07 apr 2008

La farsa delle elezioni....

Petro

Due parole sulle elezioni:
L'art. 1 comma 2 della Costituzione italiana afferma che la sovranità appartiene al popolo.
Ma un popolo che non ha la sovranità monetaria si può definire sovrano?
Come diceva il buon vecchio Marx il reale potere appartiene a chi ha il controllo dell'economia, di conseguenza se una ristretta cerchia di famiglie ha il monopolio sull'emissione della moneta e, grazie a questo monopolio, può ricattare o finanziare qualsiasi governo eletto dal popolo, che senso ha il voto? Che valore ha il voto espresso dai cittaddini, se risulta poi ininfluente poichè i governi sono legati alla volontà di chi detiene il controllo economico?
Di conseguenza il voto non è nient'altro che uno strumento per legittimare un sitema di potere occulto, che invalida tutti i diritti e i valori costituzionali conquistati dal popolo nei secoli e di conseguenza che cos'è la democrazia se non un illusione? Che cos'è la democrazia se non una gigantesca scatola vuota?
Se questa è la reale situazionione ci possiamo definire realmente liberi? O forse siamo sovrani solo sulla carta,ed ancora sudditi nella realtà?
Però quella attuale è una nuova forma di sudditanza,si differenzia dalle precedenti perchè ora sono i cittaddini a scegliere chi dovrà incatenarli, è una forma di sudditanza in cui il suddito è consapevole e favorevole; è una schiacciante e diabolica vittoria dei potenti della terra, che attraverso un lungo processo di cambiamenti hanno eliminato per sempre il problema delle ribellioni popolari e stabilizzato il loro potere....Riflettete quando andrate a votare domenica prossima....
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P.S. Volevo fare un appello alla famiglia Sensi.
Ho letto recentemente su qualche giornale che George Soros vorrebbe acquistare la Roma, io vorrei fare un appello alla famiglia Sensi affinchè ciò non avvenga, in quanto Soros è uno dei principali artefici del disastro economico italiano, è un vile affarista senza scrupoli che agisce nell'interesse della famiglia Rothschild. Soros nel 1992 assieme a Mario Draghi, Romano Prodi ecc. partecipò ad un vertice sul panfilo della regina Elisibetta nel quale si decise la svendita delle imprese pubbliche italiane e la svalutazione della lira.
George Soros che è a capo del Quantum Fund e del CFR, "fu protagonista di una incredibile serie di crac provocati in svariate nazioni nel mirino degli Usa, potendo contare su smisurate liquidità, secondo alcune fonti di origine anche colombiana. E guarda caso, per l’Italia fu un settembre nero, anzi nerissimo, con una svalutazione del 30 per cento che costringerà l’allora governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi (direttore generale Lamberto Dini) a prosciugare le risorse della banca centrale (quasi 50 miliardi di dollari) per fronteggiare il maxi attacco speculativo nei confronti della lira.
A infilarci pesantemente uno zampino anche Moody’s, l’agenzia di rating che declassò i nostri Bot. Le inchieste per super-aggiotaggio avviate in diverse procure italiane (fra cui Napoli e Roma) sono finite nella classica bolla di sapone. Eppure, anche allora, e come al solito, a rimetterci l’osso del collo sono stati i cittadini-risparmiatori. Craxi puntò l’indice contro «una quantità di capitali speculativi provenienti sia da operatori finanziari che da gruppi economici», parlando di «potenti interessi che pare si siano mossi allo scopo di spezzare le maglie dello Sme», e di un «intreccio di forze e circostanze diverse». "1
Se volete saperne di più su George Soros e sull'incontro del 1992 sul Britannia cliccate su questi link:
1 La parte in corsivo è tratta da La stirpe dei Draghi di Andrea Cinquegrani
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