiniamente questi burattini arditamente manovrati, con una noscialance quasi ammirevole ci ricordano che la nostra volontà non conto nulla e che loro di certo non sono pagati per rappresentare i nostri interessi e in base a questi presupposti hanno il diritto e l'obbligo (verso un ignoto padrone) di decidere a loro piacimento il passaggio di un popolo dallo stato di Sovrano a quello di Servo.

Se non fosse come detto sopra come si spiegherebbero altrimenti le dichiarazioni di personaggi come Berlusconi o Barroso: "Nonostante il no dell'Irlanda noi andremo avanti con la ratifica!! ecc ecc.." Cosa conta la volontà del popolo? Nulla, non è mica il popolo che comanda....
Ma la dichiarazione che più di tutte mi ha colpito è quella del Presedinte Napolitano:
.
«Le ratifiche devono continuare fino a raggiungere la soglia dei quattro quinti. Non si può neppure immaginare di ripartire da zero». Ma il capo dello Stato ha aggiunto un concetto ben più pesante: «È l'ora di una scelta coraggiosa da parte di quanti vogliono dare coerente sviluppo alla costruzione europea, lasciandone fuori chi - nonostante impegni solennemente sottoscritti - minaccia di bloccarli. Non si può pensare che la decisione di poco più della metà degli elettori di un Paese che rappresenta meno dell'1% della popolazione dell'Unione possa arrestare l'indispensabile, e oramai non più procrastinabile, processo di riforma"
.
Ha detto tutto ciò tranquillamente,come se fosse la Costituzione a prevedere che la volontà del popolo non conta nulla,che conta solo la volontà dei potenti illuminati e non, che controllano i politicanti di turno, ma d'altra parte il Presidente aveva già apertamente dichiarato la sua volontà di servire i potenti senza obbiezioni:
(come dimostra il video seguente)
.
Per rendervi più chiari i motivi che mi spingono a oppormi al tratta di lisbona vi invito a leggere l'articolo seguente:

Perché no al trattato di Lisbona"E’ la forma più assoluta di totalitarismo"
di Ida Magli – tratto da “Il Giornale”, 7 Giugno 2008
In questi giorni, con la ratifica da parte del Parlamento italiano del cosiddetto Trattato di Lisbona, si porrà fine definitivamente all'esistenza delle Nazione Italia. E mano a mano si porrà fine all'esistenza di quasi tutte le altre nazioni in Europa. Non bisogna sorprendersi del silenzio che accompagna l'atto più importante che sia mai stato compiuto dal 1870 con il Regno d'Italia. È un silenzio che non è dovuto soltanto al volere dei governanti, ben sicuri fin dall'inizio dell'operazione “Unione europea“ che bisognava tenerne all'oscuro il più possibile i cittadini, ma anche alla obiettiva difficoltà per i giornalisti di fornire informazioni e tanto meno spiegazioni di un progetto che esula da qualsiasi concetto di «politica“.

Il Trattato di Lisbona è infatti una «visione del mondo» universale, una teologia dogmatica con le sue applicazioni pratiche, la forma più assoluta di totalitarismo che sia mai stata messa in atto. Come potrebbero i giornalisti istruire con poche parole milioni di persone sulla metafisica di Kant? Eppure c'è quasi tutto Kant, inclusa la sua proposta per la Pace Perpetua , nel progetto dell'Unione europea. Ma c'è anche molto Rousseau, molto Voltaire, molto Marx, con in più quello che Tremonti definisce «mercatismo»: l'assolutizzazione del mercato. La falsificazione dei significati linguistici accompagna fin dall'inizio l'operazione europea: quello che viene firmato non è affatto un Trattato e non è neanche una «Costituzione», come era stato chiamato prima che i referendum popolari lo bocciassero. È la proclamazione di una religione universale, accompagnata in tutti i dettagli dagli strumenti coercitivi verso i popoli e verso le singole persone per realizzarla. È il passo fondamentale, dopo averlo costituito in Europa, per giungere alla meta prefissata: il governo mondiale.

Posso indicare in questo breve spazio soltanto alcuni degli strumenti preordinati:

A) Il sincretismo fra le varie religioni e fra i vari costumi culturali. Un sincretismo che verrà raggiunto con lo spostamento di milioni di persone e smussando tutte le differenze attraverso il «dialogo». Discendono da questa precisa volontà dei governanti le ondate immigratorie che stanno soffocando l'Europa d'occidente. Si tratta di decisioni di forza, prese a tavolino: se nasceranno reazioni o conflitti, come di fatto sono già nati, provvederanno le schedature biometriche, la polizia e il tribunale europeo a eliminarli.

B) Il governo concentrato in poche persone, quasi sconosciute ai cittadini, mentre diventano sempre più pleonastici i parlamenti nazionali. Il parlamento europeo, infatti, tanto perché nessuno possa obiettare in seguito che non aveva capito, è stato istituito fin dall'inizio privo di potere legislativo. Pura finzione al fine di gettare polvere negli occhi ai cittadini e tenere buoni con ricche poltrone i residui pretendenti al potere nell'impero fittizio.

C) Nella sua qualità di fase di passaggio verso il governo mondiale, l'Europa deve essere debolissima, come infatti sta diventando. Per ora qualcuno lo nota a proposito dell'economia e della ricerca (ricerca significa intelligenza), ma presto sarà chiaro a tutti l'impoverimento intellettuale e affettivo di popoli costretti a perdere la propria identità, la propria «forma» in ogni settore della vita.

In Italia la perdita è più grave per il semplice motivo che gli italiani sono i più ricchi di creatività. Di fronte al vuoto di qualsiasi ideale e di qualsiasi futuro, i giovani si battono per quelli vecchi inesistenti, oppure «si annoiano». Vi si aggiungono con uguale impoverimento i milioni di immigrati, anch'essi sradicati dalla loro identità e gettati nel crogiolo della non-forma.
Si tratta di conseguenze ovvie, perseguite con ostinazione durante il passare degli anni sia dai fanatici credenti nella religione universale che da coloro che se ne servono per assolutizzare il proprio potere. Ci troviamo di fronte a quello che i poeti tedeschi individuavano chiaramente durante il nazismo come «il generale naufragio dello spirito». Seppellire le nazioni per paura del nazionalismo significa provocare di nuovo il generale naufragio dello spirito. Significa che alla fine Hitler ha vinto.

Ida Magli Roma, 24 Maggio 2008 n. 135 del 2008-06-07 pagina 15



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28 mag 2008

Scandali finanziari: dove finiscono i soldi?


Di Solange Manfredi (http://www.paolofranceschetti.blogspot.com/)

Nel nostro paese gli scandali finanziari, in cui svaniscono nel nulla enormi quantità di denaro, sono frequenti quasi quanto le elezioni, ed hanno come costante il fatto che i soldi non vengono mai ritrovati (esattamente come per i mandanti di stragi ed omicidi eccellenti).

Il denaro pare si volatilizzi.Tesoretti ipotizzati, sussurrati, rincorsi…. ma mai ritrovati.Eppure da qualche parte devono pur essere finiti, possibile che rintracciarli sia così difficile?Migliaia di miliardi non viaggiano in contanti, chiusi in valigette e portate in ogni parte del mondo da spalloni, no?Viviamo nell’era digitale, possibile che questi passaggi non lascino traccia? Ed infatti è impossibile.Tutto lascia traccia….basta seguirla.

A leggere il libro nero della finanza internazionale la soluzione del problema esiste. Dicono gli autori:“Si è soliti pensare che il denaro, soprattutto quello virtuale, quello dei computer delle banche, non lasci traccia e sfrecci, alla velocità della luce, da un conto ad un altro, da un paradiso fiscale ad un altro senza lasciare traccia dei suoi passaggi.

E’ falso.
Ogni movimentazione di denaro o valori mobili (titoli, obbligazioni, ecc…) viene registrata e conservata. E non da adesso. Sin dagli anni ’30 tra alcuni paesi (38), ed a livello mondiale dagli anni ‘60.Questo perché da quando il trasferimento di denaro e di valori immobiliari hanno iniziato ad avvenire, non più materialmente ma, attraverso la c.d. “faxmoney”, le banche hanno avvertito la necessità di garantire queste transazioni conservando prova di questi scambi. Hanno, quindi, deciso di creare una sorta di “notaio internazionale” che potesse registrare, avvallare e conservare, in luogo sicuro, la prova degli scambi avvenuti.Tale “notaio internazionale” è costituito dalle società di claering, ovvero camere internazionali di compensazione.

Queste società, dunque, si occupano di registrare, avvallare e conservare, in luogo sicuro, la prova degli scambi per risolvere eventuali casi di contestazione da parte dei clienti.In Europa sono due le società che fungono da “notaio internazionale”per gli scambi transfrontaliferi:

1. La Clearstream, nata in Lussemburgo il 28 settembre 1970 con il nome di Cedel e, nel 2000, ribattezzata Clearstream);

2. La Euroclear, nata a Bruxelles nel 1968.

“Queste due società hanno il monopolio quasi completo degli scambi di obbligazioni a livello internazionale. Il commercio di obbligazioni permette di raccogliere ed impiegare del denaro senza apparire nominalmente tranne che nei documenti interni alle banche. E’ uno dei prodotti preferiti dagli addetti al riciclaggio e dai clienti che maneggiano molta liquidità…”.

Ovviamente queste società sono state fondate da banche ed hanno banche come soci. Tutto tra loro insomma.Fondate queste due società per la registrazione degli scambi dei valori mobili rimaneva, però, scoperto il mercato del denaro contante.Così i due principali azionisti di Clearstream ed Euroclear hanno fondato, nel 1973, la Swift, ovvero una società che permette, grazie sempre alla registrazione, avvallo e conservazione la trasmissione rapida della moneta nelle varie divise.Dunque, fin dal 1973, grazie a queste tre società (Clearstream, Euroclear e Swift) nessuna transazione internazionale di valori mobili o denaro contante può avvenire senza che venga registrata e conservata.

Naturalmente le tre società, nate per una iniziativa bancaria privata, si sono sempre opposte a qualsiasi controllo pubblico sulle loro attività. E ti pareva.Attenzione perché stiamo parlando di colossi.Si pensi che la sola Clearstream, nel 2000, trattava circa 450 volte il bilancio del Belgio, qualcosa come 50 trilioni di euro all'anno, una cifra paragonabile a quanto trattato annualmente da Euroclear.Nelle sue casse, nel 2000, aveva depositati qualcosa come 9000 miliardi di euro.Recentemente ha ammesso errori contabili per un totale di 1,7 trilioni di euro (l'equivalente del debito pubblico del terzo mondo), senza che nessuno sollevasse obiezioni.Nessun controllo pubblico e nessuna domanda per questi piccoli errorini.Ma non solo.

Da principio il regolamento interno di Cedel prevedeva che tutti i conti di tutti i clienti associati di clearing venissero pubblicati in una lista. Tale lista veniva, poi, pubblicata regolarmente e distribuita agli aderenti al sistema.Intorno agli anni ’80 Cedel, dietro richiesta di due grandi banche italiane e di varie banche tedesche, ha creato un sistema di conti “non pubblicati”, ovvero “conti invisibili” che non appaiono nelle liste ufficiali.La persona incaricata di concedere le autorizzazioni all’apertura di questi conti invisibili era Gèrard Soisson.Gèrard Soisson però, da un lato era preoccupato dell’uso illecito che si potesse fare di questi conti invisibili, dall’altro desiderava anche fortemente che la Cedel fosse controllata da un Ente Pubblico.Indovinate che fine a fatto?Gèrard Soisson è morto il 28 luglio 1983 durante una vacanza in Corsica. Il certificato medico non precisa l’origine del decesso. Si parla di “morte naturale”. Eppure Gèrard Soisson era un quarantenne sano, sportivo, cintura nera di karatè. Ma muore improvvisamente dopo aver fatto jogging mentre beve un bicchiere d’acqua al bar dell’albergo.Può capitare.Ciò che non si capisce però è perché subito dopo la morte il corpo di Gèrard Soisson sia stato stranamente eviscerato (certo è che, una volta tolte le viscere ad un corpo, diventa difficile trovare tracce di avvelenamento).Non solo ma la sua salma ha impiegato ben 4 giorni per arrivare dalla Corsica in Lussemburgo (probabilmente, per il trasporto, hanno usato un barchino a remi).

Comunque sono in molti a ritenere, compresa la sua famiglia, che Gèrard Soisson, in realtà sia stato avvelenato.Il perché è facile da intuire.Dopo la sua morte più del 50% dei conti sono diventati “non ufficiali” o “non pubblicati”.La conseguenza di tutto ciò è che noi, ancora oggi, ci chiediamo dove siano finiti i soldi del Crack del Banco Ambrosiano, Cirio, Parmalat, della mafia, della camorra, della ‘ndrangheta, ecc…Eppure tutte le transazioni di denaro o valori mobili sono registrate in queste società che non sono situate in paradisi fiscali, ma in Europa: due sono a Bruxelles ed una in Lussemburgo.E…..provare a chiedere?

Tutto questo noi oggi lo sappiamo grazie al coraggio di un ex dipendente di Clearstream, Ernest Backes, che insieme a Denis Robert ha scritto il libro “Soldi, il libro nero della finanza internazionale”.Il libro, ovviamente, è stato poco pubblicizzato (meglio sapere le avventure amorose di Bettino Craxi) ma è di grande interesse.Leggendolo si possono capire molte cose su alcune delle vicende mondiali più inquietanti (Banco Ambrosiano, Roberto Calvi, Michele Sindona, IOR, Vaticano, scandalo Iran-contra, BCCI, Gladio, mafia, riciclaggio, ONU, organizzazioni non governative, Bilderberg, Trilateral, Opus Dei, Saddam Hussein, massoneria, P2, ecc…).Cosa dobbiamo concludere dopo aver letto il libro?Che la possibilità di sapere dove va il denaro, chi lo maneggia, e per quali fini, esiste. Ma lo Stato (sia il nostro, sia gli altri stati esteri, che in questo non sono da meno di noi), non ha alcun interesse a scoprire la verità su queste vicende e farle sapere.
E chi ci ha provato, appunto, è morto.


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20 mag 2008

La nobiltà nera

La Nobiltà Nera (www.disinformazione.it)
Tratto da "Le Società segrete e il loro potere nel Ventesimo secolo", Jan van Helsing, 1995


Prima di addentrarsi di più nel "grande quadro", dobbiamo fare una piccola deviazione per rendere le cose un po' più chiare. Debbo ringraziare l'ex agente del MI6, il dott John Coleman, che ha condotto una ricerca straordinaria, per le seguenti informazioni. Lui è l’unico che abbia mai scritto qualcosa in inglese sulla "Nobiltà Nera", e nel continente americano è un pioniere in questa ricerca. Ho incontrato il dott. Coleman personalmente, e posso dire che è sincero nella sua intenzione. Ma, sicuramente non sta rivelando tutto, come faccio io, per il semplice motivo che non vogliamo perdere le nostre teste.

Il dott. Coleman ci racconta la storia di un termine che non troverete in nessun libro o dizionario corrente: "La Nobiltà Nera". Sono le famiglie delle oligarchie di Venezia e di Genova, che avevano dei diritti di commercio privilegiati nel dodicesimo secolo.
Il dott. Coleman dice: "La prima delle tre crociate, dal 1063 al 1123, instaurò il potere della Nobiltà Nera veneziana, e rafforzò il potere della ricca classe dirigente.

L’aristocrazia della Nobiltà Nera ottenne il potere assoluto su Venezia nel 1171, quando la nomina del doge fu trasferita a quello che fu conosciuto come il Gran Consiglio. Esso comprendeva i membri dell'aristocrazia commerciale, e ciò fu un totale trionfo per loro. Da allora, Venezia restò nelle loro mani, ma il potere e l'influenza della Nobiltà Nera veneziana estende ben oltre i suoi confini, e oggi, nel 1986, è sentito in ogni angolo del globo. Nel 1204, l 'oligarchia distribuì delle enclaves feudali ai suoi membri, e da allora iniziò la grande crescita del suo potere e della pressione finché il governo non diventò una corporazione chiusa formata dalle più potenti famiglie della Nobiltà Nera."

La Nobiltà Nera si guadagnò il suo titolo facendo dei brutti scherzi, cosicché, quando la popolazione si ribellò contro i monopoli nel governo, come ovunque, i leaders della sommossa furono presto catturati ed impiccati brutalmente. Adoperano l'assassinio nascosto. l'omicidio il sequestro e lo stupro, mandano in rovina dei cittadini o delle imprese ostili Allora, chi sono queste famiglie? Le più importanti sono:

la Casa di Guelfo (Inghilterra)
la Casa di Wettin (Belgio)
la Casa di Bernadotte (Svezia)
la Casa di Liechtenstein (Liechtenstein) l
la Casa di Oldenburg (Danimarca)
la Casa di Hohenzollem (Germania)
la Casa di Hannover (Germania)
la Casa di Borbone (Francia)
la Casa di Orange (Olanda)
la Casa di Grimaldi (Monaco)
la Casa di Wittelsbach (Germania)
la Casa di Braganza (Portogallo)
la Casa di Nassau (Lussemburgo)
la Casa di Asburgo (Austria)
la Casa di Savoia (Italia)
la Casa di Karadjordjevic (Yugoslavia)
la Casa di Wurttenberg (Germania)
la Casa di Zogu (Albania)

come pure quelle famiglie che si trovano nell’albero genealogico dei Windsor (“Black Nobilita Unmasked Worldwide", dott. John Coleman, 1985)

Tutte le famiglie dell'elenco sono imparentate con la Casa di Guelfo, una delle famiglie originarie della Nobiltà Nera di Venezia, da cui discende la Casa di Windsor, e quindi l'attuale Regina d'Inghilterra, Elisabetta II. I Guelfi si sono talmente intrecciati con l'aristocrazia tedesca attraverso la Casa di Hannover, che ci vorrebbero varie pagine per citare tutti i loro legami. Come potete vedere in quest'albero genealogico, quasi tutte le case reali europei discendono dalla Casa di Hannover, e di conseguenza dalla Casa di Guelfo - La Nobiltà Nera. Il re inglese Hannoveriano, Giorgio I, venne dal Ducato di Luneberg, una parte della Germania settentrionale, che fu governata dalla famiglia dei Guelfi fin dal dodicesimo secolo.


Oggi i Guelfi mantengono il potere con il controllo del mercato delle materie prime. Per anni, hanno fissato il prezzo dell'oro, un articolo che non producono né possiedono per conto proprio. La Casa di Windsor controlla anche il prezzo del rame, dello zinco, del piombo e dello stagno. E come vedrete, non è un fatto casuale che le principali borse merci si trovino a Londra. Le Società controllate dalle famiglie della Nobiltà Nera sono la British Petrolcum , l'Oppenheimer, la Lonrho , la Philbro ed altri. Un'altra famiglia della Nobiltà Nera è il Grosvenor in Inghilterra. Per secoli, questa famiglia visse, come la maggior parte delle famiglie reali europee, con i canoni delle terre cedute in proprietà di superficie. Oggi, questa famiglia possiede almeno 300 acri (1.213.800 mq) nel centro di Londra! Le proprietà non sono mai state vendute, ma sono date in affitto con un contratto di locazione per 39 anni - il canone delle terre nel medioevo.

Il Grosvenor Square, dove si trova l'ambasciata americana, appartiene alla famiglia Grosvenor, come pure Eaton Square. Nell'Eaton Square, gli appartamenti sono affittati a £ 25.000 al mese, e l'importo non comprende le spese di manutenzione. Queste cifre vi daranno un'idea del patrimonio immenso che le famiglie della Nobiltà Nera raccolgono dai canoni d'affitto, e perché le famiglie come i Windsor non sono affatto interessate al progresso industriale con la popolazione addizionale che mantiene. Questa è l'unica ragione per cui queste famiglie "nobili" sono dietro alla maggior parte, se non a tutti, i movimenti ambientalisti del mondo, che in definitiva mirano in modo velato a ridurre l'aumento della popolazione. Il principe Filippo ed il principe Carlo sono i simboli più in vista di questi movimenti, ed ambedue hanno parlato spesso con una totale insensibilità del bisogno di liberare il mondo di persone non desiderate. ("Black Nobility Unmasked Worldwide", dott. John Coleman)

Ma perché vi parlo della Nobiltà Nera? Perché sono i fondatori della società segreta dei nostri tempi da cui nascono tutte le altre che sono legate agli Illuminati - il "Comitato dei 300". Come vi farò vedere, il Club di Roma, il CFR, il RIIA, i Bilderberg, le Nazioni Unite, la Tavola Rotonda ... tutti nascono dal "Comitato dei 300", e quindi, dalle famiglie della Nobiltà Nera europea. Bene, e ora veniamo al punto più importante. Il dott. Coleman ha avuto perfettamente ragione fino adesso. Lui pensa che la Nobiltà Nera europea sia la causa di tutto quel che non va. Però, almeno dal 17° secolo, ogni casa reale europea in assoluto è stata infiltrata dagli ebrei. Consideriamo il principe Carlo! Vi renderete conto di chi erano i suoi antenati. La Casa di Hannover sembra essere tedesca, ma è ebrea. Anche la Casa di Asburgo. Allora, non furono in realtà i tedeschi che s'impadronirono del trono britannico. Brillante, non è vero? (Le fonti: "Serni Goter" di Philip Stauff e "Judenblut im deutschen Adel" (Sangue ebrea nella Nobiltà tedesca) di Otto Fúrst von Battailler). La Nobiltà Nera europea ha la collaborazione delle famiglie americane come i Harriman ed i McGeorge Bundy

Una lista delle principali organizzazioni note degli Illuminati

Il Consiglio dei Tredici "Il Grande Consiglio dei Druidi - i tredici grandi druidi formano il sacerdozio dei Rothschild"
Il Consiglio dei Trentatrè "Vi si trovano i più importanti frammassoni del mondo politico, economico e religioso. Essi sono l'élite dal ‘Comitato dei Trecento’." (Così sostengono Todd e Coralf).
Il Comitato dei Trecento Fu fondato dalla Nobiltà Nera nel 1729 mediante la BEIC (British East India Company, la Compagnia delle Indie) per occuparsi dell'attività bancaria internazionale, dei problemi legati al commercio e per sostenere il traffico dell'oppio. E’ controllato dalla Corona britannica. Comprende l'intero sistema bancario mondiale e i più importanti rappresentanti delle nazioni occidentali. Tutti le banche sono collegate ai Rothschild attraverso il "Comitato dei Trecento". Tutte le organizzazioni elencate nelle pagine seguenti sono state "create" dal Comitato dei Trecento.

Il dott. John Coleman pubblicò nel suo libro "Conspirators' Hierarchy: The Committee of 300" i nomi di 209 organizzazioni, 125 banche e 341 membri passati e presenti del comitato dei quali ve ne elencherò soltanto alcuni:

Balfour, Arthur Brandt, Willy Bulwer-Lytton, Edward (l'autore di "The Coming Race") Bundy, McGeorge Bush, George Carrington, Lord Chamberlain, Huston Stewart Constanti, Casa di Orange Delano, famiglia. Frederic Delano fu membro del consiglio d'amministrazione della Federal Reserve Drake, Sir Francis Du Pont, famiglia Forbes, John M. Federico IX, re di Danimarca George, Lloyd Grey, Sir Edward Haig, Sir Douglas Harriman, Averill Holienzollern, Casa di House, colonnello Edward Mandell Inchicape, Lord Kissinger, Henry Lever, Sir Harold Lippmann, Walter Lockhart, Bruce Loudon, Sir John Mazzini, Giuseppe Mellon, Andrew Milner Lord Alfred Mitterand, Frangois Morgan, JP Norman, Montague Oppenheimer, Sir Henry Palme, Olof la principessa Beatrix la regina Elisabetta II la regina Giuliana Rainier , il principe Retinger, Joseph Rhodes, Cecil Rockefeller, David Rothmere, Lord Rothschild, il barone Edmond de Shultz, George Spellman, il cardinale Thyssen-Bornemisza, il barone Hans Heinrich Vanderbilt, la famiglia von Finck , il barone August von Habsburg, Otto von Thurn und Taxis, Max Warburg, S.G. Warren, Earl Young, Owen

Link utili sull'argomento:
http://www.disinformazione.it/Nuovo%20Ordine%20Mondiale.htm

13 mag 2008

Matrix: il sorpasso


Petro


Ultimamente non ho molto tempo da dedicare a questo blog e di fatto anche sta sera stavo lavorando sul mio portatile, ma la casa era troppo silenziosa,così mentre mi stavo preperando un caffè ho acceso la tv e mi è apparso il faccione di Mentana,istintivamente stavo per cambiare canale, ma poi mi sono accorto che l'argomento della serata era abbastanza interessante così per mia sfortuna sono rimasto ad ascoltare e ovviamente Mentana e i suoi ospiti mi hanno rovinato la "seconda" serata.

Ho sempre pensato che un giorno Mentana sarebbe riuscito a raggiungere e sorpassare Vespa per quanto riguarda indecenza,falsità e bassezza della trasmissione, ma fino ad oggi non era mai successo.
Questa sera ho assistito ad uno spettacolo deprimente,che mi ha subito rammentato lo squallore della società in cui vivo, lo squallore di una società alla quale non sento più di appartenere.


Ogni tanto sento qualche politico affermare "mi scusi, ma allora se Berlusconi è stato rieletto vuol dire che i cittadini sono degli idioti? " e non posso che rispondere " purtroppo si", siamo un popolo di idioti e di ignoranti, ma sopratutto siamo un popolo o meglio una società che è stata spogliata di tutti i valori acquisiti col passare dei secoli; questo è un dato certo,visibile e constatabile giorno dopo giorno, la domanda da porsi è " Di chi è la colpa?" perchè ci deve essere necessariemente un colpevole, un mandante e degli esecutori,perchè è impossibile che un intero popolo o la maggioranza di esso cada nell'ignoranza volontariamente,per scelta.

Di chi è la colpa? chi può trarre interesse da cio? i lettori del blog sanno già la risposta,non è difficile....

Diffadate dai media, stanno lavorando per voi, per rendervi inoffensivi, per rendervi incapaci di pensare autonomamente,per rendervi incapaci di ribellarvi infine per rendervi schiavi...
Io oggi ho subito un attentato, un attentato alla mia intelligenza, un attentato orchestrato dai politici e dai giornalisti presenti alla puntata che ripetendo un infinita serie di cazzate e falsità tentevano di convicermi senza alcuna prova o argomentazione che erano loro ad aver ragione ed io torto; e questo è stato possibile per il semplice fatto che oggi è vero solo ciò che "passa" in televisione, e se un politico dice una falsità e nessuno lo smentisce questa viene accolta dalle masse come verità.


Diffidate dai media....


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03 mag 2008

Il dramma palestinese...la verità sui crimini israeliani...


Petro

Nel mondo vi è un luogo dove da più di cinquant'anni vengono commessi con la complicità dell'occidente orrendi crimini,dove vengono violate senza suscitare il minimo scalpore risoluzioni Onu e convenzioni internazionali,vi è un popolo che viene sterminato e perseguitato,vi è infine una nazione colpevole di tutto ciò Israele.
Da anni i sionisti commettono orrendi crimini,da anni hanno instaurato un regime basato sulla violenza,un regime che etichetta come estremisti coloro che si oppongono,e come antisemiti i pochi giornalisti e studiosi che denunciano tali crimini.

"Lo Stato d’Israele è stato creato con l'obiettivo principale di destabilizzare il Medio Oriente. Gli Usa e i paesi europei hanno finanziato il terrorismo israeliano fin dall’inizio, e ad oggi forniscono ingenti quantità di armi e di finanziamenti. Israele riceve almeno due miliardi di dollari ogni anno per "aiuti militari". Si tratta di denaro che sarà utilizzato per realizzare il progetto di sterminio del popolo palestinese.

Oggi Israele è l'unico Stato al mondo che rifiuta che vengano definite le proprie frontiere, eppure è stato accolto all'Onu. Il mancato riconoscimento delle frontiere indica che Israele ritiene di avere diritto ad occupare nuove terre e non si sente obbligato a rispettare le leggi internazionali e le risoluzioni dell'Onu. Le autorità israeliane hanno interesse a tenere sottomesso il popolo palestinese, per continuare ad esercitare sul territorio un dominio coloniale. Le autorità occidentali sono complici del piano criminale sionista per la sottomissione dei popoli islamici, architettato al fine di saccheggiare le risorse petrolifere e imporre il proprio modello economico-finanziario."( Antonella Randazzo)

Se volete approfendire questi argomenti ed avere una visione della questione medio-orientale differente da quella proposta dai media vi invito a leggere questo articolo di Antonella Randazzo ( Prima e seconda parte)

http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/04/sangue-e-orrore-in-palestina-parte_30.html
http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/04/sangue-e-orrore-in-palestina-parte.html

01 mag 2008

Soros nel calcio o Soros a calci??


Fonte: http://www.movisol.org/


Nei giorni della sonora sconfitta subita dal liberismo economico – rappresentato da chi voleva che su Alitalia decidesse il mercato, in materia di sicurezza la soluzione stesse in costosi braccialetti-gps, in materia di rilancio dell’economia le liberalizzazioni fossero il perno dell’azione di politica economica – , a Roma si tenta l’ “Operazione Soros”. Per la serie che quando Leporello fallisce, è Don Giovanni stesso che interviene.

L’ “Operazione Soros” consiste nell’introdurre uno dei padrini della finanza mondiale in un paese come l’Italia che avrebbe dovuto attuare la fase 2 dell’ “Operazione Britannia”, ovvero la terapia shock di cui tanto Veltroni ha parlato. Questa terapia shock doveva consistere nella seconda ondata di liberalizzazioni che dovevano consentire la finanziarizzazione di interi settori economici – quello dei trasporti e delle aziende municipalizzate in primis – di modo che il nostro paese desse il proprio contributo al processo di rifinanziamento della bolla speculativa internazionale scoppiata in modo evidente nel luglio 2007 con la detonazione procurata dalla c.d. crisi dei mutui subprime. La liberalizzazione-privatizzazione del settore dei trasporti e delle aziende municipalizzate però stenta; alle istanze demagogiche della tutela del consumatore e dell’abbassamento di prezzi e tariffe si è opposto il mondo del lavoro che ha intuito il vero obiettivo della campagna ideologica, dopo i pacchi tirati dal complesso finanziario (tramite politica e media) nel periodo ’92-2000.

Ora, dopo un’operazione di repulisti della reputazione dello speculatore George Soros, che da qualche anno viene tentata dai media di mezzo mondo, l’obiettivo sarebbe quello di avvicinarlo alla stanza dei bottoni del bel Paese, con la solita operazione simpatia che l’acquisto di una società di calcio consente di attuare.

Ma vediamo chi è George Soros.

Soros è uno speculatore americano di origini ungheresi. Beppe Grillo lo definì durante un suo spettacolo a Firenze del gennaio 2004 come “modello di capitalismo costruttivo, capitalismo etico”. Ma Beppe Grillo, non a caso, fa il gioco della finanza internazionale.

Il sedicente filantropo Soros mise in ginocchio mezza Europa nel settembre ’92 con una serie di attacchi speculativi diretti contro sterlina inglese, franco francese e lira italiana. Questa azione di guerra finanziaria rappresentò l’ultimo decisivo passo per la distruzione dello Sistema monetario europeo e l’avvio della fase di privatizzazione delle aziende di Stato oggi in mano ai grandi centri finanziari. Tanto per fare un esempio, la Banca d’Italia a causa degli attacchi speculativi alla lira italiana ci rimise 15.000 miliardi nel giro di un mese. Nello stesso mese, la lira perse il 30% del suo valore. Ovviamente a rimetterci furono sì le banche centrali italiane, inglesi e francesi, ma in modo più diretto le rispettive popolazioni. Una perdita del 30% del proprio valore, per la lira, ha voluto dire per i cittadini italiani perdere capacità d’acquisto del 30% su ogni prodotto importato.

Secondo la stampa economica, Soros avrebbe incassato nel giro di pochi giorni, grazie ai crolli del settembre ’92, almeno 28 milioni di dollari contro la lira italiana e ben 84 milioni di dollari contro la sterlina inglese. Se discutere di queste cifre rischia di essere pura cronaca, ben più interessante è rifarsi alla ratio ispiratrice della morale di Soros. In un’intervista rilasciata al quotidiano inglese The Guardian il 19 dicembre 1992, e riportata anche dal documento Lo sviluppo moderno dell’attività finanziaria alla luce dell’etica cristiana, preparato dalla Commissione pontificia Justitia et Pax, Soros testualmente dice: ‹‹Sono certo che le attività speculative hanno avuto delle conseguenze negative. Ma questo fatto non entra nel mio pensiero. Non può. Se io mi astenessi da determinate azioni a causa di dubbi morali, allora cesserei di essere un efficace speculatore. Non ho neanche l’ombra di un rimorso perché faccio un profitto dalla speculazione sulla lira sterlina. Io non ho speculato contro la sterlina per aiutare l’Inghilterra, né l’ho fatto per danneggiarla. L’ho fatto semplicemente per far soldi››. E questo sarebbe un filantropo? Soros crede di giocare ai soldatini oppure capisce che quegl’interventi speculativi hanno stroncato intere economie nazionali e ridotto alla fame intere famiglie?

Non contento dei lauti guadagni ottenuti sul territorio europeo, nel ’97 diede il via alla crisi del Sud-Est asiatico riducendo alla povertà qualche decina di milioni di famiglie e andando in escandescenze contro il Primo ministro malaysiano Mahathir Bin Mohamad quando questi, per eludere gli attacchi speculativi contro la moneta del proprio paese, istituì il controllo dei cambi e dei capitali nel settembre ’98.

Soros è anche il principale finanziatore della campagna mondiale per la legalizzazione degli stupefacenti (marijuana, cocaina e LSD).

Poi, gli interventi di Soros non hanno avuto scrupolo di fronte ad ingerenze direttamente politiche. Accusò l’allora Presidente peruviano Alberto Fujimori, di essere un “dittatore”. Il “dittatore” del caso stava sgominando l’organizzazione narco-terrorista di Sendero Luminoso. Il successore di Fujimori, Alejandro Toledo, ammetterà di avere ricevuto un milione di dollari da Soros per la propria campagna elettorale.

Soros è anche il sostenitore della “società aperta”. Il nome è sicuramente accattivante, ma in realtà di cosa si tratta? Il punto è focale, visto che Soros si è sentito in “dovere” di fondare l’Open Society Institute. In parole povere, egli punta a smantellare gli Stati nazionali, e di fatto, la situazione va proprio in quel senso. FMI, WTO, Trattati di Maastricht e di Lisbona sono la concretizzazione di quel modo di vedere il mondo. Cinque, sei, dieci burocrati che non possiedono alcun tipo di legittimazione popolare, ma che decidono le sorti di interi continenti e delle loro popolazioni. Più dettagliatamente, in un’intervista del 12 marzo ’98 rilasciata alla rivista Liberal, lo speculatore ci offre maggiori lumi: ‹‹Lasciati a loro stessi gli Stati non mantengono la pace. C’è bisogno di una organizzazione internazionale diretta a mantenerla. Può essere un impero, o può essere un equilibrio di forze […] le Nazioni Unite hanno fallito […]. Nel diciannovesimo secolo avevamo anche un sistema capitalista globale. Ed era la Gran Bretagna a rappresentare il potere imperiale che manteneva la stabilità […]››.

Tra le ultime notizie riguardanti Soros: il viaggio che fece Rutelli nel giugno 2005 negli Stati Uniti, e durante il quale si incontrò anche con lo speculatore. Alla luce di tutto ciò, è meglio che la A.S. Roma Calcio finisca nelle mani di qualche altro imprenditore. Soros a Roma vorrebbe sicuramente dire avere un pericoloso agente dell’oligarchia finanziaria in casa. Invece di fargli fare un affare e di mettercelo in casa, sarebbe più opportuno riaprire le inchieste che lo riguardano per violazione del codice penale in materia finanziaria. Il nuovo Governo ha di fronte a sé una difficile opera di lotta, che passa soprattutto per una Nuova Bretton Woods, contro quei potentati finanziari che stanno portando il pianeta alla deriva. Soros a Roma non aiuterebbe.

Claudio Giudici
Movisol

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